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La withania migliora la resistenza cardiorespiratoria durante l’esercizio fisico

Young smiling family with two little daughters traveling by bicycles. Focus on man

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Lo afferma un recente studio, che ha mostrato un aumento della resistenza cardiorespiratoria del 13% rispetto al gruppo placebo. L’Ashwagandha (Withania somnifera [L.] Dunal) è stata utilizzata tradizionalmente per diverse ragioni, quali ad esempio migliorare la forza e la vitalità, promuovere la longevità e il sistema immunitario e anche la fertilità maschile e femminile. Mancavano ad oggi degli studi clinici riguardanti la sua azione, e la relativa efficacia, sulla resistenza cardiorespiratoria e sulla performance fisica. Lo ha fatto uno studio prospettico in doppio cieco, randomizzato e controllato con placebo, che ha valutato l’efficacia delle radici di questa pianta ayurvedica nel migliorare la resistenza cardiorespiratoria e la performance fisica di 50 atleti (uomini e donne) in buona salute (25 assegnati al gruppo sperimentale e 25 a quello placebo). I partecipanti hanno assunto 600 mg. di un estratto di radice di Ashwagandha o un placebo per 12 settimane. La resistenza cardiorespiratoria è stata valutata misurando il consumo massimo di ossigeno (VO2) al picco dell’esercizio fisico; inoltre i partecipanti alla ricerca hanno compilato un questionario validato per valutare parametri correlati alla qualità di vita. Dalla ricerca è emerso un aumento rispetto alla baseline nella media di consumo massimo di ossigeno (P < 0.0001) dopo l’integrazione di Ashwagandha rispetto al placebo, a 8 e 12 settimane. Anche i punteggi riguardanti la QOL per tutti i sottogruppi sono migliorati a 12 settimane in misura significativa nel gruppo Ashwagandha rispetto al placebo (P < 0.05). “I risultati del nostro studio indicano che l’estratto di radice di Ashwagandha migliora la dinamica cardiovascolare aumentando i livelli massimi di VO2, e quindi potenziando la resistenza cardiorespiratoria e apportando un miglioramento anche della qualità di vita”, hanno commentato gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista AYU (indicizzata su PubMed) e condotto nella città indiana di Hyderabad.

Fonte: B. Choudhary, A. Shetty, D.G. Langade. Efficacy of Ashwagandha (Withania somnifera [L.] Dunal) in improving cardiorespiratory endurance in healthy athletic adults. AYU. Volume: 36, Issue: 1, Pages 63-68, doi: 10.4103/0974-8520.169002

 

 

 

Sollievo immediato con il gel al 20% di arnica

ER_az_giu16_JUNG&EPer fornire un sollievo immediato ai fastidi derivanti, ad esempio, da sforzo muscolare, Jung & Eriksson ha introdotto nella linea Perfect il gel cutaneo Arnica Perfect Forte a rapido assorbimento. L’efficacia del prodotto è dovuta alla presenza del 20% di tintura madre di arnica e alla sua texture ideale per favorire il massaggio. I prodotti della linea Perfect sono sviluppati da Jung & Eriksson per trattare le esigenze di tutta la famiglia con integratori e cosmetici di alta qualità, garantita da Zuccari che ne cura la distribuzione in Italia. Il gel è in tubo da 100 ml.

 

Nutrienti bilanciati per la salute del fegato

ER_az_giu16_NATURPOINTSono diversi i fattori che rischiano di favorire l’accumulo di grassi a livello del fegato, e l’integratore HepaLife, grazie alla sua formula esclusiva di nutrienti equilibrati e bilanciati, aiuta a sostenere il corretto funzionamento epatico. Lo propone Natural Point con una formula che ha uno degli ingredienti principali nella colina, che contribuisce alla mobilizzazione e al metabolismo dei grassi, fattori che concorrono alla normale funzionalità epatica. La formulazione contiene anche inositolo che, secondo studi ancora in corso di approfondimenti, se carente nella dieta potrebbe portare a un’alterazione delle lipoproteine e a una “costruzione” non controllata di trigliceridi. La formula si completa con metionina e betaina, lipasi, acido folico, cromo e vitamine B2, B6 e B12. In confezione da 70 capsule.

 

Prevenzione tumore della prostata: un approccio integrato

Young repairman ( farmer ) repairs tractor

Young repairman ( farmer ) repairs tractor

Un numero sempre maggiore di evidenze scientifiche mostra che la progressione e la mortalità del tumore della prostata, pur trattandosi di una patologia fatale, potrebbero trarre beneficio anche da modificazioni dello stile di vita. Uno studio di recente pubblicazione ha preso in esame questo aspetto. I ricercatori hanno eseguito una rassegna sistematica sugli studi randomizzati riguardanti interventi alimentari, nutrizionali e di attività fisica finalizzati a modificare la progressione di questa forma di tumore e la specifica mortalità a essa associata. Hanno incluso anche una valutazione del rischio di bias e della qualità metodologica degli studi presi in esame. Sono stati individuati 44 studi randomizzati e controllati per un totale di 3.418 soggetti, provenenti 13 paesi diversi, e riguardanti interventi sullo stile di vita e gli outcome di progressione e mortalità del tumore della prostata. Data l’eterogeneità di queste ricerche, non è stata effettuata una metanalisi. Uno studio sull’integrazione di un prodotto a base di semi di melograno, tè verde, broccoli e curcuma, un altro lavoro che metteva a confronto semi di lino, dieta a basso impatto calorico e dieta convenzionale e uno studio sulla supplementazione di soia, licopene, selenio e coenzima Q10 hanno mostrato tutti effetti benefici positivi. Questi studi avevano anche un basso rischio di bias e un’alta qualità metodologica. Altri lavori erano di bassa qualità e altri ancora, pur di buona qualità, non hanno mostrato benefici sui parametri osservati dalla ricerca. Sono dati positivi, commentano i ricercatori, ma non ancora definitivi ed è quindi opportuno approfondire la questione attraverso studi ampi, randomizzati e ben disegnati con end-point clinici.

Fonte: Lucy E. Hackshaw-McGeagh, Rachel E. Perry, Verity A. Leach, Sara Qandil, Mona Jeffreys, Richard M. Martin, and J. Athene Lane. A systematic review of dietary, nutritional, and physical activity interventions for the prevention of prostate cancer progression and mortality. Cancer Causes Control. 2015; 26(11): 1521–1550.

Acido ialuronico e altri attivi in capsule

ER_az_giu16_ERBAMEASono ora due gli integratori a base di acido ialuronico di origine vegetale proposti da Erbamea. Infatti accanto all’integratore a base di solo acido ialuronico è disponibile il nuovo Acido Ialuronico Special Care, che ha una formulazione arricchita con altri principi attivi. Oltre all’acido ialuronico di origine vegetale (100 mg in 1 capsula), contiene infatti coenzima Q10 e L-prolina in associazione con: vitamina C che contribuisce alla normale formazione del collagene, vitamina E che partecipa alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, zinco che concorre al mantenimento della pelle e alla regolare sintesi proteica. In confezione da 24 capsule vegetali, senza glutine.

Piante contro le vampate della menopausa

ER_az_giu16_NATURANDODa una recente ricerca emerge che vampate di calore, sudorazioni e irritabilità sono i tre disturbi più fastidiosi per le donne in menopausa. Impiegando le proprietà di alcune piante, Naturando ha sviluppato l’integratore alimentare Donna No Vamp, con una formula mirata ad attenuare le vampate di calore, spesso il primo segnale dell’inizio della menopausa. È a base di agnocasto, anice verde, luppolo e salvia, componenti in grado di contrastare anche l’eccessiva sudorazione, l’irritabilità e l’agitazione. È un integratore in gocce (flacone da 50 ml), senza glutine e adatto a vegani.

 

 

Estratto di mirtillo e colite ulcerosa

mirtilliUno studio svizzero pubblicato da poco sulla rivista Plos One ha osservato che gli estratti ricchi di antociani riducono l’espressione genica infiammatoria in vitro. Inoltre, in un precedente studio pilota open-label su un piccolo gruppo di pazienti, gli stessi autori avevano dimostrato che, dopo sei settimane di terapia aggiuntiva con estratto di mirtillo ricco di antociani, più della metà dei partecipanti alla sperimentazione mostrava una significativa riduzione endoscopica e istologica dell’attività della malattia e livelli più bassi di calprotectina fecale. Gli effetti anti-infiammatori dell’estratto di mirtillo in pazienti con colite ulcerosa (UC) possono essere in parte dovuti all’inibizione della segnalazione dell’interferone (IFN) gamma. “Abbiamo dimostrato che il consumo quotidiano di mirtilli ha indotto una riduzione dei livelli di interferone-gamma e del fattore di necrosi tumorale TNF-alfa nel tessuto intestinale dei pazienti che hanno raggiunto la remissione – ha commentato uno dei ricercatori dell’Università di Zurigo – I livelli non sono diminuiti nei partecipanti senza remissione”. Pertanto “l’effetto potrebbe essere il risultato di una ridotta attività della malattia e non un effetto diretto del consumo di estratto di mirtillo”. Anche il piccolo numero di partecipanti a questa ricerca impedisce di trarre considerazioni conclusive sul ruolo dell’estratto di mirtillo ricco in antociani nel controllo di questi problemi, rappresentando un limite di questo studio”. Nonostante ciò, la conclusione dei ricercatori è che i risultati “rafforzano il possibile uso terapeutico di questa tipologia di estratto nella colite ulcerosa e giustificano ulteriori studi clinici prospettici, randomizzati e controllati”.

Fonte: Sofia Roth, Marianne R. Spalinger, Claudia Gottier, Luc Biedermann, et al. Bilberry-Derived Anthocyanins ModulateCytokine Expression in the Intestine of Patients with Ulcerative Colitis. PLoS ONE 11(5): e0154817.

Caffè verde e cola per sentirsi bene e in forma

ER_az_giu16_OPTIMANATAll’interno della linea di integratori alimentari Colours of Life di Optima Naturals, è disponibile anche l’integratore Caffè Verde Plus che, alle note proprietà dell’acido clorogenico (aumenta il metabolismo, favorisce la riduzione del grasso corporeo mantenendo un equilibrio dei livelli di zuccheri presenti nel sangue, è un antiossidante contro i danni dei radicali liberi), associa le virtù dell’estratto di noce di cola. Con questa formulazione l’integratore diventa un utile supporto all’azione tonica e di sostegno metabolico. Aumenta l’energia e migliora la salute generale, inoltre è in grado di contrastare la sensazione di appetito, cosa che si rivela estremamente utile in uno specifico programma di perdita di peso.

 

COLITE: QUAL E’ IL PROBLEMA?

COLITE_QualeilproblemaLa colite, o più propriamente Sindrome dell’intestino irritabile (SII o IBS), dall’inglese Irritable Bowel Syndrome, è qualcosa di più di un “semplice” gonfiore e può avere un impatto importante sulla qualità della vita e sulla sfera lavorativa e sociale delle persone. Il suo iter diagnostico è spesso lungo e difficile e l’approccio terapeutico è spesso segnato da una serie di tentativi che possono anche minare la fiducia del paziente rispetto alla possibilità di stare meglio. A livello mondiale la prevalenza dell’IBS si stima sia intorno all’11%, con percentuali più basse nel Sud dell’Asia (7%) e quelle più alte nel Sud America (21%). L’IBS è più frequente nelle donne, con un rapporto di circa 2 a 1, e si calcola che circa il 20% delle visite gastroenterologiche effettuate siano proprio a causa dell’IBS. Inquadramento clinico del gonfiore addominale e della Sindrome dell’intestino irritabile; le cause alla base dei disturbi multifattoriali dell’IBS; le possibilità d’intervento con sostanze naturali: sono i 3 temi “caldi” su cui si concentra il libro “Colite. Qual è il problema?”, edito da Aboca Edizioni scritto a quattro mani da Andrea Lugli, laureato in Fitoterapia e in Chimica Industriale e docente di Moduli di Fitoterapia in due Master universitari a Pavia e Bergamo, e Giuseppe Ventriglia medico di medicina generale con Master universitario in Fitoterapia e docente in ambito universitario e professionale. Questo libro, dedicato alla colite, indaga le cause alla base dell’IBS soffermandosi sull’importanza della cosiddetta “funzione di barriera intestinale”, una funzione centrale che sta catturando l’interesse dei ricercatori perché quando non funziona (e quindi le pareti intestinali sono troppo permeabili) lascia passare sostanze che possono generare uno stato di irritazione e di sensibilità che stanno alla base “del troppo sentire” dell’intestino. Utili a proteggere e favorire il recupero della funzione di barriera dell’intestino sono alcuni complessi molecolari naturali che vengono descritti nel libro, resine, polisaccaridi e polifenoli, che aprono nuove prospettive sulle possibilità d’intervento sull’IBS con sostanze naturali. In che modo? Le resine e i polisaccaridi sono disponibili nel mondo vegetale in un’enorme varietà di strutture molecolari con differenti caratteristiche: alcune evidenziano una particolare capacità adesiva alle superfici biologiche (comprese le mucose) e quindi possono essere in grado, se opportunamente estratte e combinate, di aderire alla mucosa intestinale e proteggerla. I polifenoli, anch’essi presenti in una moltitudine di strutture diversificate, sono noti per la loro attività antiossidante e sono quindi utili per ridurre il danno indotto alla barriera intestinale da parte dei radicali liberi che si formano sia nel lume intestinale sia a livello della barriera stessa. Il mondo vegetale, con le sue 200-300 mila specie, fornisce, secondo le ultime stime evidenziate nel libro edito da Aboca, almeno 50.000 composti diversi (metaboliti secondari): una straordinaria biodiversità di strutture molecolari, che ben si adatta, in generale, ad affrontare disturbi complessi e multifattoriali.

 

Per maggiori informazioni: ufficiostampa@aboca.it

Zenzero in capsule apribili

ER_az_giu16_FARMADERBELa ricchezza di principi attivi (oltre 80) fa dello zenzero una utilissima “riserva” di benessere. L’integratore alimentare Zenzero Attivo è stato formulato da Farmaderbe in capsule che contengono 450 mg di fitocomplesso 100% di Zingiber officinale Roscoe rizoma e.s. (300 mg tit. 5% gingeroli) e rizoma polvere (150 mg). L’integratore associa estratto secco titolato e polvere selezionata per garantire la conservazione della varietà del fitocomplesso originale e della dimostrata ricchezza in molecole attive del materiale vegetale di partenza, offrendo un’azione multi-target più ampia, rapida ed efficace. Le capsule di Zenzero Attivo sono apribili, ed è quindi possibile utilizzarne il contenuto per arricchire numerose bevande di consumo quotidiano. In confezione da 30 capsule vegetali, senza glutine. Dose giornaliera consigliata 2 capsule.