La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) è una delle principali preoccupazioni per la salute globale ed è strettamente interconnessa alla sindrome metabolica. Le modifiche dello stile di vita sono la prima linea di trattamento; tuttavia, la loro efficacia è spesso limitata. La silimarina estratta dal cardo mariano (Silybum marianum) è un prodotto naturale efficace e ben tollerato nei pazienti con malattie epatiche.

Un recente studio multicentrico prospettico osservazionale, a braccio singolo, ha valutato l’effetto della somministrazione di silimarina insieme a interventi non farmacologici sulla riduzione degli enzimi epatici nei pazienti con NAFLD e sindrome metabolica.

La ricerca è stata condotta in un contesto di “real-world”, ovvero analizzando come farmaci e trattamenti funzionano nella pratica medica quotidiana. L’indagine ha coinvolto inizialmente 360 pazienti adulti con diagnosi di NAFLD associata alla presenza di almeno tre parametri definiti per la sindrome metabolica, quali obesità addominale, ipertensione, ipertrigliceridemia o insulino-resistenza. Di questa coorte, l’88% dei partecipanti ha completato l’intero percorso di valutazione previsto dal protocollo.

Lo studio ha avuto una durata complessiva di 6 mesi, durante i quali i pazienti sono stati sottoposti a un regime terapeutico combinato. Il trattamento farmacologico è consistito nella somministrazione di silimarina (un estratto commerciale brevettato di Silybum marianum) al dosaggio standardizzato di una capsula da 140 mg per tre volte al giorno. Parallelamente, ai partecipanti è stato prescritto lo standard di cura relativo allo stile di vita, comprendente una dieta ipocalorica e un programma di esercizio fisico costante.

Riduzione dei biomarcatori epatici e migliore qualità della vita

I risultati ottenuti al termine del semestre di osservazione delineano un quadro di efficacia clinica rilevante. L’obiettivo primario del ripristino dei valori fisiologici è stato raggiunto dal 45% dei pazienti, che ha ottenuto la normalizzazione di almeno un enzima epatico tra aspartato transaminasi (AST), alanina transaminasi (ALT) e gamma-glutamil transferasi (GGT).

Se si considera la riduzione complessiva dei livelli enzimatici, il dato sale al 78% della popolazione studiata, evidenziando una risposta terapeutica diffusa. Nello specifico, una diminuzione superiore al 30% rispetto ai valori basali, parametro considerato clinicamente molto significativo, è stata riscontrata nel 42% dei casi per AST, nel 40% per ALT e nel 34% per GGT. Oltre al miglioramento dei biomarcatori epatici, lo studio ha evidenziato benefici sul piano metabolico generale, con una riduzione della glicemia a digiuno e un incremento degli indici di sensibilità insulinica.

Anche la qualità della vita riportata dai pazienti ha subito un incremento statisticamente significativo in tutti i domini analizzati, dalla vitalità fisica al benessere emotivo. Sotto il profilo della sicurezza, la silimarina è stata ben tollerata, senza la segnalazione di eventi avversi gravi correlati al trattamento. I ricercatori concludono che, in combinazione con la modifica dello stile di vita, la silimarina sembra efficace e sicura per la gestione di NAFLD e sindrome metabolica, sostenendo il suo ruolo nella pratica clinica di routine.

Sukeepaisarnjaroen W, Chaiteerakij R, Gonzalez EV, Alcasid MA, Rani RA, Andal Gamutan MTR, Cloa MM, Salgado L, Sripariwuth E, Labio ME, Chirapongsathorn S, Chitapanarux T, Colombo L, Yeluchuri NR, Hadigal S, Birajdar AR, Emmeluth M. Effectiveness of silymarin with lifestyle intervention in NAFLD and metabolic syndrome: a prospective single-arm study. Drugs Context. 2026 Apr 8;15:2025-12-5. doi: 10.7573/dic.2025-12-5.

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