Nei Paesi industrializzati la frequenza dei casi di declino cognitivo è in progressivo aumento nelle persone in età avanzata e questo comporta un considerevole impatto negativo sulla vita delle persone e dei loro familiari.

La crescita di questi fenomeni riflette almeno parzialmente l’aumento dell’aspettativa di vita, anche se numerosi dati ne hanno correlato lo sviluppo a specifici aspetti del modello alimentare; inoltre, un certo numero di prove scientifiche indica che la dieta mediterranea potrebbe avere un effetto protettivo in questo contesto.

Lo studio francese

Questo studio francese ha valutato la correlazione tra l’abitudine a seguire una dieta di tipo mediterraneo e la manifestazione di un declino significativo delle funzioni cognitive dopo un follow-up medio di 12 anni. L’indagine ha riguardato un gruppo di circa 800 soggetti di età media attorno a 75 anni, privi di segni clinici di danno cognitivo, all’arruolamento nella coorte del Three-City Study, uno studio longitudinale sulla popolazione inerente alla relazione tra malattie vascolari e demenza dopo i 65 anni, condotto nelle città francesi di Bordeaux, Digione e Montpellier.

L’aderenza alla dieta mediterranea è stata valutata con una nuova metodologia che si basa sul ricorso a specifici marcatori metabolici di cui gli autori della ricerca hanno validato direttamente la correlazione con aspetti tipici di questo modello alimentare. Questo approccio è stato ritenuto più affidabile rispetto alla raccolta di informazioni tramite interviste utilizzata di solito negli studi epidemiologici.

È stato osservato che una maggiore presenza di questi marcatori metabolici nel siero dei soggetti presi in esame, indicativa pertanto di una maggiore compliance alla dieta mediterranea, era associata a una riduzione del 10% del rischio di declino cognitivo nel periodo di osservazione. Questo effetto è stato considerato dai ricercatori rilevante, al di là del mero aspetto quantitativo, anche perché non esistono terapie effettive per queste condizioni.

Lo sviluppo di punteggi metabolici correlati a modelli nutrizionali – concludono gli autori dello studio – potrebbe contribuire, inoltre, a una più puntuale comprensione dei meccanismi biologici che sono alla base degli effetti della dieta sulle funzioni cognitive nel periodo dell’invecchiamento.

 

Fonte: Tor-Roca A, Sánchez-Pla A, Korosi A, Pallàs M, Lucassen PJ, Castellano-Escuder P, et al. Mediterranean Diet-Based Metabolomic Score and Cognitive Decline in Older Adults: A Case-Control Analysis Nested within the Three-City Cohort Study Mol Nutr Food Res. 2023 Oct 24:e2300271.

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