Il ginseng indiano, un tonico con molte proprietà

 

 

 

 

 

 

 

L’Ashwagandha (Withania somnifera) noto anche come ginseng indiano, è un’erba della tradizione ayurvedica indiana, dove è considerata un tonico con molteplici proprietà.

I suoi costituenti attivi includono alcaloidi, lattoni steroidei, saponine e witanolidi. I princìpi attivi sono concentrati soprattutto nelle radici e nelle bacche della pianta, ma anche nelle foglie e nel fusto. Al momento sono stati riconosciuti e separati 12 alcaloidi, 35 witanolidi e diversi sitoindosidi.

Studi di laboratorio hanno dimostrato che l’ashwagandha esplica effetti antinfiammatori e rilassanti sul sistema nervoso centrale degli animali, mentre esperimenti su linee cellulari suggeriscono che può migliorare la funzione immunitaria e contrastare lo sviluppo di cellule tumorali, ma sono necessari ulteriori studi per determinare se questi effetti si possano traslare nell’uomo.

Gli studi clinici indicano che la pianta contribuisce a ridurre l’ansia, lo stress e l’affaticamento, ma tali proprietà devono essere confermate con studi più ampi.

Tradizionalmente l’Ashwagandha viene utilizzata per ridurre lo stress e l’ansia e per migliorare la sensazione di affaticamento; in quest’ultimo sintomo i risultati di un piccolo studio condotto su pazienti con fatigue correlata al cancro suggeriscono dei benefici.

Uno studio clinico ha osservato che un estratto standardizzato di withania contribuisce a migliorare il dolore articolare al ginocchio. Un altro studio clinico ha dimostrato che un composto di erbe e minerali contenente anche ashwagandha riduce il dolore da artrite reumatoide. Tuttavia poiché la formula conteneva più componenti, non è chiaro quale ruolo abbia avuto l’Ashwagandha nei benefici osservati.

Gli esperti suggeriscono di non assumere in concomitanza con benzodiazepine, anticonvulsivanti o barbiturici poiché la pianta potrebbe ampliarne l’azione.

La withania è inoltre sconsigliata durante la gravidanza dal momento che a dosi elevate potrebbe indurre un aborto.

Tra gli effetti collaterali sono riportati sonnolenza da lieve a moderata e di breve durata, feci molli e con minore frequenza vertigini, sonnolenza, congestione nasale, stipsi e secchezza delle fauci.

 

Fonte: HERBS, Memorial Sloan Kettering Cancer Center, New York.

 

 

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