La gengivite è caratterizzata da infiammazione, arrossamento e sanguinamento delle gengive; rappresenta lo stadio iniziale della malattia parodontale e richiede interventi tempestivi per evitarne la progressione verso forme più gravi e irreversibili.
La ricerca di alternative naturali ai trattamenti chimici tradizionali per la salute orale sta guadagnando un interesse crescente: tra le sostanze più promettenti e studiate emerge la propoli, nota per le sue spiccate proprietà antibatteriche e antinfiammatorie.
Un recente trial clinico controllato, randomizzato e in doppio cieco con disegno parallelo, ne ha valutato l’efficacia nel trattamento della gengivite. Lo studio ha coinvolto 20 pazienti, di età compresa tra i 18 e i 47 anni, tutti con diagnosi di gengivite e selezionati in base a criteri precisi, come l’assenza di malattie sistemiche e il mantenimento di un numero minimo di elementi dentari.
L’obiettivo principale dei ricercatori era confrontare due diversi metodi di somministrazione della propoli per determinare se la forma del prodotto potesse influenzare l’esito terapeutico nel breve periodo.
Propoli, versatile ed efficace alleata del sorriso
I partecipanti sono stati suddivisi casualmente in due gruppi da 10 persone ciascuno, che hanno seguito un trattamento della durata di una settimana. Il primo gruppo ha utilizzato un collutorio a base di propoli, diluendo dalle 20 alle 25 gocce di un estratto commerciale in 100 mL d’acqua; la soluzione era utilizzata per sciacqui della durata di un minuto, ripetuti due volte al giorno.
Il secondo gruppo ha invece testato l’efficacia di una gomma da masticare contenente propoli, con l’istruzione di utilizzarla per 20 minuti dopo ogni pasto principale, tre volte al giorno, per un totale di un’ora di masticazione quotidiana.
Entrambi i gruppi sono stati istruiti a mantenere le normali pratiche di igiene orale, come l’uso dello spazzolino e del filo interdentale, durante tutto il periodo di osservazione.
I risultati ottenuti al termine della settimana di sperimentazione sono stati positivi per entrambi i prodotti utilizzati. I ricercatori hanno rilevato una riduzione significativa dell’indice di placca, del sanguinamento papillare e dell’indice gengivale in tutti i partecipanti, indipendentemente dal fatto che avessero utilizzato il collutorio o la gomma da masticare.
Le analisi statistiche non hanno mostrato differenze rilevanti tra i due prodotti, suggerendo che sia il risciacquo sia la masticazione meccanica siano vettori altrettanto validi per veicolare i principi attivi della propoli nel cavo orale.
Un aspetto particolarmente rilevante riguarda il profilo di sicurezza. L’impiego prolungato della clorexidina è infatti associato a effetti indesiderati quali alterazioni del gusto, pigmentazioni dentali, sensazioni di bruciore orale e, più raramente, disturbi gastrointestinali. La propoli, al contrario, presenta una tossicità inferiore e una migliore tollerabilità, pur richiedendo cautela nei soggetti allergici ai prodotti dell’alveare.
La versatilità della propoli, utilizzabile sia in forma liquida sia in gomme da masticare, offre ai pazienti opzioni flessibili per gestire l’infiammazione gengivale in modo naturale e sicuro.


