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Attività antidepressiva della melissa

Lemon balm sprig isolated on white

 

Una revisione sistematica e metanalisi ha valutato gli effetti della melissa (Melissa officinalis) su ansia e depressione e i suoi effetti collaterali.

Sono stati presi in esame tutti gli studi clinici randomizzati pubblicati in 12 banche dati elettroniche fino al 30 ottobre 2020 che hanno valutato l’azione della melissa in soggetti con sintomi di depressione o ansia, con manifestazioni acute o croniche.
Sulla base dei risultati della metanalisi la melissa ha migliorato in modo statisticamente significativo i punteggi medi di ansia (p = 0,003) e depressione (p = 0,0005) rispetto al placebo, senza effetti collaterali di rilievo.

Le prove di efficacia attuali indicano, dunque, che questa pianta medicinale contribuisce ad alleviare l’ansia e i sintomi depressivi, in particolare nel contesto acuto.
A causa dell’alto livello di eterogeneità degli studi, sono necessarie ulteriori ricerche di qualità per consolidare questi dati promettenti circa l’efficacia clinica della melissa.

Fonte: Ghazizadeh J, Sadigh-Eteghad S, Marx W, Fakhari A, Hamedeyazdan S, Torbati M, Taheri-Tarighi S, Araj-Khodaei M, Mirghafourvand M. The effects of lemon balm (Melissa officinalis L.) on depression and anxiety in clinical trials: A systematic review and meta-analysis. Phytother Res. 2021 Aug 27.

Manuale delle preparazioni erboristiche

La terza edizione del Manuale delle preparazioni erboristiche è stata in tutte le parti notevolmente ampliata e si presenta come un completo e pratico strumento di lavoro per erboristi, farmacisti,  produttori di integratori alimentari e cosmetici, nonché per studenti di Tecniche Erboristiche. 
E’ stato completamente rielaborato il primo capitolo, ‘Inquadramento normativo dei prodotti a base di piante’, alla luce dei numerosi e importanti interventi legislativi stabiliti negli ultimi anni: Regolamento UE n. 468/2021 (Aloe ed Antrachinoni), aggiornamenti sui claim salutistici, Nuove Linee Guida Ministeriali.
 I capitoli successivi (Tisane; Polveri; Capsule e cialdini; Compresse; Forme solide atipiche per uso orale; Sciroppi, pozioni ed elixir; Soluzioni; Emulsioni e sospensioni orali; Creme e unguenti; Geli e paste; Detergenti) sono stati aggiornati e arricchiti da nuove formulazioni. 
L’Appendice I – Elenco unificato sostanze e preparati vegetali ammessi negli integratori alimentari (con i riferimenti per gli effetti fisiologici) – è completamente riveduta e sono state aggiunte le Appendici: Modalità di richiesta del Riconoscimento CE per le attività di produzione, commercializzazione e deposito di integratori alimentari; Altri nutrienti e sostanze a effetto nutritivo o fisiologico ammesse negli integratori alimentari; Vitamine e minerali ammessi negli integratori alimentari.

L’autore

Franco Bettiol è Responsabile della qualità di Officina di produzione di integratori alimentari e di cosmetici, Persona Responsabile Distribuzione all’ingrosso di medicinali e Persona Qualificata di Officina Farmaceutica. È stato Docente incaricato di Tecnica delle preparazioni erboristiche presso il Corso di Laurea in Tecniche erboristiche – Facoltà di Farmacia dell’Università di Firenze. Per Tecniche Nuove ha già pubblicato: Manuale delle preparazioni galeniche, Manuale delle preparazioni cosmetiche e dermatologiche.

Lo zafferano come cardioprotettivo

 

Lo zafferano (Crocus sativus L.) viene utilizzato nella medicina tradizionale per il trattamento di diverse problematiche di salute.

Questa recente revisione critica della letteratura scientifica presenta una sintesi degli studi sia preclinici che clinici che hanno esaminato gli effetti e i meccanismi protettivi dello zafferano e dei suoi componenti principali (crocina, crocetina, safranale) sui fattori di rischio e sulle malattie cardiovascolari.

Molti studi in vitro e su animali hanno mostrato l’attività antiossidante, ipolipemizzante, antidiabetica e antinfiammatoria dello zafferano e dei suoi componenti; in particolare sono state rilevate evidenze di regressione e stabilizzazione diretta dell’aterosclerosi in modelli animali.

Più deboli risultano invece le prove cliniche circa gli effetti dello zafferano e dei suoi costituenti sui fattori di rischio cardiovascolare: tra questi si segnalano una modesta riduzione della glicemia a digiuno, senza significativa riduzione dell’emoglobina glicata in persone con diabete di tipo 2; moderati effetti ipolipemizzanti e un trascurabile effetto ipotensivo. Sono state osservate poche prove di efficacia riguardanti i parametri della sindrome metabolica.

A fronte della eterogeneità degli studi disponibili, della scarsa numerosità campionaria e breve durata di alcuni di essi, questa revisione auspica che siano disegnati e realizzati ampi studi clinici di qualità focalizzati su condizioni specifiche e con un disegno sperimentale rigoroso.

 

Fonte: Kadoglou NPE, Christodoulou E, Kostomitsopoulos N, Valsami G. The cardiovascular-protective properties of saffron and its potential pharmaceutical applications: A critical appraisal of the literature. Phytother Res. 2021 Aug 26. doi: 10.1002/ptr.7260.

Premio Erboristeria dell’Anno 2021: i vincitori

Premio Erboristeria 2021

Domenica 12 settembre 2021 si è tenuta la 4° edizione del Premio Erboristeria dell’Anno, al SANA di Bologna.

Se ti sei perso la diretta della premiazione, puoi rivivere quei momenti e vederla anche ora! Buona visione!

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VINCITORE ASSOLUTO

Erboristeria Equilibrio Naturale di Valentina Norbiato
Mestrino (PD)

PREMIO ALLA CARRIERA

Erboristeria Arrivas di Matteo Arrivas
Palermo

PREMIO ALLA CARRIERA

Erboristeria Campo dei Fiori di Roberta e Francesca Forte
Milano

CATEGORIA WEB STRATEGY E SOCIAL MEDIA

Erboristeria I Semplici di Ivana Capone
Montella (AV)

CATEGORIA LAYOUT DEGLI INTERNI

Erboristeria Puranatura di Francesco Regalzi
Torino

CATEGORIA FORMAZIONE E COMPETENZE PROFESSIONALI

L’erboristeria di Maria Luisa Pardi
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CATEGORIA SERVIZI INNOVATIVI E CONSIGLIO ESPERTO

Erboristeria Fiordicampo di Tecla Prade e Antonio Bessega
Pordenone

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Carpi (MO)

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Lauretana

Melissa in OE allevia lo stress nell’emergenza

Lemon balm sprig isolated on white

 

Lo stress e i cambiamenti a livello emodinamico sono alcuni dei sintomi più significativi che possono manifestarsi in soggetti con sindrome coronarica acuta che afferiscono al Pronto Soccorso.

Questo studio clinico in doppio cieco di recente pubblicazione è stato condotto per determinare l’effetto dell’olio essenziale di melissa (Melissa officinalis) sul livello di stress e sui parametri emodinamici in queste condizioni specifiche. Vi hanno partecipato 72 persone suddivise in due gruppi: il gruppo sperimentale ha inalato due gocce di olio essenziale di Melissa, mentre il gruppo placebo ha inalato due gocce di olio di girasole; l’inalazione è avvenuta in due fasi per 10 minuti con un intervallo di 90 minuti.

Il livello di stress è stato misurato con la scala di valutazione DASS-21, mentre i parametri emodinamici sono stati misurati e registrati in 6 tempi con un sistema di monitoraggio cardiaco.

È stata osservata una diminuzione statisticamente significativa (p <0,001) del punteggio medio dello stress e della frequenza cardiaca ai punti temporali 2 e 5 (5 min. dopo ogni inalazione di OE di melissa); al tempo 2 anche la pressione arteriosa media ha registrato una riduzione nel gruppo Melissa, statisticamente significativa in confronto al gruppo placebo (p <0,001).

Le conclusioni del trial sono che l’inalazione dell’olio essenziale di Melissa ha un impatto temporaneo in alcuni momenti specifici e potrebbe essere una risorsa per alleviare lo stress e gestire i cambiamenti emodinamici nei soggetti che si trovano nelle condizioni di emergenza prese in esame da questa ricerca.

 

Fonte: Veiskaramian A, Gholami M, Yarahmadi S, Amanolahi Baharvand P, Birjandi M. Effect of aromatherapy with Melissa essential oil on stress and hemodynamic parameters in acute coronary syndrome patients: A clinical trial in the emergency department. Complement Ther Clin Pract. 2021 Aug;44:101436.

Oli essenziali ad azione antifungina

Appuntamento il 24 settembre prossimo, dalle h. 15.30 alle 18, con il webinar organizzato da SIROE (Società Italiana per la Ricerca sugli Oli Essenziali) dedicato al tema “Oli essenziali ad azione antifungina. Traguardi della ricerca e prospettive cliniche”.

Il programma

Introduzione a cura della dr.ssa Francesca Mondello (vicepresidente SIROE)

  • “Sinergia tra tea tre oil e azoli nel trattamento delle dermatofizie da Trichophyton rubrum: correlazione tra i dati in vivo e in vitro”: prof. Vivian Tullio (Dip Scienze e della Sanità Pubblica e Pediatrica, Univ. di Torino) e dr. Paolo Campagna (presidente SIROE)
  • “Nanostructured lipid carriers (NLC) a base di oli essenziali del Mediterraneo per la veicolazione di clotrimazolo: trattamento sinergico per le infezioni cutanee da Candida”: prof. Claudia Carbone (Dip. di Scienze del Farmaco e della Salute, Univ. di Catania)
  • “Attività sinergica di nuove associazioni Diclofenac – Oli essenziali verso specie diverse di Candida”: dr. Lara Salvagno (Dip. di Farmacia – Scienze del Farmaco, Univ. degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’)
  • “Attività antimicotica degli oli essenziali contro ceppi di Candida glabrata di origine vaginale resistenti o sensibili agli azoli”: prof. Elisa Bona (Dip. di Scienze e innovazione tecnologica, Univ. del Piemone orientale, Vercelli).
  • “Olio essenziale di Cinnamomum zeylanicum (corteccia) e Candida auris. Studio in vitro”: dr. Maura Di Vito (Dip. di Scienze biotecnologiche di base, cliniche intensivologiche e perioperatorie, Univ. Cattolica del Sacro Cuore, Roma)
  • “Efficacia di uno shampoo a base di oli essenziali in associazione a trattamento sistemico convenzionale in gatti affetti da microsporiasi”: prof. Francesca Mancianti (Dip. di Scienze Veterinarie, Univ. di Pisa)
  • “Associazione tra l’idrolato di Coridothymus capitatus e l’itraconazolo versus ceppi resistenti di Candida spp”: prof. Andreana Marino (Dip. di Scienze chimiche, biologiche, farmaceutiche e ambientali, Univ. di Messina).

Tutte le informazioni per iscriversi al webinar sono disponibili sul sito www.siroe.it

 

Tavolo permanente su integratori alimentari

Natural herbal additives from herbs, poured from a white jar. The concept of healthy eating. Detox.

 

“FederSalus accoglie con grande sostegno l’annuncio del Sottosegretario Andrea Costa, con il quale ha già avuto modo di confrontarsi in passato, circa l’istituzione di un Tavolo tecnico permanente sugli integratori alimentari presso il Ministero della Salute” – afferma Germano Scarpa, Presidente FederSalus –. Siamo pronti e ben lieti di mettere a disposizione la nostra esperienza e conoscenza tecnica in materia di integratori alimentari.

“Un tavolo tecnico, con l’obiettivo di accrescere la salute dei cittadini e di implementare la corretta conoscenza e gli scopi salutistici degli integratori alimentari, è uno strumento ad oggi fondamentale per il settore – ha continuato Scarpa -, per i consumatori che sempre di più affidano il proprio benessere agli integratori e per il consolidamento e riconoscibilità di un comparto che rappresenta oggi una delle eccellenze del nostro Paese”.

FederSalus è fortemente impegnata sul fronte della sensibilizzazione e del corretto utilizzo degli integratori, a tutela dei consumatori e delle stesse aziende produttrici. FederSalus rappresenta un mercato che in Italia vale quasi 3,8 miliardi di euro, circa il 29% a valore dell’intero mercato europeo.

 

Lavanda e depressione

Memory loss due to dementia or brain damage. Young woman losing parts of head as symbol of decreased mind function.

 

Questo recente studio di revisione sistematica ha valutato l’attività della lavanda (Lavandula angustifolia) nel trattamento dei sintomi di depressione.

La ricerca è stata effettuata sulle banche dati medico-scientifiche ISI Web of Science, Scopus, PubMed, Embase, PsycINFO, Google Scholar, fino a maggio 2020: sono stati inclusi nella revisione gli studi randomizzati controllati (RCT) che hanno indagato l’impiego della lavanda in soggetti con depressione lieve-moderata.

L’outcome primario era la differenza tra i gruppi di intervento e di controllo nel cambiamento dei punteggi di depressione dall’inizio alla fine del trattamento. Gli studi sono stati valutati per la dimensione dell’effetto e la qualità metodologica.

Sono stati identificati sette studi clinici, per un numero complessivo di 852 pazienti. Sei studi riportavano l’efficacia della lavanda nel trattamento della depressione, mentre un altro studio riguardava il suo effetto come coadiuvante di un farmaco antidepressivo. Sono stati riportati pochi effetti collaterali, tra cui mal di testa ed eruttazione.

Sulla base di questi dati, gli autori concludono che la lavanda è una risorsa sicura che apporta benefici ai soggetti affetti da depressione.

Si tratta di risultati promettenti che confermano altri studi, che è opportuno rafforzare con ulteriori ricerche cliniche di alta qualità e su larga scala per correggere i limiti metodologici degli studi ad oggi disponibili.

 

Fonte: Shamabadi A, Akhondzadeh S. Efficacy and tolerability of Lavandula angustifolia in treating patients with the diagnosis of depression: a systematic review of randomized controlled trials. J Complement Integr Med. 2021 Aug 23. doi: 10.1515/jcim-2020-0498.

Rosa damascena, allo studio attività nella depressione

Rosa damascena, known as the Damask rose - pink, oil-bearing, flowering, deciduous shrub plant. Balley of Roses. Close up view. Back light. Selective focus.

La rosa damascena (Rosa damascena Mill), o rosa di Damasco, è una pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae, arbustiva, cespugliosa e alta circa 150 cm con fiori di colore rosa.

Originaria del Medio Oriente, è nota anche come rosa bulgara poiché uno dei principali luoghi in cui viene coltivata è la Bulgaria, nella “valle delle Rose” di Kazanlik. È molto utilizzata nella profumeria e nella formulazione di cosmetici per le sue proprietà lenitive ed equilibranti sulla pelle. Viene ampiamente utilizzata in particolare nella medicina tradizionale iraniana.

Studi recenti hanno riportato risultati contrastanti sulle sue proprietà ansiolitiche, antidepressive e antistress. Questa recente revisione sistematica e metanalisi pubblicata su Phytotherapy Research ha fatto il punto sulle prove di efficacia disponibili per il trattamento di ansia, depressione e stress negli adulti.

Sono state utilizzate come fonte di dati online le principali banche dati medico-scientifiche internazionali (Cochrane Central Register of Controlled Trials, PubMed, Scopus, Web of Science, Embase, ProQuest, e Scientific Information Database) fino al 30 giugno 2021.

Sono stati inclusi gli studi randomizzati controllati (RCT) che hanno esaminato gli effetti di Rosa damascena (in qualsiasi forma di somministrazione) su ansia, depressione e stress degli adulti, includendo in totale 32 pubblicazioni.

Di seguito i risultati della metanalisi: Rosa damascena ha ridotto in modo statisticamente significativo l’ansia di stato (p < .001), la depressione (p = .004) e lo stress (p < .001), mentre non ha avuto alcun effetto significativo sull’ansia di tratto.

L’associazione tra la dose totale e/o la durata del trattamento e i cambiamenti nell’ansia di stato e nella depressione non sono risultati dose-dipendente.

La maggior parte degli studi inclusi nella metanalisi aveva una discreta qualità metodologica ma, concludono gli autori, ulteriori RCT di alta qualità sono necessari per trarre conclusioni definitive circa l’utilizzo di Rosa damascena per il trattamento di ansia, depressione e stress degli adulti.

 

Fonte: Rasooli T, Nasiri M, Kargarzadeh Aliabadi Z, et al. Rosa Damascena mill for treating adults’ anxiety, depression, and stress: A systematic review and dose-response meta-analysis of randomized controlled trials. Phytother Res. 2021 Aug 18.

 

 

IMMUVIS-P FORTE

 

 

 

 

 

 

E’ il nuovo integratore alimentare antiossidante di Mar-Farma a base di quercetina, più papaya fermentata e selenio, che rinforza le difese immunitarie e aiuta a prevenire le infezioni recidivanti batteriche, micotiche e virali. Rafforza il nucleo cellulare attraverso il potenziamento dell’attività di Superossido dismutasi e protegge la cellula dal danno ossidativo.
Può essere usato per aumentare le difese immunitarie in presenza di mali di stagione.
MODALITÀ D’USO: 1 compressa al giorno preferibilmente lontano dai pasti per almeno 3 mesi.
CONFEZIONE: 30 compresse blisterate.
CONTROINDICAZIONI: gravidanza, allattamento, allergia ai frutti tropicali.
INGREDIENTI ATTIVI: 200 mg di Quercetina, 350 mg di Papaya fermentata, 83 mcg di Selenio.

La quercetina aiuta a proteggere le cellule dallo stress ossidativo neutralizzando i radicali liberi, ostacola il rilascio di sostanze pro-infiammatorie e possiede proprietà antivirali che contribuiscono a prevenire le infezioni.
La papaya fermentata contribuisce a migliorare la protezione delle cellule come anche il selenio.
Tutti questi ingredienti aiutano a mantenere integra la membrana cellulare, ostacolando la proliferazione di virus e di batteri.

Selenio e studi scientifici

Nel 2007 è stato pubblicato un lavoro in doppio cieco, randomizzato e placebo controllato, redatto da Hurwitz et al. dell’Università di Miami (USA), condotto su 262 pazienti HIV-1 sieropositivi. I pazienti erano stati trattati con 200 mcg/die di Selenio per 9 mesi. Alla fine del trattamento, nei pazienti trattati, i linfociti mostrarono un significativo incremento, mentre risultò bloccata la progressione della carica virale. L’aumento delle difese immunitarie fu attribuito alla potente carica antiossidante del Selenio, che risulta in grado di proteggere le cellule dagli stress ossidativi mantenendo integra la membrana cellulare.

Quercetina e studi scientifici

L’attività antiossidante e antinfiammatoria della Quercetina è ben dimostrata in letteratura da numerosi studi in vitro e in vivo. Queste azioni si esplicano mediante diversi meccanismi tra cui, rispettivamente, l’aumento dei livelli di glutatione (GSH), una delle principali sostanze endogene coinvolte nella protezione dallo stress ossidativo, e l’inibizione di molecole e di enzimi pro-infiammatori (es. TNFα e ciclossigenasi). Diversi studi confermano anche l’attività antibatterica e antivirale di questa sostanza. In particolare, la Quercetina risulta utile nel prevenire le infezioni virali delle vie respiratorie contrastando l’ingresso e la replicazione del virus nelle cellule.

Papaya fermentata e studi scientifici

La papaya fermentata è un alimento naturale, prodotto dalla fermentazione del lievito del frutto Carica Papaya Linn acerba che coinvolge una varietà di enzimi. Contiene vari composti benefici, come l’alfa tocoferolo, i flavonoidi, l’isotiocianato di benzile e il licopene. Diversi studi confermano che possiede forti proprietà antiossidanti ottimizzate dalla fermentazione del frutto. E’ ricca di vitamine antiossidanti (A,C,E…) ed enzimi che facilitano l’attivazione dei meccanismi endogeni di protezione dai radicali liberi. La papaya fermentata contribuisce anche alle naturali difese dell’organismo.