Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte a livello mondiale, spingendo gli scienziati a indagare come semplici cambiamenti nelle abitudini quotidiane possano fare la differenza. Nel panorama della prevenzione cardiovascolare, la ricerca di strategie dietetiche efficaci e sostenibili rimane perciò una priorità per la salute pubblica globale.

Un recente studio clinico randomizzato, controllato e a gruppi paralleli, durato complessivamente 16 settimane, ha indagato sul ruolo delle mandorle nel migliorare il profilo di rischio in individui adulti affetti da ipercolesterolemia. Alla ricerca hanno partecipato 75 volontari, uomini e donne di età compresa tra i 30 e i 65 anni, caratterizzati da un indice di massa corporea sovrappeso e livelli elevati di colesterolo LDL. L’obiettivo principale dei ricercatori era determinare se il consumo regolare di mandorle potesse ottimizzare i livelli di colesterolo HDL.

I partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi distinti. Il primo gruppo ha consumato una dose bassa di mandorle intere, pari a circa 42,5 g al giorno, il secondo gruppo ha assunto una dose elevata di circa 70,8 g al giorno di mandorle intere, mentre il terzo gruppo, utilizzato come termine di paragone, ha seguito una dieta priva di frutta a guscio, sostituendo le mandorle con biscotti al cioccolato isocalorici, ovvero con lo stesso apporto energetico della dose bassa di mandorle.

Snack salutare per mantenersi nella giusta forma

I risultati hanno rivelato dati interessanti, sebbene non abbiano mostrato differenze statisticamente significative nei livelli di colesterolo HDL tra i gruppi al termine delle 16 settimane. Tuttavia, si è osservata una riduzione significativa del punteggio di rischio di Framingham, un indicatore che stima la probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari nei successivi 10 anni. Nello specifico, il gruppo a dose elevata ha mostrato una riduzione del rischio dell’1,4%, mentre quello a dose bassa dello 0,6%.

Un altro dato di rilievo riguarda la pressione arteriosa sistolica. Nel gruppo che ha consumato la dose maggiore di mandorle, i ricercatori hanno registrato una diminuzione della pressione fino a 5,1 mmHg, un calo considerato clinicamente rilevante e associato a una riduzione del rischio di eventi cardiovascolari maggiori. Parallelamente, lo studio ha evidenziato miglioramenti nei livelli di apolipoproteine B, particelle aterogene che trasportano il colesterolo LDL.

Interessanti sono state anche le scoperte relative alla composizione corporea. Mentre i consumatori di mandorle non hanno mostrato cambiamenti negativi, il gruppo che consumava biscotti ha registrato un aumento del diametro addominale sagittale, un parametro legato all’obesità viscerale e al rischio metabolico.

Inoltre, nonostante l’apporto calorico aggiuntivo, il gruppo che ha assunto la dose elevata di mandorle ha mostrato una riduzione maggiore del peso e dell’indice di massa corporea rispetto al gruppo a dose ridotta già dopo le prime 4 settimane.

Questi risultati suggeriscono che la sostituzione di snack meno salutari con le mandorle possa rappresentare una strategia efficace per gestire il peso e migliorare la salute del cuore in soggetti con elevati livelli di colesterolo.

Doma KM, Moulin M, Crowley DC, Guthrie N, Lewis ED. Almond Consumption on HDL Cholesterol and CVD Risk Factors in Adults with High Cholesterol: A Randomized, Comparator-Controlled Trial. J Med Food. 2025 Dec;28(12):1184-1193. doi: 10.1177/1096620X251378321.

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