Home Blog Pagina 175

Linea corpo e viso per l’idratazione della pelle

Dr.Hauschka Med

Quando la pelle è estremamente secca e prude, soprattutto in punti delicati come il viso e le pieghe delle braccia e delle ginocchia, necessita di particolare attenzione. La Crema Intensiva Erba Cristallina Dr. Hauschka Med (in tubetto da 50 ml), distribuita da Wala Italia, offre una cura profonda e migliora l‘idratazione della pelle. Il componente principale di questo prodotto, il Mesembryanthemum crystallinum, con la sua capacità di trattenere l‘umidità funge da modello alla pelle. Così trattata, la cute si reidrata ristabilendo la naturale funzione barriera e il prurito diminuisce. La linea viso e corpo Erba Cristallina è completata dalla Crema per il viso, dalla Lozione Trattante, ad azione nutriente, preventiva e protettiva per il trattamento quotidiano, e dalla Crema Azione Lenitiva Potentilla,  per il trattamento locale della pelle soggetta ad arrossamenti e prurito.

Moringa olifera per il benessere dei capelli

Herbatint Moringa Repair è la nuova linea haircare di Antica Erboristeria a base di estratto di moringa oleifera dedicata ai capelli colorati e particolarmente indicata per capelli danneggiati, secchi o esposti a colorazioni frequenti. L’olio di semi di moringa ha un’alta concentrazione di antiossidanti, vitamine, minerali, fitonutrienti e proteine e svolge un’intensa azione riparatrice. L’estratto di moringa idrata intensamente il capello prevenendo secchezza e l’insorgere di doppie punte e protegge dai raggi UV, dall’inquinamento e dai radicali liberi. La linea, bio e certificata Natrue, è composta dallo Shampoo Moringa Repair, che deterge delicatamente i capelli, ripara le fibre danneggiate e protegge il cuoio capelluto, e dal Balsamo Moringa Repair, che nutre e rivitalizza in profondità i capelli secchi o danneggiati, donando morbidezza e benessere e ripristinando il naturale equilibrio (flaconi da 260 ml).

Pubblicato il nuovo decreto sulle piante ammesse negli integratori alimentari

Choice between vitamins from supplements or from vegetables and fruits

Atteso da tempo, il documento è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 26.9.2018

Il Decreto 10.08.18 del Ministero della Salute “Disciplina dell’impiego negli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali” contiene l’elenco delle sostanze e dei preparati vegetali ammessi all’impiego negli integratori alimentari e fornisce indicazioni specifiche su quali adempimenti effettuare a supporto della loro sicurezza e per elevare il livello di tutela dei consumatori. Il documento sostituisce il precedente decreto approvato nel luglio 2012, modificato nel 2014 con il decreto 27.3.2014 e implementato con l’allegato 1-bis, ossia con l’elenco comune di piante messo a punto nell’ambito del progetto di cooperazione BELFRIT, realizzato dall’Italia con Francia e Belgio. L’elenco è stato predisposto tenendo conto delle evidenze scientifiche a oggi disponibili e adotta una nuova lista unica delle piante ammesse all’impiego negli integratori come fonte di sostanze e preparati vegetali. La lista era stata approvata dalla Sezione dietetica e nutrizione Comitato nazionale per la nutrizione e la sicurezza alimentare nel gennaio 2017. Il decreto riporta, inoltre, le indicazioni contenute nelle “Linee guida sulla documentazione a supporto dell’impiego di sostanze e preparati vegetali (botanicals) negli integratori alimentari” introdotte dal Decreto ministeriale 9 luglio 2012. Le disposizioni previste saranno operative a partire dal novantesimo giorno dall’entrata in vigore del decreto; parallelamente viene abrogato il decreto del 2012.

 

 

Una rassegna sulle proprietà del ginseng

La radice di ginseng è un tonico generale, fisico e psichico ed esplica diverse proprietà salutistiche, essendo immunostimolante, ipolipidemizzante, epatoprotettore ecc. Il ginseng inoltre regola la risposta immunitaria e i cambiamenti ormonali dovuti allo stress, mantenendo l’omeostasi: si ipotizza dunque che possa svolgere un’azione di prevenzione sui disturbi di ansia e depressione, ma anche su altre condizioni associate allo stress. Recenti studi hanno mostrato che la pianta è coinvolta nella regolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e nel controllo degli ormoni, producendo effetti benefici su cuore e cervello e sulla salute delle ossa. Altri lavori scientifici ne hanno evidenziato il potenziale uso nella prevenzione e nel trattamento di malattie infiammatorie croniche come il diabete, l’artrite reumatoide e l’asma allergica. Una recente rassegna ha riportato una sintesi dei principali effetti del ginseng osservati in quest’ambito in vivo e in vitro. Per quanto riguarda depressione e ansia, in modelli animali il ginseng si è mostrato efficace quanto l’antidepressivo fluoxetina. La ricerca evidenzia che il ginseng contribuisce, inoltre, a prevenire le patologie cardiovascolari agendo come antiossidante, migliorando la funzione vasomotoria e prevenendo la formazione di trombi. In studi in vivo, il ginseng ha ridotto i livelli delle ROS (specie reattive all’ossigeno) nel tessuto miocardico e ha migliorato la circolazione sanguigna, mentre nell’artrite reumatoide, una malattia infiammatoria autoimmune, la pianta può svolgere una funzione preventiva attraverso l’inibizione del TNF-α, la principale citochina proinfiammatoria. Gli studi pubblicati suggeriscono che il ginseng può contribuire ad alleviare l’asma allergica attivando le vie delle proteine chinasi attivate dai mitogeni (MAPK), funzionando quindi come agente antinfiammatorio e inibendo i segnali di CD40 che attivano le cellule T che presentano l’antigene. In sintesi, scrivono gli autori, l’ansia e la depressione indotte dallo stress possono promuovere delle risposte infiammatorie e i maggiori livelli di citochine infiammatorie e stress ossidativo determinano disturbi quali malattie cardiovascolari, osteoporosi, artrite reumatoide e asma allergica. Esistono delle evidenze sperimentali, ma non cliniche, sul fatto che il ginseng abbia un’azione positiva su alcuni degli effetti negativi dello stress e che possa sopprimere l’infiammazione cronica causata da ansia e depressione indotte da stress. Tuttavia, il meccanismo d’azione alla base di questi effetti del ginseng non è stato ancora completamente definito. Gli autori concludono quindi che una migliore comprensione di tale meccanismo d’azione potrà favorire lo sviluppo di trattamenti per numerosi problemi psicofisici. Uno dei limiti della ricerca è che non si tratta di una revisione sistematica ma di tipo narrativo.

Fonte: Lee S, Rhee D-K. Effects of ginseng on stress-related depression, anxiety, and the hypothalamic-pituitary-adrenal axis. J Ginseng Res. 2017;41:589-594.

Riso rosso fermentato: novità dall’EFSA

Il riso rosso fermentato è un alimento salutistico che si ottiene addizionando il riso comune con il lievito Monascus purpureus, che lo colora e fermentando lo arricchisce di un gruppo di principi attivi noti come monacoline, utilizzato per la preparazione di integratori alimentari che contribuiscono al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue. Monascus purpureus, il microrganismo fermentante, è stato inserito nella lista BELFRIT degli ingredienti ammessi negli integratori con il Decreto Ministeriale 24/2014 e ha ottenuto, con riferimento al Regolamento europeo 432/2012 sulle indicazioni nutrizionali, il seguente claim: la monacolina K del riso rosso contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue”; il dosaggio di riferimento è di 10 mg al giorno. Il 3 agosto scorso l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha pubblicato sull’ultimo numero dell’EFSA Journal un documento scientifico con cui, su richiesta della Commissione Europea, è stata rivalutata la sicurezza della monacolina K da riso rosso fermentato. Il comitato scientifico dell’EFSA, considerando gli aggiornamenti della letteratura, ha diffuso un documento che porta conclusioni diverse da quanto stabilito in un parere analogo pubblicato in precedenza. In sintesi queste sono le conclusioni EFSA: l’esposizione alla monacolina K assunta con alimenti e integratori alimentari può indurre effetti indesiderati simili a quelli delle statine farmaceutiche; inoltre poiché, secondo quanto riscontrato in letteratura, questi effetti possono verificarsi anche a dosaggi relativamente bassi (a partire da 3 mg/die) non è possibile stabilire un livello d’assunzione alimentare sicuro per la popolazione generale e per specifici sottogruppi come anziani, bambini, donne in gravidanza o allattamento. L’EFSA non promulga leggi né regolamenti e spetterà eventualmente alla Commissione europea assumere decisioni di questo tipo.

Per consultare il documento dell’EFSA: https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.2903/j.efsa.2018.5368

 

Abbassare la pressione naturalmente

La soia (Glycine max) è una pianta leguminosa originaria dell’Asia orientale, coltivata per i suoi semi ricchi di proprietà nutritive. A oggi è uno dei prodotti alimentari più coltivati nel mondo. Le proprietà della soia erano già note ai Cinesi e questa pianta veniva citata nell’antico codice di farmacologia cinese noto come Pen Tsao Gong Mo. I suoi vantaggi nutrizionali e i benefici sulla salute sono stati studiati per molti anni, partendo da osservazioni epidemiologiche che suggeriscono una relazione inversa tra il consumo di soia e il rischio, fra l’altro, di malattie cardiovascolari. Una recente pubblicazione di un gruppo di ricercatori cinesi ha valutato nello specifico l’effetto delle proteine di soia sulla pressione arteriosa (PA) nelle donne in post-menopausa. È stata realizzata una revisione sistematica con metanalisi degli studi randomizzati controllati pubblicati a livello internazionale per verificare se l’integrazione con le proteine di soia influisca positivamente sulla pressione sanguigna. La ricerca è stata condotta nelle principali banche dati medico-scientifiche (PubMed e Embase) fino a febbraio 2016. Dodici studi, che hanno riguardato complessivamente 1.551 donne in post-menopausa, sono stati inclusi nella metanalisi. Le stime aggregate complessive dell’effetto delle proteine di soia hanno indicato un effetto significativo sulla pressione arteriosa sia sistolica (SBP) (P = 0.003) sia diastolica (DBP) (P = 0,012). La metanalisi dunque indica che l’ingestione di ≥25 g di proteine di soia al giorno esplica un effetto di riduzione della pressione arteriosa e che i miglioramenti di questi parametri possano essere correlati agli isoflavoni delle proteine di soia. Gli autori dello studio sono concordi sulla necessità di ulteriori studi randomizzati e controllati di alta qualità per confermare i risultati attuali.

Fonte: Kou T et al.  Effect of soybean protein on blood pressure in postmenopausal women: a meta-analysis of randomized controlled trials. Food Funct. 2017 Aug 16;8(8):2663-2671.

 

PREMIO ERBORISTERIA DELL’ANNO 2018

Si è svolta domenica 9 settembre a Bologna, nell’ambito della 30a edizione del SANA, la cerimonia di premiazione della 1a edizione del PREMIO ERBORISTERIA DELL’ANNO 2018, il premio culturale organizzato dalla testata L’Erborista con il quale si è voluto valorizzare l’esperienza, le competenze e il ruolo che gli erboristi svolgono nel settore del benessere. In tal senso si collocano le 5 categorie su cui i partecipanti al Premio si sono confrontati e che qui ricordiamo:

  • LAYOUT DEGLI INTERNI: attenzione alla progettazione dello spazio, all’immagine e alla creatività espositiva interna del punto vendita
  • ALLESTIMENTO DELLA VETRINA COME STRUMENTO PER COMUNICARE: le soluzioni più innovative per utilizzare la vetrina come veicolo per attirare l’attenzione del potenziale cliente e come mezzo di diffusione di informazioni
  • SERVIZI INNOVATIVI E CONSIGLIO ESPERTO: azioni promozionali e formative realizzate anche attraverso eventi organizzati presso il punto vendita nonché la capacità di formulare e proporre un consiglio incentrato sul prodotto a base di erbe.
  • WEB STRATEGY E SOCIAL MEDIA: utilizzo delle nuove tecnologie in modo creativo per accrescere la competitività del punto vendita
  • COMPETENZE PROFESSIONALI ACQUISITE: curriculum formativo sia scolastico sia di esperienze pratiche, arricchito anche dall’aggiornamento attraverso corsi e seminari.

La cerimonia di premiazione è stata un momento di sentita partecipazione da parte non solo dei vincitori, ma anche dei partecipanti al concorso e del pubblico della Fiera che ha assistito con molto interesse, manifestato con numerosi applausi indirizzati agli interventi dei colleghi premiati, che hanno voluto sottolineare il proprio ruolo di esperti di piante medicinali e di punto di riferimento per il pubblico che a loro si rivolge.

 

I PREMIATI

VINCITORE ASSOLUTO

ERBORISTERIA ERBE E SALUTE, Anzio (Roma)

titolare: Maddalena Affinito

Anno di apertura: 1987

 

Categoria SERVIZI INNOVATIVI E CONSIGLIO ESPERTO

ERBORISTERIA VIRYA, Bologna

Titolare: Anna Camatti

Anno di apertura: 1994

 

Categoria WEB STRATEGY E SOCIAL MEDIA

ERBORISTERIA SCANDELLARI DR. ANNA, Nonantola (Modena)

Titolare: Annalia Scandellari

Anno di apertura: 1987

 

Categoria: VETRINA COME STRUMENTO PER COMUNICARE

ERBORISTERIA L’ALVEARE, Pesaro

Titolare: Maria Galanti

Anno di apertura: 1980

 

Categoria: LAYOUT DEGLI INTERNI

ERBORISTERIA VALEO VALES, Napoli

Titolare: Valeria Vitagliano

Anno di apertura: 2016

 

Categoria: COMPETENZE PROFESSIONALI

LE ERBE DI ANN, Firenze

Titolare: Annalisa Marras

Anno di apertura: 2017

 

PREMIO ALLA CARRIERA

ERBORISTERIA CORRADI, Reggio Emilia

Titolare: Antonio Sposito

Anno di apertura: 1953

 

 

 

Mercati d’oltreoceano

Le vendite al dettaglio degli integratori a base di erbe negli Stati Uniti sono aumentate dell’8,5% nel 2017, superando 8 miliardi di dollari. Si tratta, secondo il rapporto di mercato pubblicato da Herbal Gram, la rivista dell’American Botanical Council, della crescita maggiore negli ultimi 15 anni, con un incremento dell’8,5% delle vendite totali rispetto al 2016. Per il quinto anno consecutivo, il marrubio (Marrubium vulgare, Lamiaceae), ingrediente di molti preparati per la tosse, si è classificato al primo posto nelle vendite al dettaglio, mentre la curcuma (Curcuma longa, Zingiberaceae) ha registrato un incremento del 46,7% nel canale della grande distribuzione. Il rapporto di Herbal Gram contiene anche le tabelle con le 40 erbe più vendute come ingredienti primari negli integratori alimentari a base di erbe nei canali tradizionali e naturali, evidenziando in tal modo le tendenze di ampio respiro per questo settore negli Stati Uniti. La maggiore accettazione delle piante tipiche dell’Ayurveda indiana, ad esempio, potrebbe spiegare l’impennata nelle vendite di curcuma e ashwagandha (Withania somnifera, Solanaceae). Sono state positive e in aumento rispetto alla rilevazione dell’anno precedente anche le vendite di moringa (Moringa oleifera, Moringaceae), cumino nero (Nigella sativa, Ranunculaceae) ed erba d’orzo (Hordeum vulgare, Poaceae). Le vendite di sambuco (Sambucus nigra, Adoxaceae) ed edera (Hedera helix, Araliaceae), tipicamente utilizzate per sostenere la salute immunitaria e respiratoria, sono cresciute rispettivamente del 34,7% e del 30,2%. Il fieno greco (Trigonella foenum-graecum, Fabaceae), tradizionalmente impiegato per stimolare la produzione di latte materno, è cresciuto del 33,5% rispetto al 2016. Performance negative – con un calo delle vendite superiore al 30% – sono state riportate per caffè verde (-38,2%) e tè verde (-30,4%).

 

Estratto di mela annurca e colesterolo

I benefici delle mele sulla salute sono noti da secoli nella cultura popolare in Europa e in Italia, come ricorda il proverbio “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Ancor più le annurche, una varietà tipica campana, ricca di procianidine, degli antiossidanti che le mele producono per difendersi dai parassiti. Gli estratti polifenolici di questa varietà di mela sembrano in grado di aumentare l’escrezione di colesterolo. Lo ha riferito un recente articolo pubblicato da ricercatori dell’Università di Napoli. I dati pubblicati sulla rivista PharmaNutrition hanno indicato infatti che un prodotto nutraceutico formulato con estratti polifenolici di mela annurca è stato in grado di ridurre la solubilità e l’assorbimento del colesterolo nell’intestino e potrebbe quindi rappresentare una soluzione naturale nella gestione del colesterolo e nella prevenzione cardiovascolare. Utilizzando un sistema in vitro, i ricercatori hanno riscontrato che l’estratto di mela ha diminuito la solubilità micellare del colesterolo dell’86%. È stato quindi condotto uno studio crossover randomizzato in doppio cieco controllato con placebo, al quale hanno partecipato 50 soggetti sani, di entrambi i sessi, che per 10 giorni hanno seguito una dieta ricca di colesterolo con o senza l’estratto di mela annurca. L’escrezione di colesterolo nelle feci è aumentata in modo significativo rispetto al placebo (circa il 35%) durante il periodo di supplementazione dell’estratto di mela annurca. Commentando questi risultati, i ricercatori hanno dichiarato che le procianidine dimeriche sono in grado di interagire con micelle di acido biliare attraverso la fosfatidilcolina e quindi precipitare il colesterolo. È il primo rapporto sugli effetti di un estratto polifenolico di mela sull’assorbimento del colesterolo intestinale.

Fonte: G.C. Tenore et al. A nutraceutical formulation based on Annurca apple polyphenolic extract is effective on intestinal cholesterol absorption: A randomised, placebo-controlled, crossover study. PharmaNutrition, September 2018, Volume 6, Issue 3, Pages 85-94, doi: 10.1016/j.phanu.2018.05.001

 

Legumi snack per una pausa proteica

Legumi snack è la nuova linea a base di legumi croccanti creata da Ki Group per una pausa gustosa e alternativa. I legumi alla base di queste ricette vengono semplicemente cotti con acqua ed essiccati, procedura che conferisce loro una consistenza super croccante. Senza sale aggiunto, sono ideali per uno snack ricco di proteine. Sono disponibili in confezioni da 20 g in tre varianti: Fave Croccanti (in foto), Ceci e Mix di piselli, Semi di zucca e mandorle. Ricchi di fibre e fonte di proteine hanno un basso contenuto di sale e sono vegan.