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Effetto “carica” prima di allenamento e gara

Introdotto da pochissimo sul mercato, PreStart è una delle novità che ampliano il catalogo di ProAction. Si tratta di un integratore alimentare che stimola la vasodilatazione e garantisce un efficace effetto tonico prima della performance sportiva. La formula, a base di arginina, ornitina, ginseng e guaranà, stimolando la produzione di ossido nitrico assicura benefici per tutta la giornata e garantisce potenziamento muscolare, diminuzione della massa grassa, incremento dell’energia e della carica necessaria prima di una gara o di un allenamento impegnativo. È in barattolo da 60 compresse.

Peperoncino e omega-3 per il metabolismo dei grassi

Peperoncino e olio di pesce di mari freddi, ricco in omega-3, sono le sostanze impiegate da CapsOmega, integratore alimentare di Capsor, nel quale la sinergia dei due nutrienti favorisce il metabolismo lipidico e le terapie dell’apparato circolatorio.

Le smagliature, un approccio cosmetico naturale

Con il termine smagliature (striae distensae) si definisce un inestetismo piuttosto comune che colpisce una percentuale elevata di donne (ma anche di uomini) e si manifesta attraverso particolari striature che compaiono prevalentemente a livello di cosce, fianchi, glutei, addome e seno.

Molteplici benefici del tè verde: uno studio clinico

Il consumo di tè verde è noto per essere associato a una maggiore salute cardiovascolare e metabolica. Lo scopo di questo studio era quindi di esaminare l’ipotesi che la supplementazione con tè verde era in grado di influenzare la resistenza insulinica e gli associati fattori di rischio cardiovascolare in pazienti ipertesi. Si è trattato di uno studio clinico in doppio cieco, controllato verso placebo che ha coinvolto 56 soggetti obesi e ipertesi, assegnati random al trattamento giornaliero con 1 capsula contenente 379 mg di estratto di tè verde o placebo, per 3 mesi. Al basale e dopo 3 mesi di trattamento sono stati valutati i parametri antropometrici, la pressione sanguigna, i livelli dei lipidi plasmatici, i livelli di glucosio, creatinina, TnF-alfa, proteina C-reattiva, insulina e lo stato antiossidante totale. La resistenza insulinica è stata valutata tramite HOMA (Homeostasis Model Assessment-insulin resistance protocol). Dopo 3 mesi di supplementazione, nel gruppo con tè verde la pressione sanguigna sistolica e diastolica è risultata significativamente diminuita rispetto al gruppo placebo (P <.01). Considerevoli riduzioni della glicemia a digiuno, dell’insulina e della resistenza insulinica sono stati osservati nel gruppo con tè verde rispetto al gruppo placebo (P <.01). Sempre nel gruppo con tè verde i livelli di TnF-alfa e della proteina C-reattiva sono risultati significativamente più bassi, mentre lo stato antiossidante totale è risultato aumentato, sempre rispetto al placebo (P <.05). La supplementazione ha anche contribuito a ridurre significativamente (P <.05) il colesterolo totale e quello LDL, mentre ha aumentato i livelli di colesterolo HDL. In conclusione, la supplementazione giornaliera con 379 mg di tè verde ha influenzato favorevolmente la pressione arteriosa, l’insulino-resistenza, l’infiammazione, lo stress ossidativo e il profilo lipidico in pazienti con ipertensione correlata a obesità. Ricerca realizzata da associati: Department of Internal Medicine, Metabolic Disorders and Hypertension, Poznan University of Medical Sciences, Poznan, Polonia.

Bogdanski P, Suliburska J, Szulinska M, Stepien M, Pupek-Musialik D, and Jablecka A. Green tea extract reduces blood pressure, inflammatory biomarkers, and oxidative stress and improves parameters associated with insulin resistance in obese, hypertensive patients. Nutr Res. 2012, Jun;32(6):421-7.

 

Collutorio con aloe vera per lichen planus orale

I corticosteroidi sono il trattamento cardine per il lichen planus orale (LPO) ma, come noto, presentano i loro tipici effetti collaterali, soprattutto nei trattamenti prolungati (ad esempio con la comparsa di candidosi orale).

Impiego della melagrana nella sindrome metabolica

La melagrana è un frutto antico ancora oggi parte importante della dieta di molte regioni del bacino del Mediterraneo, Medio Oriente e India. Numerosi effetti di promozione della salute sono da tempo riconosciuti a questo frutto. La ricerca moderna ha in gran parte confermato gli utilizzi tradizionali della melagrana per il trattamento del diabete e della sindrome metabolica. Gli studi in vivo e in vitro hanno dimostrato che i vari preparati a base di melagrana esercitano effetti ipoglicemizzanti, agiscono sulla sensibilità all’insulina, inibiscono l’α-glucosidasi, agiscono sul trasportato del glucosio di tipo 4 (GLUT-4); ma sono anche responsabili di una riduzione del colesterolo totale e del miglioramento del profilo lipidico ematico, così come esercitano attività anti-infiammatorie attraverso la modulazione dei recettori attivati dai proliferatori dei perossisomi (PPAR) . Queste serie di azioni ed effetti possono anche spiegare perché i rimedi a base di melagrana migliorano gli effetti nocivi per la salute causati dalla sindrome metabolica. La melagrana contiene polifenoli come ellagitannini e antociani, nonché acidi fenolici, acidi grassi e una varietà di composti volatili. Gli ellagitannini sono alcuni dei composti maggiormente presenti nel frutto e possono essere responsabili di alcuni effetti benefici associati a esso. La revisione propone una breve panoramica dei potenziali target del trattamento con melagrana e una rassegna delle attività biologiche, della biodisponibilità e sicurezza dei composti di melagrana e melagrana-derivati. Sono naturalmente necessari ulteriori studi, soprattutto clinici per consolidare quanto è già stato dimostrato sul piano preclinico e della tradizione popolare, ma sempre più anche attraverso alcuni moderni e strutturati studi clinici. Rassegna della letteratura realizzata da associati a: Department of Biotechnology, Christian-Doppler-Laboratory of Receptor Biotechnology, University of Natural Resources and Life Sciences Vienna, Austria.

Medjakovic S, and Jungbauer A. Pomegranate: a fruit that ameliorates metabolic syndrome. Food Funct. 2013 Jan 19;4(1):19-39.

 

 

Deficit cognitivo vascolare: Ginkgo biloba migliora la capacità cognitiva

Sono stati valutati gli effetti del trattamento con compresse di Ginkgo biloba (GBT) in pazienti affetti da deficit cognitivo a genesi vascolare in assenza di demenza  (vCIND). 80 pazienti con vCIND sono stati divisi random in due gruppi:

Vaginosi batterica, Mentha crispa come secnidazolo

Sono stati valutati gli effetti del trattamento con Mentha crispa in donne con infezione da Trichomonas vaginalis (TVI). Si è trattato di uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, e controllato con verifiche in tre diverse fasi: pre-trattamento, trattamento e post-trattamento.

L’aglio riduce colesterolo e trigliceridi: i risultati di una meta-analisi

Gli studi clinici che hanno valutato gli effetti dell’aglio sui lipidi ematici hanno talvolta restituito risultati contraddittori. In considerazione dell’ampio utilizzo che viene fatto di questi preparati e con l’obiettivo di ottenere un risultato chiarificatore, è stata realizzata una meta-analisi finalizzata a valutare l’effetto dell’aglio sui parametri lipidici serici.

Effetti benefici dell’estratto di foglie di olivo sul diabete

 

Le foglie di Olivo (Olea europaea) sono state ampiamente utilizzate come rimedio tradizionale nei paesi europei del Mediterraneo in forma di estratti, tisane e polvere. Questi estratti contengono molti composti bioattivi a potenziale attività ipoglicemizzante.