La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) rappresenta una delle condizioni gastrointestinali più diffuse, interessando tra il 5% e il 10% della popolazione globale con un impatto significativo sulla qualità della vita e sui costi dei sistemi sanitari. Nonostante la maggior parte dei pazienti preferisca approcci dietetici come primo intervento, le opzioni basate su solide prove scientifiche sono rimaste finora limitate, portando spesso all’adozione di diete restrittive e complesse come quella a basso contenuto di FODMAP.

Un recente studio clinico randomizzato di non-inferiorità ha indagato l’efficacia della Dieta Mediterranea (DM) come strategia terapeutica primaria, coinvolgendo 139 partecipanti residenti nel Regno Unito, tutti con diagnosi di IBS secondo i criteri di Roma IV e con punteggi di gravità dei sintomi (IBS-SSS) pari o superiori a 75.

Lo studio, condotto attraverso una piattaforma virtuale online, ha suddiviso i pazienti in due gruppi: 68 sono stati assegnati a ricevere la DM e 71 i consigli dietetici tradizionali, considerati lo standard di prima linea dalle linee guida attuali. Tutti i partecipanti sono stati seguiti per 6 settimane, anticipate da una sessione educativa di gruppo di 30 minuti guidata da dietisti qualificati.

L’intervento dietetico non ha previsto l’uso di estratti o integratori specifici, ma si è basato sulla modifica strutturale del regime alimentare. Il modello mediterraneo è stato caratterizzato da un elevato consumo di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, frutta a guscio, pesce e olio d’oliva. Al contrario, le raccomandazioni nutrizionali convenzionali si sono focalizzate su abitudini alimentari regolari, limitando l’eccesso di grassi, cibi piccanti, prodotti trasformati, caffeina e alcol.

L’aderenza è stata monitorata tramite lo strumento validato MEDAS, che ha mostrato un incremento significativo dei punteggi nel gruppo DM, confermando l’effettiva adozione del nuovo pattern alimentare.

Miglioramenti significativi rispetto ai consigli dietetici tradizionali

I risultati hanno dimostrato non solo la non-inferiorità, ma anche la superiorità statistica della DM rispetto ai consigli tradizionali. L’obiettivo principale dello studio, definito come una riduzione di almeno 50 punti nella scala IBS-SSS, è stato raggiunto dal 62% dei pazienti che hanno seguito la DM, contro il 42% del gruppo di controllo.

Inoltre, la riduzione media del punteggio totale di gravità dei sintomi è stata nettamente superiore per il gruppo DM rispetto a quello tradizionale, con una diminuzione di 101,2 punti contro 64,5. Analizzando i singoli sintomi, la frequenza del dolore addominale è migliorata in modo statisticamente più rilevante con il regime mediterraneo. Dal punto di vista nutrizionale, il gruppo DM ha registrato un aumento significativo nell’apporto di fibre, folati e magnesio.

In conclusione, la Dieta Mediterranea si profila come una valida opzione dietetica di prima linea, capace di offrire benefici clinici superiori ai consigli standard prima di dover ricorrere a regimi alimentari più restrittivi e difficili da gestire nel lungo termine.

Bamidele JO, Brownlow GM, Flack RM, Buckle RL, Shaw CC, Shiha MG, Aziz I. The Mediterranean Diet for Irritable Bowel Syndrome: A Randomized Clinical Trial. Ann Intern Med. 2025 Dec;178(12):1709-1717. doi: 10.7326/ANNALS-25-01519.

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