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Doccia Shampoo al profumo di ebano, gelsomino e vaniglia

Foglie d’Ebano è una delle nuove linee corpo profumate proposte da Nature’s, marchio di Bios Line. Una gamma adatta sia per lui che per lei, studiata per infondere tono ed energia, contraddistinta da una fragranza che gioca sui contrasti: alterna i toni maschili del più pregiato dei legni, l’ebano, a quelli più teneri del gelsomino e della vaniglia. Il DocciaShampoo Tonificante che vi segnaliamo permette di lavare corpo e capelli rispettandone il delicato equilibrio. Contiene acqua unicellulare di bergamotto bio, che svolge un’azione antiossidante, proteine di mandorla, che assicurano un effetto idratante e nutriente, ed estratto di corteccia di quercia bio, noto per le proprietà calmanti. Lascia la pelle vellutata e i capelli lucidi e docili al pettine. Con la complicità della fragrante profumazione, infonde una piacevole e prolungata sensazione di freschezza e benessere. Lo trovate in flacone da 200 ml.

Olio da bagno con OE di aghi di pino

Dr. Hauschka Skin Care; Dr. Hauschka Kosmetik

Quest’olio da bagno distribuito da Wala Italia, e formulato a base di olio essenziale di aghi di pino, è ideale durante la stagione fredda. È Bagno Benessere Dr. Hauschka, la cui composizione, 100% certificata naturale, di qualità biologica e vegana, unisce alla nota olfattiva di resina, che dona respiro, scalda e distende, le proprietà dell’olio di jojoba, prendendosi cura della pelle delicatamente. Può essere usato, diluito in acqua calda, sia come bagno sia come pediluvio e trasmette un’intensa e prolungata sensazione di calore in tutto il corpo. Durante le giornate fredde e ventose dell’anno è un perfetto rituale di benessere. Inoltre, qualche goccia di quest’olio nell’umidificatore o in una ciotolina d’acqua sul calorifero, diffonderà la sua preziosa essenza in tutti gli ambienti. In flacone da 30 ml.

Mousse per il viso con estratto di perla nera

Una texture innovativa, dovuta a una rete molecolare formata da biopolimeri naturali uniti a un complesso idratante contenente glicerina, serina, trealosio e urea (sponge complex). La Mousse Punti Luce Perla Nera della linea Vita-Age Prestige, sviluppata da Bottega di Lunga Vita contiene particelle di perla nera, silicio e pagliuzze minerali perlescenti che illuminano il viso e contribuiscono alla stimolazione cellulare. Sulla superficie della pelle inoltre, la combinazione di acido ialuronico, alginato e un glucano naturale conosciuto come pullulan, forma una maglia molecolare, una sorta di spugna che assorbe e riduce l’evaporazione dell’acqua. Questa micro-rete rilascia poi a pressione il complesso idratante nel cuore dello strato corneo, riequilibrando così il livello di umidità ottimale della pelle. Un trattamento anti-age indicato per tutti i tipi di pelle, da applicare con lievi movimenti circolari su viso e collo perfettamente detersi, disponibile in vasetto da 50 ml.

Crema ricca a base di neroli per nutrire la pelle

Il marchio Selection de Oficine Clemàn crea fragranze top level con ingredienti botanici selezionati. È da qui che nasce Neroli Blanc, la nuova fragranza che unisce l’energia sofisticata del neroli agli accordi fioriti del gelsomino, del mughetto e della peonia, con un fondo cipriato e muschiato d’ambra e di fava tonka. L’Emulsione Sontuosa Nutriente Corpo Neroli Blanc in particolare è una crema ricca che nutre dolcemente la pelle, grazie alla presenza di olio di mandorla dolce, burro di karité e vitamina E. Applicato dopo la doccia, dona morbidezza e idratazione, con un profumo raffinato e discreto, sinonimo di eleganza e charme. In vasetto da 200 ml.

Stick per la protezione delle labbra

Le labbra sono la zona viso più sensibile e maggiormente esposta agli effetti dannosi degli agenti atmosferici che favoriscono spesso secchezza, irritazioni, screpolature. Fitomedical propone uno Stick Labbra che svolge un’intensa azione emolliente e protettiva, rendendo le labbra morbide e vellutate in ogni stagione. È un prodotto bio, la cui formulazione si avvale della sinergia di oli vegetali ed essenze dalle proprietà lenitive ed emollienti: l’olio vegetale di olivello spinoso, che protegge la cute e le mucose esposte ad agenti fisico-chimici aggressivi e previene possibili irritazioni; l’olio vegetale di tamanu, un potente rigenerante e cicatrizzante. E poi l’olio essenziale di copaiba, che allevia il fastidio delle piccole lesioni sulle labbra secche, e l’olio essenziale di carota, indicato per contrastare secchezza, rugosità e fissurazioni. Da applicare più volte al giorno per un rapido sollievo e per una protezione duratura. È adatto anche ai vegani.

Piattaforme social, web strategy & company

Una recente indagine ha evidenziato che circa il 40% dei consumatori considera le piattaforme social come una delle fonti di informazione più importanti per avvicinarsi al mondo del benessere. Non è un caso, dunque, se da qualche anno proliferano gruppi di vario tipo che fanno rete attraverso la condivisione di tematiche che riguardano la salute, il benessere, gli stili di vita.

Dall’altra parte, e questo è un altro dato di fatto, essere presente su Facebook o su Instagram, per citare i social più comuni, è diventato un must per ogni realtà imprenditoriale. Ed è interessante a tale proposito un altro dato che riguarda l’interazione con i brand sui social network: in Italia, infatti, la ricerca sui social network coinvolge 1 utente su 5, evidenziando, di nuovo, l’importanza di utilizzare in modo adeguato e di monitorare costantemente i social per costruire una efficace strategia di valorizzazione del prodotto.

A questa sorta di imperativo non sfugge – benché con modalità specifiche – il mondo dell’erboristeria: cartina di tornasole è il fatto che moltissime erboristerie, probabilmente la maggioranza, utilizzano Facebook, e in subordine gli altri social, per farsi conoscere, per promuovere i prodotti e in ultima analisi per fornire un servizio – a questo punto quasi “necessario” – ai clienti reali e anche a quelli potenziali.

I social media sono dunque un’apertura al mondo e al tempo stesso rappresentano per l’erborista un’opportunità per raggiungere il proprio pubblico e comunicare con esso.

L’interazione diretta con il consumatore, con una realtà fatta di persone e oggi anche di reti di persone, può diventare così uno strumento per costruire relazioni e quindi per creare, o rafforzare, i processi di fidelizzazione della clientela, utilizzando come leva anche la condivisione di interessi comuni. In questo senso una rete sociale può trasformarsi in un embrione di comunità che condividono un determinato approccio alla salute e al benessere.

Riflettendo su questi dati abbiamo deciso di introdurre, a partire da questo numero, una rubrica che analizza e consiglia, sulla base di competenze specifiche, come utilizzare al meglio la comunicazione online collocandola dentro una web strategy efficace. Questo si inserisce  all’interno del processo di rinnovamento di contenuti e registri comunicativi della nostra rivista, per renderla sempre di più non solo uno strumento di aggiornamento su erbe e piante officinali, ma anche di confronto fra soggetti che formano una comunità professionale.

Con l’aiuto di un esperto vi proponiamo, quindi, un viaggio nella comunicazione digitale e nelle piattaforme social che ne esplorerà i principali, per scoprire insieme come trarne il meglio.

Abbiamo scelto di dedicare il primo approfondimento al social per eccellenza, oltre che il più grande al mondo: Facebook. Un colosso che, secondo i dati rilasciati dal fondatore e Ceo Mark Zuckerberg a fine ottobre 2018, ha raggiunto 1,49 miliardi di utenti attivi al giorno (+9% rispetto all’anno precedente) e 2,27 miliardi di utenti attivi ogni mese – il 68% degli adulti statunitensi per intenderci – con una crescita del 10%. Utenti spalmati su tutte le fasce di età, dai Millenials nativi digitali, ai baby boomers nati negli anni Sessanta che nel nostro Paese sono oggi la maggioranza, dato che il 58% degli utenti italiani di Facebook ha più di 35 anni.

Per inserire questo know how all’interno di una strategia comunicativa più ampia ed efficace, avvieremo inoltre una rubrica dedicata alle tematiche del marketing, anche digitale, in erboristeria, per indagare, di nuovo con una visione professionale, i linguaggi e i target che contraddistinguono i vari settori, come creare un’identità forte dell’erboristeria e un asset di distinguo da canali analoghi ma molto diversi, come la farmacia, la parafarmacia, ecc.

Senza radici, però, non c’è futuro. Per questo fra le nuove proposte del 2019 c’è uno spazio affidato a erboristi con consolidata esperienza professionale e competenze specifiche, che tratterà la formulazione di tisane e decotti, preparati che restano preziosi e identificativi per ogni erborista.

Mirabilia, un viaggio nella botanica nascosta nell’arte

I ‘mirabilia’ erano compensazioni alla banalità del quotidiano, un vero e proprio genere letterario che ha anticipato le guide turistiche moderne, in cui un viaggiatore trasportava metaforicamente i lettori in un mondo ricco di punti di fuga mentali.

Il volume “Mirabilia, la botanica nascosta nell’arte” di Renato Bruni, pubblicato di recente da Codice Edizioni, si riannoda a questa tipologia di narrazione e propone un percorso affascinante tra opere d’arte e aneddoti botanici, curiosi ma al tempo stesso scientificamente accurati.

“Usare delle opere d’arte come portali per parlare di piante, di come funzionano senza di noi, di come noi uomini ci siamo relazionati con loro e di come le stiamo studiando e “immaginando”, scrive nella prefazione l’autore, professore associato in botanica e biologia farmaceutica presso l’Università di Parma che, con questo volume di 300 pagine illustrate a colori, descrive opere d’arte nelle quali un particolare, o una sfumatura, sono “punti focali per aprire una finestra su un tema scientifico, unendo così le reciproche meraviglie”.

Il libro racconta diciotto storie scientifiche di piante sviluppate a partire da altrettante opere d’arte. La sua lettura equivale, per certi versi, a visitare una mostra, in cui la guida non racconta la vita dell’autore o la tecnica pittorica, ma apre una porta, uno squarcio illuminante e profondo, verso il mondo della botanica di cui Bruni è esperto conoscitore.

Mirabilia apre dunque una finestra sul mondo delle piante che si svela nelle opere di Dürer, Degas, Hokusai, Rivera, Duchamp, Warhol, Froment, Banksy e di molti altri. Approfondisce, distillando nella coinvolgente narrazione un’ampia cultura scientifica e generale, tematiche che vanno dall’ecologia all’archeobotanica, dal sapore dei pomodori fino alle vertical farms e alle frontiere della ricerca contemporanea.

La Campbell’s Soup Can di Andy Warhol diventa così l’introduzione ideale al capitolo “Questo pomodoro non sa di niente”, dove Renato Bruni ripercorre la trasformazione che il frutto del pomodoro ha subìto per ragioni prettamente commerciali, aumentando il volume di mille volte e acquisendo una colorazione sempre più̀ iconica e regolare, da catena di montaggio.

 

MIRABILIA. LA BOTANICA NASCOSTA NELL’ARTE

Renato Bruni

Codice Edizioni 2018

Costo: 28 euro

 

Capsaicina, come e perché

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La capsaicina è un alcaloide contenuto nel peperoncino e nelle piante del genere Capsicum di cui si segnala in particolare l’azione analgesica e lenitiva. Viene, infatti, utilizzata soprattutto a livello topico come antidolorifico per alleviare alcune tipologie di dolore articolare.

L’azione analgesica e lenitiva indotta dalla capsaicina viene in genere spiegata con l’interferenza della sostanza con i nervi sensoriali cutanei. Applicata sulla pelle, infatti, viene assorbita e impedisce ai segnali del dolore di raggiungere il cervello. In fase iniziale la sensibilità e il dolore possono aumentare, ma le applicazioni ripetute, causando la deplezione della sostanza P (una proteina che agisce come trasmettitore del dolore), riducono il dolore. Per essere efficace, è necessario applicare creme e unguenti a base di capsaicina 4 o 5 volte al giorno per almeno 4 settimane.

A tali dosaggi, la capsaicina può risultare utile anche per alcune forme di dolore neuropatico. I riscontri in letteratura riguardano, ad esempio, il dolore neuropatico da herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio), dove l’applicazione di un cerotto contenente questa sostanza si è dimostrata sicura ed efficace. In un altro piccolo studio, una crema a base di capsaicina è risultata utile per il dolore post-chirurgico in pazienti oncologici. Date le ridotte dimensioni del campione, sono necessari ulteriori studi per confermare quest’azione.

Sono stati presi in considerazione anche altri impieghi della capsaicina, che non risultano tuttora convalidati da ricerche scientifiche, come nel caso della cefalea. Studi recenti, infine, ne hanno evidenziato l’azione antiossidante di interesse per la prevenzione delle lesioni cancerose.

La crema a base di capsaicina può essere anche molto irritante per mucose, occhi e cute escoriata; in rari casi si sono verificate ustioni in seguito all’uso di preparati contenenti tale molecola.

Si ricorda che può interagire con diversi farmaci, come la teofillina (o dimetilxantina), gli ACE-inibitori, i sedativi, gli antidepressivi e l’acetaminofene.

 

Fonte: Herbs, Memorial Sloan Kettering Cancer Center New York.

 

Efficacia dello zenzero sull’emicrania

Lo zenzero (Zingiber officinale Roscoe) è una pianta erbacea delle Zingiberaceae originaria dell’Estremo Oriente. Di essa si utilizza il rizoma che contiene importanti principi attivi denominati gingeroli e shagaoli, responsabili anche del suo sapore pungente.

Fra le principali indicazioni dello zenzero ci sono la cefalea, preceduta o accompagnata da disturbi digestivi, la nausea, anche oncologica, il reflusso gastroesofageo, il meteorismo, la stipsi ecc.

Sono diverse le ricerche che hanno dimostrato gli effetti analgesici dello zenzero in più condizioni, mentre le prove sulla sua efficacia nel trattamento dell’emicrania sono ancora scarse. Partendo da questo dato, un gruppo di ricercatori brasiliani ha condotto uno studio clinico randomizzato in doppio cieco controllato con placebo in un Pronto Soccorso ospedaliero.

La ricerca intendeva valutare le potenzialità dello zenzero nell’alleviare i sintomi dell’emicrania acuta come trattamento aggiuntivo alla terapia standard.

Sono stati arruolati i pazienti che hanno cercato assistenza medica al momento dell’attacco di emicrania includendovi soltanto gli adulti che presentavano emicrania episodica, caratterizzata cioè da uno a sei attacchi di emicrania al mese, con o senza aura.

Sessanta partecipanti sono stati quindi assegnati casualmente mediante randomizzazione a due gruppi per trattare l’attacco di emicrania: un gruppo ha ricevuto 400 mg di estratto di zenzero (5% di principio attivo) e un farmaco per via endovenosa (100 mg di ketoprofene), l’altro gruppo, di controllo, ha ricevuto invece il trattamento convenzionale e un placebo (cellulosa).

I pazienti hanno compilato un diario del mal di testa prima, mezz’ora, 1 ora, 1,5 ore e 2 ore dopo il trattamento; sono stati registrati anche la gravità del dolore, lo stato funzionale, i sintomi dell’emicrania e la soddisfazione per il trattamento ricevuto.

I soggetti del gruppo trattato anche con lo zenzero hanno mostrato una risposta clinica significativamente migliore dopo 1 ora (p = 0,04), 1,5 ore (p = 0,01) e 2 ore (p = 0,04). Inoltre, il trattamento con lo zenzero ha favorito la riduzione del dolore e il miglioramento dello stato funzionale in qualsiasi momento.

L’aggiunta di zenzero a farmaci antinfiammatori non steroidei – conclude dunque la ricerca – può contribuire al trattamento dell’attacco di emicrania.

 

Fonte: Martins LB, Rodrigues AMDS, Rodrigues DF, et al. Double-blind placebo-controlled randomized clinical trial of ginger (Zingiber officinale Rosc.) addition in migraine acute treatment. Cephalalgia. 2018 Jan 1:333102418776016.