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Sapone celebrativo con platino

ER_cos_giu16_NESTIDANTEUn sapone davvero prezioso quello realizzato dalla saponeria Nesti Dante per celebrare il settantesimo dalla sua fondazione. Si chiama Platinum perché contiene platino, materiale apprezzato dalla medicina ayurvedica per le sue qualità benefiche già nei tempi antichi. Con le sue proprietà normalizza l’effetto della traspirazione garantendo una naturale sensazione di pulito, inoltre è un prezioso antiossidante che dà alla pelle un aspetto sano, liscio e compatto. Il sapone è stato ulteriormente impreziosito con la nota unica e intensa dell’assoluto di Camelia Bella di Firenze e del prezioso Gelsomino Bianco Granduca di Toscana. In formato da 250 grammi, è in edizione limitata.

 

Protezione 50+ per viso e corpo

ER_cos_giu16_LERBOLARIODi grande efficacia e dalla consistenza molto piacevole, ha una nuova formula la Crema Solare con Estratto di Papavero della California, protezione molto alta 50+ per viso e corpo. Pensata da L’Erbolario per le pelli chiare, fragi­li, facilmente arrossabili, si stende molto facilmente. La composizione si avvale delle proprietà protettive e antiossidanti dei fiori di papavero della California, ricchi in carotenoidi, macerati in olio di girasole biologico. Nella crema l’effetto schermante è assicurato da un pool di filtri diversi, mentre funzionali vegetali difendono la pelle dal fo­toinvecchiamento, la idratano e la rinfrescano. Protezione UVA UVB e resistente all’acqua. Tubo da 125 ml.

Acacia ottimamente idrosolubile per l’intestino

ER_az_giu16_SANVALLEFibra di Acacia è il nome dell’integratore di San Valle 1967 Laboratorio costituito da fibra ricavata dalla gomma essudata dall’albero. Fibra solubile non gelificante e antimicrobica intestinale, è utile per la flora batterica e per regolarizzare l’intestino contro il gonfiore. Ottimamente idrosolubile, transita inalterata attraverso lo stomaco e viene solo parzialmente degradata nel tenue. Assorbe i nutrienti e crea massa, e nel colon funziona da prebiotico, aumenta la percentuale d’acqua e favorisce la peristalsi. Fibra di Acacia inoltre rieduca il colon irritabile e crea senso di sazietà. In confezione da 200 grammi.

Social Media sempre più importanti per la vendita di prodotti cosmetici

QR code, m-commerceIl Social Commerce si appresta a diventare uno strumento fondamentale per la vendita di prodotti cosmetici. Enrico Giubertoni, esperto di strategie sui social media, ha fornito una lettura di questa tendenza intervenendo all’assemblea dei soci del Gruppo Cosmetici Erboristeria (GCEr), il 24 giugno scorso.

Secondo i dati riportati dall’esperto, il fatturato complessivo del Social Commerce ha raggiunto un valore complessivo di $ 30 miliardi nel 2015, in crescita del 50% rispetto all’anno precedente e oltre il doppio di quanto registrato nel 2013. Un fenomeno che si spiega soprattutto con il diverso modo di vivere l’acquisto che si sta sviluppando con la capillare diffusione delle soluzioni tecnologiche mobile (più smartphone che tablet).

I dati riportati da Giubertoni sugli acquisti di prodotti di bellezza negli USA sono illuminanti, in particolare nel descrivere il rapporto dei Millenial (la generazione nata tra il 1980 e il 2000) col piccolo schermo:

  • il 77% di essi porta sempre con sé il cellulare
  • due su tre ammettono di controllarlo più di 30 volte al giorno
  • l’81% svolge le proprie ricerche preliminari sui prodotti beauty utilizzando uno smartphone
  • nel 64% l’acquisto viene effettuato via

Il termine “Social Commerce”, comunque, include anche le transazioni offline favorite dai canali social. In quest’ottica, appare ancor più significativa l’interazione tra uso del device mobile e la relazione col negozio tradizionale. Il 63% degli intervistati utilizza lo smartphone per la ricerca di prodotti anche quando è all’interno di un negozio fisico e il 42% ammette che il più delle volte si serve del negozio solo per testare di persona i prodotti di bellezza, ma l’acquisto finale viene perfezionato online o su mobile. A fronte di questi dati non stupiscono le ottimistiche previsioni degli esperti: “entro 5-10 anni ognuno sarà diventato un mobile shopper”.

Gran parte di questa adesione ai canali mobile si spiega con la loro marcata caratteristica di essere “social”: il 64% dei millennial e il 53% dei baby boomer, infatti, amano condividere esperienze, fatti e opinioni sui brand. “Vogliono appartenere e partecipare, non essere informati” spiega Giubertoni rivelando anche che il 52% degli intervistati si affida agli esperti di bellezza sui social media prima degli acquisti e il 45% a blog di settore e siti web. Anche il grado di coinvolgimento dell’utente è fondamentale: il 31% dei millenial acquista un prodotto dopo avere espresso un “like” su Facebook e il 28% dopo un “Pin” su Pinterest.

I social network diventano così proficui veicoli di vendita con acquisti che variano tra i $20-74. Non sorprende che siano soprattutto le immagini a facilitare le vendite. Una transazione su Instagram vale mediamente $65 e una su Polyvore (un sito che permette di creare dei collage personalizzati) rende oltre $66. Per contro, un ordine su Facebook ha un valore medio di $55 e su Twitter di poco più di $46.

 

by Simone Montonati

Aumentano le vendite di cosmetici nelle erboristerie

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Ancora un risultato positivo per le vendite di cosmetici nelle erboristerie italiane che, per il primo semestre 2016, vedono una previsione di crescita del 2%. Questo incremento segue le buone performance del 2015 (che ha registrato un mercato di € 431 milioni e un aumento del 2.9% rispetto all’anno precedente) e del 2014 (+2.4% rispetto al 2013). Un risultato anche migliore di quanto prodotto dai canali tradizionali le cui stime per il primo semestre di quest’anno sono un po’ meno rosee: profumerie +0.6%, grande distribuzione +1.5% e farmacie +1.6%. A soffrire di più sono i canali professionali, complice anche la contrazione generale del fatturato: estetiste (-3.2%) e acconciatori (-2%). A presentare questi dati è stato Gian Andrea Positano, del “Centro Studi e Cultura d’impresa”, in occasione dell’assemblea generale del Gruppo Cosmetici Erboristeria (GCEr) tenutasi il 24 giugno scorso. Di fronte ai soci e al presidente del gruppo, Antonio Argentieri, Positano ha illustrato l’”Analisi dell’andamento congiunturale e dei nuovi trend del settore” sottolineando che le proiezioni premiano soprattutto le vendite dirette (comprendenti le transazioni online e a domicilio) e i terzisti. In valore assoluto, naturalmente, i primi canali di vendita restano quelli tradizionali:

  • la GDO, per il 2015, ha registrato un fatturato di € 4.1 miliardi (+1.2% rispetto all’anno precedente) pari al 42% di tutti i consumi di cosmetici in Italia;
  • il canale profumeria sfiora quota € 2 miliardi (+0.9% sul 2014) e copre il 19.9% delle richieste;
  • le farmacie superano gli € 1.8 miliardi (+1.5%) con una quota di mercato pari al 18.6%

Le erboristerie, comunque, pur con una quota ancora modesta (4.4%) hanno registrato negli ultimi dieci anni un aumento proporzionalmente consistente visto che nel 2006 si attestavano al 3.4%. Nel quadro dei prodotti cosmetici, i clienti si rivolgono all’erboristeria soprattutto per l’acquisto di prodotti dedicati alla cura del corpo (26% del totale), del viso (18%) e dell’igiene personale (17%). Meno consistenti le vendite di profumi (11%), prodotti per il trucco (7%) e per la cura dei capelli (7%). Punto di forza delle erboristerie è la professionalità degli operatori che, nel 23.4% dei casi, viene indicata come la principale motivazione d’acquisto, un fattore importante quanto la presenza di un professionista in farmacia (il farmacista raccoglie il 22.8% delle preferenze).

by Simone Montonati

 

 

 

Benefici e vantaggi degli integratori alimentari

Fish oil capsules and container Presentato a Milano a cura di Aiipa un aggiornamento delle ricerche più rilevanti

Da anni la ricerca scientifica si è posta l’obiettivo di convalidare il ruolo delle sostanze presenti negli integratori alimentari nel coadiuvare le funzioni fisiologiche e oggi diverse pubblicazioni della letteratura internazionale rispondono a tale esigenza. Una “summa” delle evidenze scientifiche in questo campo è stata presentata a Milano, il 23 giugno scorso, dall’Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari (Aiipa). La pubblicazione, a cura di un pool di 8 esperti, risponde dunque alle principali questioni riguardanti l’uso di questi prodotti a sostegno di salute e benessere. “Questo lavoro – ha precisato il presidente del gruppo Integratori Italia di Aiipa Alessandro Colombo – è un contributo alla crescita della conoscenza, del corretto utilizzo e della qualità dell’integratore alimentare, per favorire scelte sempre più consapevoli del consumatore e lo sviluppo di questo settore in Italia”. Gli integratori possono contribuire alla prevenzione di alcuni fattori di rischio di malattia, come ha evidenziato il Physicians’ Health Study. In questo studio d’intervento, condotto su oltre 14.000 medici americani con più di 50 anni monitorati per 11 anni, l’assunzione di un multivitaminico, infatti, è risultata associata a una modesta ma significativa riduzione del rischio di tumori, soprattutto tra i più anziani. Uno stile di vita corretto e un’alimentazione equilibrata, supportati da un’adeguata integrazione, sono efficaci anche nella prevenzione cardiovascolare, consentendo un’oculata gestione del profilo lipidico, fattore di rischio importante per le malattie coronariche. Numerosi integratori si sono rivelati efficaci in questo contesto e particolarmente promettenti sono i fitosteroli, i prodotti a base di riso rosso fermentato, il beta-glucano, la berberina e i grassi polinsaturi della famiglia degli omega-3, illustrati da Andrea Poli, presidente di Nutrition Foundation of Italy. Nei processi di invecchiamento, oltre a una dieta antinfiammatoria povera in acidi grassi idrogenati, acidi grassi saturi e acidi grassi omega-6 nonché in zuccheri semplici, si può ricorrere a integratori a base di acido linolenico, cardiolipine e/o specifici fosfolipidi precursori delle cardiolipine”, ha precisato Benvenuto Cestaro, direttore della Scuola di Specialità in Scienza dell’Alimentazione dell’Università di Milano. E a proposito di declino cognitivo correlato allo stress ossidativo, Giovanni Scapagnini, ha ricordato che la dieta è uno dei principali fattori in grado di influenzare lo stato di salute e la qualità dell’invecchiamento. Per una corretta fisiologia neuronale, ha aggiunto, sono importanti le vitamine, specie del gruppo B; gli omega 3 per la trasmissione dell’impulso nervoso, la memoria e l’apprendimento; i fosfolipidi, alla base della struttura delle membrane cellulari; L-acetil carnitina (LAC), per la sua azione neuroprotettiva. Fra le altre sostanze in grado di ridurre il danno ossidativo, sostenere il tono dell’umore e migliorare le capacità mnemoniche, si segnalano invece le antocianine e le procianidine del mirtillo, le catechine del tè, i flavanoli del cacao, il resveratrolo e la curcumina, le epicatechine del cacao e l’omotaurina, presente in alcune alghe marine. Infine, diversi studi evidenziano nella donna stati carenziali di elementi come ferro, acido folico, calcio, magnesio e vitamine, sia nell’adolescenza sia in età adulta. “La ricerca sta dando interessanti riscontri per alcune sostanze naturali – ha detto Vincenzo de Leo, dell’Università degli Studi di Siena.- Fra queste, la cannella per la dismenorrea, trattamenti a base di vitamina B1 per alleviare la sindrome premestruale, fitoestrogeni di origine vegetale in associazione a calcio, vitamina D, iperico per i sintomi neurovegetativi della menopausa”.

 

La nutraceutica si confronta con la scienza

reflection in the mirror girl with pills

reflection in the mirror girl with pills

Il mercato europeo degli integratori vale circa 13 miliardi di euro ed è formato per il 51% da vitamine e minerali e per il 49% da altre sostanze. Le categorie di prodotto si differenziano in modo significativo da un Paese all’altro: l’Italia, ad esempio, è leader nella vendita dei fermenti lattici, la Germania nei botanicals (gli integratori realizzati con ingredienti vegetali), seguita da Italia e Francia. Il nostro Paese ha costruito negli anni un proprio modello in questo settore e detiene oggi una posizione di leadership, con un valore di 2,6 miliardi di euro e un totale di 186 milioni di confezioni vendute, concentrate soprattutto in farmacia. I risultati sono dunque positivi, con una crescita del fatturato del 7,4%. Otto italiani su 10 utilizzano questi prodotti, secondo i dati di GfK, e lo fanno all’interno di una logica salutistica e preventiva, che ha sostenuto anche lo sviluppo di nuove categorie di prodotti, rivolti anche a specifici aspetti funzionali come la digestione, il sistema immunitario, la salute cardiovascolare. Marco Fiorani, presidente di FederSalus, ha aperto con questi dati incoraggianti la XVII Convention associativa che ha messo a confronto scienza, istituzioni e industria il 23 giugno scorso a Milano. La crescita della domanda di nutraceutici legata alle esigenze di salute dei cittadini rappresenta una risorsa non solo per la salute della popolazione, ma anche per la sostenibilità economica del Servizio sanitario. Promuovere la prevenzione, anche attraverso l’utilizzo degli integratori alimentari, vuol dire dunque diminuire i costi per le cure e i ricoveri. Lo testimoniano diversi studi; fra questi un recente lavoro sui probiotici, pubblicato sulla rivista PloSOne, ha evidenziato che l’utilizzo di questi prodotti potrebbe consentire un risparmio totale di 37,7 milioni di euro per il Sistema Sanitario Nazionale, grazie alla riduzione dei giorni di malattia per infezioni respiratorie e a un minor ricorso alle terapie antibiotiche. “La ricerca scientifica ha confermato il valore preventivo e terapeutico dei probiotici – ha detto Piergiorgio L. Colombo, docente dell’Università degli Studi di Pavia – gli effetti positivi generati dai carotenoidi, dall’acido folico, dai flavonoidi; le proprietà nutrizionali delle alghe. I nutraceutici però non contribuiscono soltanto al mantenimento della salute e del benessere della popolazione, ma anche alla sostenibilità economica del servizio sanitario; si può quindi affermare che promuovere la prevenzione implica di conseguenza diminuire i costi socio-sanitari per cure e ricoveri”. Anche la politica europea pone attenzione al settore e avvierà presto una consultazione pubblica sugli integratori e sul loro ruolo, che può preludere a nuove iniziative regolatorie, ha detto in videoconferenza l’europarlamentare Giovanni La Via, presidente della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI).

Mariella Di Stefano

 

Nuovo balsamo per le labbra secche

ER_az_giu16_ESIIngredienti naturali compongono la formula lenitiva, idratante e nutriente di Esi Aloe Vera Balsamo Labbra. ESI lo ha creato impiegando componenti come l’aloe vera, l’olio di argan, la vitamina E, l’olio di jojoba, il burro di karité. Come si vede, quindi, ingredienti idratanti, addolcenti e cicatrizzanti oltre che protettivi ed elasticizzanti, che promuovono la produzione di collagene, aiutando a prevenire la formazione delle rughe. Sotto il sole, la vitamina E svolge tutta la sua attività di protezione delle cellule dai radicali liberi. Con SPF 20, il balsamo non contiene coloranti, conservanti, parabeni e SLS, è testato dermatologicamente e ipoallergenico. Aromatizzato alla vaniglia.

 

 

Capsule di fungo Agaricus “full spectrum”

ER_az_giu16_CABASSIIntegratore alimentare di Cabassi & Giuriati, Nutriva Agaricus è un “full spectrum” (registrato come Agaricus Blazei Full Spec Myco) che include tutti i composti biologicamente attivi del corpo fruttifero, micelio, spore e tutte le molecole extracellulari prodotte durante l’intero ciclo vitale del fungo. Nutriva Agaricus contiene anche elevate concentrazioni di tirosinasi, che permette all’organismo di produrre coenzima Q10. Ogni capsula contiene 500 mg di estratto, nella confezione ce ne sono 60. È adatto a vegetariani e vegani.

 

Garcinia in tavolette 50% HCA

ER_az_giu16_FITOMEDICALL’estratto secco dei frutti della garcinia (Garcinia gummi-gutta (L.) Roxb.) è l’ingrediente funzionale dell’integratore Garcinia EST, una delle referenze della linea EST – Estratti Secchi in Tavolette di Fitomedical. Tradizionalmente utilizzato come alimento, il frutto della pianta è oggi usato nel controllo del peso per l’attività inibitrice di alcuni processi di sintesi lipidica, del metabolismo dei carboidrati, delle comunicazioni endocrine che presiedono alla regolazione del metabolismo e dell’aumento delle dimensioni delle cellule adipose. L’acido idrossicitrico, e gli altri metaboliti di Garcinia, hanno anche attività antiossidante. Oltre che per il controllo ponderale, Garcinia EST può essere utilizzato anche in caso di processi dismetabolici alterati, ed è da considerarsi un coadiuvante nei processi infiammatori epatici in contesto di sindrome metabolica.