Le vene varicose sono caratterizzate da incompetenza della valvola venosa nella circolazione degli arti inferiori, che porta a un flusso sanguigno retrogrado patologico (reflusso venoso), causando progressiva dilatazione venosa, allungamento e tortuosità dei vasi colpiti. I principali fattori di rischio per questa condizione sono l’età avanzata, il sesso femminile (a causa di cambiamenti ormonali associati a gravidanze multiple), l’obesità e lunghi periodi di posizione eretta.
Vene varicose e insufficienza venosa cronica colpiscono tra il 25% e il 40% della popolazione adulta mondiale, con una prevalenza che supera il 60% nei soggetti oltre i 60 anni. Sebbene i cambiamenti nello stile di vita e gli interventi invasivi siano approcci consolidati, la ricerca farmacologica continua a esplorare opzioni non invasive capaci di agire direttamente sull’emodinamica venosa.
I risultati del recente studio clinico VICTORY forniscono una solida base scientifica sull’efficacia di un estratto standardizzato di semi di Vitis vinifera (VVSE) nel ridurre il tempo di reflusso venoso e migliorare la qualità della vita dei pazienti.
Lo studio randomizzato controllato, prospettico e in aperto, è stato condotto per valutare l’impatto oggettivo dell’integrazione orale di VVSE rispetto alle sole modifiche dello stile di vita. La sperimentazione ha coinvolto inizialmente 200 adulti (età compresa tra 19 e 80 anni) affetti da vene varicose e reflusso venoso confermato tramite ecocolordoppler.
176 partecipanti hanno completato l’intero protocollo di 3 mesi, suddivisi equamente in due bracci da 88 pazienti ciascuno. I criteri di inclusione richiedevano la presenza di un reflusso persistente per almeno 0,5 secondi nelle vene superficiali o un secondo nelle vene profonde. Il protocollo di trattamento prevedeva la somministrazione orale di VVSE al dosaggio di 150 mg due volte al giorno.
Entrambi i gruppi, quello di intervento e quello di controllo, sono stati istruiti a seguire un programma di cambiamenti terapeutici dello stile di vita, che includeva l’elevazione delle gambe, l’evitare la stazione eretta prolungata e l’uso costante di calze a compressione graduata, indossate da oltre il 95% dei partecipanti.
Proantocianidine, composti antiossidanti chiave per la protezione delle vene
I risultati emersi dopo il periodo di osservazione di 3 mesi hanno indicato una superiorità statisticamente significativa nel gruppo che assumeva VVSE. Il gruppo trattato ha mostrato infatti una riduzione del tempo medio di reflusso venoso decisamente superiore rispetto al gruppo di controllo, con un effetto terapeutico quantificato in una diminuzione di 2490 ms.
Particolarmente rilevante è stata l’efficacia dimostrata sia nel sistema venoso superficiale, specificamente nella grande e piccola safena, sia in quello profondo, con miglioramenti marcati nella vena poplitea. Quasi la metà dei pazienti nel gruppo di intervento (48,9%) ha raggiunto un miglioramento clinico del reflusso, contro solo il 23,9% osservato nel braccio di controllo. Parallelamente ai dati emodinamici oggettivi, lo studio ha registrato un netto miglioramento dei parametri clinici soggettivi.
I punteggi della Venous Clinical Severity Score e del Chronic Venous Insufficiency Quality of Life Questionnaire sono diminuiti in modo significativo nel gruppo sperimentale, riflettendo una riduzione della sintomatologia dolorosa e della pesantezza degli arti, oltre a un incremento complessivo del benessere percepito.
La correlazione positiva tra la riduzione del tempo di reflusso e il sollievo sintomatico suggerisce che VVSE, grazie al suo contenuto di proantocianidine dalle proprietà antiossidanti e stabilizzanti dei capillari, sia in grado di rafforzare le pareti venose e preservare l’integrità endoteliale.
Questi dati propongono l’estratto di Vitis vinifera come una valida opzione terapeutica non invasiva, particolarmente preziosa per i pazienti con insufficienza venosa profonda dove le opzioni di intervento chirurgico rimangono tradizionalmente limitate.


