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Integratore per la protezione della pelle

Betacarotene, acerola e vitamina E sono gli ingredienti alla base di Skin Protection, integratore alimentare presentato da Optima Naturals all’interno della linea Colours of Life. Il betacarotene è il precursore della vitamina A, nota per il mantenimento della salute della pelle, per lo sviluppo delle ossa e per mantenere l’efficienza della capacità visiva. Quello usato in questa formulazione deriva dalla microalga oceanica Dunaliella salina: oltre ad avere un generale effetto protettivo per la pelle, è in grado di prevenire l’eritema causato dai raggi solari. L’acerola costituisce una ricca fonte naturale di vitamina C e, con una quantità di acido ascorbico 30-50 volte superiore a quella contenuta negli agrumi, è un potente antiossidante naturale per la pelle. La vitamina E infine svolge un’efficace azione antiossidante e contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. In flacone da 60 capsule vegetali; dose massima giornaliera: 2 capsule.

Formula 2 in 1 contro i disturbi intestinali

I Laboratori Ortis hanno studiato una gamma completa per rispondere in modo mirato a tutte le tipologie di disturbi intestinali. Ne fa parte Frutta&Fibre Forte, nella nuova formula 2 in 1, per un’azione rapida (agisce in 8 ore). Aiuta a ritrovare un transito intestinale efficace e a risolvere i gonfiori associati, grazie alla presenza di rabarbaro, che aiuta a facilitare il transito intestinale e a preservare l’equilibrio digestivo e contribuisce a una digestione agevole, e di carvi, efficace sui gonfiori addominali, dovuti alla digestione. Completano la formulazione il fico, che favorisce una buona salute intestinale, aiuta a ridurre gli inconvenienti gastrointestinali, contribuisce a regolarizzare il ritmo intestinale, e il tamarindo, noto per le sue proprietà nel favorire il transito intestinale e per creare volume. Disponibile nel formato compresse (confezione da 24 compresse, assumerne una la sera, con un bicchiere d’acqua) o cubetti da masticare (confezione da 12 o da 24 cubetti, assumerne uno la sera con un bicchiere d’acqua).

Un preparato nutraceutico migliora la glicemia

disglicemia

 

 

 

 

 

 

La disglicemia, un termine generico che si riferisce a un’anomalia nella stabilità di zucchero nel sangue, è uno dei fattori di rischio del diabete mellito di tipo 2. Determina un’alterata glicemia a digiuno e una ridotta tolleranza al glucosio; aumenta inoltre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Un preparato contenente estratti di Ascophyllum nodosum, un’alga bruna della famiglia delle Fucaceae, e fucus (Fucus vesiculosus) sembra migliorare i valori di sensibilità all’insulina e glicemia, se assunto parallelamente a uno stile di vita salutare: è la conclusione di una ricerca italiana, pubblicata sulla rivista Phytotherapy Research, che ha valutato l’efficacia e la sicurezza di un prodotto contenente estratti da A.nodosum e F. vesiculosus (in rapporto 95/5) e cromo picolinato.

Lo studio

Hanno partecipato allo studio 65 adulti con glicemia a digiuno tra 100 mg/dl e 126 mg/dl, che hanno ricevuto il preparato nutraceutico oppure un placebo 3 volte al giorno prima dei pasti principali per 6 mesi, seguendo parallelamente una dieta sana e praticando attività fisica. Dopo 6 mesi nel 18,2% dei partecipanti al gruppo sperimentale i valori della glicemia sono tornati nella norma, rispetto allo 0% del gruppo placebo. Inoltre, il 69,7% dei soggetti del gruppo sperimentale ha mostrato una glicemia a digiuno alterata e il 12,1% una ridotta tolleranza al glucosio contro il 17,2% e l’82,8% del gruppo placebo.

Nel gruppo che ha ricevuto il nutraceutico, è stata osservata una riduzione di emoglobina glicata (HbA1c), glicemia a digiuno e postprandiale, insulina plasmatica a digiuno e dell’indice HOMA, oltre a una riduzione della proteina C reattiva.

Secondo gli autori la somministrazione del prodotto, in aggiunta a un corretto stile di vita, può determinare la regressione della disglicemia e migliorare lo stato infiammatorio. Questi risultati dovranno essere confermati da studi randomizzati più ampi.

Fonte: Derosa G, Cicero AFG, D’Angelo A, Maffioli P. Ascophyllum nodosum and Fucus vesiculosus on glycemic status and on endothelial damage markers in dysglicemic patients. Phytother Res. 2019 Mar;33(3):791-797.

 

Bardana: allo studio azione su profilo lipidico e pressione

 

 

 

 

 

 

La bardana (Arctium lappa L) è una pianta erbacea della famiglia delle Asteracee che cresce spontanea negli incolti e al margine dei fossi in tutta l’Europa continentale della quale si utilizza come droga la radice.

Questo studio clinico randomizzato in singolo cieco controllato con placebo, in corso di pubblicazione sulla rivista Journal of Herbal Medicine, è stato disegnato per valutare l’effetto del consumo di un infuso di radice di bardana sul profilo lipidico e la pressione arteriosa in pazienti con osteoartrite del ginocchio.

Lo studio ha riguardato 36 soggetti (10 maschi e 26 femmine) di età compresa tra 50 e 70 anni che sono stati suddivisi casualmente in un gruppo di intervento e un gruppo di controllo. Il trattamento di routine è stato preso in considerazione per tutti i pazienti durante lo studio.

Il gruppo di intervento ha ricevuto 3 tazze al giorno di un infuso di radice di bardana (2 g in 150 ml di acqua bollita per 10 minuti), mentre il gruppo di controllo ha ricevuto 3 tazze al giorno di acqua bollita (150 ml), 30 minuti dopo i pasti per 6 settimane. Il profilo lipidico e la pressione arteriosa sono stati valutati all’inizio dello studio e 6 settimane dopo l’intervento.

I livelli di colesterolo totale, LDL, HDL e i valori della pressione arteriosa sistolica e diastolica sono diminuiti in modo statisticamente significativo dopo l’intervento. Nel gruppo sperimentale è stato osservato un aumento significativo del colesterolo HDL.

Alla fine dello studio è emersa una differenza significativa di colesterolo totale, LDL e HDL, e pressione arteriosa e diastolica tra due gruppi.

In conclusione gli Autori suggeriscono che il consumo di un infuso contenente radice di bardana potrebbe migliorare il profilo lipidico e i valori della pressione arteriosa in individui che presentano osteoartrite del ginocchio. È necessario confermare questi risultati con ulteriori studi.

 

Fonte: Effect of Arctium lappa linne (Burdock) Root tea consumption on lipid profile and blood pressure in patients with knee osteoarthritis. Journal of Herbal Medicine. https://doi.org/10.1016/j.hermed.2019.100266

 

Azione ansiolitica dell’aromaterapia nel travaglio

ansia e parto

 

 

 

 

 

 

L’ansia è una delle reazioni psicologiche più comuni tra le donne durante la fase del travaglio. Questa revisione sistematica ha valutato e sintetizzato le evidenze cliniche degli effetti ansiolitici dell’aromaterapia durante la prima fase del travaglio.

È stata condotta a tal fine una ricerca sulle banche dati elettroniche Cochrane Library, MEDLINE/PubMed, Scopus, CINAHL, SID, Iran Doc, ProQuest e Google Scholar fino al 10 settembre 2017.

Il rischio di parzialità degli studi inclusi è stato valutato utilizzando lo strumento “Risk of bias” della Cochrane Collaboration. Sono stati individuati in totale 14 lavori pubblicati e 2 non pubblicati che rispondevano ai criteri di inclusione; gli studi erano stati condotti in Iran, Egitto, Corea e Italia.

Gli oli essenziali utilizzati erano l’OE di lavanda (5 studi), Rosa damascena, Salvia sclarea, e incenso (3 articoli), camomilla, arancio amaro, arancio dolce e menta piperita (2 articoli), mandarino, gelsomino e chiodi di garofano (1 articolo).

La maggior parte degli studi ha indicato un effetto positivo dell’aromaterapia sulla riduzione dell’ansia della donna durante la prima fase del travaglio.

Sulla base di questi risultati gli Autori concludono che l’aromaterapia può essere utilizzata come terapia complementare per ridurre l’ansia durante la prima fase del travaglio, suggerendo di realizzare in questo campo ulteriori studi con un rigoroso disegno sperimentale.

 

Fonte: Ghiasi A, Bagheri L, Haseli A. A Systematic Review on the Anxiolytic Effect of Aromatherapy during the First Stage of Labor. J Caring Sci. 2019 Mar 1;8(1):51-60.

 

 

Cessione attività

 

 

 

 

 

 

 

 

Erboristeria avviatissima in Roma zona Balduina, in elegante negozio ristrutturato completamente. Superficie mq. 48 a livello strada, con vetrina e una porta, oltre sottonegozio collegato con scala interna, della stessa metratura, anch’esso ristrutturato e arredato con bagno. Il locale ha pavimenti in parquet ad ambo i livelli, porte e vetrina antisfondamento, è dotato di un nuovo impianto di aria condizionata calda e fredda, la serranda è elettrica, impianti a norma, illuminazione a basso consumo con luci a led. Sono compresi nella cessione del ramo d’azienda, il computer, la stigliatura, il programma di vendita con merce codificata, la cassa e l’arredamento del piano S/1.

Per informazioni: cell. 3457720693.

Accademia della Tisana edizione 2019

 

 

 

 

 

 

E’ un appuntamento annuale quello organizzato dalla Laboratori Biokyma. Si tratta della settimana dedicata alla Accademia della Tisana che si svolge ad Anghiari, in provincia di Arezzo, presso il Castello di Galbino.

I Corso:da sabato 1 giugno a martedì 4 giugno ’19

II Corso: da mercoledì 5 giugno a sabato 8 giugno ’19.

I corsi, tenuti da esperti Erboristi e Farmacisti che metteranno a disposizione dei partecipanti la loro decennale esperienza, saranno dedicati principalmente alla creazione estemporanea di tisane ed alla conoscenza approfondita del loro impiego.
Le sessioni di studio saranno divise tra una parte pratica e una teorica.
Durante il corso saranno a disposizione oltre 100 piante officinali da usare nei vari momenti didattici per creare delle tisane e per testarne le associazioni.

Per informazioni: segreteria@accademiadellatisana.com

Cardamomo verde e fegato grasso

cardamomo verde

 

 

 

 

 

 

 

Gli effetti positivi del cardamomo verde (Elettaria cardamomum famiglia delle Zingiberaceae) su dislipidemia, epatomegalia (ingrossamento del fegato) e iperglicemia a digiuno sono stati evidenziati da diverse ricerche. La sua efficacia nella malattia epatica non alcolica (in sigla NAFLD, nota anche come fegato grasso) come componente epatica della sindrome metabolica non è stata a oggi indagata con studi clinici.

Un gruppo di ricercatori iraniani ha condotto uno studio clinico con l’intento di valutare gli effetti di questa spezia sui livelli sierici di glicemia, lipidi e irisina tra soggetti in sovrappeso o obesi affetti da malattia epatica non alcolica.

Lo studio iraniano

La ricerca è stata realizzata presso il Policlinico dell’ospedale centrale di Teheran. Sulla base dell’ecografia e dei criteri di ammissibilità, 87 partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a due gruppi: un gruppo sperimentale (n = 43) e un gruppo placebo (n = 44). Il gruppo sperimentale ha ricevuto di due capsule a base di cardamomo (500 mg) 3 volte al giorno per 3 mesi; il gruppo placebo una sostanza simile ma inerte. Sono stati misurati i valori di irisina, glicemia a digiuno (FBS), insulina (FBI), colesterolo totale (TC), trigliceridi (TG), colesterolo LDL e HDL. Sono stati inoltre calcolati l’indice QUICK e l’HOMA index, un indice utilizzato per valutare l’insulinoresistenza. Rispetto al placebo nel gruppo sperimentale sono aumentati in modo statisticamente significativo il livello dell’ormone irisina, il colesterolo HDL e l’indice QUICK; sono diminuiti invece l’insulinemia, i trigliceridi, il colesterolo LDL, l’indice HOMA e il l’accumulo di grassi nel fegato (P <0,05).

Dopo aggiustamento dei fattori confondenti, i cambiamenti rilevati erano simili (P <0,05) fatta eccezione per il colesterolo LDL (P = 0,07). Le differenze tra i due gruppi per quanto riguarda insulinemia, colesterolo totale e indice di massa corporea (BMI) non sono risultate significative (P> 0,05).

L’integrazione con capsule di cardamomo ha quindi migliorato i livelli di glicemia, lipidi e irisina tra i soggetti in sovrappeso o obesi affetti da malattia epatica non alcolica. I cambiamenti di questi biomarker possono produrre effetti benefici su questo problema, hanno concluso i ricercatori suggerendo ulteriori studi sull’efficacia di questa spezia.

 

Fonte: Milad Daneshi-Maskooni, Seyed Ali Keshavar, Mostafa Qorbani et al. Green cardamom supplementation improves serum irisin, glucose indices, and lipid profiles in overweight or obese non-alcoholic fatty liver disease patients: a double-blind randomized placebo-controlled clinical trial. BMC Complementary and Alternative Medicine201919:59. https://doi.org/10.1186/s12906-019-2465-0

 

 

I rimedi naturali per il benessere gastrointestinale ed epatico

Domenica 19 maggio 2019 si svolgerà a Milano, presso la Fondazione Accademia di Comunicazione, questa giornata (dalle 9.30 alle 17.30) di approfondimento organizzata da ISF – Istituto Superiore di Fitoterapia sul tema dei rimedi naturali per il benessere gastrointestinale ed epatico.

Secondo stime recenti oltre il 20-30% della popolazione dei paesi occidentali soffre di problemi digestivi e oltre il 30% manifesta squilibri epatici.  Il corso tratterà della fitoterapia come rimedio efficace per preservare le caratteristiche fisiologiche di stomaco e fegato e sostenerne l’efficacia funzionale.

Tra gli argomenti affrontati dal relatore, il dr. Donato Virgilio, medico esperto in fitoterapia, segnaliamo: il reflusso gastroesofageo, la sindrome del colon irritabile, prebiotici e probiotici, il peso dello stress, i rimedi naturali per il sovraccarico epatico, il pancreas: fornitore di enzimi, l’insulinoresistenza: un fenomeno in aumento.

Per informazioni: I.S.F., mail: info@isfitoterapia.org, www.isfitoterapia.org.

 

 

Consumo di aglio e cipolla e resistenza insulinica

cipolla

 

 

 

 

 

 

Uno studio di recente pubblicazione ha preso in esame l’associazione tra il consumo abituale di vegetali del genere Allium (famiglia Liliacee), in particolare aglio crudo e cipolla e l’incidenza di resistenza all’insulina, disfunzione delle cellule beta e iperinsulinemia, tutti fattori correlati all’insorgenza di diabete.

La ricerca ha riguardato uomini e donne adulti, che hanno partecipato allo studio Teheran Lipid and Glucose Study condotto dal 2006 al 2011. L’età media dei partecipanti era di 39,0 ± 11,2 anni e il 45,5% erano uomini.

Le assunzioni abituali tramite la dieta di questi vegetali sono state valutate utilizzando un questionario semi-quantitativo validato di frequenza alimentare. L’insulina e la glicemia a digiuno sono state misurate all’inizio dello studio (baseline) e nuovamente dopo 3 anni.

Sono stati calcolati l’omeostasi di resistenza all’insulina e della funzione delle cellule beta e sono stati utilizzati modelli di regressione logistica per valutare l’insorgenza di insulinoresistenza, disfunzione delle cellule beta e l’iperinsulinemia attraverso i terzili dell’assunzione di vegetali del genere Allium, con aggiustamento per le potenziali variabili confondenti.

La media dell’insulina a digiuno e del modello omeostatico di resistenza all’insulina alla baseline erano rispettivamente 8,9 ± 5,0 μU/mL, 1,93 ± 1,22 e 149 ± 86. Rispetto al terzile più basso, la categoria di soggetti con la più alta di assunzione di aglio e cipolla (≥142 vs <8,0 g/settimana) è stata associata a una riduzione significativa del rischio di insulinoresistenza e iperinsulinemia. Non è risultata invece significativa l’associazione tra l’assunzione dei vegetali allo studio e la funzione delle cellule beta.

Un maggiore consumo di questa tipologia di vegetali – hanno concluso gli autori –  può essere considerato una strategia nutrizionale utile per migliorare il controllo dell’omeostasi di glucosio e insulina.

 

Fonte: Higher consumption of Allium vegetables may modulate insulin homeostasis: A longitudinal follow-up study. Journal of Herbal medicine, January 2019.  https://doi.org/10.1016/j.hermed.2019.100260.