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Bioattivi marini: innovazione sostenibile per cosmetici e farmaci

I vasti ecosistemi marini rappresentano una fonte ineguagliabile di composti bioattivi, tra cui polissaccaridi, peptidi, lipidi e pigmenti, con un potenziale sostanziale per applicazioni cosmetiche e farmaceutiche.

Una review ha evidenziato le numerose proprietà di questi composti, che includono attività antiossidanti, antinfiammatorie, antitumorali, schiarenti per la pelle, idratanti e anti-invecchiamento.

Tra i composti studiati, i peptidi marini sono noti per i loro meccanismi di contrasto del fotoinvecchiamento, neutralizzando le specie reattive dell’ossigeno (ROS) e sopprimendo l’attività di enzimi degradanti come le metalloproteinasi della matrice (MMPs) e la ialuronidasi.

I polissaccaridi derivati da alghe, come il fucoidan, l’alginato e il carragenano, contribuiscono all’idratazione e al rafforzamento della barriera cutanea, offrendo anche effetti antiossidanti e antinfiammatori.

Per garantire l’ottimizzazione della resa e la conservazione della loro attività biologica, nella review sono enfatizzati metodi di estrazione innovativi e sostenibili, inclusi l’estrazione assistita da enzimi (EAE), l’estrazione con fluidi supercritici (SFE) e l’estrazione assistita da ultrasuoni (UAE).

L’autore conclude che la realizzazione del pieno potenziale dei bioattivi marini richiede la risoluzione delle sfide legate alla standardizzazione, alla sostenibilità dell’approvvigionamento e alla conformità normativa.

 

Nurkolis F. Marine bioactives: Pioneering sustainable solutions for advanced cosmetics and therapeutics. Pharmacol Res. 2025 Aug;218:107868. doi: 10.1016/j.phrs.2025.107868.

 

Estratto di tè verde e insulinemia postprandiale

Un’indagine sui ritmi circadiani e l’omeostasi del glucosio ha portato a uno studio acuto, randomizzato, controllato, in doppio cieco e incrociato (a quattro braccia), condotto su 14 adulti sani, con l’obiettivo di testare l’ipotesi che l’estratto di tè verde (GTE) incorporato in un pasto ricco di amido potesse abbassare la glicemia e l’insulinemia postprandiale.

Lo studio prevedeva che i volontari a digiuno partecipassero a quattro sessioni separate, due al mattino e due alla sera, con un periodo di washout di almeno una settimana tra i trattamenti.

Il pasto di prova consisteva in riso bianco arricchito con 6 grammi di un estratto commerciale di tè verde, che forniva circa 1,06 g di polifenoli. Le concentrazioni di glucosio e insulina sono state misurate in diversi momenti per 180 minuti dopo il consumo del pasto.

I risultati hanno mostrato che il pasto arricchito con GTE non ha alterato significativamente l’area incrementale sotto la curva (iAUC) di glucosio e insulina rispetto al pasto di controllo, né al mattino né alla sera. In linea con le ricerche precedenti, la glicemia postprandiale era generalmente più alta la sera che al mattino, mentre l’insulinemia era più bassa la sera, indipendentemente dall’intervento.

Tuttavia, l’estratto di tè verde ha mostrato un effetto significativo dipendente dall’ora del giorno: ha ridotto considerevolmente il picco di insulina del 30% rispetto al controllo 30 minuti dopo il pasto consumato al mattino. Lo studio suggerisce che l’incorporazione di GTE nei pasti mattutini potrebbe essere una strategia promettente per migliorare la sensibilità all’insulina.

Sulaimani N, Rosbotham EJ, et al. Time-of-day-dependent effects of a green tea extract on postprandial glycemia and insulinemia in healthy adults: a randomized, controlled, double-blind, cross-over intervention. Food Funct. 2025 May 19;16(10):4122-4133. doi: 10.1039/d4fo04843a.

Lavanda e rosmarino per il benessere della gola

Uno studio clinico randomizzato è stato condotto per confrontare gli effetti degli estratti di lavanda e rosmarino sul mal di gola e sulla raucedine dopo l’intubazione endotracheale in pazienti sottoposti a nefrolitotomia percutanea.

Lo studio ha coinvolto 90 pazienti, suddivisi casualmente in tre gruppi: lavanda, rosmarino e controllo.

Il trattamento prevedeva l’utilizzo di garze sterili, impregnate con 3 cc di estratti standardizzati di rosmarino o di lavanda, che venivano posizionate nella gola dei pazienti dopo l’induzione dell’anestesia generale.

Il gruppo di controllo ha ricevuto 3 cc di acqua distillata. La gravità del mal di gola e della raucedine è stata misurata e registrata durante il recupero e successivamente a 2, 6 e 24 ore dopo l’intervento.

I risultati hanno evidenziato una differenza significativa nella gravità del mal di gola tra i tre gruppi a 2, 6 e 24 ore dall’intervento. Il mal di gola risultava inferiore nel gruppo rosmarino e poi nel gruppo lavanda, rispetto al gruppo di controllo. A 6 e 24 ore, i sintomi erano significativamente minori in entrambi i gruppi di intervento rispetto al controllo.

Per quanto riguarda la raucedine, è stata riscontrata una differenza significativa nell’intensità a 2 e 6 ore, con una raucedine inferiore nei gruppi intervento rispetto al controllo. Tuttavia, non è stata osservata alcuna differenza significativa nella raucedine tra i gruppi a 24 ore.

In conclusione, gli estratti di rosmarino e lavanda hanno dimostrato un effetto positivo e non hanno causato complicazioni, suggerendoli come opzioni economiche e disponibili.

 

Dehghan M, Naeimi Bafghi N, et al. The Effects of Lavender and Rosemary Extracts on Sore Throat and Hoarseness After Endotracheal Intubation in Patients Undergoing Percutaneous Nephrolithotomy: A Randomized Clinical Trial. J Perianesth Nurs. 2025 Jun;40(3):640-646. doi: 10.1016/j.jopan.2024.07.024

 

 

Rosa damascena e disturbi gastrointestinali

Una recente revisione sistematica e metanalisi ha esaminato l’impatto di Rosa damascena Mill. (RD) nel trattamento di diversi disturbi gastrointestinali.

 

L’analisi ha incluso 13 studi clinici, che hanno esplorato le proprietà medicinali della Rosa damascena attribuite al suo elevato contenuto di flavonoidi, glicosidi, antocianine e terpeni, che conferiscono effetti lassativi e antinfiammatori.

L’area di maggiore studio è stata la stipsi funzionale. I risultati complessivi hanno indicato che l’utilizzo di RD porta a un miglioramento significativo della qualità della vita dei pazienti. Nei pazienti con costipazione, la pianta ha aumentato significativamente la frequenza media della defecazione settimanale e ha ridotto il tasso di evacuazione incompleta.

Gli studi hanno impiegato RD in varie forme. Per esempio, per la stipsi cronica idiopatica è stato utilizzato l’estratto idroalcolico della pianta in capsule da 500 mg per 2 volte/die per 4 settimane, con effetti simili a quelli del lattulosio.

Nelle prove pediatriche per la costipazione, è stata somministrata una combinazione di RD e zucchero di canna per via orale, con un dosaggio iniziale di 1 mL/kg, aumentabile a 2 mL/kg giornaliero per 4 settimane. Un altro studio ha utilizzato una combinazione di polvere di RD (circa 750 mg) e 25 cc di acqua di RD per la stipsi in gravidanza.

Sono stati riportati effetti collaterali minori in pochi casi, come diarrea e dolore addominale. Gli autori concludono che future ricerche dovrebbero standardizzare le metodologie e esplorare diversi livelli di dosaggio per confermare i potenziali benefici clinici di RD.

 

Behgam N, Rahimi Esbo S, et al. The impact of Rosa damascena Mill. on gastrointestinal disorders: a comprehensive analysis through clinical trials, systematic review, and meta-analysis. Daru. 2025 Mar 20;33(1):16. doi: 10.1007/s40199-025-00558-x.

 

 

Shatavari migliora la resistenza fisica nelle donne

Asparagus racemosus, noto come Shatavari, è un rimedio millenario della medicina ayurvedica e contiene composti antiossidanti e con proprietà simili all’estradiolo, che potrebbero migliorare la funzione muscolare.

Un recente studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo ha esplorato gli effetti di Shatavari in combinazione con l’allenamento di resistenza nelle donne, per caratterizzare ulteriormente i suoi effetti sulla funzione muscolare.

L’intervento è durato 8 settimane e prevedeva un programma di allenamento di resistenza per le gambe e l’assunzione di 1000 mg/die di un estratto di Shatavari (equivalente a 26.500 mg/die di radice fresca) o il placebo. Hanno completato l’intervento un totale di 39 donne: 22 donne anziane (63 ± 5 anni) e 17 donne più giovani (23 ± 5 anni).

I risultati hanno evidenziato che l’integrazione di Shatavari nelle donne anziane ha aumentato il carico di allenamento accumulato nelle 8 settimane. Sebbene non sia stato rilevato alcun effetto sulla forza muscolare post-allenamento, l’integrazione ha modificato la contrattilità muscolare nelle donne anziane, accorciando il tempo di semi-rilassamento (HRT) del vasto laterale dopo una contrazione massimale.

Tali cambiamenti suggeriscono una maggiore resistenza alla fatica neuromuscolare nelle donne anziane. Inoltre, l’analisi proteomica ha mostrato che nelle donne anziane, Shatavari ha diminuito l’espressione di proteine correlate alla contrazione muscolare striata, alla trascrizione e alla traduzione, e ha ridotto l’espressione delle proteine della matrice extracellulare.

 

Greed E, Pritchard J, et al. Shatavari supplementation during eight weeks of resistance training increases training load, enhances skeletal muscle contractility and alters the skeletal muscle proteome in older women. Front Nutr. 2025 Jan 6;11:1498674. doi: 10.3389/fnut.2024.1498674

 

Bacopa monnieri: evidenze sugli effetti neurologici

Bacopa monnieri (BM), nota come Brahmi, in medicina ayurvedica è tradizionalmente impiegata da millenni per potenziare la memoria e controllare i livelli di zucchero nel sangue.

 

Gli effetti biologici di Bacopa monnieri derivano da composti attivi come alcaloidi e saponine (in particolare i bacosidi).

Una review ha analizzato le sue promettenti proprietà, in particolare sul sistema nervoso, la sicurezza d’uso e la ricerca per il miglioramento della biodisponibilità.

Le principali attività neuroprotettive di BM sono mediate da una potente azione antiossidante e dalla sua capacità di inibire l’acetilcolinesterasi, migliorando le prestazioni cognitive e la memoria.

Per esempio, nel contesto della malattia di Alzheimer (AD), un trial clinico randomizzato ha concluso che l’effetto di 300 mg/die di estratto standardizzato era paragonabile a quello del donepezil in pazienti con AD e lieve deterioramento cognitivo.

Esperimenti in vivo sul Morbo di Parkinson hanno mostrato un miglioramento delle prestazioni motorie e riduzione la degenerazione neuronale. Alcuni pazienti con Parkinson hanno mostrato un miglioramento delle funzioni motorie ed emotive assumendo 225 o 400 mg/die di estratto.

Generalmente, dosi giornaliere comprese tra 300 e 600 mg di estratto sono associate al potenziamento della funzione cognitiva e all’attenuazione dei sintomi di ansia e depressione.

Sebbene BM sia considerata generalmente non tossica, la ricerca continua a sottolineare la necessità di standardizzare gli estratti (spesso metanolici o etanolici) per determinare i dosaggi ottimali e garantire la sicurezza.

 

Gościniak A, Stasiłowicz-Krzemień A, et al. Bacopa monnieri: Preclinical and Clinical Evidence of Neuroactive Effects, Safety of Use and the Search for Improved Bioavailability. Nutrients. 2025 Jun 5;17(11):1939. doi: 10.3390/nu17111939

Integratore di fosfatidilserina per la funzione cognitiva

La fosfatidilserina è un fosfolipide, presente principalmente in carne e pesce, che svolge un ruolo importante nei processi di segnalazione cellulare.

Un recente studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, ha investigato l’efficacia e i meccanismi di un integratore alimentare contenente fosfatidilserina (PS) e acido  a-linolenico (ALA) su anziani cinesi affetti da lieve deterioramento cognitivo (MCI).

Lo studio ha avuto una durata di 12 mesi e ha arruolato un totale di 190 partecipanti, suddivisi equamente in gruppo di intervento (n=95) e gruppo placebo (n=95).

I pazienti nel gruppo di intervento assumevano quotidianamente due capsule contenenti ciascuna 144 mg di ALA, 31,5 mg di PS e 3,6 mg di flavonoidi totali di Ginkgo biloba, oltre a vitamine B1, B6 e acido folico.

Al termine dei 12 mesi, i risultati hanno mostrato che il gruppo intervento aveva miglioramenti statisticamente significativi in diverse funzioni cognitive rispetto al gruppo placebo.

In particolare, sono stati riscontrati miglioramenti nel test aritmetico, nel test di somiglianza e nella memoria a breve termine, quest’ultimo effetto potrebbe essere mediato dall’aumento dei livelli sierici di ALA.

L’integratore ha anche aumentato significativamente i livelli sierici di acidi grassi polinsaturi n-3 (ALA, DHA, EPA) e neurotrasmettitori (acetilcolina, GABA e 5-HT).

In conclusione, l’integratore è risultato efficace nel migliorare specifiche funzioni cognitive e nell’aumentare i livelli di n-3 PUFA e neurotrasmettitori nei pazienti con MCI.

 

Duan H, Xu N, et al. Effects of a food supplement containing phosphatidylserine on cognitive function in Chinese older adults with mild cognitive impairment: A randomized double-blind, placebo-controlled trial. J Affect Disord. 2025 Jan 15;369:35-42. doi: 10.1016/j.jad.2024.09.131.

 

Potenzialità dermocosmetiche del caffè

Una recente ricerca ha evidenziato il potenziale significativo di Coffea arabica (CA), una delle due specie da cui si ottiene il caffè, come ingrediente attivo emergente nelle formulazioni dermocosmetiche.

Una review riassume i benefici derivati dai suoi composti bioattivi, presenti sia nelle foglie che nei semi (verdi e tostati), che includono in particolare caffeina, acidi clorogenici e flavonoidi.

Gli studi analizzati attribuiscono a C. arabica proprietà anticellulite, grazie all’azione lipolitica della caffeina, che migliora anche la microcircolazione e la sintesi del collagene. Sono state dimostrate anche notevoli attività anti-invecchiamento, antiossidanti, fotoprotettive e antinfiammatorie, come pure proprietà emollienti, idratanti e antimicrobiche. Infine, la caffeina è stata ampiamente studiata per la sua capacità di stimolare la crescita dei capelli e contrastare l’alopecia, inibendo gli enzimi fosfodiesterasi.

Nelle formulazioni topiche, la caffeina è stata utilizzata in concentrazioni tipiche comperse tra 1 e 5%, con una crema al 3% che ha mostrato miglioramenti nella texture della pelle. Gli acidi clorogenici sono risultati efficaci nelle formulazioni a concentrazioni 1% – 3% per migliorare il tono della pelle, l’elasticità e l’idratazione.

Gli estratti ricchi di flavonoidi, spesso compresi tra lo 0,5% e il 2%, contribuiscono anch’essi all’azione anticellulite e anti-invecchiamento. Estratti etanolici dalle foglie sono stati testati in gel al 2,5%, 5% e 7.5% per prevenire il fotoinvecchiamento. I risultati evidenziano il potenziale multifattoriale di CA per la salute della pelle e dei capelli, sebbene la ricerca futura debba concentrarsi sull’ottimizzazione dell’estrazione e sulla convalida clinica di questi benefici.

 

Ruse G, Jîjie AR, et al. Coffea arabica: An Emerging Active Ingredient in Dermato-Cosmetic Applications. Pharmaceuticals (Basel). 2025 Jan 27;18(2):171. doi: 10.3390/ph18020171.

Ansia da rientro a scuola: un aiuto dai rimedi naturali

Con il ritorno a scuola bambini e adolescenti affrontano ansie e paure legate ai cambiamenti quotidiani, al distacco dai genitori e alle pressioni sociali. Routine rassicuranti, dialogo costante e, nei casi lievi, rimedi naturali possono favorire equilibrio e adattamento

Roberto Tognella

Con il ritorno a scuola, bambini e adolescenti possono sperimentare ansie e paure legate al cambiamento dei ritmi quotidiani, alla separazione dai genitori e alle nuove sfide sociali. Queste emozioni, pur facendo parte del percorso di crescita, a volte si esprimono con sintomi fisici come mal di pancia, mal di testa o disturbi del sonno, oppure con alterazioni del comportamento.

Nei più grandi, lo stress può derivare anche da pressioni scolastiche, bullismo, uso dei social e ricerca di autonomia. La dott.ssa Maria Antonietta Iembo, Pediatra di libera scelta, spiega come queste emozioni, sebbene parte del normale percorso di crescita, possano in alcuni casi manifestarsi con sintomi fisici o comportamentali, incidendo sul benessere psicologico. Creare routine rassicuranti, ascoltare i segnali e valutare il sostegno di rimedi naturali può favorire l’equilibrio psicofisico.

Ansie e paure alla ripresa della scuola

All’inizio dell’anno scolastico bambini e adolescenti possono manifestare ansie e paure legate al cambiamento dei ritmi quotidiani, alla ripresa degli impegni scolastici, alla separazione dalle figure familiari di riferimento e all’inizio di una nuova esperienza di vita che li vedrà protagonisti di nuove sfide sociali e personali.

«Queste emozioni non sempre indicano un disturbo, ma quando diventano frequenti o interferiscono con la vita del bambino possono generare un vero disagio che impatta sul normale percorso di crescita», osserva la dott.ssa Iembo. «Mentre gli adulti tendono a verbalizzare il proprio malessere, i più piccoli esprimono le emozioni somatizzandole attraverso sintomi che riscontro di frequente tipo dolori addominali, nausea, vomito, mal di testa, o sviluppando alterazioni del comportamento caratterizzate da irritabilità, riduzione della capacità di rimanere attenti o concentrati su uno specifico compito, irrequietezza e disturbi del sonno».

Anche gli adolescenti possono sperimentare ansia da rientro a scuola, con l’aggravante che, in questa delicata fase della vita, devono già vedersela con fattori di stress molto reali, che comprendono le pressioni scolastiche, bullismo e cyberbullismo, esposizione massiccia ai social media, esperienze personali impegnative legate al confronto con gli altri, alla costruzione della propria identità, alle prime esperienze affettive e/o sessuali, all’orientamento scolastico e/o lavorativo e alla ricerca della propria autonomia decisionale». «Emblematico è il caso capitatomi un anno fa di un tredicenne che aveva sviluppato una sindrome ticcosa intensa per la quale rifiutava di farsi vedere dai propri compagni, che si è poi rivelata essere su base ansiosa», ricorda la dottoressa Iembo.

Il ruolo chiave dei genitori

Di fronte a queste difficoltà, il ruolo dei genitori è centrale. «Ricreare una rassicurante routine quotidiana, ripristinando le buone regole riguardo agli orari dei pasti, alle ore di sonno, all’uso dei dispositivi elettronici ecc.», sottolinea la pediatra.

«Non meno importante è l’attenzione da parte dei genitori ai segnali fisici e/o comportamentali di ansia e stress e aprire su questa base un dialogo aperto e costante. L’osservazione e la comunicazione sono di fondamentale importanza». Particolare cautela serve con gli adolescenti, che possono esprimere il disagio in forme diverse: «I genitori dovrebbero prestare attenzione ad alcuni segnali di allarme come quello di evitare attività che precedentemente i propri figli svolgevano senza problemi: perdita di appetito, difficoltà a dormire, uso di sostanze, attacchi di panico o continui disturbi fisici come stanchezza o mal di testa», precisa la dott.ssa Iembo. «In queste situazioni è consigliabile rivolgersi al proprio pediatra, che potrà valutare la necessità di interventi diagnostico-terapeutici specialistici appropriati».

Un aiuto dai rimedi naturali

Accanto alle strategie educative, anche i rimedi naturali possono offrire un supporto nei casi di disagio lieve o moderato. «L’uomo fin dall’antichità ha compreso che proprio le sostanze prodotte dalle piante potevano essere curative e aiutarlo a sopravvivere», dice la pediatra.

«La relazione tra uomo e piante, nel corso dei millenni, ha permesso di sviluppare le prime conoscenze mediche e terapeutiche evolutesi fino ai giorni nostri, che vengono raggruppate sotto il termine di fitoterapia».

In ambito pediatrico, questi approcci possono rappresentare un valido aiuto per favorire un equilibrio psicofisico in caso di disagi con sintomatologia da lieve a moderata entità che abbiano un impatto sul funzionamento sociale e scolastico.

Fondamentale, però, è la scelta dei prodotti: «Ritengo essenziale che i prodotti che contengono estratti vegetali siano specificamente sviluppati per l’età evolutiva e che contengano principi attivi efficaci, sicuri e ben tollerati», conclude la dr.ssa Iembo. «Per questo è importante per noi medici e successivamente per i genitori essere informati in modo chiaro e documentato per assicurare l’uso corretto dei prodotti fitoterapici.

Linea EXERENS®: serenità e sostegno cognitivo per giovani e giovanissimi

Creata per supportare l’equilibrio emotivo e cognitivo di bambini e ragazzi, la Linea EXERENS® di Erba Vita può essere un valido aiuto per affrontare le sfide complesse della loro crescita. Per questo utilizza la fitoterapia scientifica, un supporto naturale, efficace e sicuro, i cui estratti vegetali agiscono su diversi livelli per riequilibrare mente e corpo.

Le formulazioni sono studiate specificamente per le esigenze di bambini e adolescenti, risultando ben tollerate, sicure e facili da assumere. Tali prodotti sono sviluppati con il supporto scientifico del Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Siena, garantendo preparati specifici per sostenere il pieno benessere mentale.

Ansirens®: un integratore realizzato in pratiche gocce, dedicato sia ai bambini che agli adolescenti, e pensato per la gestione di stati di ansia e di agitazione moderati, per fornire un aiuto per ritrovare calma ed equilibrio grazie a una miscela razionale di estratti titolati e standardizzati, in cui spiccano la Rhodiola rosea e la Passiflora.

Memorens®: due integratori, un fluido concentrato per i più piccoli e un prodotto in capsule per gli adolescenti, che supportano memoria, lucidità e l’attenzione nei periodi di studio intenso o quando la concentrazione sembra sfuggire, sostenendo le capacità cognitive con estratti titolati e standardizzati e, in particolare, con la Bacopa monnieri e l’Eleuterococco.

Impatto dell’aromaterapia su dolore e ansia nel post-cesareo

Uno studio sperimentale controllato e randomizzato ha avuto l’obiettivo di valutare gli effetti dell’aromaterapia sul dolore acuto, l’ansia e i livelli di comfort in donne primipare dopo il parto cesareo.

Le partecipanti sono state suddivise in tre gruppi: Gruppo Massaggio – GM (n=30), Gruppo Inalazione – GI (n=30) e Gruppo di Controllo – GC (n=60). L’intervento è durato 3 giorni, a partire dall’ottava ora post-operatoria.

È stata utilizzata una miscela di 3 oli essenziali disciolta in 10 mL di olio base: mandarino (Citrus reticulata) 3 gocce, lavanda (Lavandula angustifolia) 2 gocce e vetiver (Vetiveria zizanoides) una goccia. La miscela è stata poi diluita all’1% in olio di vinaccioli.

GM ha ricevuto un massaggio della schiena della durata di 10 minuti, due volte al giorno nei giorni 1 e 2. GI ha utilizzato stick inalatori con la miscela per 5 minuti, 4 volte al giorno, nei giorni 0, 1 e 2 post-operatori.

I risultati finali hanno mostrato che GM e GI presentavano punteggi VAS (dolore) significativamente più bassi e punteggi dell’Inventario dell’Ansia di Stato (State Anxiety Inventory) significativamente inferiori rispetto al GC.

I punteggi del Comfort Postnatale erano, inoltre, significativamente più alti nei gruppi di intervento. In conclusione, l’aromaterapia è risultata un metodo non farmacologico efficace per la riduzione del dolore e dell’ansia e per l’aumento del comfort nel periodo post-partum dopo il cesareo, con l’applicazione tramite massaggio che si è dimostrata particolarmente vantaggiosa rispetto alla sola inalazione.

Cansizlar GA, Şahin NH. The impact of aromatherapy on pain, comfort, and anxiety in post-cesarean women: A randomized controlled study. Explore (NY). 2025 May-Jun;21(3):103161. doi: 10.1016/j.explore.2025.103161.