
Uno studio condotto da ricercatori del St. Michael’s Hospital e dell’Università canadese di Toronto pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, attraverso una metanalisi di 170 lavori effettuati tra gennaio 2012 e ottobre 2017, ha analizzato la correlazione tra l’utilizzo di integratori vitaminici e minerali e il rischio di eventi cardiovascolari come l’infarto o l’ictus, o di morte per qualunque causa. La conclusione della metanalisi è che l’assunzione di questi prodotti non ha alcun effetto sulla salute cardiovascolare o sul rischio di morte prematura. Gli unici integratori che hanno mostrato, secondo questo studio, benefici di moderata o scarsa qualità sono risultati quelli contenenti acido folico per le malattie cardiovascolari e l’ictus. È stato inoltre dimostrato l’effetto protettivo di alcune vitamine del gruppo B sul rischio di ictus e la riduzione, associata all’uso dei multivitaminici, della mortalità per tutte le cause (-5%), che sfiora la significatività statistica (p=0,12). Su questo lavoro ha pubblicato un commento Integratori Italia-AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari). L’associazione sottolinea che non è facile confrontare i risultati di un così vasto numero di studi “in quanto ciascuno di essi prevede l’impiego di differenti dosaggi dei vari principi presi in esame”, oltre al fatto che i soggetti esaminati presentano caratteristiche diverse (età, sesso, stile di vita e stato di salute) e assumono questi preparati per periodi di tempo differenti. Integratori Italia precisa inoltre che l’obiettivo primario degli integratori alimentari è quello di integrare la normale dieta contribuendo al benessere dell’organismo attraverso effetti di natura nutritiva o fisiologica, anche se che “il loro uso può essere utile in particolari momenti della vita, come ad esempio la gravidanza e la menopausa, o nel supportare le funzioni fisiologiche del nostro organismo al fine di mantenere un buono stato di salute”.
Fonte: Jenkins DJA, Spence JD, Giovannucci EL, et al. Supplemental Vitamins and Minerals for CVD Prevention and Treatment. Journal of the American College of Cardiology, Volume 71, Issue 22, 5 June 2018, Pages 2570–2584.


La curcuma (Curcuma longa) è fra le erbe che ha avuto uno dei maggiori incrementi di vendite negli ultimi anni. Gli integratori a base di curcuma sono stati i più venduti negli Stati Uniti a partire dal 2013 e tale performance si è mantenuta anche nel 2017. Tenendo conto di questo aspetto, l’American Botanical Council, all’interno del Programma di prevenzione delle adulterazioni dei preparati a base di erbe (BAPP), ha pubblicato di recente un report sulla curcuma, il 14° della serie, al quale hanno collaborato 18 esperti di analisi di laboratorio. Le prime notizie di adulterazione – scrive il botanico Ezra Bejar, autore del report – sono state pubblicate negli anni ’70 e ’80 e descrivevano per lo più la contraffazione con altre specie di curcuma, amidi e coloranti. Più recentemente è stata segnalata la contraffazione degli estratti di curcuma con curcumina sintetica (uno dei curcuminoidi presenti in natura nel rizoma di questa pianta) oppure di miscele di curcuminoidi sintetici. Questi ultimi hanno un costo di tre volte inferiore ai curcuminoidi naturali. Il documento, oltre a elencare gli adulteranti maggiormente utilizzati, esamina anche i metodi analitici utili per individuarli e fornisce informazioni su botanica, coltivazione e raccolta della pianta nonché sulla sicurezza degli adulteranti noti. “La crescente popolarità della curcuma attrae produttori e fornitori che sono talvolta più interessati a realizzare profitti che a commercializzare un ingrediente botanico di alta qualità”, ha dichiarato il direttore della rivista Herbal Gram Mark Blumenthal che ha pubblicato il documento. Stefan Gafner, direttore tecnico del Programma BAPP, ha poi aggiunto: “Deve essere particolarmente monitorato il ricorso ad alcuni coloranti per rendere visivamente più attraente la radice di curcuma. Infatti molte di queste sostanze, come il cromato di piombo o il metanil giallo, possono rappresentare un rischio per la salute. Poiché a scopo salutistico sono raccomandati dosaggi giornalieri di diversi grammi di polvere di curcuma, l’uso di prodotti a base di curcuma adulterata può determinare un’assunzione di quantità eccessive di questi coloranti”.



L’efficacia di valeriana, meliloto e passiflora per ritrovare il fisiologico relax. Questa la formulazione e le indicazioni di Melised, integratore sviluppato dal laboratorio fitoterapico di Forza Vitale appartenente alla linea Psiche. Gli ingredienti naturali di cui è composto Melised ovvero la valeriana, il meliloto e la passiflora, insieme agli estratti ad esempio di camomilla e melissa risultano indicati in caso di disturbi associati ad alti livelli di stress, tra i quali l’ansia, la depressione o gli attacchi di panico. Le componenti di questo integratore sono pertanto ideali per favorire i fisiologici processi di rilassamento dell’organismo compreso il ciclo del sonno, fondamentale per il quotidiano benessere psico-fisico. Si suggerisce l’assunzione di 25 gocce 3 volte al giorno con poca acqua, In confezione da 50 ml.
Un integratore alimentare per la regolarità del transito intestinale e l’equilibrio della flora batterica, è Veravis Plus, formulato da Giorgini Dr. Martino per essere un utile alleato per l’intestino, anche per quelli più pigri. Può essere assunto in ogni momento della giornata (suggeriamo però l’assunzione la sera prima di cena). Formulato con aloe, cicoria, frangula, rabarbaro e senna, erbe note per contrastare la stitichezza, questo integratore contiene circa 1,2 miliardi di fermenti lattici in ogni pastiglia, così da ricreare l’ambiente ideale per avere un intestino in salute. In foto ve lo presentiamo nell’edizione limitata in formato doppio, dove a un flacone da 90 grammi si affianca una pratica confezione da viaggio (30 grammi). Quest’ultimo pack è l’ideale per chi vuole essere, in modo efficace e naturale, sempre a proprio agio in ogni luogo e occasione: è comodo infatti da portare con sé per un breve viaggio, ma anche durante le vacanze.
Il ginkgo biloba è un albero molto antico, le cui foglie contengono alcuni flavonoidi, tra i quali i flavonol glicosidi, utili per aiutare il microcircolo. Grazie ad essi, questa pianta viene utilizzata da anni per favorire la funzionalità del microcircolo e quindi il trasporto delle sostanze nutritive alle cellule del nostro corpo. Poiché il ginkgo biloba migliora la circolazione, soprattutto a livello cerebrale, è utile abbinare una sua integrazione ad altri nutrienti naturali utili per il cervello. Come l’estratto di bacopa monnieri, che favorisce la concentrazione e la memoria, soprattutto a breve termine, la glutammina, uno degli amminoacidi più diffusi nell’organismo, la fosfatidilserina, un fosfolipide che costituisce le membrane delle cellule, soprattutto dei neuroni, il magnesio e la vitamina B6, che favoriscono le normali funzioni psichiche e del sistema nervoso e riducono stanchezza e affaticamento. Questi sono i componenti di Ginkgomax Memory, la formulazione studiata da ESI per favorire la memoria. Si consiglia l’assunzione di una ovaletta due volte al giorno con abbondante acqua. Adatto anche ai vegani.
La disfunzione erettile (DE) è una condizione relativamente comune che influenza in modo significativo la qualità della vita e le relazioni interpersonali. Per valutare l’efficacia degli integratori alimentari a base vegetale in questo problema, un gruppo di ricercatori italiani ha eseguito e pubblicato di recente una revisione sistematica con meta-analisi. Dopo la ricerca su cinque banche date internazionali volta a identificare gli studi randomizzati e controllati (RCT) riguardanti l’efficacia nella disfunzione erettile dei preparati a base di erbe, ne sono stati identificati 24 che hanno coinvolto in totale di 2.080 soggetti. Dodici studi valutavano delle singole piante medicinali: cinque il ginseng [n = 399], tre lo zafferano [n = 397], due Tribulus terrestris [n = 202], uno il Pino marittimo (Pinus pinaster) [n = 21], un altro la Maca (Lepidium meyenii) [n = 50]; sette hanno esaminato invece delle miscele a base di erbe (n = 544) e cinque degli integratori alimentari associati con composti puri (n = 410). L’analisi dei dati ha mostrato che il Ginseng ha migliorato in modo statisticamente significativo la funzione erettile (P <0,01) e P. pinaster e Maca hanno mostrato risultati preliminari molto positivi. Il trattamento con zafferano e T. terrestris ha prodotto invece risultati eterogenei. Anche diverse formulazioni a base di erbe sono state associate a una riduzione dei punteggi relativi alla disfunzione erettile secondo le principali scale di valutazione internazionali, ma la qualità degli studi era molto variabile. Sono stati registrati degli eventi avversi in 19 studi su 24, senza differenze significative tra placebo e verum negli studi controllati con placebo. Sulla base di queste prove, considerate incoraggianti, gli autori suggeriscono che il Ginseng possa essere un trattamento efficace per questo problema, pur considerando necessari nuovi studi più ampi e di alta qualità per poter trarre delle conclusioni definitive. Risultati promettenti ma molto preliminari sono emersi anche per alcune formulazioni a base di erbe. 
La vitamina B12 contribuisce e supporta diverse funzioni dell’organismo, tra cui: la corretta formazione dei globuli rossi, il normale metabolismo energetico di tutte le cellule, il buon funzionamento del sistema nervoso e la normale funzione psicologica, l’attività di scudo protettivo del sistema immunitario. Il nostro organismo non produce vitamina B12, ma può procurarsela facilmente con una alimentazione varia ed equilibrata: è contenuta nella carne (soprattutto nel fegato bovino), nel pesce e nei frutti di mare, nelle uova, nel latte e nei prodotti da esso derivati. Ecco perché se si segue un regime alimentare particolare, ad esempio quello vegano, la si dovrebbe integrare nella dieta. Inoltre, chi fa molto sport, le persone anziane, chi assume spesso farmaci per contrastare l’acidità di stomaco, o chi ha un intestino particolarmente nervoso e irritabile potrebbe avere bisogno di un supplemento di vitamina B12. Per questo Erbamea ha sviluppato Vitamina B12 Compresse Masticabili, a base di vitamina B12 (cianocobalamina) ottenuta da fermentazione batterica. Si consiglia di assumere 1 compressa, al giorno, sciogliendola in bocca o masticandola. La confezione contiene 90 comprese masticabili in blister.
Gli oleoliti sono prodotti preziosi per la bellezza e il benessere della persona, favoriscono l’equilibrio fisiologico e accrescono le risorse salutogenetiche individuali. Fitomedical propone una linea di sei Oleoliti, particolarmente adatti a usi cosmetici e salutistici specifici e mirati. Gli oleoliti sono preparazioni tradizionali ottenute dalla macerazione di piante officinali in un olio vegetale, che si arricchisce delle pregiate sostanze a esso cedute. Si ottengono per macerazione a freddo di fiori freschi provenienti da raccolta spontanea o da coltivazione biologica. Fitomedical utilizza per l’estrazione olio biologico di girasole altoleico (con un alto contenuto di acido oleico), poco viscoso, stabile alle ossidazioni e quindi ben conservabile nel tempo, rapidamente assorbito dalla cute. Negli oleoliti, alle sostanze dermoprotettive di cui l’olio vegetale è già di per se stesso ricco, si aggiunge una vasta gamma di composti lipofili farmacologicamente interessanti: oltre alle essenze, fosfolipidi, steroli, triterpeni, alcuni sesquiterpeni e lignani, carotenoidi, tocoferoli; ciò li rende particolarmente indicati per le applicazioni topiche. Gli oleoliti sono maneggevoli e facili da usare, consigliati per ogni tipo di pelle, anche problematica, e indicati anche in pediatria e geriatria, e si prestano a essere applicati in vari ambiti di utilizzo.