La curcuma (Curcuma longa L., Famiglia Zingiberaceae), nota anche come zafferano delle Indie, trova impiego nella medicina Ayurvedica per trattare numerose affezioni, oltre che in ambito alimentare, ad esempio come spezia nella preparazione del curry e come colorante.

La droga è data dal rizoma essiccato, che si caratterizza per il colore giallo intenso, l’odore aromatico e il sapore leggermente amaro.

I componenti principali sono i curcuminoidi, una miscela di sostanze costituita prevalentemente da curcumina (77%), demetossicurcumina (17%) e bisdemetossicurcumina (3%). La curcuma contiene, inoltre, un olio essenziale (5,8%) ricco di monoterpeni e sesquiterpeni.

Alla curcuma sono associate proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antidolorifiche immunologiche, depurativee antitumorali.

La spezia viene utilizzata sempre più spesso anche per alleviare i disturbi digestivi, anche se le evidenze cliniche circa la sua efficacia in questa sfera della salute sono ancora limitate.

A tale proposito si segnala un recente lavoro di revisione sistematica che espone una sintesi delle prove sull’efficacia e di sicurezza della curcuma nel trattamento dei disturbi a carico dell’apparato digerente, tra cui malattie infiammatorie intestinali (IBD), sindrome dell’intestino irritabile (IBS), dispepsia, malattia da reflusso gastroesofageo e ulcere peptiche.

Le ricerche bibliografiche sono state condotte nelle principali banche dati medico-scientifiche (Medline, EMBASE, AMED, Cochrane Central Register of Control Trials e Dissertation Abstracts) dall’inizio al 15 novembre 2021.

Sono stati inseriti nella review gli studi controllati randomizzati (RCT) e gli studi osservazionali comparativi, in totale 26, che hanno valutato l’uso della curcuma in uno dei disturbi digestivi esaminati dal lavoro. La metanalisi non è stata effettuata stante l’elevata eterogeneità degli studi, molti dei quali presentavano limitazioni di carattere metodologico.

I risultati della revisione della letteratura suggeriscono che la curcuma è una pianta sicura e potenzialmente efficace nelle malattie infiammatorie intestinali e nella sindrome dell’intestino irritabile, mentre i suoi effetti sono risultati contradditori per le altre condizioni prese in esame.

Fonte: Thavorn K, Wolfe D, Faust L, Shorr R, Akkawi M, et al. A systematic review of the efficacy and safety of turmeric in the treatment of digestive disorders. Phytother Res. 2024 Mar 19.

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