La ricerca scientifica nel campo delle malattie cardiovascolari aterosclerotiche continua a esplorare soluzioni innovative per la gestione della dislipidemia, un importante fattore di rischio modificabile. Recentemente, è sempre maggiore l’attenzione alla valorizzazione dei sottoprodotti dell’industria vinicola, come per esempio la vinaccia di Chardonnay, un materiale ricco di nutrienti, fibre e composti fenolici come i flavan-3-oli.

Un recente studio clinico crossover randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, della durata complessiva di 16 settimane, ha indagato come specifiche miscele derivate da questi scarti possano influenzare i profili lipidici in soggetti adulti.

Il protocollo prevedeva tre periodi di intervento di 3 settimane ciascuno, intervallati da fasi di “washout” di 3 settimane per eliminare eventuali effetti residui tra le diverse somministrazioni. Alla sperimentazione hanno partecipato 24 adulti, uomini e donne, caratterizzati da una dislipidemia moderata, con livelli di colesterolo e trigliceridi leggermente superiori alla norma.

L’intervento prevedeva la somministrazione giornaliera di 1500 mg di prodotto, suddivisi in tre capsule da assumere durante la colazione.

I ricercatori hanno confrontato due diverse formulazioni: una miscela ricca di vinaccia intera, denominata HM, e una miscela con un’alta concentrazione di estratto di semi di Chardonnay, denominata HE, confrontandole con un placebo a base di cellulosa microcristallina. Mentre la miscela HM si distingueva per un maggiore apporto di fibre alimentari, la miscela HE garantiva un contenuto superiore di polifenoli totali, in particolare catechine ed epicatechine.

Scarti agricoli valorizzati e che favoriscono il benessere

I risultati hanno rivelato effetti differenziati e interessanti sulla salute metabolica. L’assunzione della miscela ricca di vinaccia (HM) ha portato a una significativa riduzione dell’area sotto la curva (AUC) dei trigliceridi postprandiali rispetto alla miscela ricca di estratto (HE). Questo dato suggerisce che la complessità della matrice del frutto intero possa influenzare positivamente il metabolismo lipidico postprandiale, un parametro sempre più rilevante per la valutazione del rischio cardiovascolare.

Al contrario, non sono state osservate variazioni significative nei livelli di colesterolo totale o LDL. Per quanto riguarda il colesterolo HDL, lo studio ha evidenziato che la formulazione HE ha comportato una riduzione delle concentrazioni di HDL-C e del numero di particelle HDL grandi rispetto al placebo e alla miscela HM. Sul fronte della pressione arteriosa, è emerso che la miscela HE ha ridotto la pressione sistolica in modo più marcato rispetto alla miscela HM. Tale effetto potrebbe essere attribuito all’azione dei flavan-3-oli sulla biodisponibilità dell’ossido nitrico, favorendo la vasodilatazione.

In conclusione, lo studio dimostra che i derivati della vinaccia di Chardonnay possiedono proprietà pleiotropiche capaci di modulare diversi fattori di rischio cardiovascolare. Sebbene non siano stati rilevati miglioramenti significativi nella funzione endoteliale periferica in questa specifica coorte, i benefici osservati sui trigliceridi postprandiali e sulla pressione arteriosa aprono nuove prospettive all’utilizzo salutistico degli scarti agricoli.

 Lee F, Arvik T, Newman JW, Keim NL. Chardonnay grape marc/grape seed extract blends improve postprandial triglycerides and/or HDL cholesterol concentrations in adults with mild dyslipidemia in a randomized double blinded crossover trial. Nutr Res. 2026 May;149:66-80. doi: 10.1016/j.nutres.2026.02.009.

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