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Zafferano, esercizio fisico e diabete

Zafferano ed esercizio fisico migliorano markers specifici e infiammazione nel diabete di tipo 2

Un recente studio ha esplorato gli effetti di 12 settimane di esercizio aerobico (AT) e integrazione di zafferano sulla coagulazione, sui marcatori infiammatori e sulla resistenza all’insulina in donne obese affette da diabete di tipo 2 (T2D). Lo studio ha coinvolto 44 donne (età media 54,12 anni) e un indice di massa corporea medio di 31,15 kg/m².

Le partecipanti sono state suddivise in quattro gruppi: zafferano + allenamento (ST), placebo + allenamento (PT), solo zafferano (SS) e solo placebo (P). I gruppi ST e PT hanno seguito 12 settimane di esercizio aerobico di intensità lieve o moderata per tre sessioni settimanali, mentre i gruppi ST e SS hanno ricevuto una dose giornaliera di 200 mg di zafferano in polvere.

I campioni di sangue a digiuno sono stati prelevati 48 ore prima e dopo l’intervento. I risultati hanno mostrato una riduzione significativa nei valori dell’insulino-resistenza (HOMA-IR), nei livelli di glucosio, fibrinogeno, omocisteina, IL-6 e TNFα nei gruppi ST, PT e SS rispetto al gruppo placebo. Tuttavia, il gruppo ST ha riportato la riduzione più marcata di tutti i parametri rispetto agli altri gruppi.

Questo studio evidenzia come l’integrazione con zafferano e l’esercizio aerobico possano migliorare in modo indipendente i marcatori legati alla coagulazione, all’infiammazione e alla resistenza all’insulina. Tuttavia, la combinazione di entrambi gli interventi ha dimostrato l’efficacia maggiore, suggerendo che un approccio combinato possa essere più vantaggioso per la gestione del diabete di tipo 2 nelle donne obese. Questi risultati offrono nuove prospettive per l’integrazione di strategie nutrizionali e di esercizio fisico nel trattamento del diabete e delle sue complicanze.

 

Rajabi A, Akbar Nezhad Gharehlo A, Madadizadeh E, et al. The effect of 12 weeks of aerobic exercise training with or without saffron supplementation on diabetes- specific markers and inflammation in women with type 2 diabetes: A randomized double-blind placebo-controlled trial. Eur J Sport Sci. 2024 Jul;24(7):899-906. doi: 10.1002/ejsc.12125.

Olio di basilico efficace nell’osteoartrite

L’olio di basilico potrebbe essere un’alternativa naturale al diclofenac nel trattamento dell’osteoartrite, con effetti benefici simili.

Un recente studio clinico randomizzato controllato, in doppio cieco, ha esaminato l’efficacia di una preparazione tradizionale della medicina Persiana composta dal succo ottenuto dalla pressatura delle foglie di basilico (Ocimum basilicum) miscelato con olio di sesamo nel trattamento dell’osteoartrite del ginocchio, a confronto con diclofenac gel.

Lo studio ha coinvolto 100 pazienti affetti da osteoartrite, divisi in due gruppi: uno trattato con l’olio di basilico e l’altro con diclofenac gel, applicati tre volte al giorno per 4 settimane.

I pazienti sono stati seguiti per valutare i miglioramenti clinici relativi al dolore, alla funzionalità del ginocchio e alla rigidità, tramite una serie di test effettuati per misurare la loro capacità di camminare, la flessione del ginocchio e la necessità di farmaci analgesici. Le misurazioni sono state effettuate all’inizio dello studio, a 2 settimane e al termine delle 4 settimane di trattamento.

Risultati dello studio

In entrambi i gruppi sono stati registrati miglioramenti significativi nei sintomi di dolore, funzionalità e rigidità del ginocchio rispetto all’inizio del trattamento. Tuttavia, non sono state riscontrate differenze significative tra i due gruppi in termini di efficacia complessiva. Questo suggerisce che l’olio di basilico potrebbe essere un’alternativa naturale al diclofenac nel trattamento dell’osteoartrite, con effetti benefici simili.

Non sono stati segnalati effetti collaterali rilevanti per l’uso dell’olio di basilico, il che ne sottolinea la sicurezza come trattamento topico e, pur necessitando di ulteriori studi su campioni più ampi, potrebbe rappresentare un’opzione efficace e sicura per la gestione dei sintomi dell’osteoartrite.

Askari A, Hasheminasab FS, Sadeghpour O, et al. A randomized double- blind active-controlled clinical trial on the efficacy of topical basil (Ocimum basilicum) oil in knee osteoarthritis. Front. Pharmacol. 2024, 15:1377527. doi: 10.3389/fphar.2024.1377527

Scuola di Profumeria, ultimi giorni per iscriversi

Ultimi giorni per iscriversi alla Scuola di Profumeria di Accademia Tecniche Nuove. Le iscrizioni per la decima edizione sono aperte fino al 9 novembre.

Il percorso formativo si compone di due step: un corso online affronterà il tema dalle materie prima alle fragranze, mentre un corso pratico in aula approfondirà il tema dalle fragranze al profumo.

La scuola è stata creata pensando alla formazione e qualificazione professionale di quanti lavorano o ambiscono a lavorare nel settore della profumeria e della cosmetica.

Lo scopo del corso è l’acquisizione di conoscenze delle materie prime e delle fragranze e di competenze tali da permettere di intercettare le esigenze degli interlocutori del settore e colmare le loro richieste con sicurezza e competenza.

Da questa scuola sono nate e possono nascere figure professionali quali creatore di fragranze, valutatore delle fragranze, produttore di fragranze, tecnico di vendita di aziende produttrici di fragranze; addetto alla vendita al pubblico.

Il corso è diretto da Stefano Manfredini, professore ordinario di Chimica Farmaceutica e Tossicologica presso la Facoltà di Farmacia dell’Università di Ferrara, direttore del master di II livello in Scienza e Tecnologia dei Prodotti Cosmetici (COSMAST), operante a Ferrara dal 1980.

I coordinatori didattici sono Giovanni D’Agostinis, chimico cosmetologo esperto di fragranze e profumi, docente a contratto del master in Scienza e Tecnologia Cosmetiche (COSMAST) dell’Università di Ferrara, lezione Fragranze e profumeria alcolica, direttore scientifico di Kosmetica; Claudia Scattolini, Fragrance Designer, laureata in farmacia, specializzata in profumeria presso l’ISIPCA, (Guerlain – Francia), docente a contratto presso l’Università di Padova facoltà di farmacia, IED Roma, Istituto Agrario San Michele all’Adige.

Al termine del corso, al superamento dei test previsti, si riceverà l’attestato di “Esperto in profumi” rilasciato dall’Accademia Tecniche Nuove e dall’Università di Ferrara, Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie.

Informazioni pratiche
Quando: 15, 16 e 17 novembre, dalle ore 9 alle ore 17 (pausa dalle 13 alle 14).

Dove: Accademia Tecniche Nuove, via Eritrea 21, Milano.

Ulteriori informazioni a questo link: https://accademiatn.it/scuola-profumeria-2024/

Rhodiola rosea e Nelumbo nucifera per migliorare il sonno

I disturbi cronici del sonno influenzano negativamente la vita quotidiana, riducendo la concentrazione, aumentando la fatica e generando costi sanitari più elevati

Sebbene i farmaci tradizionali contro l’insonnia siano efficaci, spesso comportano effetti collaterali indesiderati. Uno studio ha esaminato l’efficacia di una miscela di estratti di Rhodiola rosea e Nelumbo nucifera (RNE), nel migliorare la qualità del sonno con minori effetti collaterali.

Metodologia

Lo studio ha coinvolto individui di età compresa tra 20 e 65 anni affetti da insonnia subclinica, ovvero disturbi del sonno non diagnosticati formalmente come insonnia grave. I partecipanti hanno assunto 750 mg di RNE ogni sera prima di coricarsi per due settimane. Le valutazioni sono state condotte utilizzando l’Insomnia Severity Index (ISI), il Pittsburgh Sleep Quality Index (PSQI), un diario del sonno, la Fatigue Severity Scale (FSS) e il questionario di qualità della vita Short Form 36 Health Survey (SF-36).

Risultati

Dei 20 partecipanti iniziali, 13 hanno completato lo studio. Sono stati riscontrati miglioramenti significativi nella qualità del sonno, come evidenziato dai punteggi ridotti negli indici ISI e PSQI. Inoltre, si è osservata una riduzione del 57% del tempo di veglia dopo l’addormentamento e un miglioramento dell’efficienza del sonno, che indica un sonno più continuo e riposante.

Nonostante i punteggi della scala FSS non abbiano mostrato variazioni significative, sono stati registrati miglioramenti rilevanti nei punteggi fisici e mentali del SF-36, suggerendo un impatto positivo sulla salute fisica e mentale complessiva.

Conclusioni

Questi risultati indicano che RNE è un’opzione efficace e a basso rischio per il trattamento dei disturbi del sonno subclinici. Ulteriori ricerche con campioni più ampi e periodi di trattamento più lunghi potrebbero confermarne l’efficacia a lungo termine e approfondire i suoi benefici complessivi sulla qualità del sonno e sulla salute generale.

 

Kim, Y.; Lee, W.K.; Jeong, H.; et al. Mixture of Rhodiola rosea and Nelumbo nucifera Extracts Ameliorates Sleep Quality of Adults with Sleep Disturbance. Nutrients 2024, 16, 1867. https://doi.org/10.3390/nu16121867

 

 

Gel di salvia nella gestione della parodontite

Il gel a base di salvia ha migliorato significativamente i parametri clinici nei pazienti con parodontite. Le sue proprietà antinfiammatorie offrono una valida alternativa ai farmaci chimici tradizionali, senza gli effetti collaterali associati

 

La parodontite è una malattia infiammatoria cronica che causa la distruzione dei tessuti di supporto dei denti, con il rischio di perdita dentale. I trattamenti convenzionali, come la levigatura radicolare (RSD), sono efficaci, ma spesso non eliminano completamente i batteri patogeni. Per questo motivo, si utilizzano terapie aggiuntive, come antibiotici o antinfiammatori non steroidei, che possono però causare effetti collaterali. In alternativa la salvia (Salvia officinalis), nota per le sue proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie, può offrire un’opzione più sicura e naturale.

 

Metodologia

Per valutare l’efficacia del gel a base di salvia come trattamento aggiuntivo alla RSD per gestire la parodontite, uno studio randomizzato e controllato a bocca divisa (split-mouth) ha coinvolto 14 pazienti affetti da parodontite e in buona salute sistemica.

Per essere inclusi, i pazienti dovevano avere almeno 20 denti naturali e siti con una profondità di tasca di sondaggio (PPD) pari o superiore a 5 mm e perdita di attacco clinico (RAL) di almeno 4 mm su cinque o più denti.

Il gel è stato applicato ai siti test dopo la RSD, mentre i siti di controllo non hanno ricevuto trattamenti aggiuntivi. Gli esiti principali valutati erano il sanguinamento al sondaggio (BOP), la profondità di sondaggio (PPD) e il livello di attacco relativo (RAL). Le misurazioni cliniche sono state effettuate al basale e a un mese dal trattamento.

Risultati

I siti trattati con il gel di salvia hanno mostrato una riduzione significativa del BOP (P = 0.0004), mentre nei siti di controllo non si sono riscontrati cambiamenti rilevanti (P ≥ 0.05). Entrambi i gruppi hanno registrato miglioramenti significativi in termini di PPD e RAL, con risultati migliori nei siti trattati con il gel.

Conclusioni

Il gel a base di salvia ha migliorato significativamente i parametri clinici nei pazienti con parodontite. Le sue proprietà antinfiammatorie offrono una valida alternativa ai farmaci chimici tradizionali, senza gli effetti collaterali associati, ma sono necessarie ulteriori ricerche per esaminare gli effetti a lungo termine nel trattamento parodontale.

 

Aljuboori IW, Mahmood MS, Al-Rihaymee SA. Clinical Effectiveness of Salvia officinalis in Periodontitis: A Split-Mouth Randomized Controlled Trial. Cureus. 2024 Apr 19;16(4):e58582. doi: 10.7759/cureus.58582.

Zafferano e sindrome metabolica

La sindrome metabolica, una condizione associata a un aumentato rischio di malattie cardiovascolari, richiede approcci terapeutici efficaci. Diversi studi clinici hanno dimostrato che lo zafferano (Crocus sativus) possiede effetti ipoglicemici e cardioprotettivi

 

Una recente revisione sistematica e meta-analisi ha esaminato l’efficacia dello zafferano e del suo principale composto attivo, la crocina, sul controllo glicemico e i parametri cardiometabolici nei pazienti con sindrome metabolica e disturbi correlati.

L’analisi della letteratura ha identificato 13 studi clinici randomizzati per un totale di 840 pazienti. I risultati hanno mostrato che Crocus sativus è stato significativamente più efficace rispetto al placebo nel migliorare i livelli di emoglobina glicata (HbA1c) e la pressione arteriosa sistolica (SBP). In particolare, ha ridotto l’HbA1c dello 0.31% e la SBP di 7.49 mmHg. La crocina, inoltre, ha ridotto i livelli di glucosio a digiuno di 7.25 mg/dL, suggerendo un controllo migliore della glicemia. Tuttavia, non sono stati osservati effetti significativi su alcuni altri parametri ematici come il colesterolo LDL e i trigliceridi.

Questa revisione supporta l’uso dello zafferano come potenziale trattamento complementare per migliorare i parametri cardiometabolici e ridurre i rischi cardiovascolari nei pazienti con sindrome metabolica. Tuttavia, gli autori evidenziano la necessità di ulteriori studi clinici per confermare l’efficacia di questo intervento, in particolare per quanto riguarda le differenze nei dosaggi e nella durata del trattamento.

 

Yan X, Zhao S, Feng X, et al. Effects of Crocus sativus on glycemic control and cardiometabolic parameters among patients with metabolic syndrome and related disorders: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Nutr Metab (Lond). 2024 May 25;21(1):28. doi: 10.1186/s12986-024-00806-y

 

 

Proprietà salutistiche dei prodotti naturali

CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN PROPRIETÀ SALUTISTICHE DEI PRODOTTI NATURALI

Università degli Studi di Milano – On line da gennaio a marzo 2025

Il Corso di perfezionamento in Proprietà salutistiche dei prodotti naturali, proposto dall’Università degli Studi di Milano e coordinato dal prof. Mario Dell’Agli, è aperto a tutti i laureati interessati ad approfondire le proprie conoscenze in relazione all’utilizzo e alla produzione dei prodotti di origine naturale. In particolare, possono beneficiarne i laureati dei Corsi di Laurea afferenti alle Facoltà di Scienze del Farmaco, Scienze Agrarie e Alimentari, Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria, Scienze Biologiche, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali e Scienze Motorie.

Il corso, al quale ci si può iscrivere fino al 12 dicembre 2024, è giunto alla sua quinta edizione e intende fornire una preparazione professionale nel settore dell’utilizzo e della produzione delle piante officinali, medicinali e dei prodotti di origine naturale a scopo salutistico e terapeutico. Il programma prevede l’approfondimento delle conoscenze relative alle caratteristiche fitochimiche e farmacologiche delle piante medicinali e dei prodotti di origine naturale. Saranno fornite nozioni di carattere integrativo riguardanti la patologia e le possibili interazioni tra gli stessi prodotti di origine naturale, i farmaci e gli alimenti.

Gli argomenti trattati nel corso si legano a vari settori professionali e produttivi. Tra questi vi sono le professioni sanitarie (farmacista, medico-chirurgo, biologo nutrizionista, biotecnologo) e i laureati in Scienze e Tecnologie Erboristiche, le figure professionali che a vario titolo operano nelle aziende farmaceutiche e produttrici di integratori alimentari, come pure nell’ambito normativo-regolatorio, di informazione e divulgazione di conoscenze nell’ambito della fitoterapia e dei prodotti di origine naturale.

Il programma didattico del corso, che sarà erogato in modalità on-line, prevede l’approfondimento delle conoscenze relative alle caratteristiche fitochimiche e farmacologiche delle piante medicinali e dei prodotti di origine naturale. Saranno fornite nozioni di carattere integrativo riguardanti la patologia e le possibili interazioni tra gli stessi prodotti di origine naturale, i farmaci e gli alimenti.

Nel corso sarà dato spazio anche all’uso tradizionale delle piante medicinali, che offre sempre spunti alla moderna ricerca scientifica, e per questo alcune lezioni saranno dedicate all’Etnofarmacologia, alla Medicina Tradizionale Cinese e a quella Ayurvedica. Lezioni specifiche, inoltre, saranno dedicate all’uso dei prodotti naturali in pediatria e nell’anziano, in gravidanza e durante l’allattamento, nella pratica sportiva e in ambito veterinario.

Avvicinare il mondo accademico a quello della produzione industriale rientra nell’obiettivo del corso: anche in questa quinta edizione è previsto il coinvolgimento di diverse importanti aziende del settore, che hanno già confermato il loro supporto, in modo da approfondire le metodologie di trasformazione delle materie prime vegetali in prodotti salutistici e conoscere, più nel dettaglio, l’iter industriale che porta alla produzione e commercializzazione di un prodotto di origine naturale.

Il corso si svolgerà in modalità on-line e prevede 88 ore di lezioni, che si terranno da metà gennaio a marzo 2025 nelle giornate di venerdì pomeriggio e sabato; alle attività del corso sarà riconosciuto un totale di 11 CFU ed è accreditato ECM per 50 crediti. Al termine del corso è previsto un test finale di valutazione dell’apprendimento.

La quota per l’iscrizione è di € 1.100,00; è previsto il conferimento di 3 borse di studio a copertura della quota, che saranno assegnate in base alla graduatoria di merito.

Il bando sarà pubblicato a fine ottobre 2024 sul sito https://www.unimi.it/it/corsi/corsi-post-laurea-e-formazione-continua/master-e-perfezionamento/catalogo-corsi-di-perfezionamento

Per maggiori informazioni inviare una email a: CDP.farmacognosia@unimi.it

Sito web: https://farmacognosia.unimi.it/corso-di-perfezionamento/

 

Clorexidina e liquirizia a confronto

Il collutorio alla clorexidina è ampiamente utilizzato come parte della routine di igiene orale nei reparti di terapia intensiva, specialmente nei pazienti intubati. Tuttavia, seppur efficace, può comportare effetti collaterali indesiderati.

 

Per confrontare l’effetto del collutorio alla clorexidina con quello alla liquirizia sulla salute orale, è stato condotto uno studio clinico in triplo cieco su 130 pazienti intubati ricoverati in un’unità di terapia intensiva in Iran, assegnati in modo casuale a due gruppi.

Un gruppo ha ricevuto collutorio alla clorexidina (0,2%), mentre l’altro ha ricevuto collutorio alla liquirizia (20%). Il trattamento prevedeva l’uso di 15 mL di soluzione due volte al giorno, dopo ogni spazzolatura, per 5,5 giorni. La valutazione della salute orale è stata effettuata utilizzando la Beck Oral Assessment Scale (BOAS).

Risultati

Al termine dello studio, non è stata riscontrata alcuna differenza significativa tra i due gruppi in termini di variabili demografiche o salute orale iniziale (P > 0,05). Entrambi i gruppi hanno mostrato un miglioramento significativo della salute orale dopo il trattamento (P < 0,05). Tuttavia, nonostante il miglioramento generale della salute orale fosse simile tra i due gruppi, il collutorio alla clorexidina ha dimostrato un effetto maggiore nella riduzione della placca dentale e nell’assottigliamento della saliva rispetto al collutorio alla liquirizia (P = 0,06).

Conclusioni

Questi risultati suggeriscono che entrambi i collutori sono efficaci nel migliorare la salute orale dei pazienti intubati. Tuttavia, la clorexidina sembra essere più efficace nella riduzione della placca dentale e nella gestione della consistenza della saliva. Nonostante ciò, la liquirizia potrebbe rappresentare una valida alternativa alla clorexidina nei casi in cui sia necessario evitare gli effetti collaterali associati a quest’ultima o nei pazienti che preferiscono un’opzione naturale.

 

Oshvandi K, Lotfi RF, Azizi A, et al. Comparison of the effect of licorice and chlorhexidine mouthwash on the oral health of intubated patients in the intensive care unit. BMC Oral Health. 2024 Jun 12;24(1):682. doi: 10.1186/s12903-024-04456-7.

Isoflavoni della soia e stato metabolico dei pazienti con NAFLD

Gli isoflavoni di soia possono rappresentare un’opzione promettente per migliorare lo stato metabolico dei pazienti con NAFLD, contribuendo alla riduzione del rischio di complicanze associate alla malattia

La steatosi epatica non alcolica (NAFLD, Non-Alcoholic Fatty Liver Disease) è una patologia caratterizzata dall’accumulo di grasso nel fegato in assenza di consumo eccessivo di alcol, che può evolvere in condizioni più gravi come la steatoepatite non alcolica (NASH), la cirrosi e il cancro al fegato. Oltre alle conseguenze sulla salute, il suo impatto economico sui sistemi sanitari è significativo.

Per valutare l’effetto degli isoflavoni di soia nel contesto di questa patologia, è stato condotto uno studio clinico randomizzato su 50 pazienti affetti da NAFLD, suddivisi casualmente in due gruppi: uno ha ricevuto 100 mg di isoflavoni di soia al giorno per 12 settimane, mentre l’altro ha assunto un placebo.

All’inizio e alla fine del trattamento sono stati misurati gli indici antropometrici (circonferenza vita e fianchi), i lipidi nel sangue (colesterolo totale, LDL, HDL, trigliceridi), i parametri glicemici (glucosio e insulina) e la pressione sanguigna.

Nel gruppo trattato è stata evidenziata una riduzione significativa dei livelli di trigliceridi, colesterolo LDL, colesterolo totale e la diminuzione della circonferenza fianchi. Sebbene non siano stati osservati effetti significativi sulla glicemia e sulla pressione sanguigna, questi risultati suggeriscono che gli isoflavoni di soia possono rappresentare un’opzione promettente per migliorare lo stato metabolico dei pazienti con NAFLD, contribuendo alla riduzione del rischio di complicanze associate alla malattia. Ulteriori studi sono necessari per approfondire il loro effetto su altri aspetti metabolici e per confermare il ruolo nella gestione a lungo termine della NAFLD.

 

Neshatbini Tehrani A, Hatami B, Daftari G, et al. The effect of soy isoflavones supplementation on metabolic status in patients with non-alcoholic fatty liver disease: a randomized placebo controlled clinical trial. BMC Public Health. 2024 May 21;24(1):1362. doi: 10.1186/s12889-024-18812-3.

 

 

 

Vendesi Erboristeria in Sardegna

Causa cambio di progetto, si propone in vendita un’erboristeria storica avviata nel 1996, situata a Senorbì, in provincia di Cagliari. L’attività è un punto di riferimento per il benessere naturale e dispone di una clientela fidelizzata. L’erboristeria offre una vasta gamma di prodotti erboristici, integratori alimentari, cosmetici naturali e soluzioni per il benessere olistico.

Caratteristiche principali:

  • Posizione strategica in centro città, con ottima visibilità.
  • Clientela consolidata e fedele.
  • E-commerce integrato con sito web professionale su WordPress, recentemente rinnovato e collegato al gestionale di magazzino Danea Easyfatt.
  • Arredi e attrezzature incluse nella vendita.
  • Ottima opportunità di crescita e sviluppo per chi vuole investire nel settore della salute e del benessere naturale.
  • Affiancamento iniziale disponibile per facilitare la transizione.
  • Affitto modico.

Per informazioni dettagliate e condizioni economiche, contattare:
Tel. 3495075407, Email: erbenatura@tiscali.it