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La Rodiola migliora gli stati ansiosi
Lo afferma un nuovo studio clinico controllato e randomizzato realizzato in Gran Bretagna, pubblicato sulla rivista Phytotherapy Research. In questa ricerca si è visto che l’assunzione per 14 giorni di un estratto di Rhodiola rosea L. ha ridotto in modo statisticamente significativo l’ansia e lo stress in un gruppo di studenti che presentavano un’ansia di grado lieve-moderato. Per lo studio sono stati arruolati 81 studenti con un’età media di 21 anni, che hanno assunto una dose di 200 mg di estratto di rodiola versus nessun trattamento. I ricercatori hanno riscontrato inoltre un miglioramento nella percezione di rabbia, confusione e depressione e dell’umore in termini generali. “Anche se la rodiola è stata impiegata tradizionalmente per alleviare un’ampia gamma di problemi correlati allo stress, questo è il primo studio che ne ha rilevato l’efficacia nel trattamento delle forme ansiose non severe”, è il commento dei ricercatori Mark Cropley, Adrian Banks e Julia Boyle dell’Università del Surrey. Le misure autoriportate dai partecipanti a questo studio hanno mostrato dunque una riduzione significativa nella percezione tanto dell’ansia quanto dello stress. Non sono stati riferiti cambiamenti nei parametri di altre funzioni cognitive e non sono emerse reazioni avverse al prodotto. Naturalmente sono necessari studi che utilizzino criteri di misurazione più oggettivi, come ad esempio l’elettrocardiogramma (EEG) o l’actigrafia per confermare i cambiamenti di umore e sonno. Una delle limitazioni di questa ricerca, hanno spiegato infine i ricercatori, è la mancanza di un gruppo di controllo placebo. I suoi risultati sono in ogni caso indicativi dell’efficacia degli estratti di rodiola nella gestione dell’ansia e dello stress.
Fonte: M. Cropley, A.P. Banks, J. Boyle. The Effects of Rhodiola rosea L. Extract on Anxiety, Stress, Cognition and Other Mood Symptoms. Phytother Res. 2015 Oct 27. [Epub ahead of print]
Azione protettiva dell’olio di oliva
Alla base di diverse condizioni cliniche, e fra queste ad esempio le malattie cardiovascolari, c’è spesso uno stato di infiammazione cronica che tende a peggiorare con l’invecchiamento. L’olio di oliva (Olea europaea, Oleaceae) ha già dimostrato in diversi studi di possedere un’attività di contrasto delle malattie cardiovascolari, che si pensa sia correlata ai composti fenolici e all’acido oleico presenti al suo interno. Finora però erano ancora relativamente pochi gli studi riguardanti queste proprietà dell’olio di oliva condotti sulla popolazione, e in particolare su individui nella fase di invecchiamento. Uno studio randomizzato controllato con placebo in singolo cieco, condotto a Boston e nell’area circostante, ha esaminato l’azione del consumo di olio di oliva sull’infiammazione e su aspetti delle malattie cardiovascolari in individui sovrappeso od obesi nella fase di invecchiamento. Sono state escluse da questo studio le persone che non parlavano inglese, i vegetariani, quelle che presentavano disturbi della condotta alimentare o malattie del sistema immunitario o altre patologie sistemiche, incluse quelle gastrointestinali, e i soggetti con disturbi della sfera mentale, nonché chi consumava più di due drink alcolici al giorno o aveva assunto antibiotici nelle due settimane prima dello studio ecc. Sono stati arruolati in questo modo individui di età pari o superiore a 65 anni con un indice di massa corporeo (IMC) di 25-35 kg/m2, ai quali è stata data l’indicazione di non assumere integratori, ad eccezione di vitamina D e calcio, per tutta la durata dello studio. Sono stati formati due gruppi (composti da 20 e 21 persone): il primo ha consumato un olio di mais, di soia o altri grassi come il burro, mentre il secondo ha consumato olio extravergine d’oliva (EVO). Tutti assumevano una dieta con un introito calorico giornaliero di 2.200 calorie composta al 50% da carboidrati, al 15% da proteine e al 35% da grassi, con contenuto di fibre di 12-14 g al giorno e colesterolo ≥ 400 mg/die. All’inizio e alla fine della ricerca sono stati misurati i segni vitali, il profilo lipidico e marker quali proliferazione e fenotipo linfocitari, citochine e prostaglandine [PGE2]. Alla fine dello studio (3 mesi) la riduzione della pressione sistolica dei soggetti del gruppo che aveva assunto olio di oliva era superiore in modo significativo rispetto al gruppo di controllo (P<0.05) e l’aumento del colesterolo HDL (quello “buono”) nel gruppo EVO era vicino alla significatività statistica (p<0.06) rispetto al gruppo di controllo. Nel gruppo che aveva assunto l’olio di oliva sono aumentati in modo statisticamente significativo anche i linfociti T (CD3 e CD28) rispetto a quello di controllo (P<0.05). In conclusione in soggetti adulti sovrappeso o obesi si sono registrati cambiamenti positivi nella pressione sistolica, nella proliferazione delle cellule immunitarie e un aumento non significativo del colesterolo HDL. Benché siano necessarie altre ricerche in quest’ambito, si può quindi dire che il consumo a lungo termine dell’olio di extravergine d’oliva riduce diversi fattori di rischio in individui adulti o sovrappeso nella fase della terza età, apportando benefici a livello cardiaco, metabolico e immunologico.
Fonte: Rozati M, Barnett J, Wu D, et al. Cardio-metabolic and immunological impacts of extra virgin olive oil consumption in overweight and obese older adults: a randomized controlled trial. Nutr Metab (Lond). August 7, 2015;12:28.
Olio di cocco bio per cucinare
Specializzato nell’importazione di prodotti biologici di cocco, Tropical rappresenta l’alta qualità bio e, tra l’altro, i suoi prodotti sono anche equosolidali. In Italia lo distribuisce in esclusiva Ki Group, che presenta questo Olio di Cocco Vergine delle Filippine. È un prodotto naturale puro, spremuto dolcemente a freddo, che offre ai piatti tradizionali un delicato aroma di cocco. Versatile in cucina, è da utilizzare come condimento per la cottura dei cibi, in alternativa agli oli comunemente usati nella nostra tradizione culinaria. È in vaso da 686 grammi. Nella gamma di cocco Tropical sono disponibili anche lo sciroppo (alternativa allo zucchero), la farina (senza glutine) e le chips tostate e caramellate.
Funghi medicinali e sindrome metabolica
Mico-Mix è una miscela di estratti puri di funghi biologici ad alta titolazione che Freeland propone come efficace supporto a tutti i sintomi legati alla sindrome metabolica. Il prodotto sfrutta la sinergia dei tre tra i più importanti funghi della Medicina Tradizionale Cinese. Il reishi (qui con una titolazione minima 15:1) ha proprietà antinfiammatorie, indispensabile in caso di obesità, modulando l’azione del sistema immunitario, l’aggregazione piastrinica, favorendo la circolazione sanguigna e riducendo il livello di trigliceridi nel sangue. Il maitake (8:1) risulta un antipertensivo naturale molto efficace, contrasta l’aumento di peso, migliora la sensibilità delle cellule all’azione dell’insulina e permette una migliore metabolizzazione del glucosio. Lo shiitake (8:1) riduce la colesterolemia totale, innalzando i livelli della lipoproteina HDL e regolando l’azione dell’enzima HMG-CoA sintasi grazie alla presenza di colina ed eritoadenina.
Estratto di Andrographis in tavolette
L’estratto secco dalle foglie di Andrographis paniculata (Burm. f.) Nees è la sostanza funzionale impiegata dall’integratore Andrographis EST di Fitomedical per le sue proprietà, tra le quali quelle di antibatterico ad ampio spettro, immunostimolante, antinfiammatorio, antipiretico. Il corredo di lattoni diterpenici, flavonoidi e sesquiterpeni rende l’impiego dell’Andrographis paniculata utile nelle infezioni delle vie respiratore (raffreddore, influenza, bronchite, otite, sinusite), nelle infezioni e intossicazioni intestinali (dissenteria, enteriti), infezioni urogenitali. Chuan Xin Lian nella MTC, impiegato come febbrifugo e detossificante, antiflogistico, dessiccante e analgesico. Alla dose di 2 tavolette al giorno l’apporto è di 900 mg di e.s. della pianta (90 mg di andrografolidi).
L’Orto botanico di Firenze festeggia 470 anni
Il Giardino dei Semplici di Firenze festeggia 470 anni e per celebrare questa ricorrenza, dal 30 novembre al 2 dicembre, il Museo di Storia naturale dell’Università di Firenze propone mostre, visite guidate e momenti d’incontro con studiosi e scrittori.
La storia dell’Orto botanico, detto Giardino dei Semplici per la coltivazione delle piante medicinali all’epoca chiamate semplici, ha inizio nel 1545. Voluto dal granduca Cosimo I de’ Medici, per favorire la formazione degli studenti di medicina, oggi l’Orto è uno dei luoghi più suggestivi della città e conserva collezioni di piante, aiuole tematiche e percorsi espositivi che sono un patrimonio di rilievo scientifico e storico.
Gli eventi dedicati all’anniversario prendono il via lunedì 30 novembre, presso la Specola, con il convegno di studi “Il Giardino dei Semplici, fra passato e futuro” dedicato, nella prima parte, ai ‘prefetti’ del passato, i direttori che lo hanno guidato nel tempo e si conclude con l’anteprima della mostra documentaria che racconta, attraverso immagini e mappe antiche, l’evoluzione edilizia e architettonica del Giardino dei Semplici. L’allestimento si può visitare fino al 22 febbraio 2016. Nel pomeriggio si parla delle attuali funzioni dell’Orto botanico.
Martedì 1 dicembre nell’aula Magna dell’Università, un seminario che esplora il rapporto fra l’uomo e le piante, dalla scoperta dei cinque “sensi” verdi con Stefano Mancuso, al simbolismo che affianca i grandi alberi con Alessandro Menghini, fino alla scoperta delle radici profonde che legano l’uomo al mondo vegetale con T. Fratus. Completano il calendario di iniziative, dall’1 dicembre, gli allestimenti nell’Orto botanico: i volti delle piante (Serre fredde, fino al 7 gennaio 2016); la mostra fotografica sulle orchidee. Nei locali dell’Accademia dei Georgofili è invece possibile visitare, dal 2 dicembre, la mostra di acquerelli sugli agrumi dell’Orto Botanico di Simonetta Occhipinti.
Di seguito date e sedi della manifestazione:
- Visite guidate gratuite nelle serre del Giardino dei Semplici domenica 6 dicembre e martedì 8 dicembre ore 11 e ore 15.
- Il programma del 30 novembre la sede: “La Specola”, via Romana 17 – Firenze
- Il programma del 1 dicembre la sede: Aula Magna Università, piazza San Marco 4 – Firenze
- Il programma del 2 dicembre la sede: Accademia dei Georgofili, loggia Uffizi Corti – Firenze
Info: Orto Botanico, Giardino dei Semplici
Via Pier Antonio Micheli 3,Firenze
Servizi didattico divulgativi 055 2756444; https://www.msn.unifi.it/
Rhodiola e vitamine contro la stanchezza
Per i periodi nei quali è necessario aiutare l’organismo a contrastare la stanchezza fisica e mentale, Erbamea ha realizzato l’integratore in capsule Rhodiola Forte. È un integratore a base di estratto secco della pianta ad attività tonico-adattogena e vitamine (C, B6 e B12) che contribuiscono al normale metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento. L’assunzione giornaliera consigliata di 2 capsule apporta: 600 mg di Rhodiola rosea radice estr. secco (titolato al 5% in rosavine totali e all’1,8% in salidroside), 460 mg di Rosa canina cinorrodi estr. secco (titolato al 70% in vitamina C), 2,8 mg di vitamina B6 (200% NRV), 5 µg di vitamina B12 (200% NRV). È in confezione da 24 capsule vegetali, senza glutine.
Probiotici gastroprotetti in capsule vegetali
Presentato in capsule vegetali, l’integratore alimentare di probiotici vivi Acticolon favorisce il riequilibrio della flora batterica intestinale. Nella formulazione, di A.V.D. Reform, sono stati impiegati ceppi gastroresistenti di documentata stabilità ed efficacia come il Lactobacillus acidophilus LA5 e il Bifidobacterium bifidum BB12, affiancati da FOS che esercitano effetti bifidogeni. Acticolon, utile in caso di disbiosi intestinale, favorisce inoltre lo sviluppo e la modulazione del sistema immunitario e la formazione di una barriera sull’epitelio intestinale che contrasta l’insediamento dei batteri dannosi; può risultare utile nel migliorare l’assorbimento dei principi nutritivi in caso di malassorbimento del colon, intolleranze e diarrea. Non contiene glutine, conservanti e coloranti. Adatto anche per i vegetariani e in gravidanza. Disponibile nella confezione da 30 capsule vegetali.
Fungo e piante per aiutare reni e cuore
Il fungo Polyporus umbellatus, riconosciuto per essere un fisiologico “risparmiatore di potassio”, è il componente caratterizzante dell’integratore Polyfungus realizzato da Renaco By R.I. Group. È un integratore suggerito a chi soffre di ipertensione, nei casi di infiammazioni e infezioni che colpiscono l’apparato uro-genitale e nei casi di intossicazione organica, poiché è sollecitata l’eliminazione di tossine attraverso il sistema linfatico. In particolare è consigliato per il miglioramento della funzionalità renale e linfatica: è considerato un diuretico naturale che stimola la produzione di urina e la escrezione di sodio e cloro ma, a differenza dei normali diuretici, trattiene il potassio. Inoltre, l’azione diuretica associata alla presenza di potassio induce una diminuzione della pressione arteriosa dimostrandosi quindi utile per riequilibrare la funzionalità cardio-circolatoria.









