Una formazione come si deve

Per miscelare le erbe ci vuole l’erborista. Come abbiamo commentato nell’editoriale di febbraio, questo dato è stato affermato a livello istituzionale dal Decreto legislativo n. 75 nel maggio 2018; successivamente una nota del ministero della Salute ha precisato che gli erboristi autorizzati a predisporre “preparazioni estemporanee ad uso alimentare, costituite da piante tal quali, da sole o in miscela, estratti secchi o liquidi di piante” sono quelli in possesso del diploma ai sensi della Legge 99 del 1931 e i laureati in Scienze e/o Tecniche Erboristiche.

Questo parere, per la sua natura, pur non avendo la stessa forza legale di un atto normativo costituisce comunque un passaggio importante e, nonostante la criticità data dalla richiesta che la miscelazione delle erbe essiccate in estemporanea debba avvenire in laboratori registrati alla ASL, segna un punto di svolta per quanto riguarda, ad esempio, la formazione dell’erborista.

In realtà l’iter formativo dell’erborista doveva essere chiaro già da tempo, come si evince ripercorrendo l’evoluzione di questo percorso negli ultimi decenni, dal diploma in erboristeria attivo fino ai primi anni Novanta, all’istituzione prima del Diploma universitario triennale e poi finalmente di un Corso di laurea in Tecniche Erboristiche in diversi atenei italiani. È in queste sedi, dunque, che da anni si forma il tecnico erborista il quale, alla fine del suo percorso di studi, può scegliere, compatibilmente con un mercato del lavoro piuttosto ostico, come sanno bene i giovani laureati, tra un impiego nell’ambito produttivo, cui di fatto riescono ad accedere in pochissimi, oppure in erboristeria, da dipendente o come titolare.

La storia del corso di laurea in Tecniche Erboristiche e affini non è stata lineare: dopo il boom dei primi anni 2000, quando le sedi in funzione a livello nazionale toccarono quota 26, nell’anno accademico in corso 2018-2019 ne risultano 10 e, precisamente, Bari, Bologna, Catania, Milano, Napoli, Padova, Pisa, Roma, Salerno e Torino. In queste sedi, che accolgono complessivamente oltre 3.000 studenti, i Corsi di laurea hanno diverse denominazioni e anche curricula e caratteristiche differenti: alcuni, ad esempio, prevedono il numero programmato e anche il test o una prova di ammissione, altri no. Ma è in questi luoghi che si trova la fucina per la formazione dell’erborista.

Sembrerebbe una questione di lana caprina, ma non lo è. Abbondano infatti, e la rete fotografa questa situazione in maniera illuminante, corsi di varia natura che, in tempi più o meni brevi, a seconda delle diverse offerte ‘formative’, reclamano di realizzare la formazione dell’erborista e addirittura in alcuni casi promettono di rilasciare attestati utili per avviare un’attività erboristica, senza tralasciare corsi di erboristeria online che sostengono di consentire l’iscrizione all’albo nazionale dei professionisti.

Su questo tema, quindi, è opportuno fare chiarezza. L’avviamento di un’erboristeria è una questione complessa che non è il caso di esaminare nei dettagli in questa sede. Ciò che, invece, si può dire in modo netto è che il giovane che voglia dedicarsi a questa attività in maniera professionale, dunque senza ricorrere ad approssimazioni e scorciatoie, ha davanti a sé oggi la sola scelta del percorso universitario. Nessun altro corso ad esempio, e qui torniamo al punto di partenza, autorizza la pratica della miscelazione in estemporanea e la manipolazione delle piante officinali e dei loro derivati.

Una volta conseguita la laurea, l’erborista che abbia scelto l’attività al pubblico deciderà come mantenersi aggiornato e potrà farlo seguendo i numerosi corsi disponibili o anche i master attivati da alcune sedi universitarie selezionandoli sulla base delle proprie esigenze, delle proprie sensibilità e anche dell’impostazione che ha dato alla sua erboristeria.

Qual è dunque la morale della favola? Se l’aggiornamento è una materia con molte opzioni, per la formazione dell’erborista, ad oggi, il percorso è unico. Come migliorarlo, renderlo più coerente e affine alle necessità del lavoro in erboristeria è un tema aperto che avremo modo di affrontare.

 

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