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Aronia melanocarpa e performance cognitiva

Il declino cognitivo è associato a fattori legati allo stile di vita come il sovrappeso, la pressione sanguigna e la composizione della dieta.

Attualmente, sono pochi i farmaci per i disturbi neurodegenerativi che presentano alta efficacia e limitati effetti collaterali.

Alcuni studi, in particolare una recente review sistematica, hanno riportato gli effetti benefici degli antociani sulla performance cognitiva di adulti anziani e bambini, ma l’effetto specifico dell’estratto di Aronia melanocarpa ad alto tenore di antociani (AME) su questi aspetti non è ancora definito.

Questo studio parallelo randomizzato in doppio cieco controllato con placebo ha determinato in maniera specifica l’effetto della supplementazione a lungo termine di un estratto di aronia ricco di antociani su prestazioni cognitive, umore e funzione vascolare in adulti sani di mezza età in sovrappeso.

Vi hanno partecipato 101 individui che hanno assunto 90 mg di estratto di aronia, 150 mg di estratto di aronia oppure un placebo per 24 settimane. Velocità psicomotoria, attenzione e flessibilità cognitiva sono stati misurati con strumenti adeguati. L’umore è stato valutato con una scala analogica visiva, mentre la funzione vascolare è stata valutata con ecografia carotidea e misurazioni della pressione arteriosa. È stato inoltre determinato il fattore neurotrofico derivato dal cervello – BDNF (un ormone della crescita naturale responsabile della neurogenesi).

Di seguito di risultati dello studio: l’estratto di aronia (90 mg) ha migliorato la velocità psicomotoria rispetto al placebo in modo statisticamente significativo (p = 0,009) e alla dose di 150 mg ha ridotto la pressione diastolica rispetto alla dose di 90 mg (p = 0,011), ma non rispetto al placebo.

Per i parametri attenzione, flessibilità cognitiva, BDNF e vascolari non sono stati rilevati cambiamenti statisticamente significativi dopo la somministrazione di Aronia m.

In conclusione, la supplementazione di un estratto di Aronia m. ad alto tenore di antociani ha mostrato effetti benefici sulle prestazioni cognitive e la pressione arteriosa in individui a rischio di declino cognitivo. Ulteriori studi dovrebbero includere partecipanti con un declino cognitivo avanzato, scrivono gli autori nelle conclusioni.

 

Ahles S, Stevens YR, Joris PJ, et al. The effect of long-term Aronia melanocarpa extract supplementation on cognitive performance, mood, and vascular function: A randomized controlled trial in healthy, middle-aged individuals. Nutrients. August 2020;12(8):2475. doi: 10.3390/nu12082475.

 

Attività ipoglicemizzante del carciofo

 

Il carciofo (Cynara scolymus, Asteraceae), oltre che come salutare alimento, è utilizzato anche per alleviare problemi gastrointestinali, cardiovascolari ed epatici.

Questa metanalisi ha affrontato uno degli aspetti meno esplorato dalla ricerca, e cioè la sua potenziale attività sul profilo glicemico.

È stata effettuata una ricerca sistematica nelle banche dati Cochrane Library, PubMed, Embase e Scopus per individuare gli studi clinici su questo tema pubblicati fino al 15 marzo 2020.

Sulla base dei criteri della ricerca sono stati selezionati nove studi randomizzati controllati (RCT), che hanno mostrato come la supplementazione con derivati del carciofo abbia determinato una riduzione statisticamente significativa della glicemia a digiuno (p = 0.005).

Non sono stati riscontrati invece cambiamenti rilevanti, dopo la supplementazione con carciofo, su altri indici glicemici quali l’insulina a digiuno, l’HOMA Index, un indice utilizzato per valutare l’insulino-resistenza, e l’emoglobina glicata (HbA1c).

La supplementazione di preparati a base di carciofo può pertanto ridurre significativamente le concentrazioni di FBS nell’uomo.

Ulteriori studi clinici con periodi di studio più lunghi sono necessari per ottenere risultati conclusivi e stilare nuove linee guida su questo tema, scrivono gli autori.

 

Jalili C, Moradi S, Babaei A, Boozari B, Asbaghi O, Lazaridi AV, Hojjati Kermani MA, Miraghajani M. Effects of Cynara scolymus L. on glycemic indices:A systematic review and meta-analysis of randomized clinical trials. Complement Ther Med. 2020 Aug;52:102496.

 

Laura Pedrini presidente del Gruppo Cosmetici Erboristeria

Laura Pedrini, co-titolare di Pedrini Cosmetici, azienda attiva da oltre 30 anni nel mercato della cosmesi a connotazione naturale, è la nuova presidente del Gruppo Cosmetici Erboristeria di Cosmetica Italia.

 

Eletta dall’Assemblea delle 58 aziende aderenti, Pedrini raccoglie l’incarico da Antonio Argentieri, Senior Manager de l’Erbolario.

«Ho sempre partecipato attivamente alla vita del Gruppo – commenta Laura Pedrini , perché credo fermamente che lo spirito di collaborazione e l’attitudine al confronto siano due ingredienti essenziali per il successo di ogni progetto. Il nostro mondo, che porta il nome di “erboristeria”, negli anni è stato protagonista di profondi cambiamenti ed evoluzioni, che hanno caricato questa parola di nuovi significati. Non si tratta più solo di un canale di distribuzione, ma di un concetto. Quando parliamo di “prodotti di erboristeria”, che siano venduti in un negozio indipendente, in una catena della grande distribuzione, oppure online, richiamiamo alla mente di chi ci ascolta un panorama di immagini che fanno riferimento al mondo del verde, della natura e, sempre di più, anche della sostenibilità. Termini su cui dovremo riflettere e lavorare per stare al passo coi tempi e continuare a offrire ai consumatori i prodotti di alta qualità che contraddistinguono la nostra industria. Alle sfide specifiche del nostro comparto, si sono aggiunte nell’ultimo anno quelle dell’emergenza sanitaria mondiale, dalla quale speriamo di uscire al più presto con una rinnovata energia. Sono onorata della fiducia che i colleghi hanno riposto in me affidandomi questo ruolo e per questo li ringrazio, così come desidero dire grazie ad Antonio Argentieri, che mi ha preceduta in questo importante incarico, aprendo tante strade che continueremo a seguire».

I dati della VI Indagine sulla filiera degli integratori alimentari

Choice between vitamins from supplements or from vegetables and fruits

Un settore virtuoso sostenuto da resilienza e innovazione

Nonostante le difficoltà dell’ultimo anno, il settore degli integratori alimentari ha dimostrato resilienza e capacità innovativa sostenendo il Paese durante la pandemia, dichiara l’Associazione nazionale dei produttori e distributori di prodotti salutistici nel corso della presentazione dei più recenti dati sulla filiera.

Condotta su 240 aziende nazionali e multinazionali distribuite sull’intero territorio nazionale e pari al 51% degli associati, l’indagine restituisce l’immagine di un settore vitale e la fiducia del pubblico verso questi prodotti anche in un anno critico come quello appena trascorso.

La situazione pandemica ha accelerato i piani di digitalizzazione delle aziende (già avviati prima di Covid-19): il 73% ha digitalizzato i processi lavorativi e il 52% ha aumentato le opportunità di lavoro da remoto.

L’84% delle aziende che ha dichiarato di aver intrapreso o che sono in fase di sviluppo iniziative per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile è focalizzata su responsabilità sociale e riduzione dell’impatto ambientale e il 66% è impegnata in innovazioni di prodotto. Il 53% delle aziende segnala investimenti tra il 5 e il 10% del fatturato e oltre la metà (56%) ha aumentato gli investimenti nel 2020 rispetto all’anno precedente.

Tecnologie digitali, sviluppo delle competenze digitali, sostenibilità e formazione del personale sono indicate come priorità di investimento futuro da oltre il 65% delle aziende.

L’export registra un trend a valore negativo (-4,2%) a causa della pandemia, ma l’attività verso i mercati esteri resta una leva di crescita fondamentale e con ampi margini di sviluppo.  Per il futuro si conferma l’orientamento verso i mercati extra europei (in particolare Stati Uniti, Cina, Emirati Arabi e Russia), mentre in Europa c’è forte attenzione verso la Germania, primo partner commerciale del nostro Paese.

“Quella degli integratori è una filiera virtuosa – ha detto il Presidente FederSalus Germano Scarpa – composta da aziende solide e dinamiche, che generano occupazione e creano valore per il territorio in cui operano … Gli integratori alimentari sono entrati a far parte della quotidianità di tante persone, come dimostra ad esempio l’ingresso nel paniere ISTAT dei multivitaminici, ed è sempre più diffusa la consapevolezza del loro ruolo, ben definito all’interno della prevenzione primaria, così come quella dell’importanza di una guida esperta nel corretto utilizzo di questi prodotti”.

Fonte: FEDERSALUS

Efficacia dello zenzero nella dispepsia

 

Questo studio clinico randomizzato in doppio cieco controllato con placebo, a gruppi paralleli, ha valutato la sicurezza e l’efficacia di un prodotto a base di un estratto di zenzero standardizzato ad alta titolazione in gingeroli in soggetti con dispepsia funzionale.
Durante lo studio sono stati osservati dei miglioramenti significativi negli endpoint clinici e un eccellente profilo di sicurezza.

Lo studio

Cinquanta soggetti di età compresa tra 18 e 55 anni con dispepsia funzionale sono stati arruolati nello studio e randomizzati in due gruppi: un gruppo ha ricevuto il preparato a base di zenzero (200 mg due volte al giorno), mentre l’altro gruppo di controllo ha ricevuto un placebo, 200 mg due volte al giorno.
L’end point primario di efficacia consisteva nella valutazione globale dell’efficacia del trattamento. Gli endpoint secondari di efficacia erano stati individuati nella percentuale di eliminazione dei tre sintomi principali (pienezza postprandiale, gonfiore addominale superiore e sazietà precoce) e nella percentuale di eliminazione di ogni singolo punteggio dei sintomi. Per valutare la sicurezza dell’estratto di zenzero sono stati eseguiti test biochimici ed ematologici.
Quarantotto soggetti su 50 hanno completato lo studio.
Il 79% di coloro che hanno ricevuto lo zenzero e il 21% di chi ha ricevuto il placebo (p < .05) sono stati classificati come rispondenti. Il tasso di eliminazione (punteggio 0) della pienezza postprandiale, del gonfiore addominale superiore e della sazietà precoce è stato del 64% nei soggetti del gruppo sperimentale (estratto di zenzero) versus il 13% nel gruppo placebo (p < .05).
Il preparato testato è risultato sicuro e ben tollerato e non ci sono stati effetti collaterali collegati al trattamento.
La supplementazione di un preparato a base di zenzero standardizzato in gingeroli per 4 settimane ha ridotto in modo statisticamente significativo i sintomi della dispepsia nei soggetti che presentano questo disturbo.

Fonte: Sanjib Kumar Panda, MPharm, Somashekara Nirvanashetty, PhD, Vivek A. Parachur, BTech, Chakravarthy Krishnamoorthy, MPharm & Shemanti Dey, MSc (2020) A Randomized, Double-Blind, Placebo Controlled, Parallel-Group, Comparative Clinical Study to Evaluate the Efficacy and Safety of OLNP-06 versus Placebo in Subjects with Functional Dyspepsia, Journal of Dietary Supplements, DOI: 10.1080/19390211.2020.1856996.

Zafferano efficace sui disturbi psicologici in menopausa

Diversi studi hanno indicato che lo zafferano (Crocus sativus) può trattare efficacemente i sintomi della menopausa. Questo recente studio a gruppi paralleli, randomizzato e controllato in doppio cieco ha valutato in modo specifico la tollerabilità e l’efficacia di un estratto standardizzato di zafferano sui disturbi della menopausa. Vi hanno partecipato 86 donne in perimenopausa che presentavano disturbi menopausali e che hanno ricevuto un estratto di zafferano (14 mg) oppure un placebo due volte al giorno per 12 settimane.

Outcome primari includevano il punteggio sulla Greene Climacteric Scale (GCS), sul Positive and Negative Affect Schedule (PANAS), utilizzato per valutare gli stati affettivi positivi e negativi, e sul questionario Short Form-36 Health Survey (SF-36).

Sulla base dei dati raccolti da 82 partecipanti lo zafferano è stato associato a miglioramenti importanti dell’umore e dei sintomi psicologici in confronto al placebo.

I risultati della Greene Climacteric Scale hanno mostrato, infatti, una riduzione significativamente importante del punteggio dei disturbi della sfera psicologica (P = 0,032), con una riduzione del 33% dell’ansia e del 32% della depressione dalla baseline fino alla dodicesima settimana.

È stata, inoltre, rilevata una riduzione statisticamente significativa nel punteggio PANAS (P = 0,043) rispetto al placebo. Per contro, lo zafferano non è stato associato a miglioramenti importanti dei sintomi vasomotori, somatici o di altre misure della qualità di vita in confronto al placebo. L’assunzione dell’estratto di zafferano è stata ben tollerata e non sono stati riportati eventi avversi importanti.

L’estratto di zafferano, somministrato per 12 settimane alla dose di 14 mg 2 volte al giorno, è stato pertanto associato a miglioramenti importanti dei sintomi psicologici della menopausa.

Ulteriori studi dovranno essere realizzati su donne che presentano una diversa gravità dei sintomi menopausali utilizzando diverse dosi di zafferano, concludono gli autori di questa promettente ricerca clinica.

 

Fonte: Lopresti AL, Smith SJ. The Effects of a Saffron Extract (affron®) on Menopausal Symptoms in Women during Perimenopause: A Randomised, Double-Blind, Placebo-Controlled Study. J Menopausal Med. 2021;27():e8. English. Published online Jun 02, 2021.

 

 

Un esercizio quotidiano per vincere l’ansia

Portrait of a beautiful young woman smiling, relaxing, breathing fresh air, calm and dreaming with her eyes closed in an outdoor place

Quando cerchiamo di vincere l’ansia, spesso ci troviamo a cercare di combatterla per mandarla via, ma questo non fa altro che rafforzarla. Vediamo, quindi, un esercizio quotidiano utile per combattere le radici dell‘ansia e i momenti di panico, tratto dal corso “Vincere l’ansia” di Raffaele Morelli – Riza Psicosomatica.

Da dove partire per combattere l’ansia

Per vincere la battaglia con l’ansia dobbiamo innanzitutto considerarla come una voce interna, un’energia primordiale che cerca di giungere all’esterno. L’ansia è un qualcosa che viene prodotto dall’interno, eppure la si vuole mandare via: lottiamo contro qualcosa che viene da dentro di noi. Questo crea un conflitto interno e un senso di inadeguatezza: bisogna capovolgere questo atteggiamento mentale per guarire.

L’ansia è un’energia profonda e antica che c’è dentro di me e che vuole emergere per riportarmi lì dove mi sono dimenticato di andare, questo è ciò che dobbiamo tenere presente.

Il primo passo fondamentale per combattere l’ansia è istituire la psicologia dell’accoglienza.

Guarda gratuitamente l’esercizio quotidiano

 

Passiflora nel controllo dell’ansia in odontoiatria

Scared patient at dentist office

Questa originale ricerca  – uno studio prospettico randomizzato e in doppio cieco – ha valutato l’efficacia della passiflora (Passiflora incarnata L.) nel controllo dell’ansia durante un intervento di estrazione dentale. La passiflora viene messa a confronto con il midazolam, una benzodiazepina che viene spesso utilizzata in odontoiatria.

Il livello di ansia dei 20 partecipanti al trial (età media 22,5 anni) è stato valutato prima della procedura chirurgica. Gli interventi si sono svolti in due sessioni, una per ciascun lato dell’emi-mandibola, dove il paziente ha ricevuto in modo incrociato i due preparati testati, ossia la passiflora e il midazolam.

Il controllo dell’ansia è stato misurato tramite parametri fisici in più momenti dell’intervento di estrazione, ad esempio immediatamente dopo la somministrazione del preparato ansiolitico, 30 minuti dopo, dopo l’antisepsi extra-orale, durante la sutura e immediatamente dopo le cure post-operatorie. I volontari hanno riportato la loro esperienza su un questionario di autovalutazione.

I risultati hanno mostrato differenze statisticamente significative (P < .05) per alcuni tempi e parametri fisici; specialmente per la frequenza cardiaca la Passiflora ha mostrato un controllo più alto. Gli effetti indesiderati, ad esempio sonnolenza, rilassamento muscolare e vertigini, sono risultati maggiori con la benzodiazepina.

I risultati di questo studio suggeriscono che si potrebbe prendere in considerazione la Passiflora come un’alternativa al midazolam nel controllo dell’ansia negli interventi in odontoiatria.

 

Fonte: Christoffoli MT, Bachesk AB, Farah GJ, Ferreira GZ. Assessment of Passiflora incarnata L for conscious sedation of patients during the extraction of mandibular third molars: a randomized, split-mouth, double-blind, crossover study. Quintessence Int. 2021 Jun 2;0(0):0.

 

Revisione sistematica su Withania somnifera

L’ashwagandha (Withania somnifera) è una pianta medicinale utilizzata da millenni nella medicina ayurvedica indiana che sta acquisendo una grande popolarità anche in diversi paesi occidentali. A fronte di questo interesse sono aumentati progressivamente anche gli studi preclinici e clinici che valutano la sua efficacia in una serie di condizioni di salute.

Questa revisione sistematica, di prossima pubblicazione sul Journal of Herbal Medicine, ha raccolto e valutato gli studi condotti sull’uomo e riguardanti gli effetti dell’ashwagandha sulle condizioni mentali e/o fisiche e/o sulla performance. Negli studi la withania veniva impiegata sia come intervento autonomo sia in aggiunta ad altri preparati e assunta come ingrediente singolo.

Nelle principali banche dati medico-scientifiche internazionali sono stati individuati 41 studi (in maggioranza condotti in India) che rispondevano ai criteri di inclusione. Gli studi esaminavano in particolare gli effetti dell’ashwagandha su stress e ansia, funzione sessuale e fertilità, prestazioni atletiche, prestazioni cognitive, dolore, affaticamento, funzione tiroidea, diabete, insonnia e ipercolesterolemia.

I risultati della maggior parte degli studi hanno mostrato gli effetti positivi dell’assunzione di ashwagandha, ma la dose utilizzata, la durata e i tipi di estratto variavano significativamente tra le varie ricerche considerate. Inoltre, alcuni studi erano stati realizzati su campioni di piccole dimensioni.

Nel complesso, le prove di efficacia più solide di Withania somn. riguardano la sua attività sui sintomi di stress e ansia.

I risultati di questa revisione sistematica confermano che l’ashwagandha ha un’ampia gamma di applicazioni terapeutiche potenziali; tuttavia la notevole eterogeneità tra gli studi e la scarsa numerosità campionaria di alcuni di questi lavori richiede che si svolgano ulteriori ricerche nel futuro per confermare e rendere più solidi questi promettenti risultati.

 

Fonte: Adrian L.Lopresti, Stephen J.Smith. Ashwagandha (Withania somnifera) for the treatment and enhancement of mental and physical conditions: A systematic review of human trials. Journal of Herbal Medicine, Volume 28, August 2021, 100434.

Specchiasol® e NAMED® si uniscono: nasce il secondo polo nutraceutico nazionale

Natural herbal additives from herbs, poured from a white jar. The concept of healthy eating. Detox.

Specchiasol® dà oggi vita a un importante gruppo nel panorama italiano e internazionale della medicina naturale: l’azienda veronese annuncia, infatti, l’unione con NAMED®. Si tratta di un’operazione che permette di combinare le competenze di due realtà caratterizzate dalla lunga esperienza nel settore della nutraceutica, che hanno sempre posto salute e benessere come i principali obiettivi da raggiungere attraverso la ricerca e lo studio scientifico di ciò che la natura rende disponibile.

Specchiasol® Da oltre 40 anni dedicata alla fitoterapia, seleziona materie prime, analizza i complessi funzionali vegetali per produrre nutraceutici efficaci e di qualità, con lo scopo di offrire soluzioni per migliorare e mantenere uno stato ottimale di salute. Specchiasol® propone una vasta gamma di prodotti fitoterapici utili a supportare l’equilibrio naturale dell’organismo e a sostenere il benessere fisico, emotivo e mentale della persona. I prodotti identificati da diversi brand sono distribuiti in erboristeria, farmacia e parafarmacia. A giugno 2020, Specchiasol ha visto l’investimento di White Bridge Investments come socio di maggioranza, con l’obiettivo di accelerare la crescita sul mercato nazionale e sui principali mercati esteri, rafforzandone la struttura commerciale, organizzativa e di ricerca.

Fondata nel 1988, NAMED® (acronimo di NAtural MEDicine – Medicina Naturale) sviluppa, realizza e offre un’ampia scelta di prodotti nutraceutici, fitoterapici e dispositivi medici. Negli anni è diventata un riferimento sempre più importante nel settore della Medicina Naturale, in costante crescita e sempre più apprezzata da chi ha a cuore la propria salute e il proprio benessere. Tra gli obiettivi strategici perseguiti dalla società vi è la diffusione presso medici, farmacisti e pubblico di una corretta cultura dell’integrazione alimentare, attraverso la formazione, l’informazione e la ricerca scientifica, considerati i pilastri dell’attività di NAMED®.

Attraverso l’investimento di White Bridge, si è resa possibile l’unione di Specchiasol® e NAMED®, due realtà italiane con storie diverse ma animate dai medesimi valori, permettendo di accelerare la crescita sul mercato nazionale e sui principali mercati esteri. Grazie anche allo sfruttamento di importanti sinergie tra le due aziende, il gruppo punta a consolidare la propria quota di mercato come base di partenza per futuri ambiziosi scenari di crescita e ulteriore sviluppo, sia in Italia, sia all’estero.

La guida del gruppo viene affidata a Giuseppe Giorgini, attuale amministratore delegato di Specchiasol. Il dott. Giorgini ha una lunga esperienza nel settore farmaceutico, con diversi ruoli direttivi in molteplici multinazionali del settore, quali Amgen, SmithKline e Gruppo Menarini.

I fratelli Fabio e Stefano Canova, figli dei fondatori di NAMED®, continueranno a contribuire alla crescita dell’impresa. In particolare, Fabio Canova ricoprirà la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di NAMED®.