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Steatosi epatica non alcolica e piante medicinali

Negli ultimi anni, la ricerca ha evidenziato il potenziale effetto protettivo delle piante medicinali sul fegato. Tuttavia, i dati sugli effetti combinati di alcuni estratti specifici nel trattamento della steatosi epatica non alcolica (NAFLD) sono limitati.

Uno studio clinico randomizzato, in triplo cieco e controllato con placebo ha esplorato gli effetti di un integratore (SPS) a base di estratti di Silybum marianum, Pueraria lobata e Salvia miltiorrhiza sulla progressione della NAFLD negli adulti cinesi.

Lo studio ha coinvolto 121 pazienti (età 18-65 anni) suddivisi in due gruppi: uno ha ricevuto 3 compresse di SPS 2 volte al giorno, mentre l’altro il placebo per una durata di 24 settimane. Ogni compressa conteneva circa 3 mg di silibina, 11,4 mg di puerarina e 10,9 mg di acido salvianolico, gli attivi caratterizzanti i tre estratti.

Gli obiettivi primari della ricerca includevano le variazioni nel contenuto di grasso epatico e nel grado di steatosi da inizio studio fino al termine. Tra gli obiettivi secondari vi erano cambiamenti nei biomarcatori e nei punteggi di fibrosi e steatosi epatica, stress ossidativo, citochine infiammatorie, metabolismo dell’alcol e del glucosio.

112 pazienti hanno completato il trattamento. I risultati hanno mostrato una tendenza verso una riduzione del contenuto di grasso epatico assoluto e in percentuale nel gruppo SPS rispetto al gruppo placebo, ma senza una significatività statistica. Tuttavia, SPS ha portato a una riduzione significativa della proteina C-reattiva ad alta sensibilità, un indicatore di infiammazione, e a un aumento dell’attività della aldeide deidrogenasi, un enzima chiave nel metabolismo dell’alcol.

In conclusione, l’integrazione con SPS ha mostrato un potenziale promettente per migliorare alcuni parametri associati alla NAFLD, in particolare per quanto riguarda l’infiammazione e il metabolismo dell’alcol.

 

Li BY, Xi Y, Liu YP, et al. Effects of Silybum marianum, Pueraria lobata, combined with Salvia miltiorrhiza tablets on non-alcoholic fatty liver disease in adults: A triple-blind, randomized, placebo-controlled clinical trial. Clin Nutr ESPEN. 2024 Oct;63:2-12. doi: 10.1016/j.clnesp.2024.06.003.

Saponine da bacche di ginseng migliorano il metabolismo glucidico

Le capsule con saponine da bacche di ginseng hanno migliorato il controllo glicemico e il profilo lipidico nei pazienti prediabetici, dimostrando un potenziale promettente per la gestione del prediabete.

Il prediabete è una condizione clinica che aumenta sensibilmente il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 e complicanze cardiovascolari. Sebbene il trattamento principale attualmente adottato sia l’intervento sullo stile di vita, i benefici sull’omeostasi glicemica sono spesso incostanti e limitati. Anche l’uso di farmaci convenzionali come la metformina è controverso per via dei possibili effetti collaterali.

Lo studio

Un recente studio randomizzato, crossover in doppio cieco e controllato con placebo ha valutato l’efficacia di un farmaco brevettato in Cina a base di saponine estratte dalle bacche mature di Panax ginseng (con un contenuto diversificato di ginsenosidi, tra cui Re, Rd, Rb2, Rc, F2) sul metabolismo del glucosio in pazienti prediabetici.

Lo studio ha coinvolto 195 partecipanti, che hanno assunto 2 capsule del farmaco (50 mg di saponine) 3 volte al giorno o il placebo per 4 settimane, o viceversa, con un intervallo di washout di 4 settimane, insieme a interventi sullo stile di vita.

Sono stati monitorati i valori di glicemia a digiuno e postprandiale, insulina e C-peptide, resistenza insulinica, sensibilità insulinica e lipidi nel sangue.

I risultati

I risultati hanno evidenziato una riduzione significativa della glicemia postprandiale a due ore (-0,98 mmol/L), della resistenza insulinica (-1,26), e un aumento della sensibilità insulinica (+0,012) nei pazienti trattati con ginseng rispetto al placebo; inoltre, si è osservato un aumento dei livelli di colesterolo HDL (+0,25 mmol/L). Non sono stati evidenziati eventi avversi significativi.

In conclusione, le capsule con saponine da bacche di ginseng, come supplemento alle modifiche dello stile di vita, hanno migliorato il controllo glicemico e il profilo lipidico nei pazienti prediabetici, dimostrando un potenziale promettente per la gestione del prediabete.

 

Gao J, Shi J, Ma X, et al. Effects of ginseng berry saponins from panax ginseng on glucose metabolism of patients with prediabetes: A randomized, double-blinded, placebo-controlled, crossover trial. Phytomedicine. 2024 Sep;132:155842. doi: 10.1016/j.phymed.2024.155842.

 

Potenzialità salutistiche di Codonopsis pilosula

La revisione evidenzia il ruolo significativo che C. pilosula svolge nel trattamento di una varietà di malattie, tra cui quelle che colpiscono i sistemi cardiovascolare, nervoso, digestivo e immunitario.

Codonopsis pilosula, nota come Dang Shen, è una pianta utilizzata nella Medicina Tradizionale Cinese da migliaia di anni. Negli ultimi anni è stata oggetto di numerose ricerche, come evidenziato da una recente revisione sistematica che ha esaminato 284 studi, classificandoli in tre gruppi: studi sull’applicazione di C. pilosula da sola, studi sull’uso della pianta in combinazione con altri farmaci e studi sui suoi ingredienti attivi.

C. pilosula è ricca di polisaccaridi, ginsenosidi, alcaloidi e flavonoidi, ognuno dei quali contribuisce alle sue diverse proprietà biologiche. I polisaccaridi, in particolare, sono stati ampiamente studiati e hanno dimostrato di avere importanti ruoli farmacologici in una vasta gamma di malattie, tra cui quelle metaboliche, digestive, epatiche, neurologiche e respiratorie.

I meccanismi attraverso i quali la pianta esercita i suoi effetti terapeutici includono la regolazione dell’infiammazione, lo stress ossidativo, l’immunomodulazione e l’apoptosi.

La revisione sottolinea l’importanza di ulteriori ricerche per esplorare a fondo i metodi di estrazione, le modifiche strutturali, la struttura chimica, la bioattività e i meccanismi molecolari di C. pilosula in relazione a diverse malattie.

Gli autori affermano che approfondire la comprensione di questa pianta potrebbe aprire la strada a un suo ulteriore sviluppo nella Medicina Tradizionale Cinese e moderna, sbloccando il suo pieno potenziale terapeutico per migliorare la salute umana e la qualità della vita.

 

Guo H, Lou Y, Hou X, et al. A systematic review of the mechanism of action and potential medicinal value of codonopsis pilosula in diseases. Front Pharmacol. 2024 May 13;15:1415147. doi: 10.3389/fphar.2024.1415147.

 

Proteine di soia nei pasti per gli anziani

La sarcopenia, una malattia muscolare scheletrica progressiva e sistemica diffusa nelle popolazioni anziane, porta a vari esiti avversi come cadute, ridotta immunità, fragilità e aumento del rischio di malattie croniche e mortalità.

L’assunzione insufficiente di proteine è un fattore chiave che contribuisce alla sarcopenia e gli anziani sono particolarmente vulnerabili a questa carenza.

La soia, essendo una fonte proteica completa a basso contenuto di grassi, saturi e colesterolo, è stata riconosciuta come un’alternativa promettente per promuovere la sintesi muscolare e migliorare la salute cardiometabolica.

Uno studio randomizzato e controllato ha esaminato gli effetti di un intervento alimentare ricco di proteine di soia sulla salute muscolare di 84 anziani (età media 84.9 ± 7 anni; 61.9% donne) ricoverati in strutture di assistenza a lungo termine. Per 12 settimane, i partecipanti allo studio hanno consumato 3 pasti al giorno con 30 g di proteine di soia o la propria dieta abituale.

Rispetto al gruppo di controllo, quello di intervento ha mostrato aumenti significativi in diversi indicatori della massa magra. Inoltre, la circonferenza del polpaccio è diminuita in modo significativo nel gruppo di controllo, ma è stata mantenuta nel gruppo di intervento. Anche la differenza delle prestazioni di camminata di 6 metri tra i due gruppi era significativa.

Tuttavia, lo studio ha riconosciuto delle limitazioni, tra cui il disegno monocentrico, la mancanza di un placebo nel gruppo di controllo e il periodo di intervento relativamente breve. Ulteriori studi sono necessari per convalidare questi risultati e indagare ulteriormente l’impatto dei pasti ricchi di proteine di soia sulla forza muscolare e sulla qualità della vita degli anziani.

 

Yuan W, Chen M, Chen Y, et al. Effects of soy protein-rich meals on muscle health of older adults in long-term care: A randomized clinical trial. Nutrition. 2024 Oct;126:112507. doi: 10.1016/j.nut.2024

 

Viola odorata migliora il sonno in menopausa

La menopausa è spesso associata a disturbi del sonno e Viola odorata, una pianta ricca di fitoestrogeni e flavonoidi, è utilizzata nella medicina tradizionale Iraniana per trattare questi sintomi.

Un recente studio clinico randomizzato e controllato in triplo cieco, effettuato in due centri sanitari iraniani, ha valutato l’effetto di uno sciroppo a base di Viola odorata sulla qualità del sonno delle donne in postmenopausa.

Le partecipanti sono state selezionate tramite campionamento casuale semplice e suddivise in due gruppi: uno ha ricevuto 5 mL di sciroppo con Viola odorata (9 – 16,25 mg di acido gallico) due volte al giorno per un mese, mentre l’altro ha ricevuto il placebo. Per misurare la qualità del sonno è stato utilizzato il Pittsburgh Sleep Quality Index (PSQI), uno strumento standardizzato e riconosciuto.

Delle 118 partecipanti iniziali, solo 84 hanno completato lo studio (42 per gruppo). I due gruppi erano omogenei per caratteristiche demografiche, e prima dell’intervento non c’erano differenze significative nei punteggi medi PSQI (9,2 ± 2,9 per il gruppo intervento contro 8,4 ± 2,5 per il gruppo placebo, P = 0.18). Tuttavia, dopo un mese di trattamento, il gruppo che assumeva lo sciroppo con Viola odorata ha mostrato un miglioramento significativo nella qualità del sonno rispetto al gruppo placebo (punteggio medio PSQI di 4,9 ± 1,9 contro 8,1 ± 2,1, P < 0.001).

In conclusione, i risultati dello studio suggeriscono che lo sciroppo a base di Viola odorata potrebbe essere un agente terapeutico utile per migliorare la qualità del sonno nelle donne in post menopausa, offrendo una soluzione naturale e potenzialmente efficace per affrontare i disturbi del sonno legati a questa fase della vita.

 

Karimi FZ, Nazari N, Lotfi F, et al. Effects of Viola odorata syrup on sleep quality in menopausal women: a randomized, triple-blind, controlled trial. Sleep Breath. 2024 Jun;28(3):1137-1144. doi: 10.1007/s11325-023-02979-x

 

Gel con curcumina per il tunnel carpale

La sindrome del tunnel carpale (CTS) è una condizione comune che provoca dolore, intorpidimento e debolezza nella mano e nel polso.

Un recente studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo ha esplorato l’efficacia di un gel topico a base di curcumina (1%), sostanza nota per le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, analgesiche e neuroprotettive, nel trattamento della sindrome del tunnel carpale CTS.

70 pazienti affetti da CTS sono stati suddivisi in due gruppi: il gruppo di intervento (n = 35) ha ricevuto il gel con curcumina e un tutore notturno per il polso; il gruppo controllo (n = 35) un gel placebo, sempre in combinazione con un tutore notturno. L’obiettivo principale era valutare la gravità dei sintomi (SSS) e lo stato funzionale (FSS) dei partecipanti utilizzando il Boston Carpal Tunnel Questionnaire (BCTQ), prima e dopo le 8 settimane di trattamento. Inoltre, tutti i partecipanti sono stati sottoposti a test elettrodiagnostici (EDX) all’inizio e alla fine dello studio.

I risultati hanno mostrato una significativa riduzione dei punteggi SSS nel gruppo curcumina rispetto al gruppo placebo (P = 0.021). In particolare, la variazione media del punteggio SSS dopo il trattamento era di 12,45 ± 8,18 nel gruppo curcumina e 3,28 ± 7,06 nel gruppo placebo (P = 0.0001). Anche i punteggi FSS sono migliorati significativamente nel gruppo curcumina rispetto al placebo (P = 0.002). Tuttavia, i test EDX non hanno mostrato cambiamenti significativi in entrambi i gruppi.

Il gel a base di curcumina sembra perciò essere efficace nel migliorare la gravità dei sintomi e la funzionalità quotidiana nei pazienti con CTS, offrendo una promettente opzione terapeutica.

 

Sharifi Razavi A, Mohajerani F, Niksolat F, Karimi N. Efficacy of topical curcumin on mild to moderate carpal tunnel syndrome: a randomized double-blind, placebo-controlled clinical trial. Pain Med. 2024 May 2;25(5):327-333. doi: 10.1093/pm/pnae001

Centella asiatica per l’acne rosacea

Centella asiatica has round, green leaves growing densely in the garden. Get afternoon light

La rosacea è una condizione della pelle che provoca arrossamenti, secchezza e lesioni cutanee, spesso difficili da gestire con i soli trattamenti convenzionali.

Un recente studio ha valutato l’efficacia e la sicurezza di una maschera riparatrice con Centella asiatica come trattamento aggiuntivo per il mantenimento della barriera cutanea in pazienti con rosacea da lieve a moderata.

Lo studio ha coinvolto 64 pazienti con rosacea, divisi in modo casuale in due gruppi: uno che ha utilizzato la maschera (n = 47) e il gruppo di controllo (n = 17). I partecipanti nel gruppo maschera hanno ricevuto il trattamento tre volte alla settimana per 6 settimane, mantenendo contemporaneamente una terapia con 50 mg di minociclina orale due volte al giorno e una crema idratante intensiva due volte al giorno.

L’obiettivo principale dello studio era valutare i miglioramenti nel punteggio IGA (Investigator Global Assessment), un indice che misura la gravità della rosacea. 54 pazienti hanno completato il trial: 41 nel gruppo maschera e 13 nel gruppo di controllo. Dopo 3 e 6 settimane di utilizzo della maschera, il gruppo trattato ha mostrato miglioramenti significativi nel punteggio IGA, nella secchezza cutanea, nel rossore facciale e nella gravità delle lesioni rispetto al gruppo di controllo (p<0.05). In particolare, la riduzione del rossore è stata significativamente maggiore rispetto al gruppo di controllo (p = 0.037). Nessun evento avverso è stato segnalato in entrambi i gruppi.

La maschera riparatrice, come trattamento aggiuntivo per la rosacea, si è perciò dimostrata efficace nel riparare e proteggere la barriera cutanea, alleviare i sintomi cutanei e migliorare la qualità della vita dei pazienti, oltre che sicura.

 

Wang L, Zhang Y, Chen L, et al. A two-center randomized controlled trial of a repairing mask as an adjunctive treatment for mild to moderate rosacea. J Cosmet Dermatol. 2024 Jun 3. doi: 10.1111/jocd.16413.

 

Cumino e ortica per stimolare la lattazione

Young woman breastfeeding her baby at home, closeup

Uno studio clinico ha confrontato l’efficacia degli estratti di cumino (Cuminum cyminum) e ortica (Urtica dioica) nel migliorare gli indicatori di sufficienza del latte materno in donne che allattano.

La ricerca ha coinvolto 117 madri che avevano partorito da 10 a 15 giorni e i loro neonati, tutti in buona salute. Le partecipanti sono state suddivise in tre gruppi, ciascuno dei quali ha assunto rispettivamente o i due estratti in forma liquida (15 gocce 3 volte/die) o il placebo per 4 settimane.

Gli indicatori valutati prima e dopo l’intervento includevano il peso del neonato, la frequenza dell’allattamento, il numero di pannolini bagnati, il peso dei pannolini e la frequenza delle evacuazioni del neonato. All’inizio dello studio non sono state osservate differenze significative tra i tre gruppi in nessuno degli indicatori. Dopo l’intervento, i punteggi medi di tutti gli indicatori sono risultati significativamente superiori nei gruppi sperimentali rispetto al placebo e il gruppo cumino ha mostrato un miglioramento maggiore rispetto al gruppo ortica.

Il successo del cumino nel migliorare la produzione di latte potrebbe essere attribuito ai suoi effetti diretti sulla regolazione ormonale, in particolare sull’aumento della prolattina, ma anche a proprietà antispasmodiche e digestive note nella medicina tradizionale. L’ortica, pur risultando efficace, ha mostrato un impatto meno pronunciato rispetto al cumino, suggerendo che i due estratti abbiano meccanismi d’azione differenti o variabili nello stimolare la lattazione.

I due estratti potrebbero essere una valida alternativa ai farmaci convenzionali per le madri che desiderano aumentare la produzione di latte in modo naturale.

 

Farshad F, Sahebzad ES, Kheirkhah M, et al. Comparison of the Effect of Cumin Cyminum and Nettle Oral Drops on the Breast Milk Sufficiency Indicators in New Mothers. Sultan Qaboos Univ Med J. 2024 May;24(2):209-215. doi: 10.18295/squmj.3.2024.022.

Crema gel per lenire i dolori

I problemi agli arti superiori, come dolore e ridotta mobilità articolare, colpiscono una vasta parte della popolazione mondiale, influenzando negativamente la qualità della vita.

Le terapie tradizionali, come i FANS e i corticosteroidi, spesso causano effetti collaterali indesiderati, portando molti pazienti a cercare trattamenti alternativi.

In questo contesto, è stato progettato uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, per valutare l’ipotesi che una crema gel lenitiva (SCG), contenente estratto di Vitis vinifera e oli essenziali di Melaleuca viridiflora ed Eucalyptus globulus, possa migliorare l’ampiezza dei movimenti e ridurre il dolore cronico nella spalla e nel gomito.

L’obiettivo principale sarà perciò valutare l’efficacia della SCG nel migliorare la mobilità articolare e alleviare il dolore cronico in queste aree.

Saranno arruolati 70 partecipanti, che saranno assegnati casualmente a due gruppi, applicando rispettivamente 1 g di SCG o il placebo per 2 settimane. L’esito principale sarà la misurazione dell’ampiezza di movimento degli arti superiori (flessione attiva e abduzione della spalla), nonché la flessione ed estensione attiva del gomito. Le analisi di efficacia principali seguiranno il principio dell’intention-to-treat, utilizzando l’insieme completo dei dati raccolti.

Lo studio mira a fornire nuove informazioni sull’efficacia della SCG nel migliorare la funzionalità degli arti superiori e alleviare il dolore cronico, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei pazienti.

 

Lo CW, Sum KWR, Leung FLE, et al. Efficacy of soothing cream gel in the range of motion and chronic pain at the shoulder and elbow: protocol of a double-blinded, randomised, placebo-controlled trial. BMJ Open. 2024 Jul 5;14(7):e085856. doi: 10.1136/bmjopen-2024-085856.

Semi di dattero per il controllo glicemico

Negli ultimi anni, alcune piante medicinali sono state considerate come un approccio efficace nella gestione del diabete di tipo 2 (T2DM).

 

I semi di dattero, ricchi di fibre, flavonoidi e polifenoli, sono stati suggeriti come possibili alimenti funzionali per migliorare il controllo glicemico e ridurre gli effetti dannosi dello stress ossidativo nei pazienti diabetici.

Un recente studio clinico randomizzato, in triplo cieco e controllato con placebo, durato 8 settimane, ha valutato gli effetti della polvere di semi di dattero (DSP) sugli indici glicemici e sullo stress ossidativo in 43 pazienti affetti da T2DM.

I pazienti sono stati suddivisi in due gruppi: un gruppo assumeva 5 g al giorno di polvere di semi di dattero, mentre l’altro il placebo. Sono stati monitorati vari parametri, tra cui glicemia a digiuno, emoglobina glicata (HbA1c), resistenza insulinica, lipopolisaccaridi (LPS) e marcatori di stress ossidativo, quali pentosidina e il recettore solubile per i prodotti di glicazione avanzata (s-RAGE).

I risultati hanno mostrato che l’integrazione con DSP ha portato a una riduzione significativa di HbA1c, insulina, HOMA-IR, LPS e della pentosidina. Inoltre, l’uso della DSP ha aumentato in modo significativo la capacità antiossidante totale, l’enzima superossido dismutasi (SOD) e i livelli di s-RAGE rispetto al gruppo placebo. Tuttavia, non sono state osservate variazioni significative nei livelli di glucosio a digiuno, proteina C-reattiva ad alta sensibilità e altri marcatori di stress ossidativo.

I ricercatori concludono che l’uso di semi di dattero potrebbe rappresentare una strategia complementare efficace per la gestione del diabete di tipo 2, con ulteriori studi necessari per chiarire i meccanismi precisi e valutare l’efficacia a lungo termine.

 

Mohamadizadeh M, Dehghan P, Azizi-Soleiman F, Maleki P. Effectiveness of date seed on glycemia and advanced glycation end-products in type 2 diabetes: a randomized placebo-controlled trial. Nutr Diabetes. 2024 Jun 1;14(1):37. doi: 10.1038/s41387-024-00287-1