L’osteoartrite della mano è una condizione degenerativa che colpisce milioni di persone, compromettendo la qualità della vita attraverso dolore persistente, rigidità e limitazioni funzionali. Tradizionalmente, la gestione di questa patologia si è affidata a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e analgesici orali, i quali, sebbene efficaci nel breve termine, possono presentare seri rischi per la salute se utilizzati in modo prolungato.

Diverse piante medicinali, con una lunga tradizione d’uso e ampiamente studiate, hanno evidenziato la capacità di agire sui processi infiammatori senza compromettere la tollerabilità per il paziente.

Un recente studio multicentrico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo condotto in Belgio, ha valutato l’efficacia di una combinazione specifica di estratti vegetali brevettati, coinvolgendo un totale di 162 partecipanti. Tutti i soggetti presentavano osteoartrite della mano sintomatica e sono stati seguiti attentamente per una durata complessiva di 3 mesi in 11 diversi centri specializzati.

Durante la sperimentazione è stato utilizzato un prodotto commerciale in compresse, che combina gli estratti di Curcuma longa e Boswellia serrata con la vitamina D3. Ogni compressa contiene estratto secco standardizzato di C. longa (237 mg di cui 200 di curcumina), oleoresina di B. serrata (51 mg standardizzata al 65% in acidi boswellici) e 1,4 mg di colecalciferolo (vitamina D3). Il dosaggio prevedeva l’assunzione giornaliera di 2 compresse, distribuite tra mattina e sera.

L’unione fa l’efficacia e la sicurezza

La scelta di unire questi due estratti è stata basata su ricerche precedenti in vitro, che avevano suggerito come essi agiscano su percorsi biologici differenti ma complementari, potenziando l’azione antiossidante e antinfiammatoria sui condrociti, le cellule che compongono la cartilagine. I risultati clinici hanno confermato le aspettative relative a questi studi.

L’obiettivo primario dello studio, ovvero la variazione dell’intensità del dolore misurata su una scala analogica visiva (VAS), ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo. Nel gruppo che ha assunto il prodotto, la riduzione media del dolore è stata di 24,7 mm, un dato nettamente superiore ai 16,2 mm osservati nel gruppo placebo. Un elemento di particolare interesse per la pratica clinica è stata la velocità con cui i benefici si sono manifestati: infatti, è stato rilevato un sollievo significativo già dopo soli 30 giorni di trattamento, indicando un’azione rapida del composto.

Oltre alla riduzione del dolore, i pazienti trattati hanno riportato punteggi migliori nei parametri relativi alla percezione globale della salute e alla qualità della vita, sebbene non siano state riscontrate differenze significative nella forza della presa o nella funzionalità manuale complessiva. Anche il profilo di sicurezza emerso è stato positivo: la tollerabilità del prodotto è risultata eccellente, con una frequenza di effetti collaterali del tutto sovrapponibile a quella del placebo.

In conclusione, per gli autori lo studio suggerisce che la sinergia tra curcuma e boswellia potrebbe costituire una valida opzione terapeutica naturale, capace di offrire un sollievo clinicamente rilevante e sicuro per la gestione a lungo termine di una patologia cronica e invalidante come l’osteoartrite delle mani.

Henrotin Y, de Schrijver F, De Vlam K, Devinck M, Joos R, Luyten H, Rasmont Q, Van den Berghe M, Vanhaverbeke T, Vanhoof J, Van Praet L, Wittoek R. Effect of a combination of C. longa and B. serrata extracts on hand osteoarthritis. Results of a double-blind, randomized, placebo-controlled, multicenter trial. Osteoarthritis Cartilage. 2025 Nov;33(11):1404-1411. doi: 10.1016/j.joca.2025.06.005

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