I nostri primi 30 anni…

Sembrano trascorsi in un baleno da quando, nel 1991, l’Erborista iniziava il suo percorso nell’editoria specializzata. Un trentennio durante il quale la nostra rivista ha attraversato la storia, le vicende e lo sviluppo dell’erboristeria del nostro Paese che, proprio in quest’arco di tempo, superava la fase ‘pionieristica’ e diventava un settore strutturato e maturo della sfera del benessere nonché dell’economia. Questo settore conta oggi oltre 4.000 punti vendita disseminati sul territorio nazionale e in grado di offrire consulenza professionale e servizi innovativi sulle molteplici sfaccettature del benessere della persona.
Sono stati anni importanti su più versanti. Intanto a livello regolatorio, tanto nazionale quanto comunitario, con l’approvazione di normative che hanno conferito all’erboristeria la sua attuale conformazione: dalla Direttiva 2002/46/CE, che inseriva le erbe e gli estratti vegetali nella categoria degli integratori, al Decreto legislativo 169 del 2004 che la recepiva in Italia, seguita poi dal Regolamento europeo sulle indicazioni salutistiche (claims) e diversi altri, mentre alcuni dossier, ad esempio l’armonizzazione dei claims per le sostanze vegetali, venivano lasciati inconclusi dalle autorità di Bruxelles.
Lungo questa strada non sono mancati momenti critici, come il naufragio dell’attesa legge di riassetto del settore e, più di recente, i provvedimenti restrittivi varati in ambito comunitario. Sono stati conseguiti anche piccoli successi e tra questi il riconoscimento, con il Decreto legislativo del maggio 2018 e la successiva nota del ministero della Salute, dell’erborista laureato e diplomato come figura professionale autorizzata, insieme al farmacista, a effettuare preparazioni estemporanee a base di erbe.
Parallelamente ha fatto passi da giganti la ricerca sulle piante medicinali che, da settore di nicchia, è oggi diventato un importante trend internazionale, grazie a sempre più numerosi lavori scientifici di qualità che spaziano dalle sperimentazioni in vitro e in vivo ai trial sull’uomo. Questi lavori hanno più volte confermato o chiarito attività e prerogative delle piante medicinali già note poiché patrimonio di culture tradizionali – mediterranea, orientale, latinoamericana ecc.- aprendo anche, con l’ausilio di tecnologie innovative e  raffinate, nuovi orizzonti per disegnare interventi più mirati con le piante officinali. E in questo trentennio anche la formazione dell’erborista ha definito il suo iter, perfettibile come ogni percorso, passando dal diploma in erboristeria attivo fino ai primi anni Novanta, all’istituzione prima del Diploma universitario triennale e poi del Corso di Laurea in Tecniche Erboristiche che, con diverse denominazioni, è oggi presente in dieci Atenei italiani.
Dal 1991 l’Erborista ha dunque attraversato il mare dell’erboristeria e ha rappresentato le diverse anime che la compongono, in sintonia con il proprio ruolo di informazione, comunicazione e aggiornamento. La nostra testata ha nel tempo affinato e ampliato le proprie risorse di comunicazione, affiancando alla storica rivista cartacea, il sito, caratterizzato da linguaggi e content specifici, e da qualche anno anche la pagina Facebook che conta attualmente circa 7.000 followers, coprendo dunque per intero la realtà delle erboristerie italiane.
Ai nostri lettori, a voi erboristi, abbiamo offerto anche altre opportunità, con i corsi online della Accademia di Tecniche Nuove, il Convegno ‘Erboristeria’ realizzato prima a Parma e poi a Milano e last but no least il Premio Erboristeria dell’anno, ormai un appuntamento per il settore, che ha felicemente concluso la sua quarta edizione lo scorso settembre.
Molti autori – esperti di rilievo dell’erboristeria, della fitoterapia e del mondo accademico nazionali – ci hanno accompagnato in questa attività di informazione e aggiornamento sulle piante officinali e purtroppo alcuni, come il professor Ivano Morelli dell’Università di Pisa e Costanza Giunti, erborista e preparatrice, ci hanno lasciato. Altri se ne sono aggiunti e con essi e lo staff redazionale stiamo predisponendo nuovi aggiornamenti e proposte per voi, sempre nella prospettiva che guarda al sapere sulle piante medicinali come sinergia di tradizione e innovazione, scienza e arte della cura, forti di una storia trentennale e rafforzati dalla vostra fiducia.

Stay tuned: arrivederci al 2022!