Nonostante il crescente interesse per il ruolo della dieta nella prevenzione e nel trattamento della psoriasi, mancano studi clinici randomizzati. La Dieta Mediterranea è nota per i suoi benefici antinfiammatori e cardiometabolici, che possono essere rilevanti per la fisiopatologia di questa malattia.
Lo studio clinico randomizzato MEDIPSO (Impact of the Mediterranean Diet on Patients With Psoriasis), uno studio in aperto con valutazione in cieco degli esiti, è stato perciò progettato per verificare l’impatto di un intervento nutrizionale intensivo sulla gravità della malattia e sui parametri metabolici associati.
La sperimentazione è stata condotta presso una clinica dermatologica di Madrid e ha coinvolto 38 adulti con psoriasi caratterizzata da un punteggio Psoriasis Area and Severity Index (PASI) compreso tra 2 e 10 (psoriasi da lieve a moderata). Tutti i partecipanti seguivano una terapia topica stabile e non assumevano farmaci sistemici.
La durata complessiva dello studio è stata di 16 settimane, durante le quali i pazienti sono stati assegnati a un programma nutrizionale intensivo basato sul modello alimentare mediterraneo oppure a un gruppo di controllo che riceveva soltanto indicazioni generiche per una dieta povera di grassi.
L’intervento nutrizionale è stato supervisionato da specialisti della nutrizione e prevedeva un elevato consumo di frutta, verdura, legumi, cereali integrali e frutta secca, insieme a un apporto moderato di pesce, in particolare pesce azzurro ricco di acidi grassi omega-3, e di pollame. Era invece raccomandata una significativa riduzione del consumo di carni rosse e lavorate, dolci e latticini ad alto contenuto lipidico.
Elemento centrale del protocollo dietetico era l’olio extravergine d’oliva, fornito ai partecipanti nella quantità di 500 mL alla settimana, con l’indicazione di assumerne almeno quattro cucchiai al giorno. L’obiettivo non era ottenere una restrizione calorica, ma favorire un profilo alimentare a elevata attività antinfiammatoria e antiossidante.
Polifenoli e grassi insaturi: effetto antinfiammatorio e miglioramento del metabolismo
Al termine delle 16 settimane, i risultati hanno evidenziato una riduzione media del punteggio PASI pari a 3,4 punti nel gruppo sottoposto alla Dieta Mediterranea, mentre nel gruppo di controllo non sono state osservate variazioni significative.
Inoltre, il 47,4% dei soggetti sottoposti all’intervento nutrizionale ha raggiunto il traguardo del PASI 75, corrispondente a una riduzione del 75% della severità della malattia, un risultato non registrato tra i pazienti del gruppo di controllo.
Un aspetto di particolare interesse riguarda il fatto che i benefici clinici sono stati ottenuti indipendentemente dalla perdita di peso. Le variazioni di peso corporeo e della circonferenza addominale non hanno, infatti, mostrato differenze significative tra i due gruppi, suggerendo che l’effetto terapeutico sia riconducibile alle proprietà biologiche dei nutrienti caratteristici della dieta mediterranea.
Il profilo ricco di polifenoli, vitamine antiossidanti e acidi grassi insaturi sembra infatti modulare diversi meccanismi coinvolti nell’infiammazione cronica e nella risposta immunitaria tipiche della psoriasi.
Oltre al miglioramento delle manifestazioni cutanee, lo studio ha documentato effetti favorevoli sul metabolismo glucidico, con una riduzione significativa dei livelli di emoglobina glicata. Sono stati inoltre osservati progressi nei parametri riferiti dai pazienti, tra cui qualità della vita, qualità del sonno e livelli di ansia.
Nel complesso, i risultati dello studio MEDIPSO rafforzano l’ipotesi che un intervento nutrizionale strutturato possa rappresentare un valido supporto alle terapie convenzionali nella gestione della psoriasi.
L’efficacia osservata, indipendente dal dimagrimento, suggerisce infatti che i componenti bioattivi della dieta mediterranea possano esercitare un’azione diretta sui processi infiammatori alla base della malattia, aprendo nuove prospettive per un approccio terapeutico integrato.


