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Garcinia migliora i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna

Un recente studio clinico prospettico, randomizzato, controllato e in doppio cieco ha esplorato il potenziale terapeutico dell’estratto di Garcinia cambogia, da solo o in combinazione con silodosina – farmaco usato per trattare i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna (IPB) – nella gestione dei sintomi del tratto urinario inferiore (LUTS) e dell’IPB.

Lo studio è durato 12 settimane e ha reclutato 120 pazienti con LUTS/IPB assegnati casualmente a tre gruppi: il gruppo A (33 pazienti) ha ricevuto silodosina 8 mg una volta al giorno; il gruppo B (35 pazienti) ha ricevuto estratto di Garcinia (contenente il 50% p/p di acido idrossicitrico-HCA) 500 mg 3 volte al giorno; il gruppo C (36 pazienti) ha ricevuto la combinazione del farmaco e dell’estratto.

Al termine del trattamento, tutti i gruppi hanno mostrato un miglioramento significativo sia nella portata massima del flusso urinario (Qmax) sia nel punteggio internazionale dei sintomi prostatici (IPSS).

Il gruppo C ha evidenziato il miglioramento più rilevante in entrambi i parametri. Il volume post-minzionale residuo è stato significativamente ridotto in tutti i gruppi. È interessante notare che il volume prostatico è aumentato significativamente nel gruppo A, mentre si è significativamente ridotto negli altri due gruppi. Allo stesso modo, il livello di PSA è aumentato in modo non significativo nel gruppo A, ma è diminuito significativamente nei gruppi B e C.

In conclusione, l’estratto di Garcinia, specialmente in combinazione con silodosina, può migliorare diversi parametri nei pazienti con LUTS/BPH.

 

El-Shaer W, Abd-Allah AR, et al. Evaluation of the Therapeutic Potential of Garcinia cambogia Alone or in Combination With Silodosin in the Management of LUTS/BPH: A Prospective Randomized Controlled Study. Urology. 2025 Jun;200:198-205. doi: 10.1016/j.urology.2025.04.012.

Liquirizia cinese per la salute orale

La malattia parodontale è una malattia infiammatoria che causa la perdita dei denti distruggendo l’osso alveolare e i legamenti parodontali mentre la placca dentale si accumula nella gengiva

Un recente studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato ha valutato la possibilità di utilizzare un collutorio contenente estratto di Glycyrrhiza uralensis (GU), pianta dalle proprietà antibatteriche e antinfiammatorie utilizzata nella Medicina Tradizionale Cinese, per migliorare la salute orale e prevenire la malattia parodontale.

Condotto su 60 pazienti, lo studio ha previsto un periodo di applicazione del collutorio di 5 giorni, con misurazioni cliniche e microbiologiche effettuate al basale, immediatamente dopo il trattamento e 5 giorni dopo l’applicazione.

I partecipanti sono stati divisi in due gruppi da 30: uno ha utilizzato una soluzione salina e l’altro il collutorio a base di estratto di GU. A entrambi i gruppi sono stati forniti 15 mL di soluzione (1 mg/mL di GU o soluzione salina) da applicare una volta al giorno per 30 secondi. A tutti i soggetti è stata eseguita una detartrasi per garantire condizioni iniziali orali omogenee.

I risultati hanno evidenziato che l’uso del collutorio con estratto di GU ha ridotto significativamente i valori clinici dell’indice di O’Leary (che valuta l’igiene dentale), dell’indice di placca e dell’indice gengivale.

Inoltre, è stato confermato un eccellente effetto antibatterico sui batteri Gram-positivi (come Staphylococcus aureus ed Eubacterium nodatum) e Gram-negativi (inclusi Porphyromonas gingivalis, Tannerella forsythia e Treponema denticola) che causano la malattia parodontale.

 

Kim YR, Nam SH. Effectiveness of Glycyrrhiza uralensis extract on periodontal pathogens: a randomized controlled clinical trial. BMC Oral Health. 2025 May 24;25(1):783. doi: 10.1186/s12903-025-06172-2

 

Formulazione vegetale per contrastare il dolore articolare

Un recente studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo ha investigato la sicurezza e l’efficacia di un integratore alimentare formulato con estratti di foglie di Epimedium brevicornum, rizomi di Dioscorea nipponica e radici e rizomi di Salvia miltiorrhiza sulla funzione articolare del ginocchio in adulti con osteoartrosi (OA) del ginocchio.

Lo studio ha coinvolto 72 adulti di età compresa tra 40 e 75 anni, con OA del ginocchio da lieve a moderata e dolore al ginocchio di pari intensità. Ogni capsula dell’integratore conteneva 190,1 mg di Epimedium brevicornum, 114,6 mg Dioscorea nipponica e 13,7 mg di Salvia miltiorrhiza. I partecipanti hanno assunto una capsula al mattino e una alla sera per 12 settimane.

I risultati hanno mostrato che, sebbene entrambi i gruppi abbiano riportato miglioramenti significativi nei punteggi di dolore e rigidità rispetto al basale, non è stata rilevata una differenza significativa tra i gruppi nell’arco delle 12 settimane.

Tuttavia, il gruppo che assumeva l’integratore ha manifestato miglioramenti significativi del dolore attuale e del dolore corporeo già dopo 6 settimane, un effetto non osservato nel gruppo placebo fino alla settimana 12.

Questo suggerisce che l’integratore può offrire un sollievo dal dolore più rapido e sostenuto. Le analisi dei sottogruppi hanno indicato che gli individui con dolore al ginocchio moderato e quelli classificati come sovrappeso potrebbero trarre un beneficio maggiore dalla supplementazione. Inoltre, la formulazione vegetale è risultata sicura e ben tollerata.

Li L, Wang Y, et al. A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Study Investigating the Safety and Efficacy of a Herbal Formulation on Knee Joint Function in Adults with Knee Osteoarthritis. J Integr Complement Med. 2025 Jan;31(1):54-63. doi: 10.1089/jicm.2023.012

Un supporto alla circolazione venosa

Emoven 500 è un integratore alimentare distribuito da Named a base di 4VEN, un fitocomplesso sinergico di 500 mg di estratti secchi di Ippocastano, Rusco, Amamelide e Centella, sviluppato per il benessere del microcircolo in generale e per le gambe pesanti.

Il Rusco contiene le ruscogenine, che hanno dimostrato la proprietà di mantenere la funzionalità della circolazione venosa periferica; l’Amamelide, ricca di tannini noti per le proprietà astringenti e vasoprotettrici, è utile in caso di fragilità capillare; infine, la Centella contrasta gli inestetismi della cellulite. Si consiglia di assumere da 1 a 2 compresse al giorno preferibilmente lontano dai pasti. Disponibile in confezione da 30 compresse.

 

Un valido supporto al microcircolo

Mico-Cord di Hifas da Terra è un estratto organico 100% puro di Cordyceps sinensis, ad elevata concentrazione e standardizzazione di composti bioattivi e Vitamina C da Acerola biologica, formulato per migliorare il microcircolo e favorire una migliore ossigenazione dei tessuti.

Grazie al Cordyceps sinensis, questo integratore alimentare stimola la circolazione sanguigna a livello microvascolare, migliorando il flusso ematico e l’apporto di ossigeno ai tessuti, aiutando così a contrastare la sensazione di affaticamento e favorendo il benessere generale dell’organismo.

La formulazione contribuisce a ridurre la stanchezza fisica e mentale, agendo anche come potente antiossidante e antinfiammatorio naturale, e a supportare il sistema immunitario.

Oltre ai benefici sul microcircolo, l’energia e il recupero immunitario, l’estratto aiuta a mantenere l’equilibrio ormonale e a supportare la fertilità maschile e presenta azioni antivirali, antidepressive e antiartritiche. Si consiglia l’assunzione di 1-2 capsule al giorno, preferibilmente prima dei pasti. In barattolo da 70 capsule.

Estratti vegetali per idratare le labbra secche

Le labbra secche e screpolate influenzano negativamente sia la struttura sia la funzione delle labbra, ma non esiste un trattamento standard.

Un recente studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato ha valutato i benefici terapeutici di un innovativo idratante labbra a base di estratti vegetali. L’ingrediente attivo per il prodotto test è stato selezionato sulla base di precedenti studi in vitro su cellule cheratinocitarie, nei quali una miscela di olio essenziale di menta piperita, estratto di perilla ed estratto di frutto di emblica ha dimostrato la maggiore capacità di rafforzare l’adesione cellulare e indurre proprietà di “stemness” (autorigenerazione cellulare) a una concentrazione di 200 µg/mL.

La ricerca ha coinvolto 66 adulti con problemi di labbra secche, suddivisi in due gruppi da 33 persone ciascuno. Un gruppo ha applicato l’idratante a base vegetale (ingrediente attivo 5% p/p) mentre il gruppo controllo la vaselina, una volta al giorno per 28 giorni prima di coricarsi.

I risultati hanno mostrato una significativa riduzione della ruvidità delle labbra in entrambi i gruppi rispetto al basale.

Tuttavia, il gruppo intervento ha evidenziato una riduzione significativamente maggiore delle labbra screpolate rispetto al gruppo di controllo.

Sebbene non siano state riscontrate differenze significative in termini di texture, rughe o livelli di emoglobina tra i gruppi, entrambi hanno riportato miglioramenti significativi nella percezione di secchezza delle labbra.

In particolare, la percentuale di partecipanti nel gruppo intervento che ha riportato un miglioramento generale delle labbra è aumentata significativamente dal 54,55% al 81,82% entro il giorno 28.

 

Sutthiboonyapan P, Sriratanasak N, et al. A Randomized Double-Blind Controlled Evaluation of the Therapeutic Benefits of an Herbal Lip Hydrant. J Cosmet Dermatol. 2025 Mar;24(3):e70041. doi: 10.1111/jocd.7004

 

I molteplici benefici della propoli

La propoli è una sostanza resinosa naturale prodotta dalle api mellifere (Apis mellifera L.) che ha trovato impiego nella medicina tradizionale per secoli.

La composizione della propoli – che varia in modo significativo a seconda dell’origine geografica, delle specie vegetali disponibili, delle variazioni stagionali e del momento della raccolta – è una miscela complessa di circa il 50% di resina e balsamo vegetale, 30% di cera, 10% di oli essenziali e aromatici, 5% di polline e altri composti organici;

I polifenoli, in particolare i flavonoidi (come pinocembrina, crisina, galangina, quercetina) e gli acidi fenolici (come l’estere fenetilico dell’acido caffeico o CAPE), sono particolamente legati alle attività biologiche della propoli, che includono effetti antimicrobici, antiossidanti, antinfiammatori, immunomodulatori e potenziali effetti antitumorali.

La propoli ha dimostrato promettenti benefici in aree quali la guarigione delle ferite, la salute orale, la protezione cardiovascolare, la neuroprotezione, l’epatoprotezione e la salute gastrointestinale. Diversi studi clinici hanno esplorato il suo potenziale, per esempio nel trattamento della candidosi orale e delle ulcere del piede diabetico.

Nonostante il suo vasto potenziale terapeutico, la propoli presenta sfide significative, tra cui la standardizzazione, il controllo qualità e le questioni normative, principalmente a causa della sua intrinseca variabilità chimica.

La ricerca futura è fondamentale per comprendere pienamente i meccanismi d’azione, ottimizzare i metodi di estrazione e condurre ampi studi clinici per validarne l’efficacia e la sicurezza.

 

Balasubramaniam AK, Elangovan A, et al. Propolis: A comprehensive review on the nature’s polyphenolic wonder. Fitoterapia. 2025 Jun;183:106526. doi: 10.1016/j.fitote.2025.106526.

Lavanda, rimedio naturale per sonno e stanchezza in gravidanza

Insonnia e stanchezza nelle donne incinte durante il terzo trimestre sono problematiche che spesso compromettono il benessere materno e fetale.

Uno studio, randomizzato e controllato, ha valutato l’efficacia dell’olio essenziale di lavanda (OEL) coinvolgendo 74 donne in gravidanza, equamente divise in un gruppo di intervento e un gruppo di controllo.

Le partecipanti erano primipare, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, con livelli moderati o severi di fatica (punteggio VAS di 4 o superiore) e scarsa qualità del sonno (punteggio PSQI di 5 o superiore).

Le donne del gruppo intervento applicavano due gocce di OEL su una garza, tenendola a circa 5 cm sotto il naso e inalando ogni sera per due minuti prima di coricarsi, evitando l’uso di altri profumi, oli essenziali o stimolanti prima di dormire.

Il gruppo controllo, invece, ha proseguito le proprie attività quotidiane senza alcuna specifica terapia o intervento.

I risultati hanno evidenziato un miglioramento statisticamente significativo della qualità del sonno nel gruppo intervento, con un punteggio medio PSQI di 4.10±1.36 contro 5.45±2.48 del gruppo controllo.

Parallelamente, si è registrata una riduzione significativa della stanchezza, con un punteggio medio post-test di 65.91±7.02 nel gruppo di intervento rispetto a 75.40±10.79 nel gruppo controllo. Le donne nel gruppo intervento hanno anche riportato un aumento dei livelli di energia.

I risultati suggeriscono che tale pratica può essere raccomandata come parte della cura prenatale, offrendo un supporto naturale per il benessere materno-fetale e riducendo potenzialmente la dipendenza da trattamenti farmacologici.

 

Celik S, Nazik E. The effect of aromatherapy applied to pregnant women on sleep quality and fatigue level: A randomized clinical trial. Explore (NY). 2025 May-Jun;21(3):103157. doi: 10.1016/j.explore.2025.103157

 

Astragalo e sindrome da fatica cronica post-COVID

Tra le categorie più colpite dalla sindrome da fatica cronica post-COVID figurano gli operatori sanitari, esposti a un doppio carico: quello fisico legato al lavoro incessante e quello psicologico derivante dall’emergenza sanitaria.

Un recente studio ha valutato l’efficacia dell’estratto di radice di astragalo nel ridurre i sintomi di questo disturbo debilitante nei professionisti della salute.

Il trial clinico randomizzato, controllato e triplo cieco, ha coinvolto 64 infermieri con diagnosi di sindrome da fatica cronica post-COVID, suddivisi in due gruppi: il primo ha ricevuto 500 mg di estratto di radice di astragalo due volte al giorno, mentre il secondo ha assunto un placebo. La valutazione della condizione clinica è stata effettuata prima dell’intervento, alla fine del trattamento e un mese dopo la conclusione.

Nel gruppo intervento la prevalenza della fatica cronica si è ridotta in modo statisticamente rilevante sia al termine del protocollo terapeutico (13,8%) sia a distanza di un mese (17,2%).

La variazione è stata confermata da analisi statistiche accurate, che hanno evidenziato un miglioramento consistente e duraturo. Nel gruppo placebo, invece, sebbene si siano osservate alcune variazioni, la percentuale di soggetti che presentavano ancora sintomi di fatica cronica è rimasta elevata (72,2%), confermando che l’effetto non era attribuibile a un miglioramento spontaneo.

L’astragalo, già noto nella medicina tradizionale per le sue proprietà immunomodulanti e toniche, si conferma quindi un alleato promettente nella gestione di un disturbo che ancora oggi non ha terapie risolutive.

 

Banihashemi ZS, Azizi-Fini I, et al. Chronic fatigue syndrome post-COVID-19: triple-blind randomised clinical trial of Astragalus root extract. BMJ Support Palliat Care. 2025 Apr 30;15(3):359-366. doi: 10.1136/spcare-2023-004595

Camomilla e sintomi della menopausa

Uno studio clinico controllato in triplo-cieco ha indagato l’efficacia e la sicurezza dell’utilizzo di un estratto di camomilla nella gestione dei sintomi della menopausa, che possono influenzare significativamente la qualità della vita delle donne.

La ricerca ha coinvolto 80 donne in post-menopausa, di età compresa tra 47 e 62 anni, che sono state assegnate in modo casuale a ricevere capsule con camomilla o un placebo per un periodo di 2 settimane.

Il gruppo di intervento ha assunto una capsula da 100 mg di camomilla, standardizzata per contenere 1,2% di apigenina, 4 volte al giorno. I sintomi della menopausa sono stati valutati utilizzando il questionario Australian Menopause Association’s Scorecard Symptom.

I risultati hanno mostrato differenze notevoli tra il gruppo di intervento e quello di controllo, con una diminuzione complessiva dei punteggi dei sintomi di -10.36 punti nel gruppo camomilla dal basale a 12 settimane post-intervento.

Si sono registrati miglioramenti significativi anche nei sottocriteri specifici, quali i sintomi vasomotori, psicologici, locomotori e urologici. Questi risultati suggeriscono un potenziale promettente della camomilla nell’alleviare i sintomi della menopausa.

Tuttavia, lo studio ha anche riportato che due partecipanti nel gruppo camomilla hanno abbandonato a causa di effetti collaterali, tra cui afte alla bocca, macchie cutanee e prurito. Questo evidenzia la necessità di cautela e ulteriori ricerche per ottimizzare il dosaggio e mitigare le reazioni avverse, garantendo una gestione più sicura ed efficace.

 

Mohsenzadeh-Ledari F, Agajani Delavar M, et al. Efficacy and safety of Matricaria chamomilla intervention in managing menopausal symptoms: a triple-blind clinical trial. Menopause. 2025 Apr 1;32(4):353-358. doi: 10.1097/GME.000000000000249