Certificato eco-bio e VeganOK Lepo XLent Ciglia Bio Nutrisiero è il trattamento rinforzante e nutriente formulato da Pedrini Cosmetici per migliorare l’aspetto delle ciglia, rendendole più belle, lunghe e folte già dopo poche settimane. Lo ha confermato uno studio clinico effettuato per 4 settimane su 20 volontari. Gli ingredienti (cellule meristematiche di echinacea, gliceridi di oliva, squalano vegetale, vitamina E, acqua di salvia, glicosaminoglicani e galattoarabina) aiutano la crescita delle ciglia rendendole anche più forti ed elastiche.
Siero bio per le ciglia
Una sottile incrinatura
L’ultimo rapporto di Herbal Gram, il bollettino dell’American Botanical Council, associazione statunitense specializzata in piante medicinali, riferisce che oltreoceano le vendite dei preparati a base di erbe sono aumentate del 7,7% nel 2016, superando i già positivi tassi di crescita dell’anno precedente. Un nuovo record, dunque, per questi prodotti che, forti di un aumento continuo negli ultimi tre anni, contano su un mercato solido stimato in circa 7.500 miliardi di dollari.
Altrettanto positivi, anche se con cifre meno imponenti di quelle statunitensi, sono i dati forniti da Federsalus sul mercato nazionale degli integratori, anche con base vegetale, che hanno generato un giro d’affari di 2,8 miliardi di euro nel primo quadrimestre del 2017.
Approdando a lidi a noi più vicini e facendo riferimento all’ultima relazione di Unioncamere che monitora il numero di erboristerie in Italia, si cambia un po’ musica. Non in modo radicale né con forti dissonanze ma, per la prima volta negli ultimi tre anni, si registra una lieve flessione rispetto agli anni passati degli esercizi registrati come erboristeria.
Le erboristerie italiane sono 4.307 al 30 giugno di quest’anno ed erano 4.325 nella rilevazione di un anno fa: cifre alla mano, dunque, vuol dire che si sono persi diciotto esercizi e si è tornati, in termini quantitativi, alla situazione del 2014.
Le regioni con saldo negativo sono Puglia, Abruzzo, Molise e Trentino Alto Adige, segni di stabilità arrivano da Lazio, Marche ed Emilia Romagna, mentre sono in crescita Lombardia, Calabria e Valle d’Aosta. Dalle determinanti territoriali non emergono indicazioni particolari, essendo sia le chiusure sia le nuove aperture variamente distribuite a livello nazionale e ciò fa pensare che, nell’analisi di questi trend, pesino di più altri aspetti, inclusa la specificità di ciascun punto vendita, ovviamente contestualizzata in una visione di settore e di categoria.
Sappiamo che da qualche anno l’erboristeria è a saldo zero, salvo spostamenti minimi dell’ordine di poche unità. Questa tenuta ha rappresentato un fattore di relativa “forza” negli anni più bui della crisi, quando l’intero comparto industriale e commerciale del nostro Paese tracimava, ma se il dato tende a “endemizzarsi” in questa nuova fase, c’è il rischio che si trasformi in un limite alle potenzialità di sviluppo insite nel settore, ma che evidentemente fanno fatica a esprimersi.
Il mondo dell’erboristeria sempre di più, è una realtà ormai incontrovertibile, fa i conti con una concorrenza sempre più capillare. Non più soltanto, come accadeva anni fa, la farmacia, ma oggi anche la grande distribuzione, le vendite on line, il porta a porta e persino, benché sia paradossale, i centri estetici che si improvvisano esperti in tisane, integratori e cosmetici naturali.
Si tratta allora di avviare una riflessione a 360° sui punti di forza e sulle debolezze di questa realtà, che ciascun erborista farà mettendo a bilancio pro e contro. I primi sono indubbiamente la competenza specifica nella materia, ancorché differenziata, la conoscenza puntuale delle erbe e dei loro derivati, l’approccio più empatico e il tempo maggiore che l’erborista può offrire al cliente, dunque la capacità di fidelizzazione che è elevata in erboristeria, dove in linea generale chi ha acquistato un prodotto e si è trovato bene, tende a tornare.
La frammentazione del settore, la sua permanenza in un’area grigia (anche a causa dei mancati aggiornamenti legislativi) e la dimensione piccola se non micro delle attività, che ha come corollario la minore forza economica e di penetrazione rispetto ad altri canali, sono per contro il tallone d’Achille dell’erboristeria. Minimizzare le debolezze e massimizzare i punti forti è l’obiettivo che ciascun erborista, e la categoria nel suo complesso, dovrà darsi per uscire da una posizione che minaccia di ridurre a marginalità il grande patrimonio dell’erboristeria italiana.
Molto possono fare in questa sfida gli erboristi più giovani se riusciranno a mettere a valore, con un approccio più nuovo e fresco, il grande lascito delle conoscenze tradizionali abbinandolo a un uso appropriato e intelligente della comunicazione, dei social e delle risorse tecnologiche e scientifiche. Qualcosa sembra muoversi in questa direzione ed è un segnale prezioso al quale presteremo attenzione e ascolto.
Per il controllo di colesterolo e omocisteina
Estratti vegetali in associazione a fibre, vitamine e cromo costituiscono la formulazione di Nutriva Coleval di Cabassi & Giuriati, integratore utile per il controllo di colesterolo e glucosio. Grazie alla presenza di acido folico in associazione alle vitamine B12 e B6, Nutriva Coleval trova utilità anche nel controllo dell’omocisteina. L’assunzione consigliata è di 2 compresse al giorno che hanno questi contenuti medi: berberina 490 mg, ß-glucano 100 mg, ibisco 100 mg, pectina di mela 100 mg, cannella 100 mg, cardo mariano 50 mg, vit. B12 3,75 mcg, vit. B6 3 mg, acido folico 400 mcg, cromo picolinato 200 mcg. È un integratore adatto a vegetariani e vegani. Barattolo da 60 compresse.
Crema corpo nutriente e protettiva
Con il cambio di stagione, che porta a un ricambio naturale, la pelle è nutrita in profondità dalla Crema Supernutriente Tierras de Andalucia di Oficine Clemàn. Una texture fluida consente un’applicazione semplice e veloce, e lascia sulla pelle una profumazione fiorita e intensa. Ingredienti come l’estratto d’olivo e melograno contribuiscono a rallentare l’invecchiamento cutaneo. La crema è un concentrato di ingredienti genuini che contribuiscono a rendere la pelle morbida, elastica e luminosa, mentre un mix multivitaminico contribuisce a difendere il corpo dagli agenti atmosferici creando uno schermo protettivo.
Curcuminoidi e lipidi in persone con diabete di tipo 2

Come noto il diabete di tipo 2 (T2D) è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari (CVD) e risulta associato – tra l’altro – a un metabolismo alterato di lipidi e lipoproteine. I curcuminoidi sono prodotti naturali che esercitano, fra l’altro, azioni antidiabetiche e protettive verso la modificazione dei lipidi; la loro efficacia nel migliorare la dislipidemia in persone con diabete non è stata però ancora sufficientemente studiata. Gli autori di questo studio hanno valutato l’efficacia della supplementazione con curcuminoidi più piperina (aumenta l’assimilazione dei curcuminoidi), nel migliorare i lipidi sierici in pazienti con diabete di tipo 2. Si è trattato di uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato verso placebo della durata di 12 settimane. Nello studio sono state coinvolte 118 persone con diabete 2 che sono state assegnate al trattamento con curcuminoidi (1000 mg/die più piperina 10 mg/die) o con placebo, unitamente ai trattamenti standard loro prescritti per il trattamento del diabete. Al basale e alla conclusione dello studio sono stati valutati: colesterolo totale (CT), lipoproteine a bassa densità (c-LDL), lipoproteine ad alta densità (c-HDL), trigliceridi (TG), lipoproteina (a) [Lp(a)] e il colesterolo non HDL (c-non-HDL). L’analisi dei risultati ha rivelato nel gruppo in trattamento una riduzione significativa (verso controllo) dei livelli sierici di CT (-21,86 ± 25,78 verso -17,06 ± 41,51, p = 0,023), di colesterolo non HDL (-23,42 ± 25,13 verso -16,84 ± 41,42, p=0,014) e Lp(a) (-1,50 ± 1,61 verso -0,34 ± 1,73, p = 0,001) e un incremento dei livelli sierici di c-HDL (1,56 ± 4,25 verso -0,22 ± 4,62; p=0,048). I cambiamenti registrati per TG e c-LDL non sono risultati statisticamente differenti (p> 0,05). Gli autori dello studio concludono osservando che l’aggiunta di curcuminoidi al trattamento standard contro il diabete 2 può ridurre i livelli sierici di lipidi aterogeni, incluso il colesterolo non HDL e la lipoproteina (a); portandoli a concludere che, conseguentemente, la supplementazione con curcuminoidi potrebbe contribuire a ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti dislipidemici con diabete di tipo 2. Ricerca realizzata da associati a vari istituti, fra questi: Chemical Injuries Research Center, Baqiyatallah University of Medical Sciences, Tehran, Iran.
Panahi Y, Khalili N, Sahebi E, Namazi S, Reiner Ž, Majeed M, and Sahbekar A. Curcuminoids modify lipid profile in type 2 diabetes mellitus: A randomized controlled trial. Complement Ther Med. 2017Aug;331-5.
L’aglio, un antibatterico utile nella cistite

L’aglio (Allium sativum L.) è noto per la sua attività antimicrobica, soprattutto nei confronti di Escherichia coli, Candida albicans e Pseudomonas aeruginosa.
Tale attività è legata a composti inibitori della crescita batterica, soprattutto allicina e suoi derivati, ma paiono esistere altri meccanismi d’azione che rendono questa droga particolarmente interessante nelle infezioni delle vie urinarie.
Infatti l’aglio, non solo possiede un’azione antimicrobica diretta, ma, pare in grado di facilitare sia l’azione degli antibiotici, sia la risposta del sistema immunitario ponendosi come utile complemento, nella cura delle infezioni del tratto urinario.
Il trifoglio, i suoi isoflavoni, e il ruolo nella menopausa

Il trifoglio (Trifolium pratense L.), così come il meliloto e l’erba medica, è una pianta medicinale importante anche in medicina come fonte di sostanze ad attività estrogenica, quelle che oggi anche in Europa sono ben conosciute con il nome di fitoestrogeni, e delle quali si conoscono la struttura, il meccanismo d’azione e le vie metaboliche seguite dalle stesse.
Oggi sappiamo che il trifoglio contiene delle sostanze che appartengono alla classe fitochimica degli isoflavoni, simili a quelli presenti nella Soia. Sono strutturalmente simili ai flavonoidi e, dal punto di vista farmacologico, sono dotati di attività estrogenica.
Gli isoflavoni più rappresentativi sono: formononetina, biocanina, daidzeina egenisteina che, a differenza degli estrogeni di sintesi, presentano, nella loro componente agliconica, un effetto agonista/antagonista sui recettori
per gli estrogeni e consentono un intervento senza rischi di effetti collaterali per i disturbi della menopausa, ma anche per la prevenzione di certe forme tumorali.
Le adulterazioni dello zafferano

Le adulterazioni dello zafferano (Crocus sativus L.) hanno una storia millenaria lunga almeno quanto il suo utilizzo.
Le principali adulterazioni, utilizzate già nel passato, constavano nell’aggiunta di fiori di arancio, foglie di cardamomo, fiori di melograno e fili di lino tinti in giallo; in passato si sono perfino utilizzati degli sfilacci di carne essiccata ed affumicata infusa in una tintura di zafferano, allo scopo di aumentare il peso riducendo i costi in egual misura.
A volte i fiori di altre piante dal colore giallo vengono aggiunti fraudolentemente a stigmi genuini di zafferano, ma più spesso sono aggiunti dei coloranti artificiali per ottenere la corretta cromia.
E’ interessante sapere che, durante il medioevo, l’adulterazione dei questa spezia poteva essere punita con la pena capitale.
I probiotici e le infezioni delle vie urinarie

Nelle infezioni delle vie urinarie i probiotici svolgono 3 azioni necessarie al corretto funzionamento dell’apparato urinario:
- Un inibizione competitiva, ossia la competizione con i batteri patogeni per i siti di legame con le mucose. Se questi siti sono occupati, infatti, i patogeni non possono insediarsi e dare origine all’infezione. Alcuni ceppi di Lactobacillus sarebbero in grado di competere escludendo l’aderenza dei batteri uropatogeni alle cellule uropeiteliali.
- Effetti battericidi diretti: i Lactobacillus ed i Bifidobacter svolgono un’azione battericida diretta attraverso la secrezione di acido lattico che abbassa il pH mucosale rendendo la vita difficile a molti patogeni, inoltre alcuni ceppi batterici sono in grado di secernere batteriocline e perossido di idrogeno che hanno azione battericida diretta.
- Stimolazione del sistema immunitario: sia i lattobacilli, sia altri probiotici sembrano in grado di aumentare la produzione di anticorpi e citochine oltreché di stimolare l’attività di macrofagi e linfociti in caso di infezione.
L’olio essenziale di eucalipto, proprietà ed utilizzi

L’eucalipto (Eucalyptus globulosus L.) è un grande albero originario del continente australiano, ma oggi diffuso ovunque, le cui foglie fresche rappresentano una fonte anche di medicinali.
I costituenti chimici più impoertanti di questo fitocomplesso sono i polifenoli ed un olio essenziale particolarmente ricco in eucaliptolo (o 1,8-cineolo) e altri derivati terpenici.
L’olio essenziale di eucalipto è presente in Farmacopea Ufficiale, ed è utilizzato per la sua attività balsamica, fluidificante delle secrezioni catarrali dell’apparato respiratorio e sedativa della tosse.
L’aerosol con quest’olio essenziale può essere irritativo, e i dati di un recente lavoro dimostrano che oli essenziali ad alte concentrazioni possono ridurre in vitro l’attività ciliare delle cellule della mucosa respiratoria non protetta dal muco. L’olio essenziale di eucalipto è presente in molte specialità farmaceutiche registrate, in forma di supposte, sciroppi, unguenti balsamici e gocce nasali.







