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Aboca classificata tra le eccellenze italiane selezionate dall’European Business Awards

Il progetto European Business Awards, nato nel 2007, si contraddistingue come il programma europeo più ampio e rilevante per riconoscere e premiare l’eccellenza, le migliori pratiche, l’innovazione e l’impegno etico dell’imprese dell’Unione Europea.

Nell’ambito dell’edizione 2015/2016 dell’EBA, Aboca è stata selezionata, insieme ad altre 33 eccellenze italiane, per rappresentare il nostro Paese in Europa. A decretare i vincitori non solo una giuria composta da oltre 150 giudici internazionali ma anche consumatori, dipendenti e tutte quelle persone che lavorano e vengono in contatto ogni giorno con queste realtà.

“È una grande soddisfazione aver ricevuto questo riconoscimento – dichiara Davide Mercati, Responsabile Relazioni Media Gruppo Aboca – questo è soprattutto un momento di confronto anche con settori diversi dal nostro. Ma è anche un’ ulteriore dimostrazione di fiducia da parte dell’opinione pubblica”.

La premiazione avrà luogo a Londra il prossimo giugno. Fino al 26 febbraio sarà possibile votare i video delle aziende selezionate andando sul sito:

https://www.businessawardseurope.com/

 

 

 

Rosmarino, azione neurofarmacologica

Fresh rosemary with fresh garlic on wooden backgroundIl rosmarino (Rosmarinus officinalis) è un’erba ampiamente utilizzata nella tradizione, nota un tempo anche come “erba della rimembranza”. Sono pochi però gli studi che hanno valutato l’azione dei composti non volatili della pianta sul sistema nervoso centrale e le sue funzioni. Se ne sono occupati gli autori di questo studio, realizzato congiuntamente in Australia e Arabia Saudita, che hanno verificato come l’estratto di rosmarino abbia diverse proprietà neurofarmacologiche. Ciò grazie ad alcuni suoi costituenti attivi neurotrofici, e cioè rosmanolo, cirsimaritinina e salvigenina, che fanno parte precisamente della componente vegetale non volatile. In questa sperimentazione condotta su diversi modelli animali, è stata valutata anche la loro tossicità, che è risultata nulla anche ad alte dosi. Le tre sostanze hanno dimostrato di avere un’attività farmacologica antidepressiva, ansiolitica e antinocicettiva riportando dati simili al tramadolo e all’imipramina, i farmaci antidepressivi che sono stati somministrati al gruppo di controllo. Gli autori di questa sperimentazione hanno ipotizzato, sulla base di precedenti dati scientifici, che questi risultati siano dovuti all’interazione e alla regolazione dei recettori GABA A e non sui recettori delle benzodiazepine.
Fonte: Abdelhalim A, Karim N, Chebib M, Aburjai T, Khan I, Johnston GA, Hanrahan J. Antidepressant, Anxiolytic and Antinociceptive Activities of Constituents from Rosmarinus Officinalis. J Pharm Pharm Sci. 2015 Nov;18(4):448-59.

L’Unione Europea stanzia 1 milione di euro per la ricerca sugli integratori

Close-up. Elderly woman and beautiful granddaughter with wide smile

Close-up. Elderly woman and beautiful granddaughter with wide smile

È stato avviato un progetto congiunto per indagare il ruolo che gli aminoacidi e i probiotici possono avere sulle prestazioni cerebrali, e in particolare sulla cosiddetta “cognizione sociale”, durante la fase dell’invecchiamento nella popolazione europea. Il progetto è sostenuto finanziariamente dall’Unione Europea, che ha stanziato 1 milione di euro, e fa parte dell’iniziativa comunitaria congiunta “Una dieta sana per una vita sana”. Lo studio triennale sarà realizzato dai ricercatori dell’Istituto di Ricerca Psicologica dell’Università olandese di Leiden, dell’Istituto Centrale per la salute mentale di Mannheim, dell’Università di Bonn e da quella di Estremadura in Spagna.La ricerca valuterà se e in quale misura alcuni integratori siano in grado di aumentare o rallentare il declino cognitivo sociale durante la terza età, e in particolare i processi con i quali gli individui memorizzano e applicano le informazioni su se stessi, sugli altri e l’ambiente sociale. I partecipanti allo studio riceveranno un probiotico multispecie e multiceppo; saranno studiati inoltre gli effetti del triptofano, correlato alla produzione di serotonina, l’ormone con funzioni di regolazione dell’umore.

Berberis vulgaris, profilo e attività

Uno studio di ricercatori iraniani ha esaminato l’azione terapeutica del crespino (Berberis vulgaris), un arbusto fitto e spinoso della famiglia delle Berberidacee che forma siepi o cresce sui poggi calcarei in tutta Europa: i più importanti composti identificati in questa pianta sono berberina, oxyacantina, palmatina, bervulcina, berbamina, columbamina, jatrorrizina, coptisina e berbamina. Oltre agli alcaloidi, fra i componenti di questa pianta si segnalano acidi organici come l’acido chelidonico, citrico e malico, resine, tannini, pectine e mucillagini. Il documento ha cercato di determinare il ruolo e l’effetto dell’estratto di Berberis v. sui vari distretti del corpo. I risultati hanno mostrato che la berberina aumenta la sensibilità all’insulina ed è in grado di inibire alfa-glucosidasi e adipogenesi e quindi funziona come agente anti-obesità e ipoglicemizzante. La berberina riduce la densità di colesterolo e trigliceridi e può migliorare la funzione degli enzimi epatici, quindi, può essere suggerita come estratto vegetale ipolipemizzante ed epatoprotettivo. Si ricorda che la berberina può provocare disturbi gastroenterici, a carico del SNC e dell’apparato cardiocircolatorio. Gli effetti epatoprotettivi dell’estratto sono probabilmente correlati alle sue proprietà antiossidanti. Gli studi scientifici hanno dimostrato che questa pianta ha numerosi benefici per la salute, mostrando anche un’azione antinfiammatoria. Essa inoltre può essere utilizzata per trattare un’ampia varietà di disturbi, fra cui malattie del fegato e della cistifellea, problemi digestivi e del tratto urinario.

Fonte: Zarei A, Changizi-Ashtiyani S, Taheri S, Ramezani M. A quick overview on some aspects of endocrinological and therapeutic effects of Berberis vulgaris L. Avicenna J Phytomed. 2015 Nov-Dec;5(6):485-97.

 

Erbe e disturbi cardiovascolari

A bright, red heart is surrounded by several black arrows all pointing towards it. Isolated on white.

A bright, red heart is surrounded by several black arrows all pointing towards it. Isolated on white.

Le piante medicinali sono utilizzate da secoli anche per vari problemi cardiovascolari, ad esempio in caso di insufficienza cardiaca congestizia, ipertensione sistolica, angina pectoris, aterosclerosi, insufficienza cerebrale, insufficienza venosa e aritmie. Una revisione sistematica pubblicata di recente, realizzata da ricercatori indiani, fornisce delle informazioni aggiornate sulla storia e sugli usi tradizionali di alcune erbe medicinali che agiscono sul sistema cardiovascolare, ponendosi l’obiettivo di esplorare il loro potenziale terapeutico e valutare le future opportunità della ricerca in questo campo. Lo studio è stato realizzato attraverso ricerche bibliografiche sistematiche sulle banche dati internazionali Pubmed, SciFinder, Scirus, GoogleScholar, nonché su articoli pubblicati in riviste indicizzate e peer-reviewed. Non sono state imposte restrizioni per quanto riguarda la lingua della pubblicazione. Nello specifico l’articolo ha evidenziato gli effetti cardiovascolari di quattro erbe tradizionali e cioè l’aglio (Allium sativum), il Guggul (Commiphora wightii), il Biancospino (Crataegus oxyacantha) e l’Arjuna (Terminalia arjuna). Queste piante nella tradizione indiana sono utilizzate da tempo nel trattamento delle malattie cardiache e ora, dicono i ricercatori, gli attuali metodi di ricerca mostrano che possono essere impiegate con efficacia in alcune patologie cardiovascolari, tra cui cardiopatia ischemica, insufficienza cardiaca congestizia, aritmie e ipertensione. I meccanismi di azione non sono molto chiari, ma sono state rilevate prove sufficienti della loro efficacia in vari disturbi cardiovascolari, anche se sono necessari, per confermare l’utilizzo tradizionale in maniera più sistematica, studi clinici randomizzati con una sufficiente numerosità del campione. Occorre inoltre dedicare attenzione a ricerche di tipo multidisciplinare per farne emergere appieno il potenziale terapeutico e studiare le potenziali reazioni avverse o le interazioni fra erbe e farmaci. Questi approcci, sostengono gli autori della ricerca, aiuteranno a integrare sempre di più questi rimedi tradizionali nel sistema sanitario mainstream.

Fonte: Rastogi S, Pandey MM, Rawat AK. Traditional herbs: a remedy for cardiovascular disorders. Phytomedicine. 2015 Nov 10. doi: 10.1016/j.phymed.2015.10.012. [Epub ahead of print]

 

Nature: lo stile di vita contribuisce per l’80% all’insorgenza del cancro

Senior doctor breaking a cigarette, stop smoking concept.

Senior doctor breaking a cigarette, stop smoking concept.

Le abitudini dello stile di vita, l’influenza dell’ambiente e il comportamento dell’individuo contribuirebbero per l’80% allo sviluppo del cancro. Lo afferma uno studio scientifico pubblicato di recente sulla rivista Nature e realizzato presso la Stony Brook University: “Substantial contribution of extrinsic risk factors to cancer development”. Per contro, secondo questo studio, i fattori intrinseci (quelli cioè che non dipendono dallo stile di vita e dall’ambiente) influirebbero nel 10-30% dei casi. Questa ricerca dunque giunge a conclusioni quasi opposte rispetto a un altro recente lavoro pubblicato sulla rivista Science, secondo cui l’insorgenza dei tumori sarebbe associabile nel 65% dei tumori principalmente a mutazioni casuali (non ereditarie e non legate allo stile di vita). Il dibattito scientifico sul tema, dunque, rimane aperto. “Lo sviluppo del cancro rappresenta una questione complessa e noi, come rappresentanti della comunità scientifica – ha detto il primo autore della ricerca Prof. Yussuf A. Hannun – dobbiamo disporre di modelli analitici solidi per comprendere quali fattori, intrinseci ed estrinseci, causano alcune forme della malattia”. Posto che il cancro è sempre dovuto a mutazioni genetiche, gli scienziati distinguono quindi le mutazioni causate da fattori intrinseci (non legati alle abitudini di vita) e quelle causate da fattori estrinseci, cioè tutte quelle variazioni genetiche riconducibili a particolari consuetudini ed elementi ambientali e concludono che le prime incidono molto meno delle seconde nello sviluppo del tumore. L’approccio complessivo di questo studio dunque “fornisce un nuovo quadro di riferimento per quantificare i rischi del cancro nel corso della vita, considerando sia i fattori intrinseci sia quelli estrinseci. Questo quadro avrà delle conseguenze importanti nello sviluppo delle strategie di prevenzione del cancro, nella ricerca e la salute pubblica”. Gli studi scientifici e in particolare lo studio su Nature puntano dunque l’attenzione sul ruolo significativo dello stile di vita (corretta alimentazione, attività fisica, abbandono dell’abitudine al fumo o all’abuso di alcol), della prevenzione e dello screening.

Fonte: Song Wu, Scott Powers, Wei Zhu, Yusuf A. Hannun. Substantial contribution of extrinsic risk factors to cancer development. Nature, 2015; doi: 10.1038/nature16166.
Cristian Tomasetti, Bert Vogelstein. Variation in cancer risk among tissues can be explained by the number of stem cell divisions.Science, 2 January 2015: 78-81. doi: 10.1126/science.1260825

 

 

Proteine vegetali ad alta digeribilità

ER_az_gen16_WHISPORTIngredienti naturali 100%, carboidrati ModCarb a lento rilascio e senza proteine di soia. 100% Vegetal Protein è un nuovo integratore alimentare di proteine vegetali altamente digeribile e dalla grande biodisponibilità. Lo ha sviluppato WHYsport, il marchio italiano di integratori che non vengono venduti on line, grazie alla continua ricerca che ha permesso di mettere a punto proteine più digeribili e che offrono una massima assimilazione. Inoltre sono senza aspartame con un basso contenuto di carboidrati. La ricerca di materie prime di qualità viene effettuata dall’azienda, e per tutti i prodotti, sotto la supervisione di un team di esperti nel settore.

 

Naturopata offresi

Chat iconNaturopata, erborista, fitopreparatore, ventennale esperienza (chinesiologia, fiori di Bach, test intolleranze alimentari, test chakra), offresi per collaborazione in erboristerie o centri olistici (anche collaborazione fissa).

Per informazioni: tel. 328 636 1877.

Vitamine e minerali per capelli, unghie e pelle

ER_az_gen16_OPTIMANATInquinamento atmosferico, uso di prodotti di igiene e bellezza aggressivi e, naturalmente, l’invecchiamento: questi e altri fattori possono incidere sul benessere, e quindi sulla bellezza, dei capelli che sono, con le unghie e la pelle, lo specchio dello stato nutrizionale ed emotivo della persona. La linea Colours of Life di Optima Naturals prevede un integratore alimentare che si chiama Capelli – Unghie – Pelle che favorisce l’attività e il ricambio naturale delle cellule con vitamine, minerali e zinco gluconato. Per la formulazione dell’integratore sono state selezionate le sostanze che meglio agiscono sulla salute di capelli, unghie e pelle migliorando visibilmente l’aspetto: vitamine A, C, il gruppo B, acido folico, coenzima Q10, colina, niacina, ferro, magnesio e zinco. Confezione da 60 compresse.

 

Riparazione e protezione della mucosa intestinale

ER_az_gen16_FREELANDNella problematica nota come Sindrome della Permeabilità Intestinale, si riscontra un cattivo stato della flora e un’anomala condizione dei microvilli e delle giunzioni strette che compongono la parete: questo provoca il passaggio di macromolecole oltre la parete che vengono riconosciute come estranee e si verifica una reazione immunitaria sistemica. Repair 2-7, integratore alimentare creato da Freeland, agisce come riparatore della mucosa intestinale, grazie all’elevato contenuto di l-glutammina e n-acetil l-glutammina, principale fonte di energia per le cellule della mucosa intestinale e di alcune cellule del sistema immunitario. Altri ingredienti di origine vegetale rivestono le pareti dello stomaco e dell’intestino proteggendole, e lo zinco aiuta a prevenire lo stress.