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Carenza di vitamina D e retinopatia diabetica

a young ophthalmologist looking at a retina scan in a computer monitor

Carenza di vitamina D e retinopatia diabetica

Secondo una recente metanalisi esiste un legame statisticamente significativo fra la carenza di vitamina D e la retinopatia diabetica, grave patologia oculistica. La vitamina D, liposolubile come la A, la E e la K, è prodotta dalla pelle che la sintetizza dal precursore 7-deidrocolesterolo grazie all’azione della luce solare. L’utilità di questa vitamina è consolidata non soltanto nei problemi ossei, ma anche nel trattamento dell’infiammazione e nella formazione di nuovi vasi sanguigni. Tuttavia, nonostante i recettori della vit. D siano stati identificati nella retina umana e coinvolti nello sviluppo della retinopatia diabetica, il suo ruolo in quest’ambito non era ancora emerso in modo chiaro. La retinopatia diabetica è una delle principali cause di cecità in tutto il mondo ed è la causa principale di cecità per gli individui di età compresa tra 20 e 64 anni negli Stati Uniti; si ritiene inoltre che possa svilupparla una percentuale importante di persone con diabete. Lo studio ha riguardato 10.007 persone di diversi paesi, fra cui l’Italia, valutate sia per la carenza di vitamina D sia per la retinopatia diabetica: coloro che presentavano la patologia avevano livelli notevolmente più bassi di vitamina D rispetto agli altri. È stato anche osservato che la latitudine influenza la produzione di vitamina D. La ricerca ha concluso che vi è una “associazione significativa “tra la retinopatia diabetica e il deficit di vitamina D” e anche una differenza statisticamente significativa nei livelli medi di vitamina D dei pazienti affetti da malattie e non affetti da retinopatia diabetica. Il ruolo causale di questa carenza e lo sviluppo della retinopatia diabetica devono essere ulteriormente esplorati con altre ricerche per confermare l’utilità dell’integrazione di vitamina D  come meccanismo protettivo contro lo sviluppo e la progressione della malattia.

Fonte: Zhang, Jason et al. Relationship between vitamin D deficiency and diabetic retinopathy: a meta-analysis. Canadian Journal of Ophthalmology , Volume 52 , Issue 2 , 219 – 22, 2017.4

Crema corpo rimodellante contro gli inestetismi

Maressentia, marchio di Egadi Cosmesi Naturale, amplia la linea Posidonia con una nuova crema, contro gli inestetismi della cellulite, Posidonia Crema Corpo Rimodellante, dall’efficacia testata. Oltre all’immancabile ingrediente comune a tutti i prodotti (l’estratto di Posidonia oceanica delle Egadi), la crema impiega altre sostanze funzionali dalle proprietà drenanti, tonificanti, protettive dei vasi e antinfiammatorie (burro di karité, caffeina, ippocastano, macerato di rusco, acqua aromatica di arnica). In particolare, l’attivo naturale Bodyfit (glaucina estratta da papavero), stimola il drenaggio restituendo tonicità alla pelle e riducendo l’effetto a buccia d’arancia. In tubo da 150 ml.

 

Questione di ruolo

 

Tre italiani su quattro hanno fatto uso almeno una volta di integratori alimentari, uno su due li ha usati nell’ultimo anno: lo afferma una ricerca GFK Eurisko realizzata per Integratori Italia e presentata in occasione di Cosmofarma a Bologna, nel maggio scorso. I numeri confermano il trend positivo già emerso per questa tipologia di prodotti che, dal 2008 al 2016, hanno registrato un tasso di crescita annuale medio del 9%. E appaiono positivi anche gli andamenti del primo bimestre 2017, come si rileva dai dati di New Line Ricerche di mercato e IRI per FederSalus.

L’indagine GFK Eurisko mette a fuoco anche un altro particolare, e cioè i flussi di informazione che riguardano questa categoria di prodotti e le esigenze dei consumatori a tale riguardo. In realtà, dicono gli analisti, le persone che cercano informazioni specifiche sono ancora una minoranza (16%), ma circa la metà di quelli che lo fanno ne vorrebbe sapere di più. Le fonti alle quali ci si rivolge più spesso sono quelle “consolidate” in quest’ambito, e cioè il web innanzitutto, consultato dal 51% dei consumatori, cui seguono il medico (47%) e il farmacista (40%), considerati ad oggi i riferimenti più autorevoli per questa materia.

La ricerca ha fotografato, inoltre, una percezione del mondo degli integratori da parte del consumatore ancora legata a due grandi categorie di prodotti, vitamine e sali minerali, mentre le tre funzioni maggiormente attribuite a questi preparati sono l’integrazione delle carenze alimentari, il rafforzamento dell’organismo in caso di stanchezza e stress e il sostegno durante l’attività sportiva. I più curiosi vorrebbero, però, avere maggiori informazioni soprattutto sui benefici per l’organismo, sui rischi e sulle controindicazioni, ma anche su come utilizzare i preparati a base di erbe.

Ed è questo dettaglio della ricerca, formulata in funzione di altri segmenti di mercato, a riconnetterla al mondo degli erboristi che, per posizione e competenze, potrebbero e devono giocare un ruolo maggiore in tale contesto e conquistare quella credibilità sul piano dell’informazione che, al momento, è attribuita principalmente a medici e farmacisti.

Ciò significa sviluppare nuovi strumenti e rafforzare la capacità di parlare da protagonisti all’ampio pubblico che si rivolge agli integratori di origine vegetale (quelli che in gergo sono abitualmente definiti botanicals), dove l’Italia, con un incremento del 6,9% negli ultimi dodici mesi, rappresenta il primo mercato a livello europeo.

Oggi è la farmacia il leader di questo mercato, ma anche la rete delle erboristerie fa, con numeri meno importanti, la sua parte, sebbene questo contributo sia di rado oggetto di indagini ad hoc, che varrebbe invece la pena sviluppare per il futuro.

Nel flusso informativo al cliente l’erborista, oltre alle competenze specifiche e consolidate sulle erbe e i loro derivati, frutto di una formazione ad hoc e di un’esperienza sul campo, può portare come valore aggiunto l’approccio personalizzato. L’attenzione cioè alla singola persona, alle sue esigenze e alla sua storia intesa in senso lato, che rappresenta la cifra della categoria e che il consumatore sembra apprezzare particolarmente.

Sono sempre le ricerche condotte sull’argomento a confermare la rilevanza di tale aspetto, ricordando come negli ultimi anni gli italiani orientati alla salute e al benessere – che rappresentano il 18% della popolazione adulta, dunque circa 11 milioni di abitanti – abbiano mostrato l’esigenza di gestire questi temi sempre di più come un progetto individuale, nel quale la personalizzazione dell’approccio, dunque anche del consiglio dell’esperto, gioca un ruolo di primo piano.

La maggioranza degli erboristi applica già queste modalità nel proprio punto vendita, e non da poco tempo. Si tratta perciò di valorizzare il ruolo, di attrezzarsi maggiormente sul fronte comunicativo, affinché tutto ciò sia riconosciuto in maniera più ampia e si affermi, in sostanza, il valore anche sul piano sociale dell’erboristeria nel sistema benessere.

Ginseng, una droga regale

Il ginseng (Panax ginseng C.A. Meyer) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Araliaceae, la cui droga è costituita dalla radice, di colore bianco o giallo chiaro, raccolta in autunno da piante con almeno 6 anni di età.

Questa droga è sempre stata considerata dalla Medicina Tradizionale Cinese come la più importante delle piante regali, poiché capace di aumentare la vitalità della persona sia sana, sia malata, senza provocare effetti collaterali dannosi in quanto in grado di armonizzare la bioenergia personale mediante l’attivazione delle risorse potenziali latenti. Numerose sono, infatti, le proprietà del ginseng secondo la Medicina Tradizionale Cinese:

– combatte stanchezza, depressione, cefalea;

– coadiuva il trattamento specifico di varie affezioni nervose, cardiache, circolatorie, polmonari ed epatiche;

– affretta il recupero della salute nei malati;

– ridà vigore ai convalescenti;

– rallenta il declino della vitalità e della virilità;

– contrasta le conseguenze debilitanti della terza età;

– aiuta la donna nei cambiamenti della menopausa;

– contrasta le conseguenze debilitanti della terza età;

– ottimizza le funzioni vitali e le prestazioni sia fisiche sia intellettive;

– mantiene l’equilibrio della salute.

Il ginseng è una droga dalle caratteristiche toniche e adattogene in grado di ottimizzare, grazie alla presenza di ginsenosidi, la risposta alle condizioni sfavorevoli di stress, sia di origine biotica, sia abiotica. In particolare questa pianta provoca un effetto stimolante simile a quello delle anfetamine ma di natura del tutto diversa: infatti mentre le anfetamine inducono un’attività che si riduce progressivamente con le somministrazioni ripetute, il ginseng non riduce l’effetto stimolante anche se utilizzato a lungo. Infine questa droga migliora le capacità fisiche, psichiche e intellettive senza causare ipereccitabilità o insonnia.

Fonte:

B. Brigo “Ginseng, La radice della Vitalità” Collana “I tascabili di Natura e Salute” ed. Tecniche Nuove

Estratto di finocchio: impiego in menopausa

L’impiego di estratto di finocchio è associato a un miglioramento dei disturbi menopausali. Lo scrive uno studio in triplo cieco randomizzato con placebo pubblicato sulla rivista Menopause, condotto nella Facoltà di Medicina dell’Università di Teheran. La ricerca è stata pensata specificamente per valutare l’efficacia dell’estratto di finocchio nella gestione dei sintomi delle donne in post-menopausa. A questo scopo i ricercatori hanno diviso con criterio casuale 90 donne (età compresa tra 45 e 60 anni) in post-menopausa da 1-5 anni che presentavano almeno sintomi moderati di menopausa in due gruppi: gruppo verum (45) e gruppo placebo (45). Il primo ha ricevuto due capsule (100 mg al giorno) contenenti finocchio, il secondo un placebo. Le donne sono state seguite per due settimane per valutare la continuità dell’effetto. Per misurare i cambiamenti nei sintomi menopausali all’inizio dello studio, a 4, 8 e 10 settimane dall’inizio dell’intervento i ricercatori hanno utilizzato il questionario Menopause Rating Scale (Mrs). I due gruppi avevano punteggi medi simili al questionario prima dell’intervento. Dopo l’intervento, il gruppo verum ha mostrato una diminuzione significativa del punteggio medio al questionario. I risultati del test di Friedman, usato per comparare tra loro più di due campioni, hanno mostrato differenze significative tra il punteggio medio alla baseline e quello a 4, 8 e 10 settimane dall’inizio dell’intervento nel gruppo di trattamento (P < 0.001). Non c’erano differenze significative invece nel gruppo placebo. Nel confronto tra finocchio e placebo il test t indipendente ha mostrato di nuovo differenze significative nei punteggi medi tra i 2 gruppi a 4, 8 e 10 settimane. Questo studio, confermando ricerche precedenti, mostra che il finocchio è un’opzione efficace e sicura per alleviare i sintomi della menopausa. L’estratto di finocchio, concludono gli autori, non ha causato effetti collaterali; sono necessari ulteriori studi clinici su gruppi più ampi per confermare questi risultati.

Fonte: Rahimikian F, Rahimi R, Golzareh P, Bekhradi R, Mehran A. Effect of Foeniculum vulgare Mill. (fennel) on menopausal symptoms in postmenopausal women: a randomized, triple-blind, placebo-controlled trial. Menopause. 2017 May 15.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28509813

Vitamina D3 naturale e pura (e registrata)

Di integrare la vitamina D hanno soprattutto bisogno le persone anziane e le donne in menopausa. Gli integratori di vitamina D disponibili sono molti, ma recentemente Biovita ha presentato Vitamina D Jamieson, totalmente priva di zucchero, glutine e lattosio, quindi ideale anche per diabetici e intolleranti. È formulata con Quali-D (è un marchio registrato), vitamina D3 naturale e pura, non ottenuta da OGM e senza test sugli animali. Regola il metabolismo del calcio favorendone l’assorbimento e contribuisce al mantenimento di ossa normali. Confezione da 90 compresse.

 

Succo e polpa di Aloe arborescens siciliana

Il succo e la polpa di foglia fresca e intera, coltivata in Sicilia secondo i disciplinari dell’agricoltura biologica, costituiscono il contenuto dell’Aloe Arborescens Juice VonDerWeid, senza aloina, che produce l’Azienda Agricola Il Pucino (99,9% aloe + 0,1% acido citrico). Il succo si ottiene dall’estrazione manuale del gel filtrato e stabilizzato a freddo (Long Stabilization): le bottiglie PET sono sottoposte a stabilizzazione ad alta pressione (HPP), procedimento a freddo che garantisce il prolungamento della durata del prodotto mantenendone intatte le qualità senza ricorrere ad agenti conservanti o stabilizzanti. Il succo non contiene né allergeni né OGM. In confezione da 500 ml.

 

Bergamotto italiano in scorze intere

Come per gli altri agrumi è nella parte esterna che si concentra gran parte dell’essenza. A. Minardi & Figli ha a catalogo il Bergamotto Scorze Intere proveniente da piante coltivate in Calabria. Grazie alle note fragranti, delicate e persistenti, le scorze si impiegano tanto nell’industria alimentare come aromatizzante, quanto nella produzione di essenze e profumi. Le scorze di bergamotto sono inoltre antisettiche e cicatrizzanti.

 

Gemmoterapia e allergie nel bambino

Le allergie sono reazioni anomale del sistema immunitario che avvengono in seguito all’esposizione a sostanze estranee, cui l’organismo può reagire con una sensibilizzazione, o con una immunizzazione.

Gli allergeni possono essere svariati: dai pollini, ai cibi, ai farmaci e persino ai metalli; ogni volta che un allergene viene a contatto col soggetto, questi manifesta reazioni allergiche.

Nel bambino la gemmoterapia può essere di grande aiuto sia nella prevenzione delle manifestazioni allergiche, sia nel loro trattamento.

Come prevenzione delle allergie, da iniziare almeno 2 mesi prima delle fasi acute, si può utilizzare:

  • Ribes nigrum MG 1DH, la cui droga è costituita dalle gemme e dai giovani getti non lignificati, dotati di proprietà antiallergiche, antidolorifiche, antinfiammatorie con attività diretta sulla corteccia surrenalica.
  • Rosa canina MG 1DH, questo gemmoderivato è antinfiammatorio, oltreché rigenerante e tonico per le difese immunitarie; inoltre risulta utile per l’esaurimento psico-fisico generale.
  • Rosmarinus officinalis MG 1DH, grazie al suo organotropismo  epatico svolge un’azione antiallergica poiché le allergie sono sempre scatenate da una piccola insufficienza epatica, che va adeguatamente trattata.

Il trattamento della fase acuta delle allergie, invece, si attua con altri gemmoderivati:

  • Betula pubescens MG 1DH: le proprietà delle gemme sono immunostimolanti, drenanti, rimineralizzanti, toniche e antiallergiche.
  •  Fagus sylvatica MG 1DH: svolge un’azione antistaminica, liberando istamina per il corretto funzionamento del rene e della diuresi; inoltre, questo gemmoderivato stimola le difese immunitarie potenziando l’azione antiallergica.

Benessere vascolare e drenaggio in tisana

Ingrediente esclusivo della linea Fitomagra Lynfase, AdipoDren complesso molecolare, caratterizza oltre al Concentrato Fluido anche Fitomagra Lynfase Tisana. È un integratore alimentare di Aboca in bustine che contiene: AdipoDren, complesso molecolare titolato al 3% in rutina, che si contraddistingue per l’elevata concentrazione delle sostanze caratteristiche contenute: estratti liofilizzati di grano saraceno e rusco per il benessere vascolare (linfatico e venoso) e di tarassaco, verga d’oro e orthosiphon per il drenaggio dei liquidi corporei. L’ingrediente funzionale AdipoDren contenuto in una bustina da 2 g è pari a 1,5 g (consigliata 1 al giorno). La confezione ne contiene 20.