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Fondotinta compatto protettivo e idratante

Disponibile in tre colorazioni (Sabbia 01, Beige 02, Caramello 03), nel formato da 10 g, il Fondente Fondotinta Compatto della linea BIOVegan Make-up di Alchimia Natura è protettivo, idratante, anti-age, ricco di vitamine e indicato soprattutto per pelli sensibili e reattive. Si tratta di un fondotinta compatto dalla texture vellutata, che si fonde a contatto con la pelle regalando un incarnato uniforme e luminoso. Protegge la pelle dall’inquinamento e da sole, vento e freddo. Contiene olio di ribes nero, che ha proprietà lenitive e calmanti, rhodiola, dalle proprietà rassodanti, rigeneranti e anti-age, vitamina E, antiossidante e protettiva, acerola, ricca di vitamina C antiossidante e anti-age, laminaria dalle proprietà idratanti e protettive.

Deodorante in crema con aloe ed estratti di riso

Un deodorante in crema indicato per le pelli delicate, che svolge la sua attività rispettando il naturale processo fisiologico della sudorazione. È Lepo Bio Elisir Crema Deodorante Delicata, formulata da Pedrini Cosmetici per chi non tollera prodotti contenenti alcol o sali di alluminio o necessita di ripetere l’applicazione durante la giornata. Antiodorante e rinfrescante, contiene zeolite, succo di aloe, estratto di riso venere, burro di karité e olio di cocco. Queste le percentuali di naturalità degli ingredienti: biologico sul totale 22%, origine naturale sul totale 99%. Disponibile nel formato da 30 ml.

Uno scrub per la fine dell’estate

L’abbronzatura è bella ma, si sa, i raggi solari non sono mai un toccasana per la pelle. Per questo, dopo l’estate è importante esfoliare delicatamente l’abbronzatura favorendo il rinnovo cellulare, reidratando l’epidermide e nutrendola intensamente. Lo Scrub Corpo Sorbetto Harmonia Incanto Ellenico di Oficine Clemàn è ideale per affrontare la fine della stagione estiva e l’inizio di quella autunnale: i microgranuli di nocciolo d’oliva rimuovono delicatamente le cellule morte e le impurità donando alla pelle luminosità, vitalità e bellezza a lunga durata. La loro azione inoltre si unisce a quella dell’acqua distillata di mirto e dell’estratto di alloro, due ingredienti naturali ricchi di principi attivi che contribuiscono a eliminare le impurità. In tubetto da 200 ml, contribuisce a mantenere una pelle sana e luminosa, uniformare il colorito, eliminare le cellule morte e stimolare la sintesi di collagene ed elastina.

Fluido viso per un trattamento lenitivo e idratante

Scenic nature background of fresh lush green leaves with dewdrops, framing the out of focus vegetation with bekeh highlights and the sun, vibrant colors

Il Fluido Viso Multiattivo della linea Moringcè di Specchiasol è dermopurificante, lenitivo, idratante e adatto a pelli normali, miste e sensibili. Dalla texture fluida, leggera e delicata, assicura un trattamento lenitivo e idratante per pelli delicate che tendono ad arrossarsi. Contiene estratto di foglie di Moringa biologico, che svolge un’azione antiradicalica, protettiva dai raggi UV e dallo smog, lenitiva e rivitalizzante, e olio di semi di Moringa biologico, ad azione dermopurificante, idratante, emolliente e nutriente. Completano la formulazione l’amamelide biologica, che ha proprietà purificanti, e l’aloe vera biologica, che ha proprietà idratanti e lenitive. Si consiglia di applicare il fluido viso mattina e sera su tutto il viso e collo massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento. È disponibile nel flacone da 50 ml.

Schisandra, dalla tradizione orientale a oggi

Schisandra chinese or five flavor berry

Pianta rampicante legnosa e decidua, la schisandra – Schisandra chinensis (Turcz.) Baill., famiglia delle Schisandracee – raggiunge l’altezza di 8 metri ed è caratterizzata da piccoli frutti (bacche) di colore rosso brillante a maturità. In medicina tradizionale cinese (MTC) le bacche di schisandra si utilizzano per trattare la tosse e il respiro affannoso, vari disturbi del fegato e dello stomaco, sudorazione spontanea e come adattogeno. L’erba fu descritta per la prima volta da Shen Nong come tonico del qi (energia vitale) e balsamo per la tosse, dal momento che “fortifica lo yin e rafforza l’essenza maschile”.  Studi in vitro hanno dimostrato che questa pianta ha proprietà antinfiammatorie e antitumorali e protegge dalla cardiotossicità indotta da adriamicina, un farmaco antitumorale. In modelli animali si è visto che la schisandra protegge il fegato da varie tossine e ha un effetto benefico dopo l’infarto del miocardio, migliora la resistenza e il metabolismo, migliora le funzioni cognitive ed esercita attività antimicrobica, antiossidante, neuroprotettiva e ipoglicemizzante. I lignani attivi isolati dalla pianta, in particolare la schisandrina A, hanno dimostrato di essere in grado di invertire la resistenza multifarmaco mediata da P-glicoproteina (Pgp) di varie linee cellulari tumorali a doxorubicina, vincristina e paclitaxel. Sono molto pochi invece gli studi condotti sull’uomo. Due piccoli trial clinici suggeriscono un miglioramento dei sintomi nei soggetti con fegato grasso utilizzando una miscela di estratto di schisandra e sesamina, un lignano commercializzato come integratore, e un possibile beneficio per i soggetti con epatite C cronica, quando la schisandra è associata con altri antiossidanti assunti per via orale. Un’altra piccola ricerca ha valutato una combinazione di erbe che includeva anche la schisandra e suggerisce un effetto benefico sulle prestazioni cognitive. Si è inoltre riscontrato che riduce gli effetti collaterali (diarrea e agitazione) associati al farmaco tacrolimus e migliora la funzionalità epatica in pazienti sottoposti a trapianto di fegato. Sono necessarie però ulteriori ricerche per determinare l’effettiva efficacia della schisandra e per evidenziare anche le possibili interazioni e/o effetti collaterali ad essa associati. A oggi non sono stati riportati effetti collaterali di rilevo, anche se la schisandra non è stata studiata a fondo nell’uomo. In un piccolo studio sono stati osservati eventi avversi minori, come sonnolenza ed estremità fredde, sia nel gruppo trattato sia in quello placebo. Schisandra ch. inibisce CYP3A4 e CYP1A2 e può influenzare la concentrazione intracellulare dei farmaci metabolizzati da questi enzimi. L’uso a lungo termine può inoltre indurre l’attività del CYP3A4. Si richiede quindi cautela se si stanno assumendo farmaci substrato del citocromo P450 3A4 o 1A2 perché la schisandra può aumentare il rischio di tossicità o ridurne gli effetti.

Fonte: About Herbs, Botanicals & Other Products Memorial Sloan Kettering Cancer Centre New York

https://www.mskcc.org/

 

 

Tea tree oil e acne di grado lieve-moderato

Melaleuca essential oil in the pharmaceutical bottle with twigs. Isolated on white background.

Il Tea tree (Melaleuca alternifolia) è un arbusto originario dell’Australia, ampiamente utilizzato dagli aborigeni molto prima che gli inglesi lo scoprissero nel XVIII secolo. Fu il capitano Cook a coniare il nome di “tea tree”, trovando nel suo infuso aromatico un piacevole sostituto al tè. L’efficacia, la tollerabilità e accettabilità di un gel e di un detergente per il viso a base di tea tree oil sono stati valutati per il trattamento dell’acne del viso di grado da lieve a moderato. Si è trattato di un piccolo studio pilota di fase II, in aperto e non controllato, realizzato da ricercatori e dermatologi australiani. I partecipanti hanno applicato i preparati a base di tea tree oil due volte al giorno per 12 settimane e sono stati valutati dopo 4, 8 e 12 settimane. L’efficacia è stata determinata dal numero totale di lesioni dell’acne sul viso e dal punteggio di valutazione globale dello sperimentatore (IGA). La tollerabilità delle applicazioni è stata valutata sulla base della frequenza degli eventi avversi e del punteggio medio di tollerabilità determinato a ogni visita. Infine l’accettabilità del prodotto è stata valutata tramite un questionario somministrato alla fine del periodo di studio. Complessivamente sono stati arruolati 18 partecipanti e 14 di essi hanno completato lo studio. La conta totale delle lesioni era di 23,7 a inizio studio, 17,2 a 4, 15,1 a 8 e 10,7 a 12 settimane. Il punteggio medio IGA era 2,4 a inizio studio, 2,2 a 4, 2,0 a 8 e 1,9 a 12 settimane, con riduzioni significative nel tempo (P = 0,0094). Non si sono verificati eventi avversi gravi e gli eventi minori di tollerabilità locale, manifestatisi sotto forma di desquamazione e secchezza cutanea, sono stati risolti tutti senza ulteriori interventi. Questo studio dunque ha mostrato che l’uso di preparati a base di tea tree oil ha migliorato in modo significativo l’acne da lieve a moderata e che i prodotti sono stati ben tollerati. Date le piccole dimensioni del campione e il disegno dello studio, questi risultati sono da considerarsi preliminari e devono essere rafforzati con altre ricerche. Già nel 2015 una revisione della Cochrane Library, dal titolo “Complementary therapies for acne vulgaris”, aveva riportato prove di efficacia per l’applicazione topica di un gel contenente il 5% di tea tree oil.

Fonte: Malhi HK, Tu J, Riley TV, Kumarasinghe SP, Hammer KA. Tea tree oil gel for mild to moderate acne; a 12 week uncontrolled, open-label phase II pilot study. Australas J Dermatol. 2017 Aug;58(3):205-210.

 

 

Conoscenze tradizionali in etnoveterinaria

Gli agricoltori del Mediterraneo utilizzavano tradizionalmente piante di provenienza locale, ma anche rimedi di origine animale e minerale, per curare i loro animali. Un gruppo di ricercatori sardi ha intrapreso una ricerca per capire in che misura tali conoscenze riguardanti la cura degli animali domestici sopravvive ancora e per documentare queste tradizioni. Lo studio, pubblicato sul Journal of Ethnobiology and Ethnomedicine, è stato condotto sul campo tramite questionari e interviste agli agricoltori nelle aree rurali della Sardegna. Per valutare la distribuzione e la diversità delle informazioni acquisite sono stati utilizzati indici quantitativi. L’indagine etnoveterinaria ha permesso di recuperare 98 fonti – di cui 42 specie vegetali –  impiegate per la cura di 41 disturbi di bovini, maiali e cavalli. Questi rimedi venivano usati contro varie parassitosi, malattie gastrointestinali e cardiache, malattie virali e batteriche, ferite, distorsioni e contusioni. I problemi gastrointestinali e cardiaci, ad esempio, venivano prevalentemente trattati con piante medicinali o con loro derivati sotto forma di decotti oppure come mangime (malva, orzo, carota selvatica) o bevanda (olio d’oliva, malva d’albero). Questa ricerca – commentano gli autori – può essere utile per implementare l’uso di piante e altri rimedi tradizionali a sostegno degli animali e, poiché gli agricoltori più anziani sono depositari in gran parte di queste conoscenze, può contribuire alla conservazione delle conoscenze di etno-veterinaria del Mediterraneo.

Fonte: Traditional knowledge about plant, animal, and mineral-based remedies to treat cattle, pigs, horses, and other domestic animals inthe Mediterranean island of Sardinia. Simonetta Bullitta et al. Journal of Ethnobiology and Ethnomedicine (2018) 14:50.

Indagato il meccanismo d’azione della valeriana

L’estratto di valeriana (Valeriana officinalis) è un popolare rimedio utilizzato principalmente per il trattamento dell’ansia e dei disturbi del sonno. Gli effetti ansiolitici e sedativi di questa pianta sono attribuiti principalmente alla modulazione della trasmissione GABA-ergica, ma il meccanismo d’azione nell’uomo non è stato studiato a fondo. Per chiarire i meccanismi d’azione delle sostanze psicoattive a livello corticale nell’uomo si possono utilizzare protocolli di stimolazione cerebrale non invasivi. In particolare un recente studio in doppio cieco, randomizzato, cross-over, controllato con placebo ha preso in esame gli effetti di una singola dose di estratto di valeriana sull’eccitabilità corticale valutata tramite stimolazione magnetica transcranica (TMS). Vi hanno partecipato quindici volontari sani che hanno assunto 900 mg di estratto di radice di valeriana (acido valerenico 0,8%) oppure placebo, ossia una dose uguale di vitamina E. L’eccitabilità della corteccia motoria è stata studiata con stimolazione magnetica transcranica prima e 1 ora e 6 ore dopo la somministrazione orale. L’eccitabilità corticale è stata valutata utilizzando diversi parametri quali soglia motoria a riposo, periodo silente corticale, inibizione intracorticale a breve intervallo, facilitazione intracorticale ecc. È stata riscontrata una riduzione significativa dei circuiti di facilitazione intracorticale (ICF), senza cambiamenti significativi degli altri parametri dell’eccitabilità della corteccia motoria presi in considerazione. I valori di ICF sono tornati a quelli di partenza 6 ore dopo l’assunzione dell’estratto di valeriana. La conclusione di questo lavoro è che una singola dose orale di estratto di valeriana modula i circuiti di facilitazione intracorticali. Questi risultati, ottenuti su soggetti sani, commentano gli autori, potrebbero essere degli indicatori predittivi della risposta al trattamento in soggetti con turbe del sonno o disturbo d’ansia e sostenere l’uso di piante medicinali per questi problemi nell’uomo.

Fonte: Mineo L, Concerto C, Patel D, Mayorga T et al. Valeriana officinalis Root Extract Modulates Cortical Excitatory Circuits in Humans. Neuropsychobiology. 2017;75(1):46-51. doi: 10.1159/000480053.

Rosa canina, non solo fonte di vitamina C

La rosa canina (Rosa canina) è una specie spontanea appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Fu Plinio il Vecchio a diffondere la credenza che la radice di questa pianta fosse utile contro la rabbia trasmessa dai morsi dei cani. Per questo nel 1700 Linneo le attribuì l’appellativo botanico di ‘canina’. Nell’antichità la rosa canina era apprezzata per la sua azione contro infezioni e particolarmente contro il raffreddore e anche in epoca medievale veniva usata per problemi alle vie respiratorie mentre i suoi falsi frutti, noti come cinorrodi, erano molto popolari nei dolci. I cinorrodi si caratterizzano per l’elevato contenuto di vitamina C (dallo 0,3% all’1,7%), ma la rosa canina è una fonte di molti altri nutrienti e composti bioattivi che comprendono carotenoidi, tocoferoli, tannini, pectina, amminoacidi, acidi grassi, oli essenziali e un galattolipide ad azione antinfiammatoria (GOPO). Da qualche anno le bacche di rosa canina sono al centro di studi clinici che si concentrano in particolare sulle proprietà antinfiammatorie e di promozione della salute. Molti studi hanno valutato ad esempio l’effetto sull’obesità e sui disturbi metabolici a questa correlati, ma anche sull’osteoartrosi e sulle condizioni correlate al dolore. Sono stati inoltre condotti studi in vitro per valutare gli effetti della rosa canina a livello cellulare. In alcuni studi clinici si è visto, ad esempio, che l’assunzione di preparati a base di rosa canina ha determinato riduzioni significative dei livelli di colesterolo totale e LDL e della pressione arteriosa sistolica rispetto al placebo, oltre alla riduzione dei marker di rischio cardiovascolare nei soggetti obesi. In altre ricerche la polvere essiccata dei cinorrodi è stata associata alla riduzione della glicemia a digiuno e del colesterolo totale in soggetti con diabete di tipo 2. Di particolare interesse anche le gemme, impiegate soprattutto in età pediatrica nei problemi dell’apparato respiratorio e per aumentare le difese dell’organismo. La vitamina C, i carotenoidi, i polifenoli, gli acidi grassi polinsaturi (PUFA) sono stati studiati inoltre per le attività di protezione cutanea e anti-aging. La rosa canina ha mostrato un’azione positiva in grado di ridurre la profondità delle rughe perioculari e di migliorare idratazione ed elasticità della pelle.

 

Fonte: Herbal gram, ABC.