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Foglie d’ulivo e pressione arteriosa

ulivoSono stati pubblicati diversi studi sull’azione che le foglie d’ulivo esercitano sul sistema cardiovascolare e un’altra ricerca si aggiunge a quanto già noto. In questo caso lo studio in crossover, randomizzato e controllato verso placebo, è stato realizzato da alcune università inglesi e pubblicato sull’European Journal of Nutrition. Obiettivo, si legge nel report, è stato quello di valutare l’azione dell’estratto di foglie d’ulivo sui valori ematici e su una serie di marker vascolari, lipidici e infiammatori di 60 volontari, di sesso maschile in condizione di pre-ipertensione. I partecipanti alla ricerca (età 24-72 anni) sono stati assegnati con criterio casuale a due gruppi: un gruppo assumeva un integratore a base di estratto di foglie di ulivo e l’altro una sostanza inerte, due volte al giorno per 6 settimane. Dopo una fase di wash-out di 4 settimane, sono stati incrociati con l’altro gruppo per altre 6 settimane. Per tutta la durata dello studio (16 settimane) è stata evitata l’assunzione di altri prodotti a base d’ulivo e anche di alcol. La pressione arteriosa (diastolica e sistolica), la temperatura, le funzioni vascolari e i valori ematici biochimici sono stati misurati alla baseline, a 6, 10 e 16 settimane. I dati hanno mostrato che nel gruppo sperimentale c’è stata una riduzione della pressione arteriosa dopo l’assunzione dell’estratto rispetto al gruppo di controllo. Lo studio, quindi, ha rafforzato i risultati già emersi in ricerche precedenti, indicando che questo tipo di estratto è in grado di agire positivamente sulla pressione arteriosa e sui profili lipidici ematici.

Fonte: S. Lockyer, I. Rowland, J. Spencer, P. Yaqoob, W. Stonehouse. Impact of phenolic-rich olive leaf extract on blood pressure, plasma lipids and inflammatory markers: a randomised controlled trial. European Journal of Nutrition. Published online ahead of print, doi:10.​1007/​s00394-016-1188-y

Salute di genere: e le erbe?

IMG_0453Nascere di sesso femminile o maschile non è solo l’inizio di una vita contraddistinta da strutture corporee diverse e da differenti potenzialità riproduttive, ma anche un determinante decisivo per la salute che, infatti, non è un terreno neutro.

Oggi sappiamo, ad esempio, che gli uomini sono in media più suscettibili ai tumori e alle infezioni, mentre fra le donne sono più diffuse le malattie autoimmuni e cardiovascolari, i disturbi dell’umore e del comportamento alimentare. I problemi osteomuscolari e quelli della sfera psichiatrica, soprattutto la depressione, colpiscono di più le donne, mentre gli uomini sono più soggetti ai traumi. E ancora, le donne vivono più a lungo degli uomini, ma si ammalano di più e passano l’ultima parte della vita in condizioni di salute peggiori. Tra le adolescenti sono in aumento i comportamenti a rischio, come bere e fumare, che sono invece in calo tra i loro coetanei maschi.

Uomini e donne, inoltre, non reagiscono ai farmaci allo stesso modo e nei due generi sono diverse anche le manifestazioni patologiche. Dunque non è solo scientificamente ed eticamente improprio trasferire i dati ottenuti sull’uomo alla donna tout court, ma è anche un errore metodologico.

Per troppo tempo, invece, le malattie, la loro prevenzione e i trattamenti associati, sono stati studiati prevalentemente sul sesso maschile, sottovalutando in questo modo le specificità biologiche, ormonali e anatomiche tipiche delle donne.

Qualcosa però sta cambiando e, ormai da qualche anno, si presta un’attenzione maggiore alla differenza di genere anche in salute, con lo scopo di garantire il miglior trattamento a tutti, uomini e donne. Già nel 2001 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva inserito la “medicina di genere” nell’Equity Act, interpretando in questo caso l’equità non soltanto come uguale accesso alle cure, ma anche come appropriatezza di trattamento secondo il proprio genere di appartenenza.

Il concetto di “Salute e medicina di genere” coltiva poi l’idea che le differenze tra i sessi in termini di salute non siano legate solo ed esclusivamente alle specificità biologiche e riproduttive, ma che in questa “differenza” giochino un ruolo anche i fattori ambientali, sociali e culturali.

Tutto ciò ha messo in moto un percorso che si muove in più direzioni, con l’obiettivo di ripianare il gap fra uomo e donna in salute. Questo percorso include la farmacologia gender oriented, che studia e definisce cioè le differenze di efficacia e sicurezza dei farmaci in funzione di genere, e arriva alla sperimentazione clinica, dove fino agli anni Novanta la presenza delle donne era del tutto marginale. C’è molta strada da fare, ma il Ministero della Salute ha stilato lo scorso aprile il “Manifesto per la salute femminile” individuando, con un approccio ai problemi della donna secondo la medicina di “genere”, alcuni obiettivi da raggiungere nei prossimi cinque anni per superare lo “scarto” maschile/femminile.

Questa nuova consapevolezza dovrebbe riflettersi anche sul mondo della ricerca, e di conseguenza anche sul filone che ha l’obiettivo di indagare le proprietà e l’azione delle piante medicinali, di cui parliamo sul numero 6 – giugno 2016 della nostra rivista alle pagine 24-27.

Sarebbe auspicabile che, sfruttando le numerose opportunità che le tecnologie più avanzate offrono ai ricercatori, anche questa materia diventasse oggetto di studi, di sperimentazioni, di ricerche mirate. Per capire, ad esempio, se, come accade per alcuni farmaci, anche determinate erbe inducono risposte diverse nell’organismo femminile e in quello maschile, oppure se esistono particolari “affinità” di genere di alcune piante medicinali. È un argomento affascinante e, se si pensa all’ampia prevalenza di donne fra i consumatori di estratti e derivati dalle erbe, potrebbe avere anche riscontri pratici. D’altra parte nel mercato degli integratori sono già disponibili supplementi vitaminici differenziati per l’uomo e per la donna, funzionali alle esigenze di organismi diversi.

Valorizzando le differenze di genere e utilizzando le tecnologie in modo intelligente, si potrebbe dunque affinare e personalizzare ancora di più l’approccio al ben-essere e alla salute di uomini e donne.

Con la prospettiva di avvicinarsi sempre di più alla salute intesa come equilibrio dinamico fra micro e macrocosmo, corpo e mente e anche identità maschile e femminile.

 

Make-up sotto il sole

ER_cos_giu16_HELANPer il trucco sotto il sole, Helan presenta due cosmetici della linea Monoï de Tahiti. Entrambi a protezione media SPF 15, sono la BB Cream e la Crema Colorata Compatta Abbronzante, che hanno tra gli ingredienti caratterizzanti il monoï, l’acido ialuronico, gli oli di jojoba e mandorle, il burro di karité e le vitamine A ed E. La prima (30 ml) è una fusione perfetta in un unico prodotto di make-up e trattamento. Con un tocco leggero e asciutto, rilascia un colore modulabile e omogeneo, lasciando la pelle delicatamente opacizzata. La Crema Compatta (8 ml) camuffa qualche piccola imperfezione e ha una triplice funzione: make-up con notevole effetto abbronzatura naturale, coprenza modulabile per uniformare l’incarnato, facile sfumabilità. Sono entrambi in due tonalità.

 

Crema-gel snellente notte

ER_cos_giu16_BIOSLINESi applica alla sera e durante la notte rilascia gradualmente le sostanze funzionali per contrastare gli inestetismi cutanei della cellulite. Cell-Plus Alta Definizione Snellente Notte è una crema-gel nella quale Bios Line ha inserito il complesso brevettato a base di Crithmum maritimum (“Attivatore di snellimento”) ed estratto di rosmarino (10% in acido carnosico) per intervenire sugli accumuli adiposi localizzati. Un innovativo complesso osmosalino a base di diversi tipi di sale marino, agisce sulla ritenzione idrica, mentre le alghe azzurre della Bretagna hanno effetto rimodellante sulla silhouette. La formulazione contiene anche olio di mandorle dolci e burro di shorea, oltre a un agente termo-attivo per favorire la veicolazione dei principi attivi. In vaso da 300 ml.

 

Buoni un milione di volte

Buoni un milione di volte_3Un milione di pasti: è questo l’obiettivo dell’iniziativa benefica (dal 14 giugno al 14 novembre 2016) promossa dall’azienda L’Erbolario in collaborazione con Banco Alimentare, organizzazione senza scopo di lucro che dal 1989 recupera in Italia alimenti ancora integri e non scaduti che sarebbero destinati alla distruzione perché non più commercializzabili. Salvati dallo spreco, riacquistano valore e diventano risorsa per chi ha troppo poco: in Italia, secondo i dati Istat relativi al 2014, le persone in stato di povertà assoluta sono più di 4 milioni, di cui oltre 1 milione è costituito da bambini. “Riteniamo che l’impegno sociale a favore di chi è meno fortunato – ha affermato Franco Bergamaschi, fondatore dell’azienda lodigiana – debba essere alla base del nostro operato. È su queste basi che è nato il progetto Buoni un milione di volte, dalla volontà di contribuire all’attività di Banco Alimentare, garantendo il diritto al cibo alle famiglie italiane più povere”. All’acquisto di 2 prodotti di qualsiasi linea del marchio, L’Erbolario donerà un pasto a chi ne ha più bisogno, impegnandosi a devolvere a Banco Alimentare 70.000 euro. Ogni consumatrice che acquisterà i 2 prodotti potrà partecipare al concorso ‘Dona e Vinci’: al momento dell’acquisto la cliente riceverà un coupon per registrarsi al sito e parteciprare all’estrazione mensile (1 al mese per 5 mesi) di 1 anno di spesa alimentare del valore complessivo di 5.200 euro.

Per informazioni: www.erbolario.com

 

Estratto di dioscorea in capsule

ER_az_apr16_NATURPOINTSi chiama Wild Yam, come il nome comunemente usato per la Dioscorea villosa, l’integratore alimentare di Natural Point utile per contrastare i disturbi del ciclo mestruale e della menopausa grazie all’attività di sostanze come diosgenina e fitosteroli. La pianta non risulta tossica e non ha mostrato evidenti effetti collaterali alle dosi somministrate. Si sono osservati benefici a seguito della somministrazione di Wild Yam dopo un periodo di 4-8 settimane. Prodotta secondo elevati standard qualitativi, la dioscorea utilizzata nella composizione è titolata al 20% in diosgenina ed è priva di sostanze allergeniche. L’integratore è disponibile in due confezioni: Wild Yam 100 da 80 capsule (100 mg per capsula) e Wild Yam 300 da 50 capsule (300 mg per capsula).

 

Drenante linfatico che risparmia potassio

ER_az_mag16_FREELANDComposto al 100% di frutto intero del fungo Polyporus umbellatus biologico, Polyporus è un integratore funzionale di Freeland coltivato in Germania secondo gli standard europei. Nel rispetto delle norme GMP viene essiccato a freddo e macinato grossolanamente in polvere per preservare le sostanze bioattive. Oltre alla spiccata azione drenante del sistema linfatico, il Polyporus svolge un’azione diuretica che, grazie all’ergone antagonista dell’aldosterone, non presenta la consistente perdita di potassio come nei normali diuretici. L’integratore può efficacemente essere assunto per tempi lunghi nelle patologie correlate a ristagno e ritenzione idrica (pelle a buccia d’arancia, cellulite e linfedema).

 

Omega-3 da krill anche per bambini e ragazzi

ER_az_mag16_OPTIMANATI costituenti di base delle membrane presenti nel krill estratto dai gamberetti dell’Antartico sono nella stessa proporzione e con la stessa struttura di quelli presenti nell’organismo umano e per questo sono più disponibili degli omega-3 dell’olio di pesce. Optima Naturals propone la gamma Antartic Krill composta, con formulazioni differenziate, da due integratori: Antartic Krill, 45 capsule da 730 mg, e il nuovo Antartic Krill Kidz (in fotografia), 30 caramelle gommose da 2,5 g al gusto di arancia e lampone. I quantitativi medi per la dose massima giornaliera consigliata dell’integratore in capsule sono (per 3 capsule): olio di krill 1500 mg di cui omega-3 330 mg (EPA 172 mg, DHA 78 mg), astaxantina 150 μg, colina 75 mg. Quelli dell’integratore Kidz sono, per dose massima, di 2 caramelle: olio di krill 250 mg di cui omega-3 50 mg (EPA + DHA 42 mg), fosfolipidi 110 mg.

Semi di pompelmo ed effetto barriera del sistema immunitario

ER_az_mag16_ALTANATConcentrato di semi di pompelmo dalle molteplici attività, Biovicit Estratto Glicerico è un integratore antimicotico e citoprotettivo formulato da Alta Natura in gocce con un’elevata concentrazione di bioflavonoidi, vitamine C ed E che possono neutralizzare i radicali liberi. Può essere impiegato nelle infezioni microbiche, micotiche e virali, nelle dermatiti come nella cistite. Con 24 gocce (dose massima giornaliera) apporta 500 mg di estratto di pompelmo semi. Equilibra la flora batterica intestinale e sulla mucosa gastrointestinale esercita azione citoprotettiva e antinfiammatoria. In flacone da 30 ml, senza glutine né lattosio.

Auricularia fungo intero in capsule

ER_az_mag16_AVDREFORMIl fungo medicinale Auricularia auricula Judae, 100% biologico e di coltivazione europea, è il principio funzionale dell’integratore alimentare Micotherapy Auricularia di A.V.D. Reform. Dalla coltivazione al confezionamento, tutto avviene nel rispetto delle norme igienico sanitarie e la coltivazione in atmosfera protetta ricrea le condizioni naturali di crescita del fungo. L’auricularia è uno dei funghi a più elevato valore antiossidante e contiene numerose sostanze bioattive, in particolare polisaccaridi, glicoproteine, vitamine e minerali. Tradizionalmente viene utilizzato a sostegno del sistema immunitario e per contrastare carenza di energia, ma diversi studi ne hanno dimostrato l’azione benefica in particolare sulla circolazione venosa periferica. L’integratore è in confezione da 90 capsule vegetali con 500 mg di fungo intero ciascuna. Adatto ai vegani.