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Benefici della cannella sul sistema cardiovascolare

La Cannella (Cinnamomum verum syn. C. zeylanicum, Lauraceae) è una nota spezia originaria dello Sri Lanka, utilizzata nella medicina ayurvedica nel trattamento di vari disturbi, come sindrome metabolica, insulino-resistenza, diabete, iperlipidemia ecc.

Evidenze scientifiche indicano che questa spezia esplica proprietà antimicrobiche, antiparassitarie, antiossidanti, ipoglicemizzanti ed esercita un’azione benefica a livello cardiovascolare.

Uno studio clinico di fase I di recente pubblicazione ne ha valutato le proprietà farmacodinamiche e la sicurezza in un piccolo campione di adulti sani.

La sperimentazione, della durata di 3 mesi, è stata condotta presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Colombo, nello Sri Lanka, e ha riguardato trenta adulti sani, i quali hanno assunto un estratto di cannella aumentando la dose a intervalli mensili (85 mg, 250 mg e 500 mg).

I valori di emocromo, funzionalità renale ed epatica, glicemia a digiuno, colesterolemia e trigliceridi sono stati misurati a inizio studio e a ogni controllo mensile. Sono stati valutati anche gli effetti avversi e la compliance dei partecipanti alla preparazione.

Hanno completato il follow-up a tre mesi 28 persone, 50% di sesso maschile e con età media di 38,8 ± 10,4 anni. Non sono emersi cambiamenti significativi nei parametri antropometrici durante il follow-up a tre mesi. La pressione sistolica e diastolica si sono ridotte in modo significativo durante il primo mese e la riduzione si è mantenuta per tutto il follow-up.

Emocromo, test di funzionalità renale ed epatica, glicemia a digiuno, colesterolemia e trigliceridi si sono mantenuti nei valori normali, senza alterazioni significative.

Una riduzione significativa del colesterolo totale (p <0,05) e del colesterolo LDL (p <0,001) è stata rilevata alla fine del follow-up. Non sono stati osservati effetti avversi gravi, mentre la compliance alla droga è stata tra l’85 e il 95%.

I risultati dello studio hanno evidenziato dunque gli effetti benefici – ipolipemizzanti e ipotensivi – della cannella in un gruppo di adulti sani.

Ulteriori studi su campioni più numerosi e di maggiore durata potranno chiarire e descrivere meglio le proprietà farmacodinamiche di questa droga.

 

Fonte: Ranasinghe P, Jayawardena R, Pigera S, et al. Evaluation of pharmacodynamic properties and safety of Cinnamomum zeylanicum (Ceylon cinnamon) in healthy adults: a phase I clinical trial. BMC Complement Altern Med. December 2017;17(1):550.

 

Mirtillo per la sindrome dell’occhio secco

Uno studio clinico randomizzato in doppio cieco controllato con placebo, pubblicato sulla European Review for Medical and Pharmacological Sciences, ha mostrato che l’estratto di mirtillo può svolgere un ruolo importante nella conservazione di livelli acquosi adeguati nelle persone che presentano secchezza oculare.

La sindrome dell’occhio secco è una patologia che crea stress all’occhio, disagio, disturbi visivi e instabilità dei dotti lacrimali e che può influire in modo significativo su funzione visiva, qualità della vita e produttività del lavoro.

Lo studio si proponeva di valutare la capacità dell’estratto di mirtillo di mantenere livelli adeguati di liquido lacrimale e di confermarne il potenziale antiossidante.

Vi hanno partecipato 22 soggetti sani di età compresa tra 30 e 60 anni con occhio secco, assegnati in modo casuale mediante randomizzazione a ricevere 2 compresse giornaliere di 80 mg di estratto di mirtillo fresco congelato (Vaccinium myrtillus) standardizzato al 36% in antocianine oppure un placebo per 4 settimane.

I risultati sono stati valutati utilizzando il test di Schimer, che analizza la quantità di lacrime per capire se l’occhio viene mantenuto abbastanza umido, prima e dopo il periodo di studio. Un miglioramento significativo è stato osservato nel gruppo trattato, mentre nel gruppo placebo i valori medi calcolati dal test, alla fine del periodo di analisi, non hanno mostrato differenze significative.

Questo studio mostra dunque una nuova applicazione per l’estratto di mirtillo nei soggetti che, anche a causa dell’affaticamento visivo, hanno una maggiore tendenza a soffrire di secchezza oculare.

 

Fonte: The effect of a natural, standardized bilberry extract (Mirtoselect®) in dry eye: a randomized, double blinded, placebo-controlled trial. European Review for Medical and Pharmacological Sciences, 2017; 21: 2518-2525.

 

Zenzero efficace in nausea e vomito

Il rizoma di zenzero (Zingiber officinale) è utilizzato tradizionalmente nel trattamento dei disturbi gastrointestinali. Oggi la sua indicazione principale è la prevenzione della nausea e del vomito.

La nausea e il vomito postoperatori sono una delle complicanze più frequenti nelle persone che subiscono interventi chirurgici. Non esiste un gold standard per questo problema e lo zenzero è uno dei trattamenti applicati. Diversi studi ne hanno verificato l’efficacia in questa indicazione, inclusa una recente metanalisi.

Dieci studi randomizzati (che hanno riguardato in totale 918 pazienti, in maggioranza donne) sono stati raggruppati per l’analisi statistica. La metanalisi ha rilevato che lo zenzero ha un effetto significativo sulla gravità di nausea e vomito postoperatori sulla base dei risultati della scala analogica visiva (VAS). In un modello a effetti fissi la differenza media standardizzata cumulata (SMD) è stata -0.247 (valore di P: 0.019).

Lo zenzero è risultato sicuro e ben tollerato e in grado di alleviare nausea e vomito nei gruppi trattati rispetto al placebo, il che suggerisce che possa rappresentare una valida alternativa ai farmaci antiemetici. Tuttavia, aggiungono gli autori, questi effetti non sono stati statisticamente significativi rispetto al placebo, il che può essere spiegato con il sottodosaggio impiegato negli studi presi in considerazione.

Sono state condotte quindi delle analisi per sottogruppi per determinare se gli effetti dello zenzero fossero dose-dipendenti e si è visto che dosi fino a 1000 mg non avevano effetti statisticamente significativi sull’incidenza della nausea postoperatoria. Tuttavia, c’è stata una tendenza verso l’aumento delle dosi più efficaci rispetto a quelle più basse di zenzero nel ridurre l’incidenza del disturbo. Sebbene lo zenzero venga tradizionalmente usato per il trattamento della nausea e del vomito, la dose ottimale per prevenire la nausea postoperatoria non è ancora stata definita, tuttavia, la metanalisi suggerisce che potrebbe superare 1000 mg.

In futuro si auspicano sperimentazioni di alta qualità per valutare gli effetti di dosi più elevate di estratti standardizzati di zenzero applicando endpoint comparabili per valutarne l’efficacia con un minor rischio di bias.

 

Fonte: Barbara Toth, Tamás Lantos, Péter Hegyi et al. Ginger (Zingiber officinale): an alternative for the prevention of postoperative nausea and vomiting. A meta-analysis. https://doi.org/10.1016/j.phymed.2018.09.007

Sulle proprietà della borsapastore

La borsapastore (Capsella bursa-pastoris) ha un impiego tradizionale nelle meno-metrorragie di pubertà e menopausa in quanto vasocostrittore ed emostatico; viene inoltre utilizzata nella regolazione meccanica del flusso mestruale (Campanini).

L’eccessivo sanguinamento mestruale è una delle principali cause di bassa qualità della vita e anemia da carenza di ferro nelle donne.

Uno studio clinico randomizzato in triplo cieco – condotto nelle cliniche di ginecologia affiliate alla Facoltà di Medicina di Teheran, in Iran – ha valutato l’effetto di un estratto idroalcolico di borsapastore su questo problema.

Completata l’anamnesi e raccolti i dati demografici, un campione di donne che lamentavano questo disturbo è stato assegnato casualmente al gruppo sperimentale (n = 42) e a quello di controllo (n = 42). Alle partecipanti è stato assegnato un grafico di valutazione delle perdite di sangue durante il ciclo mestruale.

Il gruppo sperimentale ha ricevuto due capsule di un antinfiammatorio (acido mefenamico, 500 mg) ogni 8 ore e due capsule di borsapastore ogni 12 ore. L’intervento è iniziato nel primo giorno delle mestruazioni fino a un massimo di 7 giorni per due cicli consecutivi.

Le donne del gruppo di controllo hanno ricevuto l’antinfiammatorio e un placebo al posto delle capsule di borsapastore. Sono stati misurati il punteggio sul grafico di valutazione e il numero di giorni di sanguinamento, l’incidenza di eventuali problemi e la soddisfazione delle partecipanti. I dati sono stati analizzati mediante T-test, test del Chi-quadrato, ANOVA a misure ripetute e altre metodologie statistiche.

Dopo l’intervento è stata osservata una diminuzione del sanguinamento in entrambi i gruppi che, tuttavia, è stata significativamente maggiore (p <0/001) nel gruppo che aveva assunto anche le capsule di borsapastore rispetto al gruppo di controllo.

La borsapastore si è mostrata dunque efficace nel controllo del disturbo preso in esame. Sono necessarie ulteriori ricerche sull’efficacia e sulla sicurezza di questa pianta e di questa sua indicazione, hanno concluso gli autori dello studio.

 

Fonte: Naafe M, Kariman N, Keshavarz Z, Khademi N, Mojab F, Mohammadbeigi A. Effect of Hydroalcoholic Extracts of Capsella Bursa-Pastoris on Heavy Menstrual Bleeding: A Randomized Clinical Trial. J Altern Complement Med. 2018 Jul;24(7):694-700. doi: 10.1089/acm.2017.0267.

 

 

Spray per la funzionalità delle prime vie respiratorie

Con l’arrivo dell’autunno e dei primi freddi, è importante prendersi cura dei punti più sensibili, come la gola. Per favorire le funzionalità delle prime vie respiratorie, Optima Naturals presenta Manuka Benefit Gola Spray. Contiene miele di Manuka, con proprietà emollienti e antibatteriche, olio essenziale di Manuka, antibatterico e antimicrobico, mirra, con effetto antinfiammatorio, erisimo, calendula e aloe vera, con proprietà emollienti e lenitive. Questo integratore alimentare ad effetto balsamico, è indicato per favorire la funzionalità delle prime vie respiratorie, la funzionalità della mucosa orofaringea e per rigenerare e reidratare la mucosa. Al gusto di miele e limone, è disponibile in flacone da 20 ml; si possono assumere fino a 5 nebulizzazioni al giorno (pari a 1,2 ml).

Integratore utile alla normale funzione del sistema immunitario

Si chiama Proteggovit, ed è un integratore alimentare in capsule formulato da Cento Fiori. Contiene vitamina C, biotina, L-Metilfolato di calcio, vitamine B (B3, B1, B2, B5, B6 e B12, vitamina D3, cisto, lievito selenio e zinco. La vitamina C, la vitamina D, il selenio, lo zinco, la vitamina B6 e la vitamina B12 contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario. Il cisto invece favorisce la funzionalità delle vie respiratorie e la fluidità delle secrezioni bronchiali, antiossidante. La dose consigliata è pari a 1 capsula 2 volte al giorno. La confezione contiene 100 capsule.

Prebiotico naturale per l’equilibro del microbiota

Si chiama T-regola, ed è un prebiotico naturale a base di piante e derivati formulato da Laboratori Biokyma. Contiene in particolare frutto oligosaccaridi (FOS), inulina, e galacto oligosaccaridi (GOS) che, oltre a fornire nutrimento per la flora batterica intestinale, contribuiscono alla creazione di un ambiente favorevole alla crescita selettiva dei ceppi buoni di batteri. Inoltre, i Gos abbassano il pH intestinale, rendendo l’intestino un ambiente più idoneo alla prolificazione dei batteri utili. Contiene inoltre psillio e radici di tarassaco e bardana, due importanti fitocomplessi che agevolano la funzione digestiva e depurativa, oltre a essere fonte di inuline. Il prodotto è indicato per ristabilire e mantenere l’equilibrio del microbiota, con l’obiettivo di rendere l’intestino un ambiente più favorevole alla proliferazione dei microrganismi buoni. In confezione da 36 capsule vegetali da 600 mg.

Integratore antisettico e drenante delle vie urinarie

È un valido e costante antisettico, ma ancor più un drenante non invasivo e di sicuro effetto delle vie urinarie. Ci riferiamo a Brugo giovani getti MG, integratore alimentare gemmoderivato formulato da Fitomedical. Si oppone alla permanenza dello stato infiammatorio a carico di vari tessuti (connettivo, osseo, ecc.), cronicizzazione che tende a provocare sclerosi e scarsa capacità di reazione da parte del sistema immunitario. È particolarmente indicato in caso di cistiti, pieliti e uretriti, prostatiti e recidive di litiasi renali e vescicali. Tra gli altri usi, segnaliamo inoltre i casi di leucorree, arteriti post-infettive o post-traumatiche, patologie ORL infantili, linfatismo, spasmofilia da insufficienza paratiroidea, danni al connettivo vascolare e viscerale. In flacone da 50 ml, si suggerisce l’assunzione di 50 gocce diluite in acqua, due volte nell’arco della giornata.

Interazioni farmaci e preparati a base di piante

Alle donne in gravidanza vengono prescritti dei medicinali; contemporaneamente può verificarsi il fenomeno dell’automedicazione con preparati a base di piante per affrontare alcune condizioni che si presentano in questa fase della vita. Uno studio realizzato da ricercatori scozzesi, presso il Reparto materno-infantile dell’ospedale di Aberdeen, ha valutato le potenziali interazioni fra farmaci e preparati a base di erbe/naturali in donne in gravidanza. È stata condotta un’indagine incrociata su un campione di donne a inizio della gravidanza o immediatamente dopo il parto. Vi hanno partecipato 889 donne (percentuale di risposta del 73%) delle quali il 45,3% (403) ha riportato l’uso di almeno un medicinale da prescrizione; tra le donne che assumevano questi medicinali, il 44,9% (181) ha riferito anche l’uso concomitante di almeno un preparato a base di erbe o naturale (range 1-12). I più comuni sono risultati la camomilla (Matricaria chamomilla syn. M. recutita, Asteraceae), il mirtillo rosso (Vaccinium spp., Ericaceae), lo zenzero (Zingiber officinale, Zingiberaceae), il lampone (Rubus idaeus, Rosaceae), e l’olio di pesce. A circa la metà delle donne in gravidanza che hanno partecipato allo studio sono stati prescritti medicinali e quasi la metà di esse ha assunto preparati naturali. Interazioni potenziali farmaco/erba sono state identificate in un ottavo della coorte di studio. Nello specifico sono state identificate 34 potenziali interazioni farmaco-erba in 23 donne (12,7%); quasi tutte queste interazioni sono state valutate come moderate (93,9%), una come potenzialmente importante (zenzero e l’antipertensivo nifedipina) e una di lieve entità (ondansetron e camomilla). È importante tuttavia evidenziare che si tratta di interazioni potenziali in quanto, trattandosi di risposte auto-segnalate e anonime, non è stato possibile effettuare il follow-up per determinare se le interazioni ci siano state effettivamente. Gli autori auspicano in ogni caso una maggiore consapevolezza fra chi si occupa di salute su questo tema e sul fatto che l’utilizzo concomitante di preparati a base di piante e medicinali da prescrizione durante la gravidanza possa comportare rischi potenziali.

Fonte: McLay JS, Izzati N, Pallivalapila AR, et al. Pregnancy, prescription medicines and the potential risk of herb-drug interactions: a cross-sectional survey. BMC Complement Altern Med. 2017 Dec 19;17(1):543.

 

Estratto di garcinia in compresse

Per sentirsi in forma in ogni periodo dell’anno, oltre a seguire un’alimentazione varia ed equilibrata, e a praticare una regolare attività fisica, si può ricorrere al supporto di un integratore alimentare. Come Garcinia Forte Compresse di Erbamea. La garcinia è una pianta utile per conservare l’equilibrio del peso corporeo e per favorire il controllo del senso di fame. Il prodotto contiene estratto secco di frutti di carcinia cambogia titolato al 60% in acido idrossicitrico. Si suggerisce l’assunzione di 1 compressa 2 volte al giorno, mezz’ora prima di ciascuno dei pasti principali; si può assumere la compressa intera con un bicchiere d’acqua. Senza glutine, è disponibile nella confezione da 30 compresse in blister.