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FEI, viaggio studio in Portogallo

La Federazione Erboristi Italiani – F.E.I. – Confcommercio presenta il Viaggio-Studio 2025 in Portogallo, con tappe a Lisbona, Coimbra, in collaborazione con istituzioni accademiche, centri di ricerca e orti botanici.

L’iniziativa sarà dedicata all’approfondimento botanico ed erboristico, con relazioni scientifiche, visite a giardini e orti botanici universitari e a centri specializzati nello studio delle piante officinali.

Dal 26 al 30 giugno 2025

Tutte le informazioni, il programma e le modalità di iscrizione al link:

https://www.feierboristi.org/fei/viaggio-fei-2025

Un’opportunità unica di aggiornamento scientifico, confronto professionale e scoperta culturale, pensata per erboristi, studiosi e operatori del settore: vi invitiamo a partecipare numerosi a questa esperienza formativa e qualificante.

 

Prediabete: effetti promettenti per il sulforafano del broccolo

Il prediabete è una condizione caratterizzata da glicemia a digiuno alterata o intolleranza al glucosio. Un recente studio clinico, randomizzato e controllato con placebo, ha testato l’efficacia del sulforafano, una sostanza presente nei germogli di broccolo, nota per ridurre la produzione di glucosio a livello epatico nei soggetti diabetici di tipo 2.

Nella sperimentazione, 74 soggetti con prediabete non trattati farmacologicamente sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto giornalmente un estratto di germogli di broccolo (BSE), fornito come polvere essiccata di un estratto acquoso (150 μmol di sulforafano), l’altro un placebo, per 12 settimane.

L’obiettivo principale era ridurre la glicemia a digiuno di almeno 0,3 mmol/L. Il risultato globale ha mostrato una riduzione di soli 0,2 mmol/L nel gruppo BSE, insufficiente a soddisfare il criterio prefissato. Tuttavia, analisi esplorative hanno identificato un sottogruppo di “responder”: persone con lieve obesità, bassa resistenza all’insulina e secrezione insulinica ridotta. In questi soggetti, il BSE ha abbassato la glicemia di 0,4 mmol/L.

Analisi del microbiota intestinale e genetiche hanno indicato che i responder possedevano una flora batterica diversa e una maggiore presenza di un regolatore genico necessario per attivare il sulforafano.

In sintesi, l’efficacia del BSE sembra dipendere da specifiche caratteristiche metaboliche e intestinali individuali. Questi risultati sono incoraggianti ma preliminari, e richiedono conferme in studi futuri più ampi.

 

Dwibedi C, Axelsson AS, et al. Effect of broccoli sprout extract and baseline gut microbiota on fasting blood glucose in prediabetes: a randomized, placebo-controlled trial. Nat Microbiol. 2025 Mar;10(3):681-693. doi: 10.1038/s41564-025-01932-w.

Withania vs. Bacopa per migliorare la qualità del sonno

Un sonno adeguato è fondamentale per la salute fisica e mentale. La privazione o l’interruzione del sonno può provocare problemi fisici, metabolici e cognitivi, come stress, ansia, obesità e disfunzioni neurocognitive

La mancanza di sonno compromette processi dipendenti dal sonno nell’ippocampo e nella corteccia piriforme, aree cruciali per la memoria e la percezione.

Uno studio clinico controllato, randomizzato in doppio è stato progettato con l’obiettivo di valutare l’efficacia comparativa di due piante utilizzate nella medicina Ayurvedica – Ashwagandha (Withania somnifera) e Brahmi (Bacopa monnieri) – nei soggetti sotto stress, osservando i loro effetti sul livello di stress e sulla qualità del sonno.

Lo studio è attualmente in corso e coinvolge un totale di 86 pazienti. I partecipanti, divisi in due gruppi, ricevono quotidianamente per 60 giorni una compressa da 500 mg di estratto di Brahmi (gruppo sperimentale) o una compressa da 500 mg di estratto di Ashwagandha (gruppo di controllo), entrambe assunte con acqua tiepida prima di coricarsi.

I pazienti vengono valutati ogni 15 giorni utilizzando le scale Perceived Stress Scale (PSS) e Pittsburgh Sleep Quality Index (PSQI), considerate affidabili e valide. Lo studio si concluderà a giugno 2025.

 

Gokhale MV, Kuchewar V, et al. Evaluation of Comparative Efficacy of Ashwagandha (Withania somnifera) vs Brahmi (Bacopa monnieri Linn) on Stress Level and Quality of Sleep in the Subjects Experiencing Mental Stress: A Clinical Trial Protocol. J Clin of Diagn Res. 2025;19(1):YK05-YK07. https://www.doi.org/10.7860/JCDR/2025/72613/20495

Cimicifuga, lignani e soia migliorano i sintomi della menopausa

Uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, ha valutato l’efficacia di una combinazione di cimicifuga (Actaea racemosa), isoflavoni di soia e lignani SDG nel trattamento dei sintomi della menopausa.

I lignani SDG sono una classe di composti fitoestrogenici presenti soprattutto nei semi di lino (Linum usitatissimum), noti per le loro proprietà antiossidanti, estrogeno-simili e antinfiammatorie.

Lo studio è durato 90 giorni e ha coinvolto 96 donne in postmenopausa, di età compresa tra i 45 e i 60 anni, delle quali 90 hanno completato il protocollo con alta aderenza. Le partecipanti sono state suddivise in due gruppi: uno ha ricevuto capsule contenenti 25 mg di cimicifuga, 40 mg di isoflavoni di soia e 20 mg di lignani SDG, assunte due volte al giorno durante i pasti; l’altro il placebo.

I risultati hanno mostrato un miglioramento significativo nel gruppo trattato rispetto al placebo in tutti i domini della Menopause Rating Scale (MRS): sintomi somatici (-54,3%), psicologici (-54,3%), urogenitali (-37,3%) e punteggio totale (-48,0%), con p < 0,01.

Anche i marker ormonali hanno mostrato cambiamenti rilevanti: l’ormone follicolo stimolante (FSH) è diminuito del 6,7% mentre l’estradiolo è aumentato del 12,6%, entrambi con significatività statistica.

Gli effetti collaterali, minimi e transitori, non hanno richiesto la sospensione del trattamento. In conclusione, la combinazione dei tre estratti ha dimostrato efficacia e sicurezza, offrendo una promettente alternativa non ormonale nella gestione dei sintomi della menopausa.

 

Pokushalov E, Ponomarenko A, et al. Assessing the combined effects of Black Cohosh, Soy Isoflavones, and SDG Lignans on menopausal symptoms: a randomized, double-blind, placebo-controlled clinical trial. Eur J Nutr. 2025 Mar 25;64(3):138. doi: 10.1007/s00394-025-03588-y.

 

Withania e benefici nella performance fisica

Una revisione della letteratura ha analizzato gli effetti di Withania somnifera (Ashwagandha) su performance fisica, salute metabolica, aspetti psicologici, con un focus particolare sui meccanismi fisiologici alla base della sua azione.

La pianta, nota per le sue proprietà adattogene, agisce prevalentemente modulando l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, contribuendo alla riduzione dei livelli di cortisolo e promuovendo una migliore qualità del sonno tramite l’attività GABAergica.

La review ha incluso studi clinici che hanno coinvolto complessivamente 615 partecipanti (età compresa tra i 17 e i 45 anni) con livelli di allenamento variabili. I protocolli di somministrazione hanno previsto dosi giornaliere di estratti di W. somnifera comprese tra 120 mg e 1250 mg, per durate variabili da 2 a 12 settimane. I risultati mostrano incrementi significativi nella forza, miglioramenti nella resistenza cardiorespiratoria e una riduzione della fatica muscolare, valutata con scale soggettive di recupero.

Sul piano clinico, W. somnifera ha mostrato effetti favorevoli su fertilità maschile, ansia, disturbi del sonno e parametri metabolici, con benefici su glicemia, lipidi e peso corporeo in soggetti con stress cronico. Il profilo di sicurezza risulta generalmente favorevole, con eventi avversi lievi e transitori; tuttavia, rari casi di epatotossicità richiedono ulteriori indagini su sicurezza a lungo termine e in soggetti vulnerabili.

In conclusione, W. somnifera rappresenta un agente fitoterapico promettente, ma sono necessari studi più ampi e controllati per chiarire i meccanismi molecolari e stabilire linee guida d’uso più precise.

 

Sprengel M, Laskowski R, Jost Z. Withania somnifera (Ashwagandha) supplementation: a review of its mechanisms, health benefits, and role in sports performance. Nutr Metab (Lond). 2025 Feb 5;22(1):9. doi: 10.1186/s12986-025-00902-7.

Reishi per la gestione della dislipidemia

Il Reishi (Ganoderma lucidum) è un fungo medicinale ampiamente apprezzato per le sue proprietà benefiche nutrizionali e terapeutiche.

Negli ultimi anni, un particolare interesse scientifico si è rivolto all’olio estratto dalle sue spore, conosciuto come Ganoderma lucidum spore oil (GLSO), per il suo potenziale ruolo nella gestione della dislipidemia, una condizione che comporta alterazioni nei livelli di grassi nel sangue, come colesterolo e trigliceridi.

Uno studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo ha valutato l’efficacia e la sicurezza dell’estratto di GLSO in soggetti affetti da dislipidemia. Sono stati coinvolti 110 partecipanti, assegnati in modo casuale a un gruppo di intervento, che ha ricevuto l’estratto di GLSO L’assunzione giornaliera di GLSO nel gruppo di intervento (3 g corrispondenti a un’assunzione di circa 1,011 g di triterpeni totali) o a un gruppo placebo.

Dopo 12 settimane di trattamento, i partecipanti che avevano assunto GLSO hanno mostrato miglioramenti significativi nei parametri lipidici. In particolare, si è osservata una riduzione marcata dei livelli di colesterolo totale, trigliceridi e colesterolo LDL e un aumento significativo del colesterolo HDL.

Tutte queste variazioni sono risultate statisticamente significative rispetto al gruppo placebo. Non sono stati osservati effetti negativi sui parametri di funzionalità renale, il che indica un buon profilo di tollerabilità.

Inoltre, nei soggetti trattati con GLSO sono emersi miglioramenti significativi nei parametri di funzionalità epatica, suggerendo un possibile effetto protettivo anche a livello del fegato.

In conclusione, i risultati ottenuti supportano fortemente l’utilizzo clinico del GLSO nella gestione della dislipidemia.

Wang X, Wang X, et al. Clinical Evaluation of Ganoderma Lucidum Spore Oil for Triglyceride Reduction: A Randomized, Double-Blind, Crossover Study. Nutrients. 2025 Feb 28;17(5):844. doi: 10.3390/nu17050844

Echinacea per la riduzione dell’ansia lieve

Uno studio clinico di fase 2 randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo e multicentrico ha indagato gli effetti di un estratto di Echinacea angustifolia, denominato EP107™, sull’ansia in soggetti con disturbo d’ansia generalizzato.

La ricerca ha coinvolto 24 patecipanti (12 nel gruppo Echinacea e 12 nel gruppo placebo). L’estratto EP107™, noto per il suo profilo unico di alchilamidi, è stato somministrato alla dose di 40 mg al giorno, suddivisi in 2 compresse da 20 mg, per 6 settimane.

I risultati principali hanno dimostrato che EP107™ ha portato a una riduzione significativamente maggiore dell’ansia rispetto al placebo, secondo quanto misurato dalla scala HADS-A, che si concentra sui sintomi psichici dell’ansia. Questo effetto si è manifestato più rapidamente e in modo più marcato rispetto al gruppo placebo.

Al contrario, la scala HAM-A, che include prevalentemente domande sui sintomi fisici, non ha mostrato differenze significative complessive tra i gruppi. Tuttavia, un’analisi più dettagliata della HAM-A ha rivelato che EP107™ era superiore al placebo in tre domande specifiche relative all’ansia psichica.

Questa discrepanza suggerisce che EP107™ potrebbe agire specificamente sull’ansia di tipo psichico piuttosto che su quella somatica. L’incidenza degli eventi avversi è risultata simile tra i due gruppi.

Le conclusioni dei ricercatori indicano che l’estratto di Echinacea EP107™ è più efficace del placebo nel ridurre l’ansia, in particolare quella di natura psichica, suggerendone l’utilità in fasi lievi o precoci dell’ansia.

Haller J, Faludi G, et al. The Effects of Echinacea (EP107TM) on Anxiety: A Comparison of Anxiety Measures in a Randomized, Double Blind, Placebo-Controlled Study. Pharmaceuticals (Basel). 2025 Feb 17;18(2):264. doi: 10.3390/ph18020264. PMID: 40006076; PMCID: PMC11858916.

Erbe sicure in gravidanza, allattamento e infanzia

Questo libro è il compagno ideale per chi cerca un approccio naturale alla cura durante la gravidanza, l’allattamento e le fasi della crescita dei bambini. Con consigli pratici e immediati, è sempre a portata di mano per guidarvi nella scelta delle erbe e tisane più sicure. Capitolo dopo capitolo, affronta temi fondamentali: benessere di mamma e bambino, rimedi naturali per i disturbi legati alla gravidanza e al parto e soluzioni ai problemi tipici dei primi anni di vita, dall’allattamento alle prime sfide scolastiche.

Ogni pagina è pensata per offrirvi un equilibrio tra natura e sicurezza, con suggerimenti mirati per prevenire, gestire e promuovere la salute. Non è solo una guida, ma una vera e propria “erborista tascabile”, sempre pronta a offrirvi il consiglio corretto al momento giusto.

Le autrici

Letizia Bolognesi
Laureata in Tecniche Erboristiche nel 2009 con tesi vincitrice del premio Federazione erboristi italiani, è una vera appassionata di erbe officinali. Coltiva, raccoglie e trasforma personalmente in Val Bisenzio alcune delle materie prime che utilizza per le sue preparazioni erboristiche. Vive immersa nei boschi e predilige uno stile di vita semplice e a contatto con la natura.

Renza Borello
Erborista laureata a Pavia e specializzata in Fitoterapia applicata all’Università di Siena. Oltre ad essere titolare di erboristeria ad Alessandria si occupa di divulgazione di cultura erboristica presso enti pubblici e associazioni private. È figura di riferimento e formatrice di ostetriche e consulenti che operano nel Basso Piemonte.

Loredana Raso
Infermiera dal 1994, parallelamente al lavoro in ambito pediatrico si laurea in Tecniche Erboristiche con una tesi sulle infezioni respiratorie ricorrenti nell’infanzia. Nel 2017 si specializza in Fitoterapia all’Università di Siena, approfondendo l’uso di Boswellia nelle patologie allergiche. Titolare di erboristeria a Ozzano dell’Emilia, è un punto di riferimento per mamme e bimbi.

Agnocasto e soia, sinergia per la sindrome premestruale

La sindrome premestruale (PMS) ha un impatto negativo sulla qualità della vita delle donne. Agnocasto e soia sono piante note per la loro azione benefica su diverse problematiche femminili, perciò è stato condotto uno studio clinico per comparare gli effetti della loro assunzione singolarmente o in combinazione

Lo studio, randomizzato in triplo cieco a tre bracci, ha coinvolto 108 studentesse universitarie con sindrome premestruale PMS da moderata a severa ed è durato due cicli mestruali per ciascuna partecipante.

Le partecipanti sono state suddivise in tre gruppi, ciascuno composto da 36 studentesse, che hanno ricevuto quotidianamente per i due cicli mestruali una capsula contenente 40 mg di estratto secco di agnocasto, 500 mg di polvere di soia o una combinazione di estratto secco di agnocasto (20 mg) e polvere di soia (250 mg).

I risultati hanno mostrato che i sintomi della PMS si sono ridotti significativamente in tutti e tre i gruppi dopo l’intervento. In particolare, la combinazione di agnocasto e soia è risultata più efficace nel diminuire i sintomi psicologici e totali della PMS rispetto all’utilizzo di agnocasto o soia da soli.

Per quanto riguarda i sintomi fisici, la combinazione agnocasto-soia non ha mostrato differenze significative rispetto alla soia, ma è stata più efficace del solo agnocasto. Inoltre, il gruppo che ha assunto la combinazione ha riportato una maggiore soddisfazione.

I ricercatori suggeriscono che la ricerca futura dovrebbe valutare l’effetto della combinazione agnocasto-soia confrontandola con il placebo e valutandone gli effetti su un periodo di follow-up più lungo.

 

Partovi Golshan R, Moradi M, Rakhshandeh H, et al. Comparison of the Effects of Vitagnus, Soy, and Vitagnus-soy Capsules on Premenstrual Syndrome in University Students: A Randomized Clinical Trial. Int J Community Based Nurs Midwifery. 2025 Jan 1;13(1):2-15. doi: 10.30476/ijcbnm.2024.102930.2543.

 

 

Potenziali benefici della curcumina nell’osteoartrite

L’osteoartrite è tra i disturbi articolari più diffusi, la cui incidenza è direttamente correlata all’invecchiamento. A causa del potenziale antinfiammatorio della curcumina, sono stati valutati i suoi effetti sull’espressione di alcuni geni correlati alla risposta infiammatoria dell’organismo

Lo studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo ha avuto una durata di 3 mesi e ha coinvolto 30 pazienti di sesso femminile affette da osteoartrite del ginocchio, di età compresa tra i 40 e i 55 anni.

Le partecipanti sono state suddivise in due gruppi di 15 donne ciascuno: un gruppo ha ricevuto curcumina, identificata come il componente attivo della curcuma, mentre l’altro gruppo ha ricevuto un placebo.

Per l’estratto utilizzato non era specificato il dosaggio preciso di curcumina somministrato al gruppo di intervento. I risultati principali dello studio hanno evidenziato un aumento significativo nell’espressione genica di FOXO1 e del microRNA HSA-MIR-873 nel gruppo che ha ricevuto curcumina.

Al contrario, non sono state riscontrate variazioni statisticamente significative nell’espressione dei geni FOXP3 e TGFB in entrambi i gruppi al termine dei 3 mesi di intervento.

Gli autori dello studio suggeriscono che gli effetti modulatori della curcumina sulla funzione delle cellule T helper 17 (Th17) potrebbero essere associati alle modifiche nell’espressione dei geni FOXO1 e HSA-MIR-873, indicando un potenziale ruolo della curcumina nel modulare le risposte immunitarie verso condizioni antinfiammatorie in pazienti con osteoartrite.

 

Noori E, Atabaki M, Dehnavi S, et al. The Immunomodulatory Effects of Curcumin on Forkhead Box O1 and MicroRNA-873 in Patients with Osteoarthritis. Iran J Allergy Asthma Immunol. 2024 Oct 6;23(5):526-535. doi: 10.18502/ijaai.v23i5.16748.