Antibiotici e diabete

Diabetic is doing a glucose level finger blood test

Uno studio danese pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism ha individuato una potenziale associazione tra l’uso dei farmaci e l’insorgenza del diabete di tipo 2. Dalla ricerca è infatti emerso che i soggetti che hanno sviluppato questa patologia avevano fatto in precedenza un uso molto più frequente degli antibiotici rispetto a quelli sani.

Facendo riferimento ai registri nazionali del governo danese, la ricerca ha preso in considerazione 1 milione e trecentomila persone sane e oltre centosettantamila con diabete di tipo 2 per verificare l’uso di antibiotici nei 13 anni precedenti. Da quest’analisi si è visto che coloro che in seguito hanno sviluppato un diabete di tipo 2, nei quindici anni precedenti la diagnosi avevano ricevuto più spesso prescrizioni di antibiotici rispetto agli individui sani. Questi ultimi, infatti, li hanno usati mediamente una volta ogni due anni, mentre i diabetici quasi il doppio.

Secondo i ricercatori, questi risultati richiedono nuove indagini per approfondire gli effetti a lungo termine degli antibiotici sul metabolismo lipidico e glucidico e sull’aumento del peso corporeo. In particolare, gli autori di questo lavoro consigliano di indirizzare gli studi sulle penicilline d’uso comune a spettro ristretto, prescritte frequentemente e che hanno mostrato il più alto OR per il rischio di diabete di tipo 2.

L’Italia è al quinto posto in Europa nel consumo di antibiotici e tra i paesi a più elevato tasso di microrganismi resistenti, come hanno evidenziato i dati dell’European Centre for Disease Prevention and Control. Si stima che i ceppi multi-resistenti siano responsabili di circa 23.000 decessi l’anno negli Stati Uniti e 2.500 in Europa.

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