Bava di lumaca, aloe vera gel e acido ialuronico sono le sostanze funzionali alla base di Eliderma Maschera Viso e Collo Rigenerante (in busta monodose da 20 ml). Si tratta di una maschera viso e collo proposta da Victor Philippe, in morbido tessuto non tessuto imbevuto in bava di lumaca (idratante, restitutiva, antiossidante, levigante, protettiva, filmogena, cicatrizzante), aloe vera (depurativa, idratante, lenitiva, rigenerante) e acido ialuronico (antiossidante, nutriente, elasticizzante, idratante). Offre un trattamento idratante, tonificante, rigenerante e antiossidante in 10 minuti, per una pelle di viso e collo più fresca e luminosa.
Maschera per viso e collo a base di bava di lumaca
Fango senza risciacquo contro la cellulite
Per un’azione mirata contro la cellulite, Lacote presenta Guam FangoGel: senza risciacquo, contiene alghe marine Guam e caffeina, si caratterizza però per la nuova tecnologia con nanosfere lipoattive. Svolgono un’azione snellente grazie all’innovativa tecnologia a rilascio del principio attivo che: colpisce direttamente le cellule adipose (adipociti); inibisce la formazione di nuove cellule adipose; riduce la formazione di nuove adiposità; attiva il processo di lipolisi per una massima efficacia snellente. Sono nanosfere del diametro di 220 nanometri a base di coccoloba uvifera, ricca di oligoprocianidine (OPC); queste sostanze sono in grado di regolare i geni coinvolti nel processo di adipogenesi e di accumulo di grasso. In barattolo da 400 ml.
Ministero della Salute: preparazioni estemporanee a base di piante
La Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione – Ufficio 4 del Ministero della Salute ha diffuso in questi giorni la nota 3443 con cui riafferma, in conformità con il Decreto legislativo n. 75 del 21 maggio 2018, che soltanto l’erborista in possesso del diploma ai sensi della Legge 6.1.1931, n.99 e i laureati in Scienze e/o Tecniche erboristiche, oltre ai farmacisti, sono abilitati ad allestire preparazioni estemporanee ad uso alimentare costituite da piante tal quali, da sole o in miscela, estratti secchi o liquidi di piante.
Le piante utilizzabili sono quelle indicate nel Decreto ministeriale del 10 agosto 2018, così come modificato nell’allegato 1 del Decreto 9 gennaio 2019.
La nota precisa, inoltre, che le preparazioni così allestite devono presentare contenuti compatibili sul piano qualitativo e quantitativo con un ruolo di tipo fisiologico e non terapeutico e non devono, dunque, essere identificati in alcun modo come medicinali né come integratori alimentari.
Il documento riconferma il ruolo centrale della figura professionale dell’erborista in quest’ambito.
Melissa e controllo della glicemia

La melissa (Melissa officinalis L.) fa parte della famiglia botanica delle Lamiaceae che comprende circa 3.000 specie diffuse in aree temperate e nella regione mediterranea. Si tratta di piante prevalentemente erbacee, ma non mancano suffrutici e piccoli arbusti. Il nome Melissa, in greco ape, è stato attribuito a questa specie per la preferenza delle api a visitarne i fiori da cui ricavano un ottimo miele, tanto che l’infuso di melissa è considerato una medicina per mantenere le api in buona salute. Piuttosto nota è anche l’Acqua di Melissa dei monaci carmelitani scalzi di Parigi del XVII secolo, un rimedio popolare impiegato per le proprietà digestive antispasmodiche e sedative. Questo studio randomizzato, controllato con placebo è stato avviato per dare una prima valutazione delle proprietà ipoglicemizzanti dell’estratto idroalcolico di M. officinalis nei soggetti con diabete di tipo 2. Vi hanno partecipato 62 persone, delle quali 31 hanno ricevuto capsule di melissa (700 mg / die) e 31 un placebo, due volte al giorno per 12 settimane. Alla fine dello studio sono emerse differenze significative tra i due gruppi nei seguenti parametri: glicemia a digiuno /FBS (P = 0,007), HbA1c (P = 0,002), attività delle cellule beta (P = 0,05), TG (P = 0,04), colesterolo HDL (P = 0,05), hs-CRP (P = 0,001) e pressione arteriosa sistolica (P = 0,04); il colesterolo totale e LDL, l’insulina e l’indice HOMA non hanno mostrato cambiamenti significativi tra i gruppi. Nel gruppo sperimentale, è stato riscontrato un cambiamento significativo del colesterolo HDL (P = 0,009) e dell’indice QUICKI (P = 0,005) rispetto ai valori registrati a inizio studio; non sono stati osservati effetti avversi. La melissa è dunque considerata una pianta sicura ed efficace per migliorare il profilo lipidico, per il controllo glicemico e la riduzione dell’infiammazione in questa tipologia di persone.
Fonte: Akbar Asadi, Farzad Shidfar, Mostafa Safari, Hasan Fallah Huseini. Efficacy of Melissa officinalis L. (lemon balm) extract on glycemic control and cardiovascular risk factors in individuals with type 2 diabetes: A randomized, double‐blind, clinical trial.10 December 2018. https://doi.org/10.1002/ptr.6254
Omega-3 e salute cardiovascolare

Gli acidi grassi sono fondamentali per il normale sviluppo di organi e tessuti – in particolare retina, cervello e cuore – e per il loro corretto funzionamento. Due nuovi studi – Reduce-IT e Vital – presentati lo scorso novembre al Congresso dell’American Heart Association (AHA) e pubblicati sul New England Journal of Medicine, una delle principali riviste medico-scientifiche internazionali, hanno evidenziato l’utilità degli acidi grassi omega-3 nella prevenzione primaria dell’infarto del miocardio e di gravi eventi cardiovascolari in soggetti a rischio. Il primo studio, randomizzato in doppio cieco, ha riguardato oltre 8.000 soggetti con livelli di trigliceridi tra 150 e 500 mg/dl, già in terapia con statine, evidenziando un rischio di eventi ischemici, inclusa la morte cardiovascolare, significativamente più basso tra chi aveva ricevuto 2 g di un prodotto a base di un acido grasso omega-3 (EPA) due volte al giorno, rispetto alle persone che avevano assunto un placebo. La riduzione degli infarti fatali e non fatali, fra coloro che avevano assunto l’Omega 3, è stata del 31% rispetto al gruppo di controllo e del 28% quella del rischio di ictus fatali o non fatali. Il rischio di mortalità cardiovascolare è risultato ridotto del 20%. Il secondo studio ha mostrato l’efficacia degli omega-3 nella prevenzione primaria dell’infarto del miocardio. La ricerca è stata condotta su 25.871 americani adulti sani, con età media di 50 anni per gli uomini e di 55 per le donne, senza una storia di malattia cardiovascolare pregressa che hanno assunto per 5,3 anni vitamina D3 e/o 1 g/die di omega-3. Dall’analisi dei risultati è emersa una riduzione del rischio di infarto del miocardio del 28% e del rischio di infarti fatali del 50%, con un effetto più marcato tra coloro che consumavano poco pesce.
Fonte: Integratori Italia.
Erbe e infezioni del tratto respiratorio
Le infezioni respiratorie di origine virale – raffreddore comune, faringite, influenza – sono molto comuni. A fronte dell’efficacia variabile dei vaccini influenzali e dei limiti delle cure farmacologiche convenzionali, si utilizzano a scopi preventivi e terapeutici di questi disturbi anche preparati a base di erbe e piante medicinali.
Alcuni di questi interventi sono stati confermati dalla ricerca scientifica, altri dall’uso tradizionale e, in linea generale, i trattamenti complessi e personalizzati risultano più efficaci.
In questa rassegna narrativa l’autore presenta un ventaglio di erbe che possono risultare utili per trattare e/o prevenire questi disturbi, citando fra l’altro l’aglio (Allium sativum), la liquirizia (Glycyrrhiza spp), il geranio sanguigno (Geranium sanguineum), il pelagornium (Pelargonium sidoides), il caprifoglio del Giappone (Lonicera japonica), il sambuco comune (Sambucus nigra).
Ad esempio, alcuni studi clinici hanno evidenziato le proprietà dei frutti e fiori di sambuco di ridurre la gravità e la durata dei sintomi influenzali. Una formulazione a base di fiori di sambuco, verbena (Verbena officinalis), primula (Primula veris) e genziana (Gentiana lutea) è risultata attiva su alcune forme parainfluenzali, virus respiratorio sinciziale, rinovirus e adenovirus in vitro e ha dimostrato di modulare l’infiammazione in modelli animali. Studi clinici randomizzati controllati con placebo ne hanno inoltre documentato l’efficacia su bambini e adulti, con effetti avversi minimi.
Tra le altre specie antivirali, la rassegna riporta anche l’andrographis (Andrographis paniculata), specificando che questa pianta si è dimostrata più efficace del placebo oltre che sicura, come riportano metanalisi e studi randomizzati e controllati.
Gli estratti vegetali che hanno un potenziale significativo nella prevenzione delle infezioni respiratorie includono anche il ginseng asiatico (Panax ginseng) e americano (P. quinquefolius) e il tè verde (Camellia sinensis).
Infine, la rassegna entra anche nel merito dell’Echinacea (Echinacea angustifolia), una pianta della tradizione nativa nordamericana, evidenziando in particolare come diversi studi scientifici che ne hanno vagliato le proprietà in quest’ambito siano stati realizzati utilizzando dosi troppo basse e modalità di somministrazione non tradizionali che, di fatto, ne hanno minimizzato l’attività riscontrata nell’utilizzo tradizionale.
Yarnell E. Herbs for viral respiratory infections. Altern Complement Ther. February 2018;24(1):35-43.
Spezie, oli essenziali e invecchiamento
Con l’aumento dell’aspettativa di vita totale, cresce anche la prevalenza delle malattie legate all’invecchiamento come il diabete e il morbo di Alzheimer. In particolare sull’eziologia del morbo di Alzheimer sono state sviluppate diverse ipotesi, fra cui il danno ai neuroni colinergici, lo stress ossidativo e l’infiammazione. L’acetilcolina è un importante neurotrasmettitore cerebrale e il deficit colinergico determina disfunzioni e declino cognitivo.
Studi recenti hanno indicato nel diabete un fattore di rischio nello sviluppo della malattia di Alzheimer e di altri tipi di demenza senile. L’incidenza di diabete di tipo II e l’aumento dei livelli e dell’attività dell’α-amilasi è maggiore nei soggetti affetti da demenza.
È stato dimostrato inoltre che l’aromaterapia utilizzando oli essenziali della famiglia della menta (Mentha piperita, Lamiacee) può migliorare le prestazioni cognitive dei pazienti con malattia di Alzheimer. È stato riportato che i monoterpeni selezionati da questi oli essenziali inibiscono l’acetilcolinesterasi sia in vitro sia in vivo.
I terpeni sono piccole molecole organiche liposolubili che possono passare attraverso la mucosa nasale se inalati, penetrare attraverso la cute a seguito di applicazione topica, o entrare nel flusso ematico e attraversare la barriera emato-encefalica. Studi recenti indicano che i costituenti comuni degli oli essenziali inibiscono anche l’α-amilasi, enzima digestivo dell’amido che svolge un ruolo importante nel controllo del diabete.
Le Lamiacee formano una famiglia di piante aromatiche cui appartengono la maggior parte delle spezie utilizzate nella dieta mediterranea. Questo regime alimentare è considerato tra i più salutari e in grado di esercitare effetti benefici non solo sul sistema cardiovascolare, ma anche a livello cerebrale. Le erbe utilizzate nella dieta mediterranea, ad esempio, sono ricche di antiossidanti che aiutano a prevenire il danno ossidativo causato dai radicali liberi.
Questo studio ha mostrato che queste erbe contengono anche composti biologicamente attivi che svolgono una notevole attività inibitoria nei confronti di α-amilasi e acetilcolinesterasi. Di conseguenza il consumo di erbe potrebbe contribuire a migliorare la memoria e ridurre i livelli glicemici, apportando complessivamente un significativo miglioramento in termini di salute.
La stimolazione cognitiva tramite le erbe aromatiche assunte nella dieta potrebbe ritardare lo sviluppo del declino cognitivo e migliorare la qualità della vita delle persone con malattia di Alzheimer. Tale effetto – sostiene lo studio – può essere rafforzato se combinato con l’assunzione di oli essenziali, a livello topico, per inalazione e/o ingestione.
Agatonovic-Kustrin S, Kustrin E, Morton DW. Essential oils and functional herbs for healthy aging. Neural Regen Res 2019;14:441-5.
Il movimento delle B-Corp alla conquista del futuro
Oltre mille delegati – imprenditori, leader della società civile, accademici, avvocati e rappresentanti di organizzazioni civili – in rappresentanza di trenta paesi sud-americani e ospiti da tutto il mondo tra cui Massimo Mercati, Amministratore Delegato di Aboca, si sono riuniti a fine 2018 in Cile a Puerto Montt, Puerto Varas e Frutillar (Los Lagos) in occasione dell’incontro annuale mondiale delle imprese che fanno parte della galassia B.Corp e Benefit Corporation. Il tema è stato quello della ricerca e attuazione di una crescita sostenibile che sia generatrice di benessere sociale versus un’economia di tipo astrattivo ormai desueta e anacronistica. Massimo Mercati, nelle vesti di relatore al convegno, ha presentato il Modello Apoteca Natura – che fa parte del Gruppo Aboca -, fonte di ispirazione per le aziende del Sud America. Queste le sue parole: “Ogni impresa per essere riconosciuta come tale dovrebbe qualificarsi come Impresa Benefit. Nella nostra visione fare impresa non può prescindere dallo svolgimento di una funzione economico – sociale e dal perseguimento del Bene Comune; questi valori sono già nel nostro DNA e oggi possiamo dimostrare che questo approccio è a sua volta un fattore di successo. Creare valore per la società è la prima condizione che consente a imprese come la nostra di affermarsi sul mercato”. In Italia le B Corp sono oltre 300, in America Latina sono circa 430 per un fatturato di 5,3 miliardi di dollari, a livello globale esistono invece 2.700 B.Corp operanti in 60 paesi e 150 settori.
In chiusura dell’incontro è stata redatta una lettera aperta alle Nazioni del G20 in cui è stato chiesto di creare politiche economiche volte all’impatto positivo, creare un quadro legale per le Società Benefit in tutti i paesi del Pianeta e porre le basi di un lavoro comune a lungo termine verso una nuova economia mondiale.
Evidenze scientifiche dell’Astragalo
Astragalus membranaceus e Astragalus mongholicus sono piante appartenenti al genere Astragalus, ampiamente distribuito nella zona nord-orientale della Cina, di cui le principali sostanze bioattive studiate sono polisaccaridi e saponine. L’astragaloside si riscontra soprattutto nel periderma della pianta, mentre le saponine sono presenti nel periderma e nella corteccia delle radici principali. Le concentrazioni di principio attivo estraibili sono correlate all’areale di coltivazione, alla specie e alla metodica utilizzata. Un articolo di recente pubblicazione sulla rivista Medicines ha fatto il punto sulle principali evidenze scientifiche dell’Astragalo provenienti da studi sia in vivo sia in vitro. La pianta esplica innanzitutto proprietà antiossidanti, all’origine delle quali ci sono i meccanismi implicati nella riduzione delle specie reattive dell’ossigeno (ROS) tramite attivazione di superossido dismutasi, glutatione perossidasi, catalasi e altri enzimi analoghi. Sono state ipotizzate inoltre attività di riparazione del DNA nel rallentamento del processo di senescenza nucleare a livello dei telomeri, mentre la riduzione della perossidazione lipidica e la modulazione dell’attività di NF-KB derivano da altre analisi. Le proprietà immunomodulanti si manifestano attraverso la regolazione dei linfociti T e B e di numerose citochine. Sono stati isolati per questo genere anche i nuovi composti isoliquiritigenina e liquiritigenina, che presentano effetti inibitori sulla produzione di IL6 e IL12 indotta da LPS nell’infiammazione cronica. Altri studi hanno evidenziato gli effetti protettivi su sistema cardiovascolare, fibrosi epatica, funzione eritropoietica nonché possibili effetti positivi sulla sensibilità insulinica. In oncologia si segnala uno studio che evidenzia il miglioramento della qualità della vita di donne con tumore della mammella dopo somministrazione di un estratto di radice di astragalo; è stata infine dimostrata l’efficacia di un estratto arricchito in polisaccaridi in soggetti con tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) in terapia con cisplatino e vinorelbina, con riduzione degli effetti avversi e aumento dell’efficacia di questi farmaci nonché dell’aspettativa di vita.
Fonte: Amy G. W. Gong. Evaluation of the Pharmaceutical Properties and Value of Astragali Radix.Medicines (Basel).2018 May 21;5(2).
Magnesio e Potassio colloidali in confezione risparmio
Bipack convenienza per due prodotti targati Aessere: Magnesio Superiore Colloidale Plus (100 ml spray) e Potassio Superiore Colloidale Plus (100 ml spray), una confezione risparmio per il magnesio e il potassio colloidali entrambi a 1000 ppm che garantiscono una biodisponibilità del 98%. Il Magnesio diviene ideale in caso di crampi, stanchezza, dolori muscolari, disturbi del sonno, irritabilità e nervosismo. Il Potassio trova un impiego per il buon funzionamento del sistema cardiovascolare, per contrastare la ritenzione idrica, per il benessere muscolare e nei casi di gonfiori addominali o delle gambe. Tutto questo in una veste rinnovata con un sensibile risparmio per il consumatore finale.








