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Dieta e allenamento per la sindrome dell’ovaio policistico

Un recente studio clinico randomizzato ha indagato gli effetti di una dieta a ridotto contenuto di carboidrati associata ad allenamento di forza sulle manifestazioni cliniche della sindrome dell’ovaio policistico (PCOS).

Lo studio, durato 12 settimane, ha coinvolto inizialmente 29 donne con diagnosi di ovaio policistico (PCOS) di età superiore ai 18 anni, randomizzate in due gruppi: il gruppo a dieta a ridotto contenuto di carboidrati con esercizio di forza (LCDE) e il gruppo a dieta standard con esercizio di forza (SDE).

24 partecipanti hanno completato lo studio, con 12 donne per ciascun gruppo.

La dieta a ridotto contenuto di carboidrati prevedeva un apporto fino al 40% del valore energetico totale giornaliero, con circa il 26% di proteine e il 34% di lipidi. La dieta standard includeva almeno il 50% di carboidrati, con circa il 20% di proteine e il 30% di lipidi.

Entrambi i gruppi hanno seguito un programma di allenamento di forza supervisionato online per 12 settimane, con sessioni di 50 minuti che includevano riscaldamento, 30 minuti di esercizi e defaticamento.

I risultati hanno evidenziato differenze statisticamente significative nei livelli ormonali di deidroepiandrosterone (DHEA), ormone luteinizzante (LH) e ormone follicolo-stimolante (FSH) nel gruppo LCDE rispetto a quello SDE.

Sebbene non siano state riscontrate differenze significative nei livelli di testosterone o nelle manifestazioni cliniche come irsutismo, acne e alopecia tra i gruppi, l’intervento complessivo ha promosso un miglioramento nel quadro clinico della PCOS, in particolare per i parametri ormonali. Non sono state riportate complicazioni o reazioni avverse significative durante lo studio.

 

Colonetti L, Uggioni MLR, et al. Effects of carbohydrate reduced diet associated with strength training on clinical signs of women with polycystic ovary syndrome: Randomized clinical trial. Nutrition. 2025 May;133:112696. doi: 10.1016/j.nut.2025.112696

Attività salutistiche di galangina e baicalina

Una recente review ha analizzato in modo approfondito le proprietà farmacologiche della baicalina e della galangina, due flavonoidi naturali presenti rispettivamente in Scutellaria baicalensis e nel rizoma di Alpinia officinarum.

Questi composti mostrano un ampio spettro di attività biologiche, che spaziano da effetti antiossidanti e antinfiammatori fino a proprietà antitumorali e neuroprotettive. La baicalina, in particolare, è emersa come una molecola chiave nel contrastare lo stress ossidativo e nel regolare risposte immunitarie disfunzionali, grazie alla sua capacità di modulare segnali intracellulari come NF-κB e Nrf2.

La galangina, d’altra parte, si distingue per la sua efficacia antimicrobica e per l’azione contro cellule tumorali, soprattutto grazie all’induzione dell’apoptosi e alla regolazione del ciclo cellulare.

Entrambi i composti si sono dimostrati promettenti anche nel trattamento di malattie croniche come il diabete e disturbi neurodegenerativi, grazie alla loro capacità di modulare vie metaboliche coinvolte in infiammazione e danno cellulare.

Tuttavia, nonostante i risultati promettenti in modelli preclinici, la review sottolinea la necessità di studi clinici più estesi per valutare sicurezza, biodisponibilità e meccanismi d’azione in vivo. Le attuali limitazioni legate alla scarsa solubilità e alla bassa stabilità dei composti pongono una sfida per la loro applicazione terapeutica.

In conclusione, baicalina e galangina rappresentano potenziali candidati per lo sviluppo di nuovi farmaci naturali, ma la loro piena valorizzazione dipende da ulteriori approfondimenti scientifici e innovazioni nella formulazione.

 

Scarlata GGM, Lopez I, et al. Preventive and Therapeutic Effects of Baicalein, Galangin, and Isorhamnetin in Chronic Liver Diseases: A Narrative Review. Molecules. 2025 Mar 11;30(6):1253. doi: 10.3390/molecules30061253

BagnoCrema al Fico

Il BagnoCrema con estratto e acqua distillata del Fico biologico del Cilento è la nuova proposta de l’Erbolario della linea Fico. La texture lattea e morbida rende speciale questo profumatissimo cosmetico. La pelle del corpo apprezzerà la delicatezza della detersione, dovuta all’azione degli Aminoacidi tensioattivati da Tapioca e da Canna da Zucchero, e la verve tonificante e rinfrescante apportata dall’estratto e dall’acqua distillata di Fico. Una modica quantità di prodotto basta per un ricco bagno o una fragrante doccia, per detergere il corpo con una schiuma dall’incantevole profumo. Il flacone è in PE riciclato da 100 ml e la confezione è senza astuccio. Dopo una rinfrescante doccia, questa Crema profumata per il corpo formulata con estratto e acqua distillata di Fico e olio di Mandorle idrata e nutre dolcemente la pelle del corpo. La fragranza è un inedito accordo di note agrumate, fruttate e legnose, che lasciano sulla pelle un ricordo persistente. Distribuire massaggiando una noce di prodotto sulla pelle del corpo fino a completo assorbimento.

Cranberry efficace nelle infezioni del tratto urinario

L’alta prevalenza di infezioni del tratto urinario (UTI), compresa la cistite, e la preoccupazione per la resistenza antimicrobica giustificano terapie non antibiotiche sicure ed efficaci per la prevenzione dell’UTI ricorrente

Uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo ha valutato l’efficacia di un integratore di polvere di cranberry (Vaccinium macrocarpon) nella prevenzione delle UTI ricorrenti.

La ricerca ha coinvolto 150 donne sane, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, con una storia di UTI ricorrenti (almeno 3 episodi nell’ultimo anno o 2 negli ultimi 6 mesi). Lo studio è durato 6 mesi.

Le partecipanti sono state divise in due gruppi: uno ha assunto quotidianamente una capsula contenente 500 mg di polvere di cranberry, l’altro ha ricevuto un placebo. I risultati principali sono stati misurati sulla base di UTI confermate da coltura batterica (>10⁸ cfu/L), rilevate in caso di sintomi o durante controlli a 3 e 6 mesi.

Il gruppo trattato con cranberry ha mostrato una riduzione del 52% nel rischio di UTI rispetto al placebo. Anche l’incidenza di infezioni da Escherichia coli è risultata inferiore del 51%), così come i sintomi di frequenza e urgenza urinaria.

Inoltre, il tempo medio prima del primo episodio di UTI è stato più lungo e il numero medio di UTI per partecipante è diminuito. Non sono emerse preoccupazioni relative alla sicurezza.

Questi dati confermano che l’assunzione quotidiana di 500 mg di polvere di cranberry può essere un’opzione efficace e sicura per ridurre le UTI in donne con episodi ricorrenti.

 

Stonehouse W, Benassi-Evans B, et al. Whole cranberry fruit powder supplement reduces the incidence of culture-confirmed urinary tract infections in females with a history of recurrent urinary tract infection: A 6-month multicenter, randomized, double-blind, placebo-controlled trial. Am J Clin Nutr. 2025 Jan 23:S0002-9165(25)00022-X. doi: 10.1016/j.ajcnut.2025.01.022.

 

La dieta MIND migliora insonnia e salute mentale

L’insonnia è comune nel diabete mellito di tipo 2 (T2DM) e influisce sulla salute mentale e sulla qualità della vita.

Uno studio controllato randomizzato condotto su 44 donne con T2DM e insonnia ha avuto l’obiettivo di esaminare gli effetti della dieta MIND (Mediterranean-DASH Intervention for Neurodegenerative Delay) sulla qualità del sonno, la salute mentale e alcuni parametri biochimici e antropometrici in questa popolazione.

Le partecipanti sono state divise casualmente in due gruppi: per 12 settimane uno ha seguito una dieta ipocalorica basata sul modello alimentare MIND, mentre il gruppo di controllo ha seguito una dieta ipocalorica generale senza un modello specifico.

Il modello alimentare MIND enfatizza il consumo di alimenti come verdure a foglia verde, frutti di bosco, noci, olio d’oliva e cereali integrali, limitando carne rossa, burro, formaggi ad alto contenuto di grassi e dolci.

Al termine dello studio, la dieta MIND ha mostrato risultati promettenti. Rispetto al gruppo di controllo, si è osservato un significativo miglioramento della qualità del sonno, con miglioramenti specifici nella latenza del sonno, nella durata del sonno e nei disturbi del sonno.

È stata, inoltre, riscontrata una significativa riduzione della depressione e dell’ansia. Sul piano fisico, la dieta MIND ha portato a una significativa diminuzione della circonferenza vita, del rapporto vita-fianchi e del rapporto vita-altezza.

A livello biochimico, il gruppo MIND ha mostrato una significativa riduzione dei livelli di cortisolo e un significativo aumento dei livelli di BDNF (fattore neurotrofico cerebrale) nel siero rispetto al gruppo di controllo.

 

Golmohammadi M, Attari VE, et al. The effect of MIND diet on sleep status, mental health, and serum level of BDNF in overweight/obese diabetic women with insomnia: a randomized controlled trial. Sci Rep. 2025 Mar 10;15(1):8237. doi: 10.1038/s41598-025-91389-y.

Ashwagandha per ottimizzare l’esercizio fisico

Ashwagandha (Withania somnifera) è una pianta utilizzata in medicina Ayurvedica, nota anche per il suo potenziale nel migliorare le prestazioni dell’esercizio.

La ricerca relativa all’impatto di Withania somnifera nelle atlete professioniste rimane limitata. Uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, ha investigato gli effetti di un estratto brevettato e standardizzato di radice di ashwagandha sulla percezione del recupero e sulla forza muscolare in atlete professioniste di calcio femminile.

La ricerca, durata 28 giorni, ha coinvolto un totale di 30 partecipanti randomizzate in due gruppi di 15 atlete, che assumevano rispettivamente 600 mg/die di estratto di ashwagandha o il placebo.

I risultati principali dello studio hanno mostrato un miglioramento significativo nella percezione totale del recupero (TQR) nel gruppo ashwagandha rispetto al gruppo placebo. Questo risultato è in linea con la letteratura precedente che suggerisce che l’ashwagandha possa migliorare il TQR dopo l’esercizio.

Un altro risultato significativo è stato il miglioramento della percezione della qualità del sonno nel gruppo ashwagandha rispetto al placebo, con una differenza notevole già a 14 giorni. Il potenziale meccanismo di miglioramento del sonno potrebbe essere legato alla modulazione del sistema GABAergico da parte di ashwagandha, che interagisce con i recettori GABA cruciali per la regolazione del sonno.

Sebbene questi risultati siano incoraggianti, sono necessari ulteriori studi per esplorare l’impatto dell’ashwagandha sul recupero percepito e sulla forza muscolare attraverso regimi di dosaggio variabile e periodi di integrazione prolungati o ridotti.

Coope OC, Reales Salguero et al. Effects of Root Extract of Ashwagandha (Withania somnifera) on Perception of Recovery and Muscle Strength in Female Athletes. Eur J Sport Sci. 2025 Mar;25(3):e12265. doi: 10.1002/ejsc.12265.

Liquirizia efficace nel reflusso gastroesofageo

Uno studio clinico di fase III, multicentrico, in doppio cieco, randomizzato e controllato con placebo ha valutato l’efficacia e la sicurezza di un estratto di radice di liquirizia (Glycyrrhiza glabra) brevettato nella gestione dei sintomi correlati al reflusso gastroesofageo (GER)

L’estratto di liquirizia (GG) è ricco di flavonoidi e deglicirrizinato, standardizzato per contenere glabridina (≥3,5% p/p) e flavonoidi totali (≥10% p/p), con bassi livelli di glicirrizina (≤3,0% p/p). La dose utilizzata nello studio era di 150 mg al giorno.

L’intervento è durato 28 giorni, con follow-up fino al giorno 35. Sono stati coinvolti 296 partecipanti, di cui 200 sono stati arruolati e randomizzati in rapporto 1:1 tra il gruppo placebo e il gruppo GG.

I risultati dello studio

I risultati hanno mostrato che il gruppo GG ha riportato una qualità di vita significativamente migliore alla fine del periodo di intervento (giorno 28) rispetto al gruppo placebo.

È stata riportata una risoluzione più precoce dei sintomi del GER, in particolare per i sintomi di bruciore di stomaco e rigurgito, con miglioramenti significativi osservati già entro 1 o 2 settimane dall’inizio del trattamento.

L’analisi aggiustata per il basale ha mostrato una riduzione significativa della frequenza e della gravità complessiva dei sintomi e del disagio del paziente nel gruppo GG a partire dal giorno 14.

Non sono state notate differenze significative tra i gruppi per quanto riguarda l’uso di farmaci di salvataggio o l’incidenza di eventi avversi durante lo studio.

Non è stato riscontrato alcun effetto rebound clinicamente significativo in entrambi i gruppi una settimana dopo l’interruzione del trattamento. Questi risultati suggeriscono che l’estratto di liquirizia possa essere considerato un’opzione promettente per il trattamento dei sintomi del GER.

 

Raj JP, Saxena U, et al. Efficacy and Safety of GutGard® in Managing Gastroesophageal Reflux-Related Symptoms: A Phase III, Single-Centre, Double-Blind, Randomized Placebo-Controlled Trial. Complement Med Res. 2025;32(1):26-36. doi: 10.1159/000543367.

 

Olivello spinoso, risorsa salutistica da valorizzare

L’olivello spinoso (Hippophae rhamnoides L.) è un arbusto perenne deciduo, le cui bacche, di colore dal giallo chiaro all’arancione-giallo, sono rinomate per il loro elevato contenuto di vitamina C.

La pianta contiene circa altre 200 sostanze bioattive presenti in steli, foglie, semi e bacche. Tra i principali composti bioattivi vi sono polifenoli, carotenoidi e lipidi funzionali, che contribuiscono ai suoi numerosi benefici per la salute.

Le proprietà documentate dell’olivello spinoso includono attività antiossidanti, antinfiammatorie, antiobesità, epatoprotettive, antitumorali e immunomodulatorie. Per esempio, i polifenoli agiscono come potenti donatori di elettroni per neutralizzare i radicali liberi, riducendo lo stress ossidativo.

I composti bioattivi possono anche regolare i percorsi di segnalazione infiammatoria, come JAK2-STAT1 e NF-κB, e sopprimere la produzione di sostanze pro-infiammatorie.

Le ricerche moderne hanno evidenziato l’elevato valore dell’olivello spinoso in settori come quelli delle bevande, cosmetico, integratori e alimentare. Sebbene generalmente considerato sicuro, un suo consumo eccessivo potrebbe portare a potenziali effetti collaterali.

Tuttavia, studi clinici e tossicologici suggeriscono che l’olivello spinoso e i suoi derivati non possiedono tossicità significativa alle dosi studiate.

Inoltre, l’olivello spinoso ha dimostrato di avere un potenziale valore ecologico ed economico, grazie alla sua capacità di conservare suolo e acqua e al suo svariato utilizzo industriale.

 

Zhu P, Ren Y, et al. Compounds from sea buckthorn and their application in food: A review. Food Chem. 2025 Jun 1;476:143428. doi: 10.1016/j.foodchem.2025.143428.

 

Diete a confronto nella tiroidite di Hashimoto

Uno studio clinico pilota prospettico, randomizzato e controllato in singolo cieco è stato condotto per valutare gli effetti di diverse abitudini alimentari sui marcatori di stress ossidativo in soggetti con tiroidite di Hashimoto (HT)

Lo studio, della durata di 6 mesi complessivi con un intervento dietetico di 12 settimane, ha coinvolto 45 pazienti adulti con HT (30 donne e 15 uomini), tutti in stato di eutiroidismo al basale. I partecipanti sono stati assegnati casualmente a uno dei tre gruppi: dieta Mediterranea (MedD, n=15), dieta senza glutine (GFD, n=15) e dieta libera (freeD, n=15).

I risultati hanno mostrato che nel gruppo MedD si sono verificati valori significativamente più bassi di AGEs e valori più alti di GPx, TRX e TEAA, che sono marcatori con azione antiossidante.

Questo significativo miglioramento dell’equilibrio redox sistemico è stato osservato rispetto ai valori basali e confrontato con i gruppi GFD e freeD. Al contrario, nei gruppi GFD e freeD, i parametri di stress ossidativo non hanno mostrato cambiamenti significativi.

Per quanto riguarda la funzione tiroidea e gli autoanticorpi, non sono state riscontrate differenze significative nei livelli sierici di TSH, FT4, Tg-Ab e TPO-Ab rispetto al basale in nessuno dei gruppi.

Sebbene nel gruppo GFD sia stata osservata una diminuzione delle concentrazioni di TPO-Ab, gli autori suggeriscono che ciò non indichi un impatto rilevante sull’autoimmunità e la funzione tiroidea.

In conclusione, lo studio conferma il potente effetto antiossidante della dieta Mediterranea in pazienti con HT e indica la sostanziale inefficacia di una dieta senza glutine nel migliorare l’equilibrio redox in questo contesto clinico specifico.

 

Laganà M, Piticchio T, et al. Effects of Dietary Habits on Markers of Oxidative Stress in Subjects with Hashimoto’s Thyroiditis: Comparison Between the Mediterranean Diet and a Gluten-Free Diet. Nutrients. 2025 Jan 20;17(2):363. doi: 10.3390/nu17020363

 

 

Siero ravviva ricci effetto anti-crespo

Fa parte della nuova linea Mossi & Ricci de l’Erbolario il Siero Ravviva Ricci Effetto Anti-crespo Setificante. E’ un trattamento ravvivante e setificante perfetto per esaltare i capelli mossi e ricci e domare l’effetto crespo. Contiene estratto oleoso di Ceci (setificante) e oli di Cocco, Jojoba, Argan e Limnante che regalano morbidezza senza appesantire. Nota bene: a causa dell’elevata naturalità, al di sotto dei 20°, il prodotto potrà variare nel colore e nella texture, mantenendo inalterate tutte le sue proprietà. si consiglia di dosare poche gocce di siero e distribuirle sulle punte dei capelli asciutti per ravvivare i ricci e donare setosità. Flacone in vetro da 30 ml.