Proprietà salutistiche dell’uva

 

La vite (Vitis vinifera L., famiglia delle Vitaceae), è una specie originaria del Mediterraneo e del Medio Oriente, con viticci a spirale e foglie di grandi dimensioni. Succo, polpa, buccia e semi d’uva possono essere utilizzati per varie preparazioni.

I polifenoli presenti nell’uva (flavonoidi quali catechine, epigallo-catechine e proantocianidine, stilbeni e acidi fenolici) esplicano una funzione antiossidante e sono associati a numerosi benefici per la salute. Maggiormente concentrati nella buccia più che nella polpa o nei semi, il loro contenuto tende ad aumentare man mano che avanza la maturazione. Il vino e l’uva rossi sono ricchi inoltre di antociani e catechine, stilbeni come il resveratrolo e acidi fenolici come acido caffeico e acido cumarico.

Numerosi studi incentrati sui composti bioattivi dell’uva ne hanno riportato le proprietà antiossidanti, antitumorali, immunomodulanti, antidiabetiche, antiarterogene, antinfettive e neuro-protettive. Le ricerche hanno indicato che il consumo di prodotti a base di uva potrebbe essere benefico in caso di diabete e malattie cardiovascolari, anche se gli studi per lo più preliminari devono essere confermati con ricerche cliniche.

Studi in vitro, sull’animale e in piccoli trial clinici hanno mostrato un’azione positiva contro stress ossidativo, aterosclerosi, ipertensione e aritmie. Una ricerca ha mostrato che i polifenoli di frutta, buccia e semi svolgono un effetto cardioprotettivo. Una metanalisi ha valutato l’attività antinfiammatoria dei polifenoli dell’uva rilevando che la funzionalità dei vasi sanguigni migliora in modo significativo negli adulti sani nelle prime due ore dopo l’assunzione. Uno studio in vitro ha dimostrato che gli antiossidanti di diversi estratti d’uva hanno una attività anti-radicalica efficace quanto o più di BHT (idrossitoluene butilato) e tocoferolo in termini di chelazione dei metalli e di inibizione della perossidazione lipidica.

L’estratto di semi d’uva (GSE) è oggetto di studi che stanno verificando il potenziale impiego ipotensivante e di riduzione del rischio di malattie cardiovascolari.

Studi sugli effetti chemiopreventivi dei polifenoli dell’uva hanno rilevato che tali sostanze potrebbero proteggere dagli agenti cancerogeni e prevenire la crescita di cellule tumorali proteggendo il DNA e regolando la morte cellulare naturale. Infine, uno studio clinico randomizzato controllato in doppio cieco su parenti sani di primo grado di soggetti con diabete di tipo 2 in sovrappeso od obesi ha riscontrato che l’assunzione di un preparato contenente polifenoli dell’uva per contrastare una dieta ricca di fruttosio, dopo nove settimane di integrazione, ha esplicato un effetto protettivo contro l’insulinoresistenza indotta dal fruttosio.

 

Fonte: HerbalGram, American Botanical Council.

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