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Mani protette e idratate con l’extravergine di oliva

ER_cos_mar15_MFCOSMETICIDi rapido assorbimento e con una texture piacevole, si applica anche più volte al giorno per permettere ai suoi ingredienti di origine naturale di svolgere la loro azione. È la Crema Mani della linea Oleam che M.F. Cosmetici produce impiegando, tra le altre sostanze funzionali, anche l’olio extravergine di oliva prodotto nella proprietà dell’azienda. L’effetto comfort che dà alle mani si deve anche alla presenza nella composizione di altri ingredienti come l’olio di mandorle dolci, l’estratto di rosa, la camomilla e la calendula, che assicurano un’azione emolliente, nutriente, idratante e lenitiva. Testata dermatologicamente e al nichel, è in flacone da 100 ml.

 

Piante spontanee per la salute e l’alimentazione

abocaRitorno alle radici. Le piante spontanee per l’alimentazione e la salute è un ampio manuale (416 pgg.) da poco uscito per Aboca Edizioni, che intende avvicinare i lettori alla conoscenza delle piante spontanee commestibili e stimolare il ritorno all’uso di piante selvatiche tradizionali, una risorsa importante per la salvaguardia della salute. Corredato di numerose fotografie a colori, il volume è composto da una prima parte a carattere introduttivo e da una seconda sezione che raccoglie le schede di circa 80 piante selvatiche. Oltre alle descrizioni botanico-tecniche, sono presenti per ogni pianta analizzata anche notizie su storia, miti, leggende e usi particolari, modalità di raccolta e impieghi alimentari e salutistici. Al centro l’uso tradizionale delle erbe con costanti riferimenti storici e anche suggerimenti su come utilizzare in cucina piante come il Crespigno, lo Scolimo o la Portulaca.  Gli autori sono Sandro Di Massimo, biologo ed etnobotanico del Centro Ricerche Floristiche Marche, e Maurizio Di Massimo, erborista specializzato in indirizzo spagirico e ayurvedico.

Aboca Edizioni 2015.

 

Finocchio, conferme positive da studio iraniano

Newborn baby sleeping on her mothers armsL’allattamento al seno tutela sia la salute del bambino sia quella della madre. Uno studio clinico randomizzato e controllato realizzato presso l’Università di Medicina di Teheran in Iran ha valutato l’effetto di una tisana contenente semi di finocchio sui parametri di sufficienza del latte materno. Il trial ha riguardato 78 neonate tra 0-4 mesi, allattate esclusivamente al seno e assegnate casualmente al gruppo di intervento, che ha ricevuto una tisana contenente 7,5 g di polvere di semi di finocchio oltre a 3 grammi di tè nero per 3 volte il giorno, e al gruppo di controllo, che ha ricevuto un infuso contenente 3 grammi di tè nero 3 volte al giorno.

Diversi parametri di sufficienza del latte materno e della crescita sono stati misurati prima del trial (baseline) e nel corso delle quattro settimane di studio. Prima dell’intervento, non vi erano differenze significative tra peso, altezza, circonferenza cranica ecc. tra i due gruppi; dopo quattro settimane, oltre al miglioramento degli altri parametri, le neonate del gruppo “finocchio” erano cresciute di 400 g in più rispetto al gruppo di “controllo”, con una differenza statisticamente significativa.

La conclusione è che la tisana a base di semi di finocchio ha migliorato i parametri che indicano la sufficienza dell’allattamento al seno.

Fonte: Vida Ghasemi; Masoomeh Kheirkhah; Leila Neisani Samani; Mohsen Vahedi. The Effect of Herbal Tea Containing Fennel Seed on Breast Milk Sufficiency Signs and Growth Parameters of Iranian Infants. Shiraz E-Med J. 2014 November; 15(4): e22262.

 

I Simposio di Medicina Tradizionale Mediterranea

L’Associazione culturale ‘Erboristi Mediterranei’ in collaborazione con Il Giardino di Pimpinella (fattoria didattica situata a Marzabotto, BO) organizza il I Simposio di MTM ‘Nuova luce per l’erboristeria tradizionale mediterranea’ che si svolgerà nei giorni 11 e 12 aprile 2015. Il programma dell’evento prevede diversi interventi a cura di esperti di MTM tra cui segnaliamo il dr. Luigi Giannelli che parlerà di “Fisiognomica, la nuova missione dell’erborista tradizionale”.

Per informazioni: carmelapatania@gmail.com.

 

 

 

Correttore imperfezioni bio in stick

italchileLe virtù della Rosa mosqueta del Cile sono il cuore delle formule che l’ampia gamma di cosmetici Italchile mette a disposizione di una bellezza 100% naturale. Questa numerosa famiglia si amplia con l’introduzione di Mosqueta’s Multicorrettore, un prezioso alleato contro le prime imperfezioni dell’incarnato: occhiaie e increspature del contorno occhi, rossori localizzati, piccole macchie, l’emergere dei capillari su viso, décolleté, gambe. Una texture cremosa, non grassa, uniforma la luminosità combinando un effetto mat con una naturalità d’insieme per una pelle senza difetti. La formulazione impiega sostanze di origine vegetale, in buona parte da agricoltura biologica, per dare all’epidermide anche un effetto protettivo, calmante e antiossidante. L’olio di Rosa mosqueta del Cile è affiancato dal burro di karité, dagli oli vegetali di elicriso, di calendula e da quello dei semi del baobab (nutriente, idratante ed elasticizzante). Di provenienza biologica certificata è anche il supporto della cera di Copernicia cerifera, che esalta la consistenza dello stick consentendo un’applicazione misurata e stabile, per un effetto invisibile e a lunga tenuta. Mosqueta’s Multicorrettore è disponibile in due tonalità.

 

 

 

 

 

Antocianina e disturbi metabolici

05415FCHUna dose di 320 mg al giorno di antocianina, pari a circa 100 g di mirtilli freschi e ribes nero, è stata associata a una riduzione dell’8% del colesterolo LDL, del 23% dei trigliceridi e a un aumento del 19% del colesterolo HDL, secondo uno studio di ricercatori cinesi. Inoltre, l’integrazione di antocianina per 24 settimane ha determinato una riduzione dell’8,5% della glicemia a digiuno e del 13% della resistenza all’insulina. Lo studio randomizzato controllato con placebo, in doppio cieco ha riguardato cinquantotto malati di diabete, che hanno assunto per 24 settimane 320 mg al giorno di antocianina o un placebo riportando miglioramenti significativi nei livelli di LDL e di colesterolo HDL, così come per i trigliceridi e altri marcatori di lipidi nel sangue.

Tali risultati dunque estendono all’uomo dei dati che finora erano stati osservati solo in modelli cellulari e animali, mostrando la potenzialità di questi pigmenti di migliorare la salute metabolica di soggetti a rischio di sviluppare diabete e sindrome metabolica.

“Abbiamo dimostrato il beneficio della supplementazione di antocianine sui disturbi metabolici in soggetti con diabete di tipo 2”, hanno scritto i ricercatori. “Il meccanismo di protezione di queste sostanze sul diabete è strettamente correlato con la prevenzione della dislipidemia, un minore danno ossidativo sistemico e un aumento della sensibilità all’insulina”. Non sono stati osservati eventi avversi e quindi la supplementazione della sostanza si può considerare sicura.

Fonte: D. Li, Y. Zhang, Y. Liu, R. Sun, M. Xia. Purified Anthocyanin Supplementation Reduces Dyslipidemia, Enhances Antioxidant Capacity, and Prevents Insulin Resistance in Diabetic Patients. Journal of Nutrition. Published online ahead of print, doi:10.3945/jn.114.205674.

Una ventata di ottimismo

IMG_0453Ciò che diciamo da qualche anno resta una riflessione valida: l’erboristeria tiene. Ha tenuto anche in un anno difficile come il 2014, quando l’economia nazionale ha toccato il fondo registrando preoccupanti indici contrattivi a tutti i livelli macroeconomici. Facciamo allora parlare i numeri, e in primis i dati diffusi alla fine dell’anno da UnionCamere: al 31 dicembre 2014 le erboristerie italiane erano 4307, appena 12 in meno rispetto alla precedente rilevazione del 2013 con una lieve flessione dello 0,3%. Il saldo negativo riguarda in particolare Calabria (-8%) e Abruzzo, mentre sul versante opposto si collocano l’Umbria, migliore performance in assoluto con un +13,5%, il Molise e la Valle d’Aosta.

Ha registrato un buon tasso di rispondenza il sondaggio condotto fra i nostri lettori, presentato nell’inchiesta mensile, e ci consegna la fotografia di un settore che non soltanto continua a difendersi bene, ma apre all’ottimismo e guarda al futuro.

Per il nostro campione di riferimento, fra i principali prodotti in vendita in erboristeria sono in netta crescita le erbe taglio tisana e gli integratori alimentari. Per quest’ultima categoria il trend sembra dunque perfettamente allineato ai dati Nielsen Market Track Healthcare (2014), secondo cui in Italia il mercato degli integratori si conferma in crescita sia in termini di volumi (+6,9%) sia di fatturato (+7,5%), raggiungendo un valore di 2.112,7 milioni di euro, primo mercato fra i Paesi europei. Tornando al nostro sondaggio, la vendita dei prodotti floriterapici e degli estratti vegetali è connotata da una sostanziale stabilità, mentre le categorie merceologiche che sembrano accusare più il colpo sono cosmetici e gemmoderivati. Nel primo caso ricordiamo tuttavia che l’erboristeria, con una previsione di crescita del 3% per il 2015, resta il canale di vendita più vitale per Cosmetica Italia, mentre sul calo dei gemmoderivati influiscono certamente le incertezze sul piano regolatorio.

Anche sul futuro gli erboristi intervistati appaiono decisamente ottimisti, dato che il 40% di essi prevede per i prossimi mesi una crescita dell’attività, il 45,8% un andamento stabile, mentre soltanto il 14,2% si aspetta un calo.

Il capitale di affidabilità conquistato in decenni di esperienza regge, supportato anche dalla costante domanda di consumatori attenti al benessere e alla prevenzione e interessati al rimedio di origine vegetale. Nell’agenda futura occorre perciò continuare a valorizzare le caratteristiche di questo canale e consolidarne i punti di forza: la consulenza salutistica al pubblico, il supporto di una tradizione unica in Europa, la professionalità oggi rafforzata anche dagli studi universitari.

Per dovere di cronaca, infine, merita un cenno una notizia che arriva dagli Stati Uniti ed è stata ampiamente rilanciata dai media italiani. Come alcuni di voi sapranno, a inizio febbraio un’indagine del procuratore generale di New York ha accusato quattro grandi catene di distribuzione organizzata e drugstore (GNC, Target, Walgreens e Walmart) di vendere integratori “fasulli”, ossia prodotti che contenevano sostanze diverse da quanto indicato in etichetta, di cui lo stato di New York ha disposto il ritiro immediato.

A commento di questa vicenda complessa, anche perché non è ancora ben chiaro con quali metodi siano state condotte le analisi sui preparati sotto accusa, vale la pena ricordare, innanzitutto, che le norme europee e quelle statunitensi in materia sono molto diverse, come hanno precisato anche dal Ministero della Salute. La Direttiva europea sugli integratori alimentari, le norme che l’hanno recepita in Italia, il regolamento comunitario sulle indicazioni salutistiche hanno via via disciplinato questo settore; esistono inoltre delle Linee guida ministeriali per un impiego sicuro dei botanicals, una lista di riferimento per le piante autorizzate e sono regolarmente compiuti controlli a campione sui prodotti notificati. Infine la vendita in canali dove opera personale esperto rappresenta un’ulteriore garanzia.

Azione antipertensiva dell’aglio

misuratore di pressioneUna metanalisi svolta da ricercatori dell’Università di Suzhou, in Cina, ha studiato l’azione dell’aglio sull’ipertensione. È stata fatta una ricerca nelle banche dati di Medline, Cochrane Library e PubMed (dal 1946 al novembre 2013), per trovare gli studi randomizzati e controllati (RCT) che hanno analizzato l’argomento. La metanalisi ha incluso 17 RCT e ha dato questi risultati: l’assunzione di preparati a base di aglio ha determinato una riduzione di 3.75-mm della pressione sistolica (intervallo confidenza 95% [CI], -5.04 -2.45, I2 =30.7%; P<0.001) e di 3.39-mm in quella diastolica (intervallo confidenza 95% -4.14 a -2.65, I2 =67%; P<0.001) rispetto ai soggetti inclusi nel gruppo di controllo. Un’ulteriore metanalisi dei sottogruppi ha evidenziato invece una riduzione significativa della pressione sistolica nei soggetti ipertesi, ma non in quelli con pressione nella norma; non è stata osservata una riduzione significativa della pressione diastolica. Questa ricerca suggerisce che gli integratori a base di aglio sono più efficaci del placebo nel ridurre la pressione arteriosa, in particolar modo nei soggetti ipertesi.

Fonte: Wang HP, Yang J, Qin LQ, Yang XJ. Effect of Garlic on Blood Pressure: A Meta-Analysis. J Clin Hypertens (Greenwich). 2015 Jan 5. doi: 10.1111/jch.12473. [Epub ahead of print]

Salute cardiovascolare, il ruolo dell’aglio

AglioUn buon numero di studi preclinici indica che l’aglio ha un’azione preventiva sui fattori di rischio cardiovascolare, ma i trial clinici, le revisioni sistematiche e le metanalisi presentano risultati contraddittori. Questi si potrebbero attribuire alle variabili del processo di produzione che può influenzare in misura notevole la composizione dei preparati a base di aglio. Per approfondire la questione, un gruppo di ricercatori coreani ha eseguito una metanalisi sugli studi riguardanti l’azione dell’aglio sui fattori di rischio cardiovascolare, individuati attraverso una ricerca sulle banche dati di PubMed, Cochrane, Science Direct e EMBASE fino al maggio 2014. La metanalisi ha incluso 22 studi sul colesterolo totale (TC), 17 sul colesterolo LDL (LDL-C), 18 sul colesterolo HDL (HDL-C), 4 studi sulla glicemia a digiuno (FBG), 9 sulla pressione arteriosa sistolica (SBP) e 10 sulla pressione arteriosa diastolica (DBP). Negli studi considerati l’assunzione di aglio in polvere ha ridotto in modo significativo il colesterolo totale e quello LDL. La differenza media nella riduzione dei valori glicemici a digiuno è stata di -0,96 mmol / L (95% CI, -1.91, -0.01) (-17,30 mg / dL [95% CI, -34,41, -0,18]). Con la supplementazione di aglio è diminuita anche la pressione arteriosa sistolica e diastolica. Questa metanalisi, dunque, fornisce prove consistenti che l’assunzione di aglio in polvere riduce i fattori di rischio per le malattie vascolari influendo positivamente sui valori del colesterolo totale e LDL, sulla glicemia a digiuno e sulla pressione arteriosa.

Fonte: Kwak JS, Kim JY, Paek JE, Lee YJ, Kim HR, Park DS, Kwon O. Garlic powder intake and cardiovascular risk factors: a meta-analysis of randomized controlled clinical trials. Nutr Res Pract. 2014 Dec;8(6):644-54. doi: 10.4162/nrp.2014.8.6.644. Epub 2014 Nov 28.

Mirtillo nero per la salute cardiovascolare

mirtilliDopo la menopausa molte donne manifestano ipertensione e spesso presentano anche rigidità arteriosa aumentando così il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari. In commercio sono disponibili numerosi farmaci antipertensivi, ma un numero crescente di persone preferisce utilizzare terapie naturali. Diversi studi in vivo e un numero limitato di trial clinici hanno mostrato che il mirtillo ha un’azione antipertensiva e di protezione del sistema vascolare. Un recente studio clinico randomizzato in doppio cieco controllato con placebo, condotto in Florida, ha valutato l’effetto del consumo di mirtilli sulla pressione e la rigidità arteriosa di donne in post-menopausa. Al trial hanno partecipato 48 donne nella fase di post-menopausa che presentavano condizioni cliniche di pre-ipertensione o ipertensione di stadio 1 e che hanno assunto per 8 settimane 22 g al giorno di un integratore alimentare a base di mirtillo liofilizzato (equivalente a una coppetta di mirtilli freschi) o 22 g di polvere placebo. La pressione arteriosa sistolica e diastolica e la rigidità arteriosa sono state misurate all’inizio dello studio, a 4 e 8 settimane. Dopo 8 settimane, la pressione arteriosa sistolica e quella diastolica si sono ridotte rispettivamente del 5,1% e del 6,3% nel gruppo che aveva assunto l’integratore di mirtillo, con una differenza statisticamente significativa (P <0,05); non si sono registrati cambiamenti nel gruppo che aveva ricevuto il placebo. I livelli di ossido nitrico sono aumentati da 9.11 a 15,35 mmol/L, mentre non sono stati registrati cambiamenti nel gruppo di controllo. Da questo lavoro di ricerca si deduce che il consumo giornaliero di mirtillo nero aiuta a ridurre la pressione sanguigna e la rigidità arteriosa manifestando in tal modo un’azione angioprotettiva. Responsabili di quest’attività sembrano essere le antocianidine, metaboliti secondari della classe dei fenoli.

Fonte: Arturo Figueroa Negin Navaei Alexei Wong Roy Kalfon Lauren T. Ormsbee et al. Daily Blueberry Consumption Improves Blood Pressure and Arterial Stiffness in Postmenopausal Women with Pre- and Stage 1-Hypertension: A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Clinical Trial. Journal of the Academy of nutrition and dietetics. DOI: https://dx.doi.org/10.1016/j.jand.2014.11.001