In molti casi le prime vie respiratorie hanno bisogno di protezione e di una benefica azione balsamica, quelle che possono fornire le varie formulazioni studiate da Erbamea e accomunate nella linea Balsamia. I cinque prodotti della linea si propongono per le azioni balsamica, protettiva ed emolliente grazie a piante utili per dare sollievo all’apparato respiratorio, e che potenziano la loro triplice attività naturale con le virtù di benefici oli essenziali. Una delle referenze è l’integratore alimentare Balsamia – Tavolette Emollienti e Balsamiche, che al dosaggio giornaliero consigliato di 4 tavolette apporta: malva foglie e.s. 80 mg, OE Menta piperita foglie 16 mg, OE eucalipto foglie 16 mg, mentolo 6 mg, miele 1,2 grammi. Confezione da 20 tavolette, senza glutine ed edulcorate con sorbitolo e glicosidi steviolici.
Tavolette balsamiche ed emollienti
Tocoferolo antiossidante sia per via orale che per uso topico
La tradizione erboristica prevede l’uso di oli vegetali ricchi di vitamina E per rendere più morbida ed elastica la cute, riconoscendo il fatto che la vitamina E sia l’antiossidante naturale più presente a livello cutaneo. Liquid Vitamin E di Solgar Italia – Multinutrient contiene vitamina E naturale (tocoferolo) in forma liquida, che può essere integrata sia per via orale (è un integratore alimentare) sia applicata localmente, massaggiando la zona interessata. La vitamina E è parte del sistema antiossidante dell’organismo che contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Il prodotto è adatto anche a vegetariani e vegani. In flacone con contagocce da 58 ml.
Peperoncino aiuta contro l’obesità addominale

I capsaicinoidi sono una classe di sostanze chimiche affini alla capsaicina, metaboliti secondari delle piante del genere Capsicum, a cui appartengono le varie specie di peperoncino. L’integrazione con queste sostanze è stata correlata a diversi effetti fisiologici, fra cui la riduzione dell’appetito e l’aumento della termogenesi e del metabolismo; l’integrazione a lungo termine, dicono alcuni studi, favorisce il mantenimento del peso in soggetti con obesità. Secondo un lavoro recentemente pubblicato sulla rivista Appetite, e realizzato presso la University of Mary Hardin-Baylor, Auburn University, un integratore a base di capsaicinoidi contribuisce a ridurre il giro vita (il rapporto girovita/fianchi), ossia l’obesità addominale considerata un fattore di rischio per molte malattie e in particolare per quelle cardiovascolari. L’estratto utilizzato in questo studio, spiegano gli autori, rilascia livelli efficaci di capsaicinoidi senza indurre la sensazione di bruciore delle mucose orali e gastriche che accompagna di solito il consumo del peperoncino. L’assunzione per 12 settimane di una dose pari a 2 mg/die è stata associata anche a una riduzione significativa del consumo calorico. A questa ricerca hanno partecipato 77 volontari sani maschi e femmine, i quali sono stati assegnati con criterio casuale, ossia tramite randomizzazione, a ricevere ogni giorno una dose bassa (2 mg) o alta (4 mg) di capsaicinoidi oppure un placebo (amido di mais) per dodici settimane. I risultati finali hanno mostrato che il rapporto giro vita/fianchi è diminuito in maniera significativa del 2.4% dopo 6 settimane nel gruppo che ha assunto una dose bassa di capsaicinoidi, mentre non sono emerse differenze significative fra i gruppi alla fine dello studio, dopo 12 settimane. I partecipanti al gruppo che ha assunto la dose più alta di capsaicinoidi alla fine del periodo di studio hanno consumato meno calorie rispetto agli altri due gruppi. “Nei partecipanti a questo gruppo inoltre è stato osservato un calo significativo dell’insulina e un aumento dei livelli di colesterolo buono HDL”, hanno scritto i ricercatori, precisando che l’integrazione non ha influito sulla risposta insulinica nel test di tolleranza orale al glucosio e su altri indici di sensibilità insulinica. E’ necessario, concludono gli autori, approfondire i meccanismi attraverso i quali l’integrazione con capsaicinoidi influisce sulla produzione di colesterolo e la secrezione di insulina in soggetti diabetici e riduce il tasso di colesterolo nei casi di ipercolesterolemia. Si richiedono poi nuovi studi per indagare la sinergia in questo contesto di cambiamenti dello stile di vita in termini di regime dietetico e attività fisica, da associare alla supplementazione.
Fonte: S.L. Urbina, et al. Effects of twelve weeks of capsaicinoid supplementation on body composition, appetite and self-reported caloric intake in overweight individuals. Appetite. Published online ahead of print, doi: 10.1016/j.appet.2017.02.02
Compresse ad alto dosaggio di bromelina
Se la polpa dell’ananas è ricca di vitamine (A, C), sali minerali e fibre, è il gambo che è apprezzato particolarmente per le sue sostanze, in particolare la bromelina, che è in dosaggio elevato nell’integratore alimentare Ananas Bromelina Plus di Farmaderbe. Il mix enzimatico della bromelina contribuisce all’elaborazione degli alimenti, soprattutto proteici. A questa attività vanno associate le azioni benefiche sul drenaggio e sul microcircolo. Inoltre, numerosi studi confermano l’attività antinfiammatoria della bromelina, che in associazione al drenaggio e al sostegno della circolazione periferica contribuisce alla riduzione degli inestetismi della cellulite localizzati. Confezione da 30 compresse, senza glutine.
Nuova barretta energetico-proteica
È una nuova barretta ideale per gli sport di resistenza ad alto consumo energetico o come spuntino nelle attività fitness. ProAction presenta Race Bar, barretta energetico-proteica con ingredienti di elevata qualità: 37% di proteine (su 100g) da siero del latte isolate e proteine della soia con cioccolato, al latte e fondente, di alta qualità. Uno snack gustoso e bilanciato nel corretto rapporto energia/proteine, ideale prima, durante e dopo l’attività fisica intensa tipicamente endurance e/o ultraendurance (triathlon, corsa, trail, granfondo e gare di ciclismo off road, scialpinismo, sci di fondo ecc.). È consigliabile anche come spuntino a metà mattina o pomeriggio nelle attività fitness. Gluten free indicata per persone celiache e senza olio di palma, Race Bar è in formato da 55 g nei gusti Fondente Caffè e Cioco Cocco.
Vitamina D nella prevenzione delle infezioni respiratorie
Secondo un’ampia e recente ricerca pubblicata sul British Medical Journal integrare l’alimentazione con vitamina D potrebbe ridurre il rischio di raffreddori, influenza e altre infezioni respiratorie. La ricerca, condotta presso la Queen Mary University di Londra, ha vagliato i dati relativi a circa 11.000 persone che hanno partecipato a 25 studi clinici condotti in 14 paesi, inclusa l’Italia. Si è visto che la supplementazione con vitamina D protegge da infezioni delle vie respiratorie, probabilmente stimolando la produzione di antimicrobici a livello polmonare. Il beneficio è stato più marcato in coloro che avevano bassi livelli di vitamina D. L’assunzione regolare di un integratore ha dimezzato il tasso di infezioni respiratorie nelle persone con più bassi livelli di vitamina D, riducendo del 10% le infezioni tra chi aveva soglie più alte. I ricercatori hanno calcolato che introducendo integratori ogni giorno o settimanalmente comporterebbe 3,25 milioni di infezioni respiratorie in meno in Gran Bretagna, ipotizzando una popolazione di 65 milioni di persone. “La nostra ricerca rafforza l’idea che sia opportuno prevedere un’integrazione nell’alimentazione per migliorare i livelli di vitamina D in paesi come il Regno Unito, dove la carenza di questa vitamina è diffusa”, hanno scritto. Maggiore cautela hanno espresso sulla stessa rivista altri ricercatori sostenendo che sono in ogni caso necessari altri studi.
Fonte: Martineau Adrian R, Jolliffe David A, Hooper Richard L, Greenberg Lauren, Aloia John F, Bergman Peter et al. Vitamin D supplementation to prevent acute respiratory tract infections: systematic review and meta-analysis of individual participant data. BMJ 2017; 356 :i6583.
Energia psico-fisica da nuovo integratore
Magnesio, potassio, vitamina B6 e taurina costituiscono la formula del nuovo integratore alimentare Vitavit Magnesio-Potassio presentato da Specchiasol. Per la prima volta vengono associati in una sola formulazione magnesio e potassio con taurina e vitamina B6, sfruttandone la sinergia d’azione per contrastare gli stati di debolezza e stanchezza legate a stress fisico e mentale o a cambiamenti fisiologici. La taurina, che infatti rende più completi e duraturi gli effetti del magnesio, richiede la presenza di vitamina B6 per essere sintetizzata. Questi i contenuti medi per dose massima di 2 bustine: magnesio 200 mg, potassio 600 mg, vitamina B6 6 mg, taurina 400 mg. È in confezione da 24 bustine monodose.
Curcumina per i sintomi dell’ulcera

L’ulcera peptica è caratterizzata da un ventaglio di sintomi che includono dolore localizzato all’addome superiore, pienezza gastrica, reflusso gastroesofageo e nausea. Il batterio Helicobacter pylori è la principale causa di questo disturbo, abitualmente trattato con antibiotici e inibitori della pompa protonica per ridurre l’acidità gastrica. La curcumina, un componente della curcuma (Curcuma longa, Zingiberaceae), ha proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e cicatrizzanti e, secondo alcuni studi, potrebbe essere utile anche nel trattamento dell’infezione da H. pylori. A tale proposito uno studio randomizzato in doppio cieco controllato con placebo, realizzato in Iran, ha valutato l’efficacia della curcumina come coadiuvante al trattamento standard per l’ulcera gastrica. Alla ricerca hanno partecipato soggetti con ulcera gastrica da H. pylori; sono stati esclusi coloro che assumevano farmaci per questo problema o corticosteroidi e le persone con malattie croniche o tumore. Per rilevare l’infezione da H. pylori è stato utilizzato l’urea breath test (UBT). Tutti i partecipanti hanno ricevuto la triplice terapia con claritromicina, amoxicillina e pantoprazolo e sono stati assegnati in modo casuale ad assumere 1 capsula/die di 500 mg di curcumina oppure un placebo per 4 settimane. Le capsule contenevano anche 5 mg di piperina per migliorare la biodisponibilità della stessa curcumina. Un questionario validato (HKDI) è stato somministrato per valutare la gravità di 12 sintomi della dispepsia (gonfiore, dolore, vomito ecc.) con una scala da 1 (nessun sintomo) a 5 (sintomi invalidanti). Delle 68 persone arruolate, 30 in ciascun gruppo hanno completato lo studio. Alla fine della sperimentazione, i risultati dell’UBT hanno indicato un’uguale eradicazione di H. pylori nei due gruppi. Rispetto al placebo i partecipanti al gruppo curcumina hanno avuto miglioramenti significativamente maggiori nel punteggio totale del questionario (P <0,001), nel dolore addominale superiore (p = 0,002), nella gastralgia prima dei pasti (P=0.004) e nell’eruttazione (P=0,028). Alla fine dello studio, il 27,6% del gruppo curcumina presentava un punteggio HKDI totale <16 (assenza di dispepsia) rispetto al 6,7% del gruppo placebo (P=0,042). Gli eventi avversi riportati sono stati 6 (diarrea, mal di testa e vertigini). In base a questi risultati gli autori concludono che la curcumina come coadiuvante al trattamento corrente per l’ulcera gastrica migliora in modo statisticamente significativo i sintomi della dispepsia, ma non influisce sul tasso di clearance dell’infezione da H. pylori. Fra le limitazioni dello studio, si rilevano le piccole dimensioni del campione, la valutazione soggettiva dei sintomi e la mancanza di una valutazione diretta dell’infezione da H. pylori.
Fonte: Khonche A, Biglarian O, Panahi Y, et al. Adjunctive therapy with curcumin for peptic ulcer: a randomized controlled trial. Drug Res (Stuttg). August 2016;66(8).444-448. doi: 10.1055/s-0042-109394.
Olio di argan bio ed equosolidale
Alle virtù che normalmente vengono riconosciute all’olio di argan, quello distribuito da Arnica Ingross ne aggiunge una importante: l’origine. BcomBio è infatti un olio di argan prodotto in Marocco nel circuito dei prodotti del commercio equo e solidale, oltre a essere 100% puro e biologico. Un olio che, grazie alle sue proprietà, si usa in diversi modi. Contrasta l’invecchiamento cutaneo e stimola l’ossigenazione cellulare grazie alla vitamina E e agli omega-3, -6 e -9, dà luminosità alla pelle e rinforza le unghie fragili. In flacone da 50 ml.
Nuova ricerca statunitense su sicurezza della soia
Una ricerca pubblicata in anteprima sulla versione on line della rivista dell’American Cancer Society Cancer, ha valutato la relazione tra l’apporto dietetico di isoflavoni della soia e la mortalità per tutte le cause in 6.235 donne americane e canadesi alle quali era stato diagnosticato un tumore al seno. Nel corso di un follow-up di 9 anni, le donne con questa patologia che consumavano isoflavoni in elevate quantità hanno presentato una riduzione del rischio di mortalità del 21% rispetto alle donne che ne consumano quantità scarse. Questa riduzione del rischio è stata riscontrata per lo più nelle donne con tumori a recettori ormonali negativi e in quelle non trattate con farmaci anti-estrogeni come il tamoxifene. Al contrario delle ricerche condotte in passato, questo studio ha mostrato che l’assunzione di elevati livelli di isoflavoni non è associata a una maggiore mortalità tra le donne sottoposte a trattamento ormonale. Uno dei ricercatori che ha realizzato lo studio ha commentato che sulla base di questi dati nelle donne in trattamento ormonale con recettori ormonali negativi, “i prodotti a base di soia potrebbero addirittura avere un effetto protettivo”. Le ricerche a oggi realizzate sulla soia sono state controverse e alcune hanno mostrato che gli effetti simil-estrogenici degli isoflavoni potrebbero ridurre l’efficacia delle terapie ormonali utilizzate nel trattamento del cancro della mammella. “I risultati del nostro studio – precisano gli autori – suggeriscono che i tassi di sopravvivenza possono risultare migliori nelle donne che consumano elevate quantità di isoflavoni”, sottolineando che gli isoflavoni a quali si fa riferimento nello studio sono quelli derivati dall’alimentazione e non dagli integratori.
Fonte: Zhang, F. F., Haslam, D. E., Terry, M. B., Knight, J. A., Andrulis, I. L., Daly, M. B., Buys, S. S. and John, E. M. (2017), Dietary isoflavone intake and all-cause mortality in breast cancer survivors: The Breast Cancer Family Registry. Cancer. Published online: March 6, 2017. DOI: 10.1002/cncr.30615.









