Estratti vegetali: dinamiche del mercato globale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stime di mercato indicano che la crescita della domanda di estratti vegetali per l’utilizzo nell’industria alimentare, farmaceutica e cosmetica possa favorire la crescita del mercato globale di questi preparati. Secondo l’American Botanical Council la vendita al dettaglio di integratori a base di erbe negli Stati Uniti, attestata a 6,9 miliardi di dollari nel 2015, ha raggiunto la cifra di 7,4 miliardi nel 2017.

A livello globale l’Europa detiene una posizione dominante nel mercato degli estratti vegetali, seguita dall’Asia: il mercato europeo ammontava a 11.549,5 milioni di dollari statunitensi nel 2016 che si stima aumenteranno a circa 20 milioni entro il 2025. Il Centre for the Promotion of Imports ha riportato inoltre che in Germania sono registrati circa 700 medicinali di origine vegetale e che questi vengono prescritti dal 70% dei medici tedeschi. Il mercato globale degli estratti vegetali è stato valutato a 37.771,8 milioni di dollari nel 2016 e si prevede che raggiungerà 63.304,8 milioni di dollari entro il 2025.

Molto dinamico si mostra anche il mercato asiatico, in particolare quello indiano, grazie alla crescente domanda di ingredienti naturali nelle industrie cosmetica, farmaceutica e alimentare.

Gli estratti vegetali trovano applicazione infatti anche nell’industria cosmetica per la fabbricazione di profumi, prodotti per la cura di pelle e capelli e anti-age. L’utilizzo in crescita di prodotti cosmetici naturali e biologici dovrebbe dare un ulteriore impulso al mercato globale degli estratti vegetali nel prossimo futuro.

Secondo la Government Export Association statunitense nel 2017 la spesa per i cosmetici naturali in Germania – il principale e più forte mercato europeo – è stata di 13,5 miliardi di dollari, in aumento del 9,2% rispetto alla precedente rilevazione. Cosmetic Europe ha stimato che l’industria cosmetica e della cura della persona in Europa ammontava a 94,13 miliardi di dollari nel 2015, con la Germania (15,89 miliardi) posizionata al primo posto, seguita da Regno Unito (14,06 miliardi), Francia (13,94 miliardi) e Italia (12,10 miliardi).

 

Fonte: American Botanical Council.

 

 

 

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