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La ricerca sul mirtillo americano

Large Cranberries with Green Leaves Isolated on White Background

cranberry

Il mirtillo rosso americano (Vaccinium macrocarpon), noto anche come cranberry, è una pianta a bassa crescita e sviluppo eretto. L’arbusto è caratterizzato da piccole foglie ovali alternate, con un fusto spoglio in basso e pieno di ramificazioni in alto. La pianta produce sia gemme vegetative sia da frutto. Le foglie sono di colore verde scuro nel periodo della crescita che diventa bruno rossastro durante la stagione della dormienza. I frutti della specie coltivata sono più grandi di quelli spontanei e consistono in bacche rosse rotonde con una polpa dal gusto acidulo che maturano all’inizio dell’autunno.

Il mirtillo rosso è prevalente nella parte nord-orientale dell’America settentrionale. Le bacche erano usate dai nativi americani per curare febbri, ferite, gonfiore e mal di mare; oggi il cranberry viene utilizzato per la preparazione di bevande e alimenti e, sotto forma di integratore, commercializzato principalmente per le infezioni del tratto urinario.

Studi preclinici hanno dimostrato che i componenti del mirtillo rosso e gli estratti dal succo hanno effetti antimicrobici, antinfiammatori, antiossidanti e antiaderenti (contribuendo quindi a contrastare la colonizzazione di batteri dell’intestino e della vescica).

Alcuni studi clinici hanno segnalato che il cranberry può essere utile per il trattamento delle infezioni del tratto urinario negli adulti e nei bambini, per prevenire la cistite e per ridurre il rischio di infezioni del tratto urinario nei pazienti con carcinoma prostatico sottoposti a radioterapia. Tuttavia questi dati non sono definitivi e devono essere confermati con ricerche più ampie e rigorose, prima di poter raccomandare la pianta nella prevenzione delle infezioni del tratto urinario.

Altri studi hanno osservato che il consumo regolare di succo di mirtillo rosso sopprime l’infezione da H. pylori (un fattore importante in una patologia come l’ulcera peptica che può anche esitare in cancro gastrico) e che migliora i fattori di rischio di malattie cardiovascolari in soggetti con diabete.
Le proantocianidine del mirtillo americano hanno inoltre mostrato effetti antiproliferativi contro i tumori di esofago, stomaco, colon, vescica, prostata, glioblastoma e linfoma.

A causa delle quantità di ossalato nel succo di mirtillo rosso, il consumo deve essere limitato nei soggetti con calcolosi renale.

 

Fonte: Herbs – Memorial Sloan Kettering Cancer Center New York

 

Aronia, effetti antidiabetici e sul metabolismo

 

 

 

 

 

 

 

È stato dimostrato che il consumo regolare di preparati a base di Aronia m. migliora il metabolismo di glucosio e carboidrati. Alcuni studi preliminari hanno mostrato che l’alto contenuto di antocianine può aiutare a prevenire l’obesità e l’insorgenza del diabete riducendo l’assorbimento di zuccheri e lipidi.

In un piccolo studio clinico condotto su 21 persone con diabete mellito di tipo II si è visto che l’assunzione di 200 ml di succo di aronia senza zucchero per tre mesi ha ridotto i livelli di glicemia a digiuno, colesterolo totale ed emoglobina glicosilata rispetto al gruppo di controllo.

Questi risultati sembrano indicare che il consumo regolare di preparati a base di aronia possa giovare sia a chi soffre di diabete sia ai soggetti con sindrome metabolica.

Un altro studio clinico ha esaminato, infatti, gli effetti di 100 ml di succo di Aronia melanocarpa su 25 soggetti con sindrome metabolica (tre volte al giorno per otto settimane). I risultati hanno mostrato riduzioni significative della pressione arteriosa, dei lipidi nel sangue e un aumento delle attività enzimatiche antiossidanti nei globuli rossi.

Le bacche di aronia hanno mostrato anche un’azione chemiopreventiva in studi in vitro su linee cellulari che a oggi però non sono stati confermati sull’uomo.

Altre pubblicazioni scientifiche hanno suggerito che gli estratti di aronia possono avere effetti sinergici se usati in concomitanza con alcuni farmaci antitumorali e possono proteggere le cellule sane dallo stress ossidativo che si verifica durante i trattamenti chemioterapici.

Infine, le bacche di aronia hanno mostrato un’attività antibatterica contro Staphylococcus aureus e Pseudomonas aeruginosa nonché effetti epatoprotettivi.

Tutte queste attività devono essere confermate con studi ulteriori e con un campione più numeroso.

 

Fonte: Herbalgram, American Botanical Council

Attività cardioprotettiva delle bacche di aronia

 

aronia

 

 

 

 

 

 

 

Il consumo di alimenti ricchi in antocianine è stato associato a un ridotto rischio di malattie cardiovascolari e cancro. Le bacche di aronia (Aronia melanocarpa) sono fonti di polifenoli (acidi fenolici), flavonoidi (antociani, flavanoli, flavonoli, catechine) e proantocianidine che agiscono come antiossidanti e venotonici, rafforzando arterie e vene.

Diversi studi hanno correlato l’integrazione di Aronia m. con miglioramenti statisticamente significativi dei biomarcatori associati alla salute cardiovascolare.

La ricerca ha confermato che i componenti polifenolici presenti al suo interno possono proteggere e ripristinare le cellule endoteliali, ridurre l’aggregazione piastrinica ed esplicare proprietà vasoprotettive e antipertensive. Il principale meccanismo protettivo dell’aronia è l’inibizione dell’enzima di conversione dell’angiotensina I (ACE). Uno studio ha osservato che individui con ipertensione e sindrome metabolica che hanno assunto un integratore alimentare standardizzato contenente 60 mg di polifenoli totali di aronia, hanno registrato una riduzione del 25% dell’ACE dopo 1 mese, che è diventata del 30% aumentando dosaggio e durata della supplementazione.

Altri studi hanno indagato la capacità dell’aronia di abbassare i livelli di colesterolo. Le antocianine dell’aronia, infatti, possono inibire fortemente l’ossidazione delle lipoproteine ​​a bassa densità (LDL), il meccanismo chiave dell’aterosclerosi.

Inoltre, in queste bacche sono presenti quantità significative di niacina che agisce in sinergia con gli antociani per abbassare i lipidi nel sangue. In una ricerca realizzata su 25 persone con sindrome metabolica si è visto che l’integrazione con un estratto di Aronia m. (100 mg tre volte al giorno) per 2 mesi ha determinato una riduzione significativa della pressione sistolica, dei livelli di colesterolo LDL e dei livelli di trigliceridi.

Risultati analoghi sono stati osservati in un altro studio condotto su 58 pazienti di sesso maschile con ipercolesterolemia i quali, a seguito del consumo giornaliero di 250 ml di succo di aronia per un periodo di 6 settimane, hanno riscontrato riduzioni significative della pressione arteriosa, del colesterolo totale e LDL e dei livelli di trigliceridi, nonché un aumento del livello di colesterolo HDL.

Inoltre, è stato rilevato che l’estratto di Aronia m. è più efficace di resveratrolo ed estratto di semi d’uva nella riduzione dell’aggregazione piastrinica in soggetti con ipertensione, ipercolesterolemia e diabete mellito, contribuendo in tal modo a ridurre il rischio di infarto o ictus.

 

Fonte: Herbs, Memorial Sloan Kettering Cancer Center

 

 

Proprietà antiossidanti dell’aronia

Aronia melanocarpa (black chokeberry) with leaves. Clipping paths, shadows separated, infinite depth of field

aronia melanocarpa

Aronia melanocarpa, o aronia nera, è una pianta appartenente alla grande famiglia delle Rosaceae (sottofamiglia delle Maloideae) che produce delle piccole bacche di colore nero-viola.

Generalmente l’aronia veniva considerata un ingrediente alimentare più che un rimedio salutistico, ma a seguito della individuazione dei benefici per la salute dei polifenoli vegetali, in particolare degli antociani, la ricerca si è interessata maggiormente a questa bacca.

Aronia melanocarpa contiene una quantità maggiore di componenti fenolici (antocianine, proantocianidine e acidi fenolici) rispetto alla maggior parte delle altre bacche; le sue principali azioni farmacologiche note includono gli effetti cardioprotettivi sui marcatori metabolici della malattia e dell’invecchiamento e le proprietà chemiopreventive.

Diversi studi hanno dimostrato, inoltre, che le bacche di aronia hanno una notevole capacità antiossidante, nettamente superiore rispetto ad altre bacche più comuni come il mirtillo rosso americano (V. macrocarpon), le bacche di sambuco (Sambucus nigra), il ribes (Ribes rubrum), l’uva spina (R. grossularia), la mora (Rubus fruticosus), il lampone (R. idaeus) ecc.

Tale attività dell’aronia è attribuita principalmente ai suoi composti polifenolici, ma la presenza di vitamine C ed E, beta carotene, zinco, rame e selenio nei frutti ne amplia le potenziali proprietà antiossidanti.

Oltre a eliminare i radicali liberi, l’aronia sembra sopprimere la formazione di specie reattive dell’ossigeno (ROS), inibire l’attività delle sostanze pro-ossidanti e ripristinare enzimi antiossidanti come la superossido dismutasi (SOD) e la glutatione perossidasi (GPx), come documentano studi di laboratorio.
Gli estratti di questa bacca possono essere quindi efficaci per alleviare lo stress ossidativo, che può essere una risposta a gravi malattie o a esercizio fisico intenso.

Uno studio, ad esempio, ha mostrato che i rematori che hanno assunto il succo di aronia hanno subìto un danno ai globuli rossi indotto dall’esercizio significativamente inferiore rispetto al gruppo di controllo.

 

Fonte: Herbs, Memorial Sloan Kettering Cancer Center

 

 

Le possibili adulterazioni dell’origano

Dried chopped oregano in white ceramic bowl next to fresh oregano leaves isolated on white from above.

origano

Il programma per la prevenzione delle adulterazioni delle sostanze vegetali (BAPP) promosso dall’American Botanical Council (ABC) ha pubblicato un nuovo documento che riguarda l’adulterazione dell’origano e del suo olio essenziale (OE).

L’origano (Origanum vulgare subsp. Hirtum; O. onites) è una delle erbe più popolari innanzitutto per uso culinario. L’origano essiccato, gli estratti derivati e l’olio essenziale sono impiegati per la preparazione di numerosi integratori alimentari che negli Stati Uniti sono molto popolari, con vendite annuali al dettaglio di circa 10 milioni di dollari, secondo l’Herb Market Report 2018 pubblicato dalla rivista HerbalGram. L’olio essenziale (OE) di origano è utilizzato anche come ingrediente nella formulazione di profumi e cosmetici.

Molte specie vegetali possono essere erroneamente scambiate con l’origano, scrive il rapporto dell’American Botanical Council, e alcune di queste specie sono legalmente autorizzate per essere utilizzate in modo intercambiabile, mentre altre sono considerate degli adulteranti.

Altrettanto problematica – continua il rapporto – è la sostituzione di origano con materiali vegetali non dichiarati e a più basso costo per aumentare il volume, tra cui Cistus spp. foglia, Corylus avellana foglia, Fragaria spp. foglia, foglia di mirto (Myrtus communis), olivo (Olea europaea), maggiorana (Origanum majorana), sommacco (Rhus spp.), Satureja hortensis e Satureja montana nonché timo (Thymus spp.). Secondo una serie di studi pubblicati nell’ultimo decennio, citati nel rapporto ABC, queste sostituzioni sarebbero abbastanza comuni.

Sono invece più scarse le informazioni sulla potenziale adulterazione dell’olio essenziale di origano. Tuttavia alcuni rapporti citano la miscela dell’OE di origano con altri oli essenziali a più basso costo, nonché l’aggiunta dei carvacrolo, timolo o limonene (composti chimici presenti nel vero OE di origano e che a volte sono prodotti per sintesi chimica).

Il documento elenca quindi gli adulteranti noti, sintetizza gli attuali approcci analitici per rilevarne la presenza e fornisce informazioni su nomenclatura botanica, catena di approvvigionamento ecc. Discute infine gli aspetti relativa alla sicurezza delle sostanze impiegate come adulteranti.

https://cms.herbalgram.org/press/2019/Oregano_Herb_Oil_Botanical_Adulterants_Prevention_Bulletin.html

 

 

 

Integratore naturale e bilanciato di ferro e vitamine

Floradix è un integratore distribuito da Eurosalus Italia utile per colmare carenze di micronutrienti che possono insorgere durante periodi di maggiore stress fisico e mentale oppure di aumentato fabbisogno (ad esempio, la gravidanza). Contiene ferro (gluconato di ferro II derivato da trasformazioni biochimiche e non di sintesi) in una forma particolarmente biodisponibile, vitamine del gruppo B, estratti vegetali e succhi di frutta concentrati. Gli estratti vegetali migliorano la digeribilità ed evitano la stitichezza, succhi ed estratti impediscono l’ossidazione del ferro e gli permettono di superare inalterato la barriera gastrica. Il prodotto è disponibile nei formati da 250 ml e 500 ml, monodose e in tavolette.

Integratore di carboidrati e aminoacidi per sportivi

Per gli sportivi che necessitano di pronta energia e di potenza ProAction propone l’integratore alimentare Carbo Plus. Oltre alle maltodestrine, forma di energia ad assorbimento veloce e rilascio graduale, al destrosio e all’isomaltulosio, contiene: aminoacidi BCAA, fondamentali per il funzionamento del metabolismo muscolare; arginina, che incrementa l’energia e la carica prima di una performance sportiva; L-Carnitina, che stimola la combustione dei grassi. La presenza di questi elementi lo rende adatto per chi pratica attività “stop&go”, come gli sport di squadra, o per gli sportivi endurance che si allenano in modo più frequente e svolgono sessioni di allenamento e gare più intense. Da assumere diluito in acqua prima dell’allenamento o della gara, garantisce un effetto nel corso delle successive tre ore. In confezione di latta da 530 g.

Per una rapida ed efficace regolazione del ciclo sonno-veglia

Un integratore a base di melatonina che rivoluziona il modo di sostenere l’organismo in caso di insonnia o di jet-lag grazie alle micro-emulsioni che ne racchiudono e veicolano il contenuto. Si tratta di RediMEL, referenza della nuova Linea Redi di Glauber Pharma, del Laboratorio Erboristico Forza Vitale. La ridotta dimensione delle micro-emulsioni permette un assorbimento (biodisponibilità) molto rapido ed efficace della melatonina nell’organismo, assicurandogli un aiuto naturale nella regolazione del ciclo sonno-veglia. RediMEL è disponibile nel pratico flacone da 15 ml spray, che ne consente un utilizzo e una somministrazione facile e istantanea senza bisogno di acqua.

La melissa allevia il dolore post-partum

 

 

 

 

 

Questo studio in singolo cieco è stato realizzato nell’ospedale di Isfahan in Iran e ha riguardato un problema comune in quella situazione, e cioè l’elevata prevalenza di dolori post-partum tra le puerpere.

È stata dunque valutata l’efficacia per questo disturbo di un preparato di origine vegetale, e nello specifico della melissa (Melissa officinalis), su un campione di 110 donne ricoverate nella struttura ospedaliera, che presentavano dolore di grado da moderato a grave.

Le donne sono state divise in due gruppi mediante randomizzazione: il primo ha ricevuto un preparato a base di M. officinalis (395 mg sotto forma di capsule orali) e il secondo acido mefenamico (250 mg sempre sotto forma di capsule orali), un farmaco della famiglia dei FANS con attività antinfiammatoria, antipiretica e analgesica. Le capsule sono state somministrate ogni 6 ore per 24 ore dopo il parto.

L’outcome primario (dolore post partum) è stato valutato utilizzando una scala numerica da 1 a 10 prima dell’intervento, 1, 2 e 3 ore dopo il primo intervento e ogni 6 ore fino a 24 ore dopo il parto per ciascuno degli interventi successivi. I dati sono stati analizzati utilizzando metodologie statistiche validate (T test, test di Mann-Whitney e chi-quadro).

Le variabili demografiche e relative alla salute riproduttiva, nonché la gravità del dolore post-partum prima dell’intervento erano omogenee in entrambi i gruppi.

Questi i risultati: l’intensità del dolore non è risultata significativamente diversa tra i due gruppi durante la prima e la seconda ora dopo il primo intervento, ma è emersa una differenza significativa a favore della melissa a partire dalla terza ora.

La gravità del dolore è risultata significativamente diversa tra i due gruppi in diverse valutazioni, un’ora dopo il secondo, terzo e quarto intervento (P <0,05); è stata inoltre riscontrata una differenza statisticamente significativa tra acido mefenamico e melissa nel sollievo dal dolore, sempre a favore della melissa. M. officinalis – concludono gli autori di questo trial – contribuisce a ridurre la gravità del dolore post-partum, eliminando la necessità di analgesici di sintesi, ed è complessivamente più efficace dell’acido mefenamico impiegato di norma in questi contesti.

 

Naderi Dastjerdi M, Darooneh T, Nasiri M, Moatar F, Esmaeili S, Ozgoli G. Investigating the Effect of Melissa Officinalis on After-Pains: A Randomized Single-Blind Clinical Trial. J Caring Sci. 2019 Sep 1;8(3):129-138. doi: 10.15171/jcs.2019.019.

L’integratore per articolazioni sane

Collagene e glucosammina aiutano a combattere i processi degenerativi a carico dell’apparato osteo-articolare, fornendo un rapido apporto di aminoacidi alla matrice organica dell’osso e il sostegno necessario alla sua componente inorganica. L’associazione dei due componenti contribuisce alla sintesi e al mantenimento degli elementi costitutivi dell’osso e delle cartilagini fornendo il nutrimento necessario per il trofismo osteo-articolare. Da questi sviluppi è nato Cartilagen Collagen, formulato da Bottega di Lunga Vita a base di 5 g di idrolizzato di collagene marino che agisce in sinergia con N acetilGlucosammina (NAG), precursore attivo nella sintesi di acido ialuronico, e con un mix di vitamine e sali minerali che contribuiscono al miglioramento del tessuto connettivo e alla protezione cellulare dallo stress ossidativo. In confezione da 10 shot da 50 ml (assumere uno shot al giorno, preferibilmente al mattino).