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Cristallina fragranza di ninfea

ER_cos_apr15_HELANUn bouquet complesso, ma allo stesso tempo ideale per ogni giorno, caratterizza una delle referenze che più di tutte esprime la fragranza della linea profumata di Helan Ninfea Magia d’Acqua. Stiamo parlando dell’Eau de Toilette, un profumo tenero, brillante, ricco di note stimolanti dalla scia delicata ma frizzante. La freschezza delle essenze pure del bergamotto di Calabria e del mandarino italico aprono le note di testa con vivacità abbinate a un pizzico d’effervescente zenzero e cardamomo. Note di cuore rasserenanti e limpide da fiori da cui evapora il profumo dell’aria di primavera: rosa turca, gelsomino, garofano d’Egitto, violetta e ninfea. Per chiudere, note seducenti e stimolanti, legnose, ambrate e muschiate: sandalo, cedro del Texas e vetiver di Haiti. In flacone in vetro verniciato da 50 ml.

 

Veleno d’api e miele di manuka sulla pelle

ER_cos_apr15_ERBAVOGLIOÈ una crema pensata per l’uso quotidiano, ma con una composizione di ingredienti naturali che conferiscono al prodotto un tocco esotico. La Crema Viso Wedderspoon Bio presentata da Erbavoglio è prodotta con il 70% di ingredienti biologici, tra i quali spiccano il veleno d’api di prima scelta, l’olio biologico di manuka della Nuova Zelanda e oli botanici naturali. La funzione del veleno d’api, in combinazione con il miele manuka e gli oli botanici, stimola, nutre e idrata intensamente la pelle promuovendo la produzione di collagene ed elastina e dando alla pelle un aspetto piú liscio e sodo. La formulazione della crema è priva di sodio laurilsolfato, petrolio, oli minerali, parabeni e coloranti artificiali. In vaso da 50 ml.

 

 

Doposole calmante rigenerante

ER_cos_apr15_OFICINENella linea Amavital Sun Passion sviluppata da Oficine Clemàn non poteva mancare un prodotto da usare dopo l’esposizione al sole. Ecco infatti Amavital Sun Passion Emulsione Doposole che con i suoi ingredienti lenitivi e disarrossanti dà alla pelle nuova freschezza e idratazione. La formula contiene alfa bisabololo, presente nella camomilla, burro di karité in affiancamento a una particolare combinazione di estratto di ninfea bianca e un lipoaminoacido. La formula si completa con le proprietà idratanti dell’acido ialuronico, con il potere antiossidante della vitamina E, con l’allantoina che favorisce i processi di riparazione cutanea, e con il ramnosio, capace di dare compattezza e turgore. L’effetto è una piacevolissima sensazione di pelle distesa, idratata e pronta a una nuova esposizione al sole.

 

Idratante mani e unghie alla bava di lumaca

ER_cos_apr15_OPTIMANATDistribuita in Italia da Optima Naturals, la linea cosmetica Dr. Organic Snail Gel ha come ingrediente caratterizzante la bava di lumaca, ricca di acido glicolico, collagene, elastina, allantoina, vitamine e antiossidanti. A essa, ogni prodotto della linea affianca componenti specifici per le differenti destinazioni d’uso. Ad esempio, Dr.Organic Snail Gel Elisir Mani e Unghie aggiunge alla bava di lumaca una combinazione di ingredienti naturali e bioattivi che danno vita a un elisir per mani e unghie H2Oil in grado di idratare istantaneamente la pelle e di favorirne l’elasticità. La pelle risulterà liscia, setosa, rivitalizzata e idratata per 24 ore. Formato da 50 ml.

 

Integratori: dati di mercato

Packs of different pillsLe stime di Euromonitor International a chiusura del 2014 hanno confermato l’andamento positivo dei mercati degli integratori alimentari e delle vitamine nei principali Paesi dell’Unione Europea, ad eccezione della Germania. Per tutti i mercati, tranne quello tedesco, la percentuale di crescita annuale media varia dal 2,7% dell’Italia al 3,9% della Gran Bretagna. Per quanto riguarda invece la spesa pro-capite, il livello più alto si raggiunge in Italia con 29,50 euro, seguita dal Belgio con 27,20 euro.

Entrando nel merito delle singole categorie di prodotto, l’indagine ha mostrato la prevalenza nella maggioranza dei mercati dei Non-Herbal/Traditional Dietary Supplements; in Italia il trend della categoria è guidato da probiotici e minerali. La categoria degli Herbal Traditional Dietary Supplements (cioè a base di ingredienti vegetali) ha un ruolo importante in Francia e si sta rafforzando anche sul mercato italiano e su quello belga. In prospettiva le previsioni sul futuro andamento di integratori e vitamine sono positive, in particolare per il mercato italiano.

Un’altra ricerca condotta da Gfk Eurisko per FederSalus indica che l’80% degli italiani ha utilizzato almeno un integratore alimentare nell’ultimo anno (con un aumento del 15% dal 2012), ricercando in particolare la convenienza nel prezzo. I motivi per cui si fa ricorso agli integratori riguardano “tono e rinforzo” (38%), le esigenze di “cura” (40%) e “prevenzione” (39%), soprattutto tra dopo i 65 anni e fra le consumatrici. Le donne si confermano i principali consumatori di integratori (il 58% del totale), ma cresce il numero degli uomini che ne fanno uso (42%).

 

Aggiornamento italiano sull’Aloe

aloe veraAloe vera L. è una pianta utilizzata con finalità salutistiche e curative per un’ampia gamma di problemi, compresi i disturbi della pelle. Il gel ricavato dalla pianta è presente in cosmetici, medicinali e integratori alimentari. La psoriasi, una patologia infiammatoria cronica immuno-mediata che coinvolge principalmente la pelle, colpisce circa il 2-3% della popolazione generale e le terapie farmacologiche convenzionali possono avere un’efficacia limitata, oltre a causare reazioni avverse. Per questo motivo molte persone affette da questo problema spesso cercano trattamenti a base di prodotti naturali, anche contenenti Aloe. Un gruppo di ricerca dell’Università di Messina ha condotto una revisione sistematica degli studi clinici che valutano l’efficacia e la sicurezza dell’aloe per il trattamento della psoriasi. Sono stati considerati gli studi clinici pubblicati in inglese; quattro di essi soddisfacevano i criteri di inclusione stabiliti per la revisione. Gli studi sono stati valutati utilizzando la scala Jadad e il Consort Statement in Reporting Clinical trials of Herbal Medicine Intervention. La qualità e l’accuratezza metodologica degli studi considerati variavano considerevolmente e alcune informazioni importanti ai fini della riproducibilità dei risultati clinici erano assenti. Per questo motivo non è stato possibile, dicono i ricercatori, giungere a conclusioni definitive circa l’efficacia di Aloe vera. Gli autori della ricerca concludono che la somministrazione di aloe a livello cutaneo è generalmente ben tollerata e che non sono stati segnalati effetti collaterali di rilievo.

Fonte: Miroddi M1, Navarra M, Calapai F, Mancari F, Giofrè SV, Gangemi S, Calapai G. Review of Clinical Pharmacology of Aloe vera L. in the Treatment of Psoriasis. Phytother Res. 2015 Mar 10. doi: 10.1002/ptr.5316. [Epub ahead of print].

 

Biodiversità, un bene da tutelare

 di Mariella Di Stefano

mariella fiera parmaIl tema della biodiversità – di specie, habitat ed ecosistemi – e della sua conservazione, pur dibattuto da tempo, non è ancora entrato adeguatamente nell’agenda politica innescando azioni efficaci di contrasto. Deforestazione e politiche miopi nel campo della produzione agricola e industriale continuano, infatti, a impoverire il pianeta compromettendone, forse per sempre, la ricchezza biologica.

Sappiamo che delle circa 400.000 specie vegetali conosciute, di cui il 45% è potenzialmente commestibile, non più di 50.000 sono utilizzate come alimenti e, di queste, solo 15 arrivano a fornire il 90% dell’apporto energetico alimentare mondiale.

Nella foresta amazzonica, polmone vitale del pianeta, una quantità impressionante di alberi è stata e continua a essere abbattuta per lasciar spazio alla coltivazione intensiva della soia, anche come biocarburante, o ad allevamenti di tipo industriale. Tutto ciò avrà un impatto rilevante anche sulla nostra salute, basta pensare alla perdita delle numerose specie medicinali custodite in quell’area, di cui spesso le proprietà curative sono ancora sconosciute.

In un interessante articolo pubblicato sulla rivista Alternative and Complementary Therapies, il medico statunitense Robert Rountree osserva che non stiamo assistendo soltanto a una perdita di biodiversità in natura, ma anche nell’approccio alla salute, sempre più dominato da un numero ristretto di corporation farmaceutiche. Mettendo a confronto il Prontuario terapeutico attuale con quello di 10 anni fa, si scopre ad esempio che molti dei farmaci economici in commercio sono spariti all’improvviso, sostituiti con alternative più costose.

La maggiore attenzione a questi temi anche grazie a Expo 2015, un evento globale che punta i riflettori sul valore delle produzioni ecosostenibili, può aumentare la consapevolezza in questa materia e indurre cambiamenti virtuosi. Ad esempio, attraverso azioni soggettive quali diversificare la varietà della dieta o ridurre l’uso di materie plastiche e prodotti di sintesi per la cura personale.

Un altro modo per sostenere la biodiversità del pianeta consiste nell’incoraggiare un uso maggiore delle piante officinali per la salute e il benessere. Nella sua essenza e nei principi costitutivi, infatti, la fitoterapia tradizionale si colloca all’opposto della monocoltura dominante, offrendo una grande opportunità per accrescere la diversità e l’approccio personalizzato alla salute.

James A. Duke, etnobotanico di fama mondiale, faceva rilevare che le sostanze fitochimiche naturali, a differenza dei farmaci di sintesi, hanno interagito con l’organismo umano per millenni e che nelle culture tradizionali è custodito un patrimonio di saperi che vale la pena apprendere prima che vengano perdute per sempre.

Certamente quando si affronta questo tema, non si può tralasciare la questione delle specie medicinali a rischio di estinzione, su cui pesa anche la crescita esponenziale della domanda mondiale di prodotti naturali. Circa un terzo delle 3.000 piante utilizzate a scopo curativo o salutistico viene coltivato appositamente, mentre il resto arriva dalla raccolta spontanea, effettuata in habitat naturali già impoveriti e spesso in violazione delle norme di protezione ambientale come la CITES, la convenzione che regola il commercio internazionale delle specie vegetali e animali minacciate di estinzione.

Per far sì che il processo di lavorazione venga svolto senza compromettere l’equilibrio biologico e ambientale, occorre quindi che tutti gli attori della filiera (raccoglitori, trasformatori, esportatori e importatori) adottino pratiche di coltivazione, raccolta e produzione più sostenibili, nel rispetto di norme ambientali e anche etiche. A tal proposito cominciano a essere creati dei marchi ad hoc che garantiscono non solo la sostenibilità ambientale della filiera, ma anche una ripartizione più equilibrata dei guadagni derivanti dalla commercializzazione delle specie medicinali, a vantaggio anche dei coltivatori e raccoglitori locali, spesso del Sud del mondo.

 

Sulle piante aromatiche…

christmas arrangementLe piante aromatiche sono utilizzate in tutto il mondo nell’alimentazione quotidiana per migliorare il sapore e il gusto dei piatti o sotto forma di infusi e tisane. Al di là degli scopi culinari, queste piante hanno inoltre una valenza curativa e in quanto tali sono impiegate con finalità antimicrobiche, anti-infiammatorie, antimutagene e anti-cancerogene, tra le altre.

Uno studio recente, realizzato da un gruppo di ricercatori portoghesi, ha valutato 39 specie aromatiche e medicinali fra le più comuni, come ad esempio il finocchio, l’alloro, l’ibisco ecc., con lo scopo di definire informazioni scientifiche riguardanti il loro valore nutritivo e l’apporto energetico. È stata anche valutata la composizione di acidi grassi. I carboidrati sono risultati i composti più abbondanti nelle piante aromatiche usate come condimenti, che hanno mostrato anche la presenza di una vasta gamma di zuccheri, quali fruttosio, glucosio, saccarosio e trealosio rilevati in tutti i condimenti. Rispetto agli acidi grassi, i PUFA erano prevalenti con il grande contributo di acidi linoleico e α-linolenico tra le diverse 32 tipologie di acidi grassi identificati.

Nelle piante utilizzate per la preparazione di tisane è stata invece rilevata una bassa quantità di zuccheri, con la maggior parte delle piante contenenti principalmente fruttosio, glucosio e saccarosio. In generale, il valore energetico di condimenti aromatici e tisane è risultato molto basso e le piante hanno rivelato buone proprietà nutrizionali, che ne confermano la fruibilità per una dieta equilibrata e diversificata e di basso impatto calorico. I risultati ottenuti da questo studio di sistematizzazione aiuteranno a effettuare confronti semplici e veloci tra le diverse piante aromatiche a fini nutrizionali.

Fonte: Pereira C, Barros L, Ferreira IC. A Comparison of the Nutritional Contribution of Thirty-nine Aromatic Plants used as Condiments and/or Herbal Infusions. Plant Foods Hum Nutr. 2015 Mar 5. [Epub ahead of print]

Ministero della Salute, nota su presenza di allergeni negli alimenti sfusi

mirraUna nota della Direzione Generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione, pubblicata sul sito del Ministero della Salute, stabilisce con quali modalità gli operatori del settore alimentare devono informare il consumatore, dietro sua richiesta, sulla presenza di ingredienti o sostanze che provocano allergie o intolleranze negli alimenti non preconfezionati o confezionati nei luoghi di vendita.

Il riferimento normativo è il Regolamento UE 1169/11 che definisce per questi prodotti l’obbligo di segnalare la presenza di ingredienti o coadiuvanti tecnologici che provochino allergie o intolleranze (articolo 44, Disposizioni nazionali per gli alimenti non preimballati).

Obiettivo principale di questa nota ministeriale è chiarire gli obblighi per coloro che somministrano alimenti pronti per il consumo, ma la si può considerare applicabile anche alla vendita di alimenti non preconfezionati in erboristeria.

Di conseguenza, le informazioni riguardanti gli allergeni eventualmente presenti negli alimenti sfusi (come ad esempio le caramelle) o impiegati nelle preparazioni estemporanee (le tisane) dovranno essere riportate su appositi quaderni, cartelli o sistemi da tenere bene in vista e consultabili, ai quali il consumatore possa accedere facilmente e liberamente.

Si potranno usare anche le applicazioni elettroniche, che tuttavia non potranno essere l’unica via per comunicare l’informazione. Sarà possibile quindi utilizzare “applicazioni per smartphone” come uno strumento ulteriore che però non sostituisce le forme di comunicazione scritta. Sarà anche possibile indicare, in un punto visibile del negozio, che le informazioni sulla presenza di sostanze allergizzanti negli alimenti sfusi possono essere richieste al personale del punto vendita, ma queste dovranno essere sempre disponibili in formato cartaceo.

Leggi la nota del ministero qui

https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=0&codLeg=51266&parte=1%20&serie=)