La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), di recente ribattezzata sindrome ovarica poliendocrina metabolica (PMOS – Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome), rappresenta una delle patologie endocrine più diffuse tra le donne in età fertile, con una prevalenza stimata tra il 6% e il 22%. Caratterizzata da una complessa interazione di fattori genetici e ormonali, questa condizione è strettamente legata allo stress ossidativo, il quale alimenta un circolo vizioso tra insulino-resistenza e iperandrogenismo.

Uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo ha avuto l’obiettivo di valutare l’impatto di un estratto standardizzato di Vitex agnus-castus – l’agnocasto, pianta medicinale ampiamente utilizzata per gestire varie condizioni ginecologiche, come sintomi della menopausa, disturbi mestruali e mastalgia – su una serie di marcatori metabolici, ossidativi e clinici in un campione di 60 donne diagnosticate secondo i Criteri di Rotterdam, le linee guida utilizzate per la diagnosi della PCOS.

Le partecipanti, di età compresa tra i 18 e i 45 anni, sono state suddivise equamente in due gruppi da 30 soggetti ciascuno per una durata complessiva di 12 settimane.

La metodologia dello studio ha previsto che le pazienti mantenessero le proprie abitudini alimentari e l’attività fisica abituale, continuando al contempo le terapie convenzionali già in atto, come l’assunzione di metformina e contraccettivi orali, per non privarle delle cure standard.

L’intervento ha previsto la somministrazione giornaliera di 5,8 mg di un estratto di frutti di Vitex agnus-castus sotto forma di compresse, standardizzato per contenere tra 0,42 e 0,82 mg di aucubina.

Riequilibrio sul piano metabolico e clinico

I risultati emersi al termine del trimestre di trattamento delineano un quadro di netto miglioramento per il gruppo sottoposto a integrazione rispetto al placebo. Sul piano biochimico, si è osservato un incremento statisticamente significativo della capacità antiossidante totale, dei livelli di glutatione perossidasi e del glutatione ridotto.

Parallelamente, è stata registrata una marcata riduzione dello stato ossidante totale e dell’indice di stress ossidativo, suggerendo che i composti bioattivi della pianta, come flavonoidi e acidi fenolici, agiscano potenziando le difese cellulari contro i danni da radicali liberi.

Oltre al profilo redox, l’estratto ha mostrato effetti rilevanti sul piano metabolico e clinico. I dati indicano una riduzione dei livelli di glucosio a digiuno e dell’indice HOMA-IR, segno di una migliorata sensibilità all’insulina. Anche il profilo lipidico ha beneficiato dell’intervento, con una diminuzione del colesterolo LDL e un aumento di quello HDL.

Particolarmente significativi per la qualità della vita delle pazienti sono stati i miglioramenti nei segni clinici della PCOS: è stata documentata una riduzione del punteggio di Ferriman-Gallwey per l’irsutismo, un aumento della frequenza dei cicli mestruali e una riduzione del volume ovarico sinistro.

In conclusione, l’impiego di un basso dosaggio giornaliero di Vitex agnus-castus si è dimostrato un approccio adiuvante efficace e sicuro, capace di modulare positivamente lo squilibrio endocrino-metabolico tipico della sindrome.

Sebbene siano necessari ulteriori studi su scala più ampia per confermare gli effetti a lungo termine, le evidenze attuali supportano l’integrazione di questo estratto vegetale nei piani terapeutici personalizzati per la gestione delle complicanze della PCOS.

Hatami A, Seidi F, Khosrowbeygi A, Moslemi A, Jalali-Mashayekhi F. The Effect of Vitex Agnus – Castus Plant on Some Markers of Oxidative Stress, Lipid Profile and Insulin Resistance in Women with Polycystic Ovary Syndrome: A Randomized, Double-Blind Controlled Clinical Trial Study. JBRA Assist Reprod. 2026 Jan 1;30(1):70-78. doi: 10.5935/1518-0557.20250165.

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