La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è un disturbo endocrino diffuso che colpisce il 6-20% delle donne in età riproduttiva. I progressi nella comprensione della sua fisiopatologia sottolineano il ruolo significativo dell’infiammazione cronica, dello stress ossidativo e della resistenza all’insulina.
La maggiorana (Origanum majorana L.), un’erba tradizionale originaria dell’Egitto e del Mediterraneo orientale, si è affermata come promettente rimedio naturale per la PCOS.
Metabolomica sierica, farmacologia di rete e docking molecolare: lo studio
Un lavoro, pubblicato su BMC Complementary Medicine and Therapies, indaga il potenziale terapeutico della maggiorana per la gestione della PCOS attraverso la metabolomica sierica (UHPLC TQD-MS/MS), la farmacologia di rete e il docking molecolare. Esplora composti bioattivi come l’apigenina e l’acido oleico, identificandone le interazioni con le vie metaboliche e ormonali. Basandosi sulle evidenze precedenti circa i benefici dell’erba in questione nel migliorare la sensibilità all’insulina e ridurre lo stress ossidativo, la ricerca chiarisce ulteriormente i meccanismi che influenzano la via bersaglio.
La PCOS è stata indotta nei ratti utilizzando deidroepiandrosterone (DHEA). Gli effetti terapeutici della maggiorana sono stati valutati analizzando i biomarcatori dello stress ossidativo, i livelli ormonali e l’istopatologia ovarica. La metabolomica sierica non mirata, condotta con cromatografia liquida ad altissime prestazioni e spettrometria di massa tandem (UHPLC TQD-MS/MS), ha permesso di identificare i principali composti bioattivi. Questi sono stati poi esaminati tramite farmacologia di rete per mappare le interazioni con i pathway correlati alla sindrome, con risultati convalidati tramite docking molecolare.
Alleviare i sintomi e rallentare la progressione
Il trattamento con maggiorana ha ridotto significativamente lo stress ossidativo diminuendo l’ossido nitrico (NO) e innalzando la capacità antiossidante totale (TAC). L’analisi ormonale ha rivelato che la maggiorana ad alto dosaggio (100 mg/kg) ha normalizzato i livelli di progesterone, estradiolo, testosterone e ormone follicolo-stimolante (FSH). Anche l’aumento di peso corporeo ha subito un decremento in seguito al trattamento con maggiorana, soprattutto al dosaggio più elevato. La valutazione istopatologica ha mostrato una riduzione delle cisti ovariche e un miglioramento della struttura follicolare con la somministrazione di maggiorana.
L’analisi farmacologica di rete ha evidenziato la biosintesi degli ormoni steroidei e le vie di segnalazione degli estrogeni come bersagli critici, con apigenina e acido oleico identificati come composti attivi.
Il docking molecolare ha confermato forti interazioni di questi composti con le proteine principali associate alla PCOS, supportando ulteriormente il potenziale della maggiorana nella modulazione dei sintomi.
In conclusione, la maggiorana contiene una vasta gamma di composti attivi in grado di modulare marcatori biochimici e istologici cruciali correlati alla PCOS. Combinando la farmacochimica sierica con la farmacologia di rete, la studio mette in risalto il potenziale dell’ingrediente oggetto d’indagine come integratore naturale per alleviarne i sintomi e rallentarne la progressione. Questi risultati supportano ulteriori indagini sul ruolo della maggiorana come terapia complementare per la gestione della sindrome dell’ovaio policistico (PCOS).
Elfiky A.M., Ibrahim R.S., Khattab A.R. et al. Exploring the therapeutic potential of marjoram (Origanum majorana L.) in polycystic ovary syndrome: insights from serum metabolomics, network pharmacology and experimental validation. BMC Complement Med Ther 25, 67 (2025). https://doi.org/10.1186/s12906-025-04774-5


