Recenti evidenze scientifiche suggeriscono che l’integrazione di specifici composti bioattivi attraverso la dieta possa avere un ruolo cruciale nel preservare le funzioni cerebrali durante l’invecchiamento.

Lo studio clinico OYSACO ha esplorato gli effetti acuti di Pleurotus ostreatus, noto come fungo ostrica (oyster mushroom in inglese), sulla cognizione, sull’umore e sui parametri infiammatori nei soggetti anziani. Lo studio, randomizzato controllato con disegno crossover, ha coinvolto 33 adulti sani di età compresa tra i 60 e gli 80 anni.

La struttura sperimentale prevedeva che ogni partecipante consumasse, in quattro diverse sessioni separate da un intervallo di washout di una settimana ciascuna, dosaggi variabili di un prodotto specifico: una zuppa di noodles arricchita con Pleurotus ostreatus liofilizzato in polvere.

Il protocollo ha testato tre diversi dosaggi per valutare una possibile risposta dose-dipendente: 4,70 g, 9,39 g e 18,78 g di polvere, corrispondenti rispettivamente a mezza porzione, una porzione e due porzioni di funghi freschi, ovvero 40, 80 e 160 g equivalenti. Gli effetti sono stati monitorati attraverso una batteria di test per la funzione cognitiva e l’umore eseguiti prima dell’intervento e a intervalli di due, quattro e sei ore dopo il consumo. Parallelamente, è stato effettuato un prelievo ematico a sei ore post-ingestione per l’analisi dei biomarcatori metabolici, neurotrofici e infiammatori.

Stabilità dell’umore e miglioramento della risposta infiammatoria

I risultati emersi sono particolarmente significativi per quanto concerne la stabilità emotiva e la fatica percepita. Mentre nel gruppo di controllo, che ha consumato una zuppa priva di funghi, si è osservato un fisiologico declino dell’affettività positiva accompagnato da un incremento della fatica mentale durante l’arco della giornata, l’intervento con Pleurotusostreatus ha esercitato un effetto protettivo.

I partecipanti che lo hanno consumato hanno mantenuto livelli di umore più stabili e una maggiore resistenza alla stanchezza mentale fino a sei ore dopo il pasto. Sul fronte strettamente cognitivo, tuttavia, i dati si sono rivelati eterogenei e privi di un pattern di miglioramento univoco nei domini della memoria episodica o della funzione esecutiva rispetto al controllo.

L’analisi biochimica ha fornito ulteriori prove del potenziale meccanismo d’azione antinfiammatorio di questo fungo, ricco di composti come l’ergotioneina e i polifenoli. Lo studio ha rilevato una riduzione significativa dei marcatori infiammatori postprandiali, tra cui nitriti, NADPH ossidasi 2 (NOX2) e ossido nitrico sintasi inducibile (iNOS), in particolare in seguito al dosaggio corrispondente a una porzione.

Un dato inaspettato ha riguardato il fattore neurotrofico derivato dal cervello (BDNF), i cui livelli sono risultati inferiori nei gruppi trattati in modo dose-dipendente, un fenomeno che potrebbe riflettere risposte regolatorie transitorie e che necessita di ulteriori indagini.

I ricercatori concludono che, sebbene l’impatto sulla memoria richieda studi di durata superiore, l’integrazione acuta di Pleurotus ostreatus emerge come una strategia nutrizionale promettente per sostenere il benessere psicofisico e contrastare l’infiammazione sistemica nell’anziano.

Cha S, Bell L, Fisher DR, Shukitt-Hale B, Zhang Z, Rodriguez-Mateos A, Williams CM. A randomised controlled study to investigate the cognitive, mood, metabolic and anti-inflammatory effects of acute oyster mushroom intervention in healthy older adults. Food Funct. 2026 Jan 26;17(2):784-795. doi: 10.1039/d5fo03075g.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.