Spirulina platensis è un’alga verde-azzurra nota per il suo elevato valore nutrizionale e le spiccate proprietà antiossidanti. La ricerca clinica recente ha esplorato l’efficacia dei suoi peptidi bioattivi nel migliorare i processi di guarigione dopo interventi chirurgici parodontali, affrontando le criticità poste dalle infiammazioni e dalle infezioni che possono rallentare la rigenerazione tissutale nel cavo orale. L’obiettivo primario di questo approccio è regolare la risposta immunitaria e contrastare lo stress ossidativo, fattori che spesso ritardano la riparazione dei tessuti danneggiati.
Lo studio clinico controllato randomizzato in doppio cieco, è stato condotto con design “split-mouth” su un campione di 20 pazienti affetti da parodontite. Questa metodologia sperimentale ha permesso di confrontare due diversi trattamenti all’interno della stessa bocca, eliminando le variabili individuali e garantendo una precisione statistica superiore. I partecipanti, di età compresa tra i 18 e i 75 anni, sono stati sottoposti a chirurgia parodontale a lembo con tecnica di Widman modificata dopo una fase preliminare di igiene professionale profonda.
Come prodotto sperimentale è stato utilizzato un gel a base di peptidi bioattivi purificati estratti da S. platensis. Il processo produttivo prevede l’estrazione delle proteine dall’alga e la loro successiva idrolisi enzimatica mediante l’azione coordinata di pepsina, pancreatina, tripsina e alcalasi.
Tale procedura frammenta le proteine in piccoli peptidi capaci di indurre attività antimicrobiche e antinfiammatorie. Durante la fase chirurgica, il gel è stato applicato direttamente sotto i lembi mucoperiostei e sulle superfici radicolari esposte, mentre il sito controlaterale è stato utilizzato come controllo senza l’aggiunta di sostanze. La sperimentazione ha avuto una durata complessiva di otto settimane, con follow-up clinici effettuati a una, quattro e otto settimane dall’intervento.
Miglioramenti significativi degli aspetti clinici e del benessere
I risultati finali indicano che i siti trattati con i peptidi di spirulina hanno mostrato miglioramenti clinici superiori rispetto ai siti di controllo. In particolare, è stata registrata una riduzione significativa dell’indice di placca e dell’indice di sanguinamento sia a quattro sia a otto settimane dal post-operatorio.
Anche la profondità di sondaggio parodontale ha subito una contrazione marcata, risultando statisticamente inferiore nel gruppo sperimentale dopo le prime quattro settimane.
Oltre ai parametri clinici, l’impatto sul benessere del paziente è stato notevole. Durante la prima settimana, i soggetti trattati hanno riportato livelli di dolore sensibilmente più bassi, misurati tramite scala VAS, con una conseguente drastica riduzione della necessità di assumere farmaci analgesici.
È stata inoltre osservata una minore incidenza di arrossamento gengivale nei primi sette giorni. Sotto il profilo della sicurezza, il trattamento non ha indotto alcun evento avverso, reazione allergica o tossicità locale, confermando l’eccellente tollerabilità del preparato.
La conclusione degli autori è che, pur con i limiti di un campione contenuto, questa ricerca dimostra che i peptidi bioattivi di S. platensis possono rappresentare un prezioso coadiuvante per accelerare la guarigione e ridurre il disagio post-chirurgico nei pazienti parodontali.


