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Melatonina in gocce

Fa parte della linea Pnei Pharma di Natur ed è un integratore alimentare a base di melatonina, un ormone naturalmente secreto dall’organismo umano, che favorisce il naturale riposo, contribuendo alla riduzione del tempo richiesto per prendere sonno Grazie alla sua formulazione in gocce Melatonmed può essere assunto direttamente sotto la lingua. L’assorbimento sublinguale del principio attivo presenta il vantaggio di essere più rapido e completo rispetto alla tradizionale assunzione per via orale, dato che l’assimilazione avviene direttamente tramite la fitta rete di capillari che vascolarizzano la mucosa della superficie inferiore della lingua e del pavimento della bocca. Utile anche per alleviare efficacemente gli effetti del jet lag, è disponibile in flacone da 20 ml.

Cedesi erboristeria

cerco e offro

Per motivi familiari cedesi storica erboristeria in provincia di Macerata (Marche), cittadina turistica e importante centro culturale. Posizione centrale, ottima clientela,  e-commerce compreso. Per info contattare il numero 3934286124.

 

Olio vegetale di Neem

Ricco di acido oleico, stearico e di acidi linolenici, l’Olio Vegetale di Neem fa parte della linea di Oli Vegetali proposta da Fitomedical. Contiene triterpeni (limonoidi) come le meliacina e le azadirachtine caratterizzate da numerose proprietà biologiche. Protegge la pelle dalle insidie dell’ambiente, rivitalizza la cute, regola e rinforza la crescita dei capelli e delle unghie; inibisce inoltre la crescita di batteri e di funghi della pelle e ha azione repulsiva per insetti parassiti. Adatto per pelli sensibili e danneggiate e in presenza di disbiosi cutanee, è utile nelle ittiosi e nelle psoriasi oltre che nelle infezioni batteriche o micotiche. Usato puro può talvolta irritare la pelle, è preferibile diluirlo con un altro olio (10 – 30%). È venduto nel flacone da 50 ml.

Integratore alimentare per favorire l’abbronzatura

Prodotto

Consigliato per un’assunzione preventiva (a partire da un mese prima dell’esposizione) per favorire la melanogenesi, per incrementare l’intensità e l’omogeneità dell’abbronzatura e per opporsi allo stress radicalico-ossidativo, Verattiva Compresse Sole è un integratore alimentare sviluppato da Specchiasol. L’uso costante del prodotto favorisce lo sviluppo di un bel colorito dorato, previene la disidratazione della pelle ed è in grado di contrastare efficacemente le antiestetiche desquamazioni. A base di polypodium leucatomos, che garantisce la fotoprotezione per uso interno. La formulazione è completata da tirosina, rame, zinco, melagrana, rosa canina, licopene, betacarotene, selenio, aloe gel fogliare. Si consiglia di assumere una compressa al giorno: l’assunzione dovrebbe cominciare da un mese prima ed essere mantenuta per tutto il periodo di esposizione al sole (astuccio da 20 compresse).

Aromaterapia per nausea e vomito postoperatori

 

 

 

 

 

 

 

Obiettivo di questo studio randomizzato a 4 bracci controllato con placebo, realizzato da ricercatori turchi, è stato quello di mettere a confronto gli effetti su nausea e vomito post operatori (PONV) del trattamento con gli olii essenziali di zenzero, lavanda e rosa contro un placebo.

In totale 184 pazienti sono stati randomizzati in 4 gruppi: aromaterapia con olio essenziale di lavanda (gruppo lavanda), aromaterapia con olio essenziale di rosa (gruppo rosa), con olio essenziale di zenzero (gruppo zenzero) oppure acqua pura (gruppo placebo).

Le principali misure di outcome sono state le seguenti: nausea postoperatoria (0-3 su scala di tipo Likert; 0 = assenza di nausea, 1 = poca nausea, 2 = molta nausea, 3 = nausea grave); vomito (0-3 su scala di tipo Likert; 0 = assenza di vomito, 1 = 1 episodio, 2 = 2 – 3 episodi, 3 = 4 o più episodi); prescrizione di farmaci antiemetici.

I punteggi relativi alla nausea a 15 minuti dall’applicazione erano statisticamente diversi tra i gruppi (p = 0.00). I punteggi della nausea postoperatoria sono migliorati in 20 (43,5%) soggetti del gruppo placebo, 38 (82,6%) soggetti nel gruppo lavanda, 22 (47,8%) soggetti nel gruppo rosa e 30 (65,2%) nel gruppo zenzero (p = 0,00). Le differenze erano statisticamente significative tra i gruppi anche riguardo al vomito e fabbisogno di farmaci antiemetici (p = 0.00).

L’aromaterapia può essere pertanto utilizzata come metodo complementare per la gestione di nausea e vomito postoperatori, hanno concluso gli autori. In particolare, gli oli essenziali di zenzero e lavanda si sono dimostrati superiori a quello di rosa e all’acqua pura (placebo). Tuttavia, per confermare questi risultati sono necessari ulteriori studi con campioni di dimensioni maggiori.

 

Karaman S, Karaman T, Tapar H, Dogru S, Suren M. A randomized placebo-controlled study of aromatherapy for the treatment of postoperative nausea and vomiting. Complement Ther Med. 2019 Feb;42:417-421.

 

 

Lenire la pelle stressata

Una crema lenitiva a base di noni (15%), olio essenziale di manuka, olio di cocco, calendula, iperico, jojoba e avocado, formulata senza parabeni e ingredienti di origine animale: niente di più naturale per lenire la pelle sensibile di un bambino o dell’adulto. Si tratta di Lenilnoni, crema lenitiva formulata da Forlive. Provatela nel cambio del pannolino, sull’herpes labiale, sulle punture di insetti, sulle scottature solari o le ustioni. Un sostegno valido e totalmente naturale per i problemi della pelle, in vasetto da 50 ml.

Barretta proteica di origine vegetale

Si amplia ancora la gamma PinkFit di ProAction, con Pink Fit Snack; una gustosa barretta ricca in proteine di origine vegetale (riso e pisello) e fonte di fibre, con copertura al cacao. La barretta contiene acqua di cocco, utile per il suo naturale apporto di minerali, soprattutto calcio e magnesio, ed è senza lattosio e senza soia, risultando pertanto adatta anche alle limitazioni alimentari più esigenti. Grazie alla sua particolare formulazione con un buon contenuto proteico può essere utilizzata come spuntino per integrare una quota significativa di proteine. La barretta, nutriente e bilanciata, ottima per spezzare la monotonia della dieta è disponibile nel formato da 30 g in due gusti: Ciocco cocco e Caffè.

Se i disturbi intestinali non danno pace

Talvolta diventa difficile per l’intestino eliminare tutte le scorie e le tossine e, a lungo andare, questo organo può risultare appesantito e affaticato. Inoltre, un accumulo di tossine nell’intestino può indebolire la barriera intestinale e coinvolgere l’intero organismo manifestandosi con i disturbi più disparati. La ricerca scientifica Naturando ha formulato a tal proposito Intestinal Reset. Uno dei suoi componenti fondamentali, la clorella, ha la capacità di assorbire le tossine, ed è utile per le funzioni depurative dell’organismo e per la normale funzionalità del colon. È un integratore alimentare senza glutine e adatto ai vegani, ed è disponibile in confezione da 30 capsule gastroresistenti.

Per abituarsi… a stare in forma

Essere in buona forma fisica non è mai un caso! La genetica incide sulla predisposizione dell’organismo a un aumento del peso corporeo, ma non bisogna dimenticare che l’aspetto fisico riflette lo stile di vita. È necessario a tal proposito praticare una regolare attività fisica e seguire una dieta ipocalorica adeguata. Per favorire il raggiungimento dell’obiettivo è possibile integrare la propria alimentazione con Dima Solgar Complex, integratore alimentare formulato da Solgar Italia – Multinutrient adatto a uomini e donne. Contiene il cromo picolinato, che contribuisce al normale metabolismo dei macronutrienti e al mantenimento di livelli normali di glucosio nel sangue, l’estratto di caffè verde decaffeinato e il tè verde, che favorisce l’equilibrio del peso corporeo e il drenaggio dei liquidi corporei. Confezionato in bottigliette da 60 capsule vegetali, si consiglia di deglutire 2 capsule al giorno ripartite ai pasti principali, con acqua, a stomaco pieno.

Dall’etnobotanica alla produzione attuale: un percorso virtuoso

La lettura di articoli internazionali è sempre ricca di stimoli nonostante le differenze, talora consistenti, tra le situazioni culturali e geografiche in cui queste ricerche maturano.

Nella mole di studi scientifici sulle piante medicinali, mi ha colpito di recente un articolo scritto a più mani da ricercatori olandesi, canadesi e statunitensi e pubblicato sulla rivista Reproductive Biomedicine & Society Online. Il lavoro, intitolato “Herbal fertility treatments used in North America from colonial times to 1900, and their potential for improving the success rate of assisted reproductive technology”, analizza, sulla base di molti e dettagliati documenti d’epoca, l’impiego delle erbe per migliorare la fertilità della donna nell’America del Nord dall’epoca coloniale fino agli albori del Novecento.

Gli autori del documento hanno effettuato questa revisione storica essenzialmente per due ragioni: innanzitutto perché molte donne si rivolgono già alle piante medicinali per migliorare le loro possibilità di concepimento e in secondo luogo perché un’indagine di questa natura – così scrivono – potrebbe fornire degli elementi utili per sviluppare preparati con ingredienti vegetali per le donne che oggi hanno questo tipo di problemi. Sottolineano, ovviamente, che il diverso contesto storico, sociale e sanitario non consente facili sovrapposizioni: ad esempio, alcuni rimedi a base di erbe che in passato hanno determinato benefici sull’infertilità femminile, hanno in realtà funzionato agendo sui sintomi della malnutrizione, una delle cause più comuni di infertilità nel passato, mentre nelle società industrializzate contemporanee il problema è piuttosto la cattiva nutrizione o il suo eccesso.

Lo studio vaglia, dunque, le potenzialità delle piante della tradizione nordamericana, mettendo a fuoco in particolare l’impiego per migliorare le percentuali di successo delle tecniche di riproduzione assistita e osserva che la Cimicifuga, l’Angelica, Scutellaria baicalensis e Glycyrrhiza uralensis sono tra le piante che meriterebbero ricerche più approfondite in questa direzione.

Un altro studio – pubblicato dal team di Koh Hwee Ling del Dipartimento di Farmacia dell’Università Nazionale di Singapore – ha evidenziato, invece, come alcune piante tradizionali di quell’area – Leea indica, Vernonia amygdalina e Vitex trifolia ecc. oltre ad attirare le farfalle più di altre, abbiano dimostrato in laboratorio un’interessante attività di chemioprevenzione sullo sviluppo dei tumori della mammella, del colon, della cervice uterina e del fegato.

L’etnobotanica è una scienza altamente interdisciplinare che, associando le competenze di più discipline (botanica, farmacologia, fitochimica, antropologia culturale), offre un valido strumento per recuperare l’ampio patrimonio di informazioni sull’uso delle piante officinali e delle pratiche tradizionali che altrimenti andrebbe perduto. Soprattutto questo lavoro d’indagine, oltre a contribuire alla salvaguardia della biodiversità naturale e culturale dei territori, può avere ricadute di rilievo anche sul piano pratico, aprendo la strada per l’individuazione di nuove molecole biologicamente attive come fonte possibile di nuovi farmaci, cosmetici, integratori.

L’approccio di convalida al materiale storico è dunque interessante, se sostenuto da un solido lavoro clinico moderno. Lo studio etnobotanico, se non fine a sé stesso e dopo le opportune verifiche scientifiche anche sul piano della sicurezza, può quindi rappresentare una fonte preziosa per ampliare il bagaglio della fitoterapia moderna.

Su questo fronte credo valga la pena far avanzare la ricerca e costruire tutte le sinergie possibili tra mondo accademico, industriale e professionale, creando ponti reali, e non più soltanto uno slogan, tra le tradizioni popolari e la moderna produzione di preparati vegetali. A disposizione c’è il grande patrimonio di conoscenze della nostra area mediterranea, per non parlare di regioni ancora per molti versi inesplorate come America Latina, foresta amazzonica, Paesi balcanici, Sud est asiatico. Soltanto la Cina, almeno negli ultimi anni, ha iniziato a muoversi decisamente in questa direzione mettendo in campo, come fa d’abitudine, cospicui investimenti.

Anche in quest’ottica si può crescere con logica e spirito di filiera, oggi sempre più necessari.

Lo stesso spirito che ritroveremo a Bologna al Sana (6-9 settembre 2019), dove vi diamo appuntamento ricordandovi la cerimonia di premiazione della 2a edizione del Premio Erboristeria dell’Anno 2019 di domenica 8 settembre, presso lo stand di Tecniche Nuove. Seguiteci sulla nostra pagina Facebook  (@erboristanews) per i dettagli.