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Ginepro migliora i sintomi della dismenorrea

Uno studio recente ha esplorato l’efficacia e la sicurezza del ginepro (Juniperus communis L.) nella gestione della dismenorrea primaria, integrando le conoscenze della Medicina Unani con la valutazione scientifica moderna.

Lo studio prospettico, randomizzato, in doppio cieco e controllato con terapia standard, è stato condotto su 62 donne di età compresa tra 18 e 35 anni.

Per l’intervento, le partecipanti sono state assegnate a ricevere due capsule da 750 mg di polvere di bacche di ginepro essiccate oppure una compressa da 250 mg di acido mefenamico (farmaco antinfiammatorio non steroideo), tre volte al giorno dal primo al terzo giorno delle mestruazioni, per due cicli mestruali consecutivi.

I risultati primari hanno evidenziato una riduzione significativa del dolore mestruale misurato tramite la Scala Analogica Visiva (VAS) in entrambi i gruppi dopo l’intervento nel ciclo 2. In particolare, il gruppo ginepro ha mostrato una riduzione del dolore leggermente maggiore rispetto al gruppo standard.

Entrambi i trattamenti hanno comportato un miglioramento significativo della qualità della vita e una riduzione dei sintomi associati alla dismenorrea, come affaticamento, mal di testa e alterazioni dell’umore.

È importante sottolineare che il ginepro si è dimostrato ben tollerato e sicuro, senza effetti collaterali riportati o alterazioni significative dei parametri ematologici e biochimici epatici o renali, in modo paragonabile all’acido mefenamico.

 

Banu T, Sultana A, et al. Efficacy and safety of abhal (Juniperus communis L). on pain intensity, uterine artery doppler flow, and quality of life in primary dysmenorrhea: A double-blind, randomized controlled trial. J Ethnopharmacol. 2025 Feb 27;342:119388. doi: 10.1016/j.jep.2025.119388.

 

Nigella sativa migliora i sintomi della menopausa

Studi in vivo hanno dimostrato che l’estratto di semi di Nigella sativa ha un effetto significativo sullo spessore endometriale e sulla citologia vaginale, suggerendo potenziali benefici per la gestione dei sintomi della menopausa.

Un recente studio in singolo cieco, randomizzato e controllato con placebo, durato 8 settimane, ha esplorato l’efficacia di semi di Nigella sativa nella gestione di alcuni parametri ormonali e sintomi in donne in postmenopausa.

Inizialmente, 50 donne in postmenopausa idonee sono state randomizzate in tre gruppi, sebbene due partecipanti si siano ritirate a causa della nausea e una per mancata aderenza, portando a un totale di 48 partecipanti per l’analisi.

L’estratto di semi di N. sativa è stato somministrato ai due gruppi intervento in due dosaggi: 910 mg/giorno (2 capsule) o 1.365 mg/giorno (3 capsule).

I risultati hanno dimostrato che la somministrazione quotidiana di N. sativa ha portato a un aumento significativo dei livelli di estradiolo e dell’Indice di Maturità Vaginale (VMI) in entrambi i gruppi di trattamento rispetto al gruppo placebo. Nonostante l’incremento, non sono state osservate differenze statisticamente significative negli effetti tra i due dosaggi per estradiolo e VMI.

Inoltre, i livelli dell’ormone follicolo-stimolante (FSH) non hanno mostrato alcuna alterazione significativa a seguito dell’intervento. Questi risultati suggeriscono che l’estratto di N. sativa potrebbe essere un’alternativa sicura ed efficace per la gestione dei sintomi della menopausa correlati al declino degli estrogeni.

 

Sukatendel K, Hasibuan RH, et al. Effect of Nigella sativa seed extract on estradiol, FSH levels, and vaginal maturity index in menopausal women: A randomized controlled trial. Narra J. 2025 Apr;5(1):e1399. doi: 10.52225/narra.v5i1.1399.

 

Salute e piante: in arrivo un corso di perfezionamento

Il Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università degli studi di Parma promuove un percorso didattico sui prodotti a base di botanicals.

L’impiego di prodotti per la salute di origine vegetale (farmaci, dispositivi medici, integratori alimentari, medicinali vegetali tradizionali, cosmetici) si scontra spesso con tradizione non validata, opinioni e marketing. In questo contesto il rischio è quello di trascurare un approccio critico circa efficacia, sicurezza e qualità.

L’evidence-based medicine, la conoscenza razionale delle formulazioni e l’interpretazione esatta di una normativa sempre più articolata, rappresentano strumenti indispensabili per assicurare informazioni corrette e disporre di prodotti adeguati.

In questa direzione si colloca il nuovo corso di perfezionamento dell’Università di Parma dal titolo “Piante e salute: tecnica, formulazione e razionale d’uso dei botanicals nei medicinali vegetali, negli integratori alimentari e nella fitocosmesi”.

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire ai partecipanti, medici, operatori sanitari, farmacisti, nutrizionisti e altri esperti del settore, tra cui erboristi, le competenze necessarie per valutare, consigliare e sviluppare in modo efficace e sicuro i prodotti a base vegetale nei rispettivi contesti professionali.

I contributi dei relatori mirano a fornire competenze aggiornate circa la sperimentazione, la formulazione, il controllo di qualità di materie prime e prodotti finiti, l’evoluzione delle normative vigenti e l’interpretazione della letteratura scientifica nel settore dei prodotti per la salute a base vegetale.

Inoltre, un particolare focus è dedicato all’individuazione dei contesti idonei all’impiego di prodotti assai diversificati e ai limiti scientifici e normativi entro i quali il professionista è tenuto a operare razionalmente con i limiti dettati dall’attuale stato delle conoscenze, interpretando correttamente mode ed eccessi di marketing.

Struttura del corso

Il corso, che prende il via a gennaio 2026, si articola in cinque cicli di lezioni a cadenza mensile e con modalità blended tra il venerdì pomeriggio e il sabato pomeriggio, da tenersi alternativamente in presenza e a distanza. Nello specifico, il primo, il terzo e il quinto incontro mensile (gennaio, marzo, maggio) saranno in presenza, mentre il secondo e il quarto (febbraio, aprile) saranno a distanza.

I proponenti sono i docenti Renato Bruni per la parte di analisi critica dei prodotti e il controllo di qualità, Marco Biagi per l’esperienza nella validazione sperimentale di efficacia, e Gabriele Costantino per la componente di caratterizzazione e meccanismi d’azione. A loro si affiancano docenti di provenienza universitaria e dai diversi ambiti professionali coinvolti.

Gli insegnamenti sono sei, strutturati per garantire un percorso didattico omogeneo, completo, moderno, pensato sulla base delle esigenze professionali di chi si occupa di prodotti vegetali per la salute.

Le aree tematiche sono:
• Botanica Farmaceutica Applicata, etnobotanica e fitochimica;
• Normativa UE e controllo di qualità dei prodotti vegetali;
• Fitoterapia evidence-based: razionale d’uso dei prodotti vegetali nei diversi ambiti fisiopatologici;
• Nutraceutica: ricerca, sviluppo, innovazione;
• Le piante per la cura della pelle;
• Formulazione e testing dei prodotti vegetali.

Completano il percorso un periodo di studio personale con tutoraggio da gennaio a luglio e uno stage da maggio a ottobre con discussione di una tesina a dicembre 2026.
Il termine per presentare la domanda di ammissione è fissato per il 30 novembre 2025.

A chi si rivolge il corso

Possono iscriversi al corso laureati in Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria, Farmacia, CTF, Biotecnologie, Biologia, Chimica, Professioni Sanitarie, Scienze e Tecnologie Erboristiche. Possono accedere al bando di iscrizione anche candidati in possesso di lauree con curriculum comprendente lo studio della biologia farmaceutica, botanica o chimica farmaceutica.
Consulta qui il bando di ammissione: https://www.unipr.it/notizie/piante-e-salute-alluniversita-di-parma-un-nuovo-corso-di-perfezionamento-e-alta-formazione

Ginseng rosso e stress cronico

Lo stress cronico è un problema pervasivo che colpisce gli individui in tutto il mondo, con profonde implicazioni per il benessere mentale e fisico.

Un recentissimo studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo ha valutato l’impatto sullo stress di Panax ginseng rosso coltivato idroponicamente, le cui radici dopo la raccolta sono state essiccate all’aria e cotte a vapore, un trattamento che aumenta la concentrazione di ginsenosidi rari, i quali presentano un assorbimento orale migliore e una maggiore efficacia farmacologica.

La ricerca, durata 3 settimane, ha incluso 149 partecipanti adulti con stress moderato, assegnati a un gruppo Ginseng (n=72) o placebo (n=77). I partecipanti assumevano giornalmente 200 mg di polvere di radice di Panax ginseng rosso, contenente 22,4 mg di ginsenosidi totali e 20,2 mg di ginsenosidi rari.

Da sottolineare come dalla caratterizzazione fitochimica, ottenuta mediante cromatografia liquida a ultra alta prestazione (UHPLC), il profilo dei ginsenosidi è simile a quello delle radici di P. ginseng coltivato in campo, ma il loro contenuto è da due a tre volte superiore.

I risultati dello studio hanno evidenziato una riduzione significativamente maggiore dei livelli di stress percepito e dell’affetto negativo (emozioni spiacevoli come rabbia colpa e paura valutate tramite questionario PANAS) nel gruppo Ginseng.

È stato notato anche un miglioramento marginale nel punteggio di depressione. Sul fronte cognitivo, i partecipanti nel gruppo Ginseng hanno mostrato tempi di risposta più rapidi in un compito di pianificazione spaziale e una diminuzione degli errori nella memoria visiva.

 

Dormal V, Jonniaux L, et al. Effect of Hydroponically Grown Red Panax Ginseng on Perceived Stress Level, Emotional Processing, and Cognitive Functions in Moderately Stressed Adults: A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Study. Nutrients. 2025 Mar 9;17(6):955. doi: 10.3390/nu17060955.

Olio essenziale di camomilla e neuropatia diabetica

La neuropatia diabetica, una complicanza prevalente del diabete mellito, compromette significativamente la qualità della vita a causa del dolore cronico e dei deficit sensoriali. Le farmacoterapie convenzionali, sebbene efficaci, sono spesso limitate da effetti avversi sistemici.

L’olio essenziale di camomilla (OEC), rinomato per le sue proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e analgesiche, è una promettente alternativa topica per mitigare i sintomi neuropatici.

Uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo ha valutato l’efficacia dell’OEC come intervento terapeutico aggiuntivo per la neuropatia diabetica periferica (NDP). Lo studio, durato 12 settimane, ha incluso 72 partecipanti con diagnosi di NDP e diabete controllato (livello di HbA1c ≤ 7%).

Tutti i partecipanti hanno continuato a ricevere la terapia standard con gabapentin. I partecipanti nel gruppo di trattamento hanno ricevuto OEC diluito al 3% in olio di sesamo. Le istruzioni prevedevano l’applicazione di 15 gocce dell’olio assegnato sulle gambe e sui piedi due volte al giorno.

I risultati hanno dimostrato che l’OEC ha prodotto miglioramenti statisticamente significativi negli indici di neuropatia rispetto al placebo. Nel post-intervento, il gruppo camomilla ha registrato riduzioni dei punteggi nei diversi strumenti di valutazione del dolore neuropatico.

L’analisi statistica ha confermato che il trend di miglioramento differiva significativamente tra i gruppi per tutti gli indici neuropatici, suggerendo un effetto terapeutico diretto. L’OEC è stato ben tollerato, offrendo un’opzione aggiuntiva sicura con minimi effetti avversi.

 

Amiri M, Imani MH, et al. Topical chamomile oil as a novel therapeutic intervention for diabetic neuropathy: A randomized double-blind controlled clinical trial. Explore (NY). 2025 Jul-Aug;21(4):103189. doi: 10.1016/j.explore.2025.103189

 

Potenzialità salutistiche di Ashwagandha

Ashwagandha (Withania somnifera) è una pianta ampiamente utilizzata nella medicina ayurvedica da oltre 3000 anni per le sue proprietà ringiovanenti e la capacità di promuovere la longevità e la resilienza allo stress

Una recente revisione ha valutato gli studi relativi al potenziale degli estratti di Ashwagandha nel migliorare il benessere generale, concentrandosi sulla riduzione di stress, affaticamento, ansia e disturbi depressivi, sul miglioramento della qualità del sonno e sul potenziamento della funzione cognitiva.

Gli studi analizzati hanno evidenziato che Ashwagandha può avere effetti benefici sulla riduzione dello stress e dell’ansia, spesso attraverso la modulazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e la diminuzione dei livelli di cortisolo.

Ha dimostrato di migliorare la qualità del sonno, di ridurre il tempo necessario per addormentarsi e di aumentare la vigilanza mentale al risveglio, con il trietilenglicole (TEG) presente nelle foglie che potrebbe essere un componente chiave per favorire il sonno.

Sul fronte cognitivo, Ashwagandha ha mostrato miglioramenti nella memoria di richiamo, nell’attenzione complessa e nei tempi di reazione, suggerendo un effetto rigenerativo sulle cellule nervose.

Le dosi giornaliere raccomandate variano generalmente tra 225 e 600 mg. Nonostante questi risultati promettenti, la revisione sottolinea alcune limitazioni negli studi attuali, come la dimensione limitata dei campioni, la breve durata delle indagini e la carenza di dati comparativi con la farmacoterapia standard.

Inoltre, sono state sollevate preoccupazioni sulla sicurezza, con segnalazioni di potenziali danni epatici, controindicazioni per individui con ipertiroidismo e interazioni con altri farmaci come antidepressivi, ansiolitici e sedativi.

 

Wiciński M, Fajkiel-Madajczyk A, et al. Ashwagandha (Withania somnifera) and Its Effects on Well-Being-A Review. Nutrients. 2025 Jun 27;17(13):2143. doi: 10.3390/nu17132143.

Shatavari, un aiuto per i sintomi della menopausa

pianta di Shatavari o Asparagus racemosus

Un recente studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo ha valutato l’efficacia e la sicurezza di CL22209, un estratto proprietario standardizzato di radice di Asparagus racemosus (Shatavari) contenente non meno del 15% di shatavarina totale, nelle donne in perimenopausa.

 

Lo studio, durato 120 giorni, è stato condotto su 75 donne in perimenopausa precoce (età compresa tra 40 e 50 anni) che presentavano sintomi vasomotori da lievi a moderati, assegnate a ricevere 50 mg o 100 mg/die di CL22209, oppure un placebo.

I risultati hanno evidenziato che l’integrazione con Shatavari, a entrambi i dosaggi, ha portato a una riduzione significativa dei punteggi delle scale di valutazione dei sintomi della menopausa rispetto al basale e al placebo.

I sintomi mestruali, in particolare la dismenorrea spasmodica e congestizia, hanno mostrato un netto miglioramento. È stata osservata anche una modulazione dose-dipendente dei livelli ormonali di FSH, LH, AMH ed E2, con un aumento statisticamente significativo del numero di follicoli ovarici.

Inoltre, sono stati riportati miglioramenti nella qualità della pelle, con una riduzione della gravità dell’acne, e nella qualità dei capelli, inclusa la diminuzione della caduta, il miglioramento della consistenza e del volume e la riduzione del prurito al cuoio capelluto. L’estratto si è dimostrato ben tollerato e non sono stati segnalati eventi avversi gravi.

 

Yadav P., Yadav S., et al. Clinical assessment of CL22209, a standardized proprietary extract of Asparagus racemosus, for mitigating vasomotor and menstrual symptoms in perimenopausal women: A randomized, double-blind, placebo-controlled study. Functional Foods in Health and Disease 2025; 15(7): 415 – 434. DOI: https://doi.org/10.31989/ffhd.v15i7.1684

 

Aromaterapia con arancio amaro in gravidanza

A livello globale, si ritiene che il 15-21% delle donne in gravidanza sia colpita da alto stress, ansia o depressione.

Con lo scopo di determinare l’effetto dell’aromaterapia con olio essenziale di Citrus aurantium (arancio amaro) su depressione, stress e ansia nelle donne in gravidanza, è stato condotto uno studio clinico randomizzato e controllato su 68 donne con una gestazione compresa tra la 26a e la 34 a settimana.

L’intervento consisteva nell’inalazione di 5 gocce di olio essenziale di C. aurantium – il cui composto predominante identificato era il linalolo, con un contenuto del 47,2% – su mascherine facciali monouso. Le partecipanti hanno utilizzato le mascherine due volte al giorno (mattina e sera prima di coricarsi) per 20 minuti a ogni sessione, per un periodo di un mese. Il gruppo di controllo ha ricevuto olio di mandorle dolci, inodore e neutro, come placebo.

I risultati hanno dimostrato che l’aromaterapia ha portato a una significativa riduzione dei punteggi medi di depressione e ansia nel gruppo di intervento rispetto al placebo. Per quanto riguarda lo stress, sebbene il gruppo di intervento abbia mostrato un miglioramento maggiore, l’analisi statistica avanzata non ha rilevato un effetto significativo dell’intervento.

Lo studio ha concluso che l’aromaterapia con C. aurantium è efficace e sicura nel ridurre depressione e ansia nelle donne incinte, raccomandandola come terapia complementare.

 

Moradi M, Niazi A, et al. The effect of aromatherapy with Citrus Aurantium essential oil on depression, stress and anxiety in pregnant women; a randomized controlled clinical trial. Taiwan J Obstet Gynecol. 2025 May;64(3):512-518. doi: 10.1016/j.tjog.2024.10.0

Benefici del ginseng e meccanismi molecolari

Panax ginseng è ampiamente riconosciuto come rimedio adattogeno, capace di aiutare il corpo ad affrontare lo stress e a mantenere l’omeostasi.

 

Nonostante la sua storia millenaria, i meccanismi molecolari specifici di Panax ginseng  alla base degli effetti adattogeni sono ancora poco chiari; una recente review ha inteso superare questa limitazione, fornendo una comprensione esaustiva.

L’analisi ha identificato cinque principali benefici per la salute attribuiti agli estratti o derivati del ginseng: effetti antinfiammatori, antiossidanti, anti-fatica, protezione cardiovascolare e miglioramento cognitivo.

Per esempio, il ginseng ha dimostrato capacità antinfiammatorie riducendo citochine pro-infiammatorie come il fattore di necrosi tumorale-alfa (TNF-α). In ambito clinico, come antiossidante, ha aumentato i livelli di superossido dismutasi e ridotto il danno ossidativo in soggetti sani e donne in post-menopausa.

Inoltre, ha alleviato la fatica cronica e quella correlata al cancro, migliorando l’endurance e i parametri biochimici nei pazienti.

La review ha identificato quattro biomarcatori chiave alla base degli effetti adattogeni: la superossido dismutasi, il fattore di necrosi tumorale, il fattore nucleare eritroide 2-correlato 2 (Nrf2) e la caspasi-1.

La comprensione approfondita dei composti attivi del ginseng, in particolare ginsenosidi e polisaccaridi, e il loro ruolo nella modulazione di varie vie di segnalazione molecolare dei meccanismi molecolari è essenziale per valorizzare il potenziale di P. ginseng nel crescente mercato degli adattogeni, sebbene siano necessarie ulteriori validazioni cliniche.

 

Sutopo NC, Qomaladewi NP, et al. Comprehensive understanding and underlying molecular mechanisms of the adaptogenic effects of Panax ginseng. J Ginseng Res. 2025 Jul;49(4):356-365. doi: 10.1016/j.jgr.2025.03.013.

SulSerio Farm ottiene la certificazione ufficiale come incubatore

SulSerio Farm, l’incubatore e laboratorio d’impresa di Seriate nato nel Dicembre 2022 grazie agli sforzi di Claudio Gualdi, attraverso Devon srl, PMI Advisor di
Andrea Marcarelli, Gianluigi Viganò, CEO di Linking, Ivo A. Nardella, Presidente e AD del gruppo Tecniche Nuove, Roberto Massimo Caboni di Valleo, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy certificando l’attività svolta sulle startup innovative.

Questo traguardo conferma la volontà di SulSerio Farm di supportare lo sviluppo imprenditoriale sul territorio, non solo offrendo spazi, ma anche competenze e strumenti a giovani aziende ad alto potenziale di crescita.

«La certificazione – spiega Andrea Marcarelli, co-fondatore di SulSerio Farm – è il risultato di un processo di verifica rigoroso delle startup il cui focus è l’accesso e l’accelerazione di attività di fundraising indispensabili allo sviluppo imprenditoriale. Per noi significa dare ulteriore credibilità al nostro operato per rafforzare la fiducia delle startup e degli investitori».

Attualmente SulSerio Farm ospita oltre undici startup con modelli di business e settori differenti, tutte accomunate da una forte spinta all’innovazione. La struttura offre spazi di lavoro condivisi, supporto tecnico e manageriale, accompagnamento nella ricerca di finanziamenti e un network di relazioni qualificate.

Con il supporto operativo e la supervisione di Valentina Missaglia, esperta di economia circolare e di business development per le pmi, SulSerio Farm ha co-organizzato la prima edizione dell’evento MondoInnovazione tenutosi a Milano: un’occasione interessante di matching tra investitori e startupper, particolarmente apprezzata sia a livello locale che regionale.

«Il nostro obiettivo – aggiunge Ivo Nardella, uno dei primi investitori di SulSerio Farm – è affiancare gli imprenditori in ogni fase del loro percorso: dall’idea iniziale alla validazione del progetto, fino alla crescita sul mercato. Puntiamo a favorire la nascita di nuove imprese solide e sostenibili, capaci di generare valore economico e occupazionale sul territorio».

Nel 2025 e 2026 SulSerio Farm prevede di ampliare ulteriormente le opportunità di sostegno alle startup, anche attraverso operazioni di equity crowdfunding e strumenti finanziari innovativi.
Tra gli obiettivi futuri c’è anche quello di aprire il capitale sociale a tutti coloro, aziende, consulenti e partner, che vogliono prendere parte in modo attivo alla crescita del progetto, oltre che accordi per estendere il progetto sul territorio italiano attraverso nuovi nuclei operativi.

Con la certificazione ministeriale, la realtà consolida il proprio ruolo di punto di riferimento per chi vuole trasformare un’idea in impresa, contribuendo alla diffusione della cultura dell’innovazione e alla crescita del tessuto economico bergamasco e lombardo.