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Shatavari migliora la funzione muscoloscheletrica

Shatavari or Asparagus racemosus roots on nature background.

I risultati di uno studio forniscono nuovi spunti sui potenziali benefici di Shatavari come integratore per sostenere l’adattamento muscolare nelle donne anziane

 

Shatavari (Asparagus racemosus) è una pianta medicinale usata nella tradizione ayurvedica, che contiene saponine steroidee e fitoestrogeni. Recenti ricerche hanno suggerito che la sua assunzione potrebbe offrire benefici significativi per la salute muscoloscheletrica, in particolare nelle donne anziane.

Tuttavia, le conoscenze sui suoi meccanismi d’azione rimangono limitate. Per colmare questa lacuna, un recente studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo ha esaminato gli effetti di Shatavari attraverso un’analisi proteomica del muscolo vasto laterale in 20 donne in post menopausa (68,5 ± 6 anni) suddivise in due gruppi, che per 6 settimane hanno assunto rispettivamente due capsule contenenti 1000 mg di polvere di radice di Shatavari (equivalenti a 26.500 mg di radice fresca) oppure il placebo.

Alla fine del periodo di trattamento, sono stati prelevati campioni di tessuto muscolare dal muscolo vasto laterale per condurre un’analisi proteomica globale, che non ha rilevato differenze significative a livello individuale tra le proteine nei due gruppi.

Tuttavia, è stato evidenziato che vari pathway biologici (per es. segnalazione integrina/MAPK, metabolismo e secrezione insulinica) sono stati significativamente influenzati nel gruppo trattato.

Questi risultati forniscono nuovi spunti sui potenziali benefici di Shatavari come integratore per sostenere l’adattamento muscolare nelle donne anziane e aprono la strada a future ricerche per esplorare ulteriormente la sua utilità nella conservazione e nel potenziamento della funzione muscolare durante l’invecchiamento.

O’Leary MF, Jackman SR, Bowtell JL. Shatavari supplementation in postmenopausal women alters the skeletal muscle proteome and pathways involved in training adaptation. Eur J Nutr. 2024 Apr;63(3):869-879. doi: 10.1007/s00394-023-03310-w.

Lavanda e ylang-ylang riducono la pressione sanguigna

Uno studio recente ha dimostrato l’efficacia dell’aromaterapia con oli essenziali di Lavandula angustifolia (lavanda) e Cananga odorata (ylang ylang) nel ridurre la pressione sanguigna in persone affette da ipertensione.

Lo studio, condotto su un campione di 56 volontari sani e di 34 volontari ipertesi, ha evidenziato che l’uso di cerotti contenenti oli di lavanda e ylang ylang, applicati sui vestiti per un periodo di 14 giorni, nei soggetti ipertesi ha portato a una riduzione significativa della pressione sistolica e diastolica rispetto al gruppo di controllo che utilizzava cerotti placebo.

Il cerotto, sviluppato per garantire un rilascio prolungato degli oli essenziali per almeno 12 ore, si è rivelato sicuro sia nei pazienti ipertesi che nei volontari sani. Non sono emerse reazioni avverse significative, né problemi di irritazione della pelle o del tratto respiratorio. Inoltre, l’uso del cerotto ha migliorato la qualità della vita dei partecipanti, riducendo sintomi come stanchezza, mal di testa e debolezza.

Gli oli essenziali di lavanda e ylang ylang, grazie ai loro principali composti attivi, come il linalolo, agiscono sul sistema nervoso centrale promuovendo il rilassamento e contribuendo alla riduzione dello stress, un fattore chiave nell’abbassamento della pressione arteriosa. Il cerotto si propone come un’alternativa pratica e conveniente ai trattamenti farmacologici tradizionali per l’ipertensione, con il vantaggio di non richiedere particolari spazi o tempi dedicati all’applicazione, come invece avviene con le forme classiche di aromaterapia.

Questo studio rappresenta un passo importante nella ricerca di terapie alternative non invasive per l’ipertensione, con il potenziale di migliorare il benessere generale dei pazienti senza gli effetti collaterali associati ai farmaci.

 

Fonte: Napavichayanun S, Sujarit AS, Pienpinijtham et al. Effect of Lavandula angustifolia and Cananga odorata on decrease of blood pressure in high blood pressure volunteers: A randomized controlled trial. Explore (NY). 2024 Jul-Aug;20(4):520-526. doi: 10.1016/j.explore.2023.11.013.

Nasturzio efficace nel ridurre lo stress ossidativo

Nasturtium officinale, comunemente noto come crescione d’acqua, è utilizzato tradizionalmente nella medicina popolare iraniana per trattare disturbi e malattie respiratorie, principalmente bronchite e asma.

 

Un esperimento in vivo ha mostrato l’effetto significativo dell’estratto idroalcolico di Nasturtium officinale (NOE) nel ridurre l’infiammazione polmonare e lo stress ossidativo in un modello animale.

Per confermare questi risultati, gli stessi ricercatori hanno condotto uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo su 48 pazienti con asma lieve, che hanno assunto 2 capsule contenenti NOE (500 mg) al giorno o il placebo per 4 settimane. Sono stati prelevati campioni di sangue all’inizio e alla fine dello studio. Successivamente, sono stati misurati i livelli dei marker infiammatori, dei marker dello stress ossidativo e dell’attività degli enzimi antiossidanti.

Risultati ottenuti

Il trattamento con NOE ha causato una riduzione dei livelli dei marker MDA (malonaldeide), PCO (proteine carbonilate) e dei metaboliti NO (ossido nitrico) rispetto al gruppo placebo. Inoltre, i livelli del FRAP test, come indicatore della capacità antiossidante totale, nel gruppo di intervento sono aumentati significativamente alla fine del periodo di trattamento rispetto ai valori pre-trattamento.

I risultati hanno dimostrato che NOE può migliorare lo stress ossidativo nei pazienti asmatici. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per supportare questi risultati. Inoltre, si potrebbe condurre un frazionamento bio-guidato per identificare i principali composti bioattivi.

 

Shakerinasab N, Mottaghipisheh J, Eftekhari M, et al. The hydroalcoholic extract of Nasturtium officinale reduces oxidative stress markers and increases total antioxidant capacity in patients with asthma. J Ethnopharmacol. 2024 Jan 10;318(PtA):116862. doi: 10.1016/j.jep.2023.116862

 

 

Biodisponibilità dei composti attivi di Withania somnifera

withania somnifera ( Ashwagandha) dried root, green leaves herbal plants. withania somnifera isolated on white background

Withania somnifera, nota come Ashwagandha, è utilizzata nella medicina Ayurvedica per le sue proprietà toniche e adattogene, utili per migliorare il benessere fisico e mentale.

Nonostante le conoscenze etnofarmacologiche, in letteratura i parametri farmacocinetici clinici di W. somnifera sono carenti. È stato perciò condotto uno studio con l’obiettivo di sviluppare un metodo analitico convalidato e sensibile per quantificare i principali withanosidi e withanolidi dell’estratto di radice nel plasma umano, per esplorarne la biodisponibilità e analizzare la loro farmacocinetica dopo somministrazione orale.

Metodi

Il metodo sviluppato utilizzava la cromatografia liquida a ultra-alta prestazione accoppiata a spettrometria di massa (UHPLC-MS/MS), che ha monitorato i livelli plasmatici di 5 composti (withanoside IV, withanoside V, withanolide A, withaferina A e 12-deossi-withastramonolide) nel plasma umano. Lo studio clinico, non randomizzato e in aperto, ha coinvolto 18 volontari maschi sani (18-45 anni) che hanno assunto una dose singola (500 mg) di capsule contenenti non meno di 7,5 mg di withanolidi totali a stomaco vuoto. I profili farmacocinetici sono stati valutati utilizzando i dati della concentrazione plasmatica di ciascun costituente bioattivo rispetto al tempo.

Risultati

I composti sono stati rapidamente assorbiti, raggiungendo concentrazioni di picco tra 0.9 e 1.6 ore dopo la somministrazione. Tuttavia, la concentrazione di withanoside V era inferiore alla soglia di rilevazione, indicando una rapida metabolizzazione nel corpo. I composti con il picco più alto erano il withanolide A e il 12-deossi-withastramonolide, con una lunga emivita di circa 4 ore, dimostrando una buona biodisponibilità orale e fornendo un’importante base per futuri studi clinici volti a definire dosaggi sicuri e ottimali per l’uso terapeutico di W. somnifera.

Fonte: Vaidya VG, Naik NN, Ganu G, et al. Clinical pharmacokinetic evaluation of Withania somnifera (L.) Dunal root extract in healthy human volunteers: A non-randomized, single dose study utilizing UHPLC-MS/MS analysis. J Ethnopharmacol. 2024 Mar 25;322:117603. doi: 10.1016/j.jep.2023.117603

Effetti benefici del sommacco sull’appetito

L’integrazione di sommacco in combinazione con una dieta a restrizione calorica può migliorare il disturbo dell’appetito nelle donne in sovrappeso e obese con depressione

L’aumento dell’appetito è un problema comune nell’obesità e nella depressione. Gli effetti positivi dei polifenoli nel promuovere la sazietà sono stati dimostrati e i frutti del sommacco (Rhus coriaria), una spezia utilizzata particolarmente nella cucina mediorientale, ne possiedono un contenuto elevato.

Uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo ha indagato gli effetti della supplementazione di sommacco insieme a una dieta a restrizione calorica (DRC) sull’appetito in 60 donne sovrappeso e obese con depressione, che sono state assegnate casualmente a ricevere una DRC più 3 g al giorno di polvere di sommacco (3 capsule da 1 g) o il placebo per 12 settimane.

All’inizio e alla fine dello studio sono stati misurati il punteggio dell’appetito, i livelli sierici di leptina, neuropeptide Y (NPY), insulina, glicemia a digiuno (FBS), indice di resistenza insulinica (HOMA-IR) e indice di sensibilità insulinica quantitativa (QUICKI).

Risultati principali

La supplementazione di sommacco ha ridotto significativamente il punteggio dell’appetito (p = 0.02), i livelli di leptina (p = 0.03), NPY (p = 0.01), insulina (p = 0.03), FBS (p = 0.03) e HOMA-IR (p = 0.02) rispetto al gruppo placebo.

Il QUICKI è aumentato significativamente nel gruppo sommacco rispetto al gruppo placebo (p = 0.009).

Conclusioni

Questi risultati indicano che l’integrazione di sommacco in combinazione con una dieta a restrizione calorica può migliorare il disturbo dell’appetito nelle donne in sovrappeso e obese con depressione modulando la resistenza alla leptina, la sensibilità all’insulina e i livelli di NPY. Per determinare i meccanismi esatti con cui il sommacco influenza l’appetito, devono essere condotti ulteriori studi completi su altri ormoni e peptidi coinvolti nel controllo dell’appetito.

 

Fonte: Hariri N, Darafshi Ghahroudi S, Jahangiri S, Ataie-Jafari A, Hosseinzadeh N, Abiri B, Saidpour A. Sumac (Rhus coriaria L.) powder supplementation has beneficial effects on appetite in overweight/obese women with depression: A randomized controlled trial. Complement Ther Clin Pract. 2023 May;51:101734. doi: 10.1016/j.ctcp.2023.101734.

 

Olio essenziale di lavanda e menopausa

I risultati di uno studio hanno mostrato una significativa riduzione dei sintomi della menopausa, inclusi i disturbi psicologici, fisici e vasomotori con olio essenziale di lavanda.

Un recente studio clinico randomizzato, in triplo cieco e controllato con placebo ha valutato l’efficacia dell’olio essenziale di lavanda (Lavandula angustifolia Mill.) nel trattamento dei sintomi della menopausa, del profilo lipidico e dei livelli di cortisolo nelle donne in post menopausa.

Metodi

La ricerca è stata condotta in Iran su 72 donne di età compresa tra 50 e 65 anni, che sono state divise in due gruppi: uno ha ricevuto 80 mg di olio essenziale di lavanda in soft gel al giorno, mentre l’altro ha assunto un placebo simile per 60 giorni.

Per la raccolta dei dati sono stati utilizzati un questionario demografico e la scala dei sintomi della menopausa di Greene. Il profilo lipidico (colesterolo totale, trigliceridi, LDL, HDL) e i livelli di cortisolo nel siero sono stati misurati utilizzando metodi biochimici.

Risultati

In entrambi i gruppi i risultati dello studio hanno mostrato una significativa riduzione dei sintomi della menopausa, inclusi i disturbi psicologici, fisici e vasomotori. Tuttavia, solo nel gruppo trattato con l’olio essenziale di lavanda è stata osservata un’importante riduzione della disfunzione sessuale. Al contrario, l’olio essenziale di lavanda non ha prodotto effetti significativi sul profilo lipidico e sui livelli di cortisolo rispetto al gruppo placebo.

Conclusioni

Nonostante il rilevamento di miglioramenti sostanziali nell’ansia, nella depressione, nella scala psicologica e fisica e nella scala vasomotoria, non sono state identificate differenze significative tra i due gruppi. Lo studio suggerisce che l’assunzione di olio essenziale di lavanda può essere un’opzione efficace per alleviare i sintomi sessuali legati alla menopausa, senza impatti significativi sui livelli di cortisolo o sul profilo lipidico.

 

Haramshahi M, Babaie S, Shahnazi M, Kafil B, Farshbaf-Khalili A, Naghdi M. The efficacy of oral Lavandula angustifolia Mill. essential oil on menopausal symptoms, serum lipid profile, and cortisol concentration in postmenopausal women: A triple-blind, randomized, controlled trial. Complement Ther Med. 2024 Jun;82:103050. doi: 10.1016/j.ctim.2024.103050.

 

Una resina per contrastare l’ipercolesterolemia

Pistacia lentiscus. Mastic tree with red berries. Lentisc.

La Mastiha di Chios è una resina prodotta da Pistacia lentiscus var. Chia, un albero che cresce sull’isola greca di Chios. Questa resina è nota per le sue molteplici proprietà benefiche, tra cui gli effetti anti-ulcera, antiossidanti, antimicrobici antinfiammatori e ipocolesterolemizzanti.

Per valutare l’attività ipocolesterolemizzante dell’olio essenziale ottenuto dalla Mastiha di Chios (CMO) è stato condotto uno studio prospettico, randomizzato e controllato con placebo su 160 volontari sani con livelli di colesterolo totale superiori a 200 mg/dL. I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi: 113 hanno ricevuto capsule contenenti 200 mg di CMO per 8 settimane, mentre 47 hanno ricevuto un placebo.

I risultati ottenuti alla fine dello studio hanno mostrato una significativa riduzione del colesterolo totale e del colesterolo LDL nei soggetti trattati con CMO rispetto al gruppo placebo. In particolare, il colesterolo totale è diminuito in media di 20,6 mg/dL (9%), mentre il colesterolo LDL è sceso di 18,1 mg/dL (12%). Anche i trigliceridi e la glicemia sono diminuiti rispettivamente del 15% e del 5%, con un leggero aumento del colesterolo HDL del 5%.

Non sono stati riportati effetti collaterali significativi, confermando la sicurezza dell’olio essenziale di Mastiha di Chios per l’uso a breve termine e suggerendo che può essere una potenziale alternativa naturale alle terapie farmacologiche tradizionali per la gestione del colesterolo elevato. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati e valutare gli effetti a lungo termine.

 

Fonte: Kartalis A, Afendoulis D, Didagelos M, Ampeliotis M, Moutafi M, Voutas P, Smyrnioudis N, Papagiannis N, Garoufalis S, Boula E, Smyrnioudis I, Vlachopoulos C. Effects of Chios Mastiha essential oil on cholesterol levels of healthy volunteers: A prospective, randomized, placebo-controlled study (MASTIHA-OIL). Hellenic J Cardiol. 2024 May-Jun;77:63-69. doi: 10.1016/j.hjc.2023.08.011.

 

 

Cannabis: effetti su funzioni neurocognitive, attenzione e umore

L’uso di farmaci a base di cannabinoidi nel trattamento di alcune condizioni mediche refrattarie è in crescita, per questo è importante esaminare i loro effetti neurocognitivi per garantire un adeguato profilo di sicurezza.

Un recente studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, ha indagato gli effetti acuti di una dose sublinguale standard da 1 mL di un prodotto commerciale di olio di Cannabis contenente 100 mg di cannabidiolo (CBD) e 5 mg di Δ9-tetraidrocannabinolo (THC) sulle funzioni neurocognitive, l’attenzione e l’umore.

Lo studio, durato 2 settimane, ha valutato 31 soggetti sani (16 femmine, 15 maschi), di età compresa tra 21 e 58 anni. I risultati delle prestazioni neurocognitive sono stati valutati utilizzando la batteria automatizzata del test neuropsicologico di Cambridge, con il questionario Profile of Mood States e la Bond-Lader Visual Analog Scale utilizzata per valutare lo stato e l’umore soggettivi.

Conclusioni

I soggetti che ricevevano l’olio di Cannabis hanno riportato miglioramenti nelle funzioni cognitive e nella concentrazione, insieme a un incremento del benessere emotivo. Questi risultati suggeriscono che un rapporto elevato di CBD rispetto a THC può essere vantaggioso per le persone che cercano miglioramenti cognitivi senza effetti psicotropi indesiderati.

La sonnolenza o l’effetto sedativo sono stati riportati dal 23% dei partecipanti tra le 3 e le 6 ore dopo la somministrazione del prodotto. Le concentrazioni plasmatiche di CBD, THC e dei loro metaboliti non erano significativamente correlate a eventuali alterazioni osservate nella funzione neurocognitiva, nello stato soggettivo o nel verificarsi di eventi avversi. I ricercatori auspicano che questi dati possano contribuire allo sviluppo di nuove terapie efficaci e sicure a base di Cannabis.

 

Manning B, Hayley AC, Catchlove S, Stough C, Downey LA. A randomised, placebo-controlled, double blind, crossover trial on the effect of a 20:1 cannabidiol: Δ9-tetrahydrocannabinol medical cannabis product on neurocognition, attention, and mood. Eur Neuropsychopharmacol. 2024 May;82:35-43. doi: 10.1016/j.euroneuro.2024.02.002.

 

 

Le potenzialità salutistiche del giuggiolo selvatico

ripening jojoba fruits on a background of foliage

Negli ultimi anni, la ricerca si è concentrata soprattutto sui semi del giuggiolo selvatico, ma studi recenti stanno esplorato anche le potenzialità delle altre parti della pianta, sia in ambito alimentare che medicinale e salutistico

Ziziphus jujuba var. spinosa (Bunge) Hu ex H.F.Chow, comunemente noto come giuggiolo selvatico o giuggiolo aspro, è una pianta della famiglia delle Rhamnaceae, utilizzata da millenni nella medicina tradizionale e nell’alimentazione. Originario della Cina, è diffuso in Asia, Europa e America, grazie alle sue numerose proprietà biologiche e ai suoi benefici per la salute. Le parti principali della pianta (semi, frutti, foglie, radici e corteccia) contengono composti bioattivi come flavonoidi, saponine, polisaccaridi e terpenoidi, che hanno dimostrato effetti positivi sul sistema nervoso centrale, capacità antiossidanti e proprietà antinfiammatorie.

I semi di giuggiolo selvatico, conosciuti come Suan Zao Ren nella Medicina Tradizionale Cinese, sono particolarmente apprezzati per il loro effetto nel trattamento di insonnia, ansia e depressione. Infatti, sono ricchi di flavonoidi, saponine e alcaloidi, che contribuiscono alla loro efficacia nel migliorare la qualità del sonno.

Negli ultimi anni, la ricerca si è concentrata soprattutto sui semi, ma studi recenti stanno esplorato anche le potenzialità delle altre parti della pianta, sia in ambito alimentare che medicinale e salutistico. Per esempio la polpa, ricca di zuccheri e vitamine, è utilizzata per produrre bevande, vini e aceti, mentre le foglie sono impiegate nella preparazione di infusi con effetti ipnotici e sedativi.

Queste ricerche evidenziano come il giuggiolo selvatico possa rappresentare una risorsa preziosa e sostenibile per lo sviluppo di nuovi prodotti alimentari e medicinali, riducendo al contempo gli sprechi e l’impatto ambientale.

 

Ruan W, Liu J, Zhang S, Huang Y, Zhang Y, Wang Z. Sour Jujube (Ziziphus jujuba var. spinosa): A Bibliometric Review of Its Bioactive Profile, Health Benefits and Trends in Food and Medicine Applications. Foods. 2024 Feb 20;13(5):636. doi: 10.3390/foods13050636.

 

Aromaterapia per alleviare l’ansia

Uno studio evidenzia il potenziale dell’aromaterapia come trattamento complementare non farmacologico per ridurre l’ansia e migliorare la stabilità emodinamica nei pazienti con ACS

La Sindrome Coronarica Acuta (ACS) è una condizione cardiaca grave che può portare all’infarto miocardico se non trattata tempestivamente. Uno dei sintomi più comuni nei pazienti con ACS è l’ansia, che può peggiorare la stabilità degli indici emodinamici e aumentare il rischio di ischemia e altre complicazioni. Uno studio clinico randomizzato in doppio cieco, ha avuto l’obiettivo di valutare l’efficacia dell’aromaterapia con olio essenziale di camomilla sull’ansia e sugli indici emodinamici nei pazienti con ACS.

Nei soggetti affetti da sindrome coronarica acuta (ACS) è facile riscontrare elevati livelli di ansia che possono determinare, tra l’altro, una maggiore instabilità degli indici emodinamici, l’aumento del rischio di ischemia e di infarto del miocardio e più in generale una scarsa qualità della vita.

Studi pregressi hanno mostrato che l’aromaterapia può influire sui livelli di ansia e migliorare, quindi, gli indici emodinamici.

Metodi

Questo studio (Effects of aromatherapy with Matricaria chamomile essential oil on anxiety and hemodynamic indices in patients with acute coronary syndrome) clinico randomizzato in doppio cieco, condotto su 154 pazienti (dei quali il 59,7% donne) con ACS, ha valutato specificatamente l’efficacia dell’aromaterapia su ansia e indici emodinamici di questa specifica categoria di persone.

I partecipanti sono stati classificati mediante randomizzazione a blocchi in due gruppi numericamente uguali: un gruppo di intervento e un gruppo placebo. Lo studio ha raccolto i dati demografici, i punteggi sulla versione abbreviata del questionario Spielberger sull’ansia e ha monitorato gli indici emodinamici.

Per due notti consecutive i partecipanti al gruppo di intervento hanno inalato 7 gocce di olio essenziale (OE) di camomilla (%10), mentre quelli del gruppo placebo, 7 di olio di sesamo versate su un batuffolo di cotone sterile. Gli indici emodinamici sono stati raccolti mezz’ora prima, una e quattro ore dopo l’intervento fino al mattino successivo. Il questionario Spielberger è stato compilato dal ricercatore tramite intervista prima e alla fine dell’intervento.

La frequenza cardiaca (FC) è stata misurata per 1 minuto intero; è stata misurata anche la pressione arteriosa di tutti i partecipanti. I dati sono stati analizzati utilizzando il test del chi-quadrato, il t-test appaiato e il test ANOVA.

Risultati

I risultati del test ANOVA hanno mostrato un punteggio dell’ansia e della pressione arteriosa sistolica e diastolica significativamente più basso nel gruppo di intervento rispetto al gruppo placebo (P <0,001). Dopo l’intervento il punteggio dell’ansia è diminuito nei gruppi di intervento e placebo rispettivamente come segue: 5,2 ± 1,9 e 1 ± 1,18. Nel gruppo di intervento, le variazioni della pressione arteriosa sistolica e diastolica dopo l’intervento erano statisticamente significative (P < 0,05), come anche la frequenza cardiaca.

Conclusioni

Questo studio evidenzia il potenziale dell’aromaterapia come trattamento complementare non farmacologico per ridurre l’ansia e migliorare la stabilità emodinamica nei pazienti con ACS. L’uso di metodi alternativi come l’aromaterapia potrebbe rappresentare un’importante integrazione alle cure tradizionali, migliorando la qualità della vita dei pazienti e riducendo il rischio di complicazioni gravi.

 

Fonte: Pourshaikhian M, Moghadamnia MT, Kazemnezhad Leyli E, Shafiei Kisomi Z. Effects of aromatherapy with Matricaria chamomile essential oil on anxiety and hemodynamic indices in patients with acute coronary syndrome, 2021: a randomized controlled trial. BMC Complement Med Ther. 2024 Jan 3;24(1):17.